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Napoli-Roma 1-1, le pagelle di Retesport

La Roma trova con un carattere e un cuore straordinari il pari a Napoli, dopo un primo tempo di difficoltà e grazie ad una ripresa importante, costruita dopo l’ingresso di Mkhitaryan e la crescita complessiva della squadra che avrebbe meritato qualcosa di più del punto finale. A segno El Shaarawy.

Le pagelle di Retesport

Rui Patricio 6 – Di fatto è costretto a raccogliere la palla nella sua porta su rigore, senza mai doversi sporcare più di tanto i guanti

Mancini 6,5 – Due chiusure importanti in area e un quasi gol di testa. Prestazione complessivamente più che sufficiente

Smalling 7 – Oscura Osimhen dal match per quasi tutta la partita. Essenziale in area di rigore quando c’è da mettere il gambone

Ibanez 5 – Primi venti minuti troppo in apnea, dove fatica ad assorbire i movimenti di Lozano. Su uno di questi causa un calcio di rigore per uno dei suoi classici interventi in ritardo. Nella ripresa sale di livello, ma non basta

Karsdorp 6,5 – Offre sostegno costante in avanti, mettendo sulla testa di Abraham nella ripresa un pallone d’oro che l’inglese spreca

Cristante 5,5 – Spesso in ritardo su Anguissa, poco preciso in fase di costruzione e ammonito, Mou fa bene a sostituirlo. Giornata no

Oliveira 6,5 – Come un diesel fatica un po’ ad entrare in partita, ma al contrario di Cristante, non sbaglia quasi mai l’appoggio al compagno. Nella ripresa lotta e da equilibrio prendendo le redini della mediana con Miki. Toccato duro due-tre volte e messo ko è costretto al cambio

Zalewski 6,5 – Il duello junior con Zanoli lo vede uscire alla distanza nettamente superiore sotto tutti i punti di vista. Salta l’uomo, viene incontro, gioca a calcio con coraggio

Pellegrini 6,5 – Corre tanto, ma a vuoto nel primo tempo. Dal suo piede nasce una traversa che meritava maggior fortuna. Nella ripresa con l’ingresso di Mkhitaryan trova distanze e gioco corto/lungo, mettendo in campo qualità superiori alla media. Sfiora il gol vittoria nel finale, ma da un suo cross nasce il pari di El Sha

Zaniolo 6 – Volenteroso ma a volte troppo testardo nel tentare costantemente l’uno contro uno. Come spunto c’è, come qualità nelle scelte meno.

Abraham 6 – Poche occasioni per battere a rete, ma a livello di contrasti lotta come un leone con Koulibaly e Rrhmani. Nella ripresa si divora la rete del pari ma un suo tacco geniale spalanca al Faraone il corridoio per il pari

Mourinho 7 – La sua Roma è una squadra viva, vera, seria. Nei comportamenti, nel modo di compattarsi, nel modo di reagire e di giocare a calcio. Nella ripresa è saltata addosso al Napoli spaventandolo e poi sovrastandolo. Una Roma sempre più Mourinhiana

Sost.
Mkhitaryan 7 – Entra nella ripresa e detta tempi, spazi e ritmi della risalita giallorossa. Un driver meraviglioso e indispensabile nel cuore della Roma
El Shaarawy 7,5 – Entra e crea scompiglio, realizza un gol decisivo e poi ci mette tutto se stesso per trovare la vittoria
Perez 5,5 – Con maggiore precisione spalanca il campo ad El Shaarawy e la Roma vince 2-1
Felix 6 – Furiosa confusione
Veretout 6 – Ha il tempo per prendere possesso della mediana, ma la Roma è tutta riversata avanti, di fatto non è chiamato a nessuna giocata clamorosa

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Infermeria

Zaniolo, la diagnosi: distorsione alla caviglia e Mou conferma: “Non sembra un problema importante”

Paura per Nicolò Zaniolo. Nella parte finale di Napoli-Roma, il 22 giallorosso fa un movimento anomalo con la gamba destra a palla lontana e si accascia a terra chiedendo subito il cambio. I compagni si avvicinano per soccorrerlo ma fortunatamente si tratta di una distorsione alla caviglia destra, forse prodotta da una leggera buca.

Ha applicato subito del ghiaccio e Mourinho lo ha confortato dopo il cambio abbracciandolo. Il 22 giallorosso è rimasto lì a due passi dal campo a sostenere i suoi compagni.

Così Josè Mourinho in sala stampa al termine del match: “Non mi sembra abbia un problema importante, il problema è che con l’Inter non può giocare“.

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NEWS

Napoli-Roma 1-1 (11′ Insigne, 91′ El Shaarawy) – Grande prova dei giallorossi, punto prezioso in chiave europea

La Roma al Maradona cerca punti per la lotta al quarto posto e la rincorsa alla Juventus fermata con un pari dal Bologna. La squadra di Mourinho affronta il Napoli: il tecnico lascia fuori Mkhitaryan e punta su Sérgio Oliveira. In attacco confermata la coppia Zaniolo-Abraham.

Le formazioni ufficiali

NAPOLI (4-3-3): Meret, Zanoli, Rrahmani, Koulibaly, Mario Rui, Anguissa, Lobotka, Fabian, Lozano, Osimhen, Insigne.
A disp.: Idasiak, Marfella, Juan Jesus, Ghoulam, Malcuit, Demme, Elmas, Zielinski, Ounas, Politano, Petagna.
All. Luciano Spalletti

ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Lo. Pellegrini, Zaniolo, Abraham. All.: Mourinho. A disposizione: Fuzato, Ibanez, Maitland-Niles, Vina, Bove, Diawara, Veretout, Mkhitaryan, Perez, El Shaarawy, Shomurodov, Felix.

Arbitro: Di Bello. Assisenti: Meli – Valeriani. Var: Di Paolo. AVar: Ranghetti. IV Uomo: Sozza.

RETI: 11′ Insigne, 91′ El Shaarawy
CARTELLINI: Ammoniti: Cristante, Koulibaly, Zanoli, Lozano, Insigne, Zaniolo


Finisce così, una Roma straordinaria nella ripresa merita il pari e forse qualcosa di più

91′ – GOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL dell’1-1 della Roma realizzato da Stephan El Shaarawy dopo un doppio velo e un assist di tacco di Abraham

86′ Si fa male Zaniolo alla caviglia, dentro Felix

84′ – Perez per Mancini

76′ Salvataggio di Meret su Zaniolo

74′ – Dentro Veretout e El Shaarawy, fuori Zalewski e Oliveira

73′ – Ancora Zielinski pericoloso, conclusione fotocopia, centrale, Rui para

69′ – Ci prova Zielinski da posizione centrale col mancino, conclusione tesa sul fondo

68′ – Elmas e Demme nel Napoli al posto di Lozano e Ruiz

67′ – Subito dopo triangolazione corta Zaniolo-Abraham-Pellegrini, con il 7 anticipato sotto misura da Mario Rui

66′ – Roma vicinissima al pari ancora di testa con Mancini che viene pescato in area da Pellegrini, colpo di testa in diagonale e palla sul fondo

61′ – Grandissima occasione per Abraham pescato sul secondo palo da Karsdorp, l’inglese si accortaccia di testa e non riesce a colpire con forza

56′ – Si ferma Lobotka per un problema muscolare. Al suo posto Zielinski

Inizia la ripresa: dentro Mkhitaryan per Cristante

CRONACA SECONDO TEMPO

Finisce il primo tempo dopo 4 minuti di recupero

46′ – Grande giocata di Zalewski che con una finta sul fondo manda a vuoto Zanoli, il polacco entra in area e calcia col destro rasoterra Meret para

39′ – Traversa Roma, che arriva da una punizione velenosa di Pellegrini che Osimhen colpisce di testa all’indietro spedendo sul legno

20′ – Occasione Napoli con Mario Rui che crossa in area, Osimehn stoppa e conclude, palla deviata che finisce sui piedi di Lozano che calcia al volo e Rui smanaccia in corner

11′ – Calcio di rigore per il Napoli causato da Ibanez su Lozano. Di Bello all’inizio non aveva ravvisato il penalty, poi Di Paolo lo richiama al VAR e concede il rigore. Dal dischetto Insigne che insacca per l’1-0 del Napoli

Squadre in campo, inizia il match

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Napoli-Roma, le probabili formazioni

Questa sera alle 19.00 la Roma scende in campo allo stadio Diego Armando Maradona per il posticipo della 33′ giornata contro il Napoli. Possibile turno di riposo per Ibanez e Mkhitaryan. Ecco la probabile formazione giallorossa

(Appuntamento con la diretta su retesport alle 18.00)

Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Oliveira, Zalewski; Pellegrini; Zaniolo, Abraham.

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Mou rende omaggio a Diego Maradona (VIDEO)

In occasione della trasferta in casa del Napoli – domani si giocherà alle 19.00 allo Stadio Maradona – il tecnico della Roma José Mourinho ha deciso di rendere omaggio a Diego Armando Maradona. L’allenatore e il General manager Tiago Pinto hanno messo in agenda una visita al murale dedicato a Maradona ai quartieri spagnoli.

Un “viaggio” alle 18.30 della domenica di Pasqua, scortato dalla sicurezza del club giallorosso, per deporre dei fiori e salutare idealmente Diego.

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Rassegna stampa

Tutti a disposizione di Mou. Previsto poco turnover

Josè Mourinho avrà tutti a disposizione per la partita di domani contro il Napoli: sciolte le riserve su chi era uscito acciaccato dalla partita della Roma col Bodo – ieri Pellegrini, Zaniolo e Abraham si sono allenati in gruppo – il tecnico portoghese potrebbe decidere di fare qualche cambio per far rifiatare alcuni elementi della rosa: come scrive il Corriere della Sera, Kumbulla può subentrare al posto di uno tra Smalling e Ibanez, mentre a centrocampo c’è il dubbio tra una linea più tecnica con Mkhitaryan ed una più robusta con Oliveira-Cristante. Chiara la situazione sulle fasce, dove Karsdorp e Zalewski sembrano sicuri del posto.

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Calciomercato

Zaniolo, si riapre la questione rinnovo: in programma un incontro in settimana

La Roma si riavvicina a Nicolò Zaniolo. Dopo la tripletta in Conference League, secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport,  è possibile che prima della sfida dell’Inter il gm giallorosso Tiago Pinto e l’agente del ragazzo, Claudio Vigorelli, si incontrino proprio per gettare le basi di un nuovo accordo, che prolunghi la scadenza e adegui l’ingaggio del classe ’99. Nel caso si tratterebbe però solo di un primo incontro, teso ad avvicinare le parti: le trattative decollerebbero comunque più avanti.

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NEWS

Di Canio sbotta in diretta tv: “Basta celebrare la Roma, Bodo pieno di salmonari” (VIDEO)

Episodio abbastanza clamoroso che ha fatto subito il giro del web, accaduto ieri sera in diretta su Sky. Nel corso del programma ‘Sky Calcio Club’ condotto da Fabio Caressa, Paolo Di Canio ha avuto una reazione decisamente poco ortodossa quando si è passati al commento della qualificazione europea della Roma in semifinale di Conference League: “Ci accontentiamo di ca**ate – sbotta Di Canio -, facciamo passare una cosa del genere per una cosa stratosferica. 7 giocatori del Bodo lavorano al porto, fanno i salmonari. Il fatto eclatante è che la Roma in 3 partite ha preso 10 gol dal Bodo/Glimt”. Ovviamente il video è divenuto subito virale, con migliaia di tifosi romanisti che tra sfottò e risposte piccate hanno mandato un messaggio chiaro a Di Canio.

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Interviste

Spalletti: “Roma avversario difficilissimo. Mourinho è una leggenda”

Luciano Spalletti a due giorni da Napoli-Roma ha parlato in conferenza stampa. Queste le sue dichiarazioni:

È cambiato qualcosa dopo le vittorie delle milanesi?
“Noi non possiamo giocare le partite degli altri, diventa pericoloso spendere energie nelle partite degli altri. Noi potevamo provare a non perdere quella precedente, ma anche quella è andata e riduce le nostre possibilità. Le nostre intenzioni non cambiano, andiamo per vincere la partita qualsiasi sia l’avversario”.

Serviranno ulteriori motivazioni? Che partita deve essere con la Roma?
“È un’insidia per noi, come noi per loro, vincerà la squadra che si sentirà più minacciata, che avrà la percezione del pericolo, quella che sarà più esecutiva nei comportamenti da avere nella gara. Non si vince con i ‘forza, dai, andiamo’, ma facendo ciò che si deve fare contro un avversario forte”.

Contro la Roma tutti i tifosi si chiedono: c’è la possibilità di vedere Mertens con Osimhen insieme?
“È possibile, hanno già giocato, anche nel secondo tempo con la Fiorentina c’erano Mertens ed Osimhen, quando la partita era in pari loro c’erano, poi in alcuni momenti ci siamo allungati e c’erano loro due. I tifosi lo chiedono? Sono anche quelli dell’università dove sono stati, ognuno l’ha scritta in modo diverso, poi uno ha cambiato anche modulo. Mi dai la tua formazione? Insigne, Mertens, Lozano ed Osimhen e dietro Lobotka e Anguissa? Tu lasci comunque fuori gente importante come Zielinski e Fabian”.

Fabian come sta? Non è in un buon momento fisicamente. 
“Sta molto meglio, è sulla via del top, ha meno fastidio per questa pubalgia che ha un po’ sofferto. È uno che si può scegliere dall’inizio”.

Come sta Zielinski? Non è brillante ultimamente. E sugli infortunati?
“Di Lorenzo non ci sarà, la prossima sì, Petagna ha reagito bene per ora e quindi si valuterà domani ma le indicazioni sono positive. Zielinski sta bene, ho visto un buon allenamento anche oggi. Gli allenamenti sono stati buoni, tutti a buon livello, poi negli ultimi si abbassa il volume del lavoro e si va con cose più corte per la brillantezza”.

La fase di non possesso era la vostra forza, ma da dieci partite prendete almeno un gol, come si spiega?
“È il contrario di come l’ha presentata lei, la fase di possesso è la nostra forza, se teniamo palla non si prende gol, se diamo il pallino agli avversari è più facile avere difficoltà perché non abbiamo una squadra da urto, d’impatto, ma di fantasia, tecnica, che evita certe cose durante la partita, ma senza quelle cose nella scatola bisogna abbondare di altre e gestire diversamente”.

Si rimprovera qualcosa? Cosa la fa impazzire?
“Sì, queste partite casalinghe dove potevamo saltare addosso alla classifica ed invece abbiamo avuto difficoltà, questa è la cosa che mi ha dato più da pensare, ma quando sembra molto difficile c’è sempre il futuro che è aperto e la possibilità di organizzare qualcosa per delle opportunità e si va a rigiocarci le opportunità rimaste”.

Fa all-in? Metterà tutto sul piatto? O bisogna ancora gestire?
“Mai giocato a poker, non ho tempo, ma non abbiamo mai gestito niente, proprio per infondere suggestione siamo sempre andati avanti guardando in faccia tutti per vincere contro chiunque per creare questa mentalità di vincere sempre e per questo ne abbiamo persa anche qualcuno, non abbiamo mai gestito e non gestiremo mai niente per vincere le partite”.

Ha difeso Fabian e Zielinski, ci spiega il loro momento e se può rinunciare a loro?
“Io li difendo tutti, volevo dire che sono due forti, altrettanto forti, è un giochino pericoloso se ci entriamo dentro, si rischia di dare interpretazioni. È corretto ciò che si dice, ci sono equilibri da mantenere, ma durante una partita dei cambiamenti ci sono stati, ma accettiamo le idee di tutti. La sua formazione è la stessa del collega? Zielo è un giocatore forte, ragazzo eccezionale, e lo farà vedere in futuro, si collocherà nei giocatori top”.

Tecnica e fantasia, lei parlava delle caratteristiche della squadra, quanto si sposano con la pericolosità?
“Dipende dai livelli, più ci si mette qualità ed estro, più si diventa pericolosi, dipende dalle dosi, tutto può essere veleno o medicina, dipende dalle dosi. La pericolosità è in base a cosa si sviluppa, abbiamo vissuto belle partite e dobbiamo giocarle senza rimpianti, anche perdendo qualcuno l’abbiamo giocata e nei primi 30 minuti con la Fiorentina abbiamo avuto almeno 3 situazioni per far gol, poi c’è stato un periodo della gara dove loro sembravano andare più forte gestendo palla e poi abbiamo preso gol che non possiamo prendere, ed un attimo prima del gol potevamo mettere Mertens davanti al portiere facile ma non ci siamo riusciti. Sono valutazioni da fare in maniera approfondita senza eccesso di delusione”.

Con la Fiorentina spesso lancio lungo per Osimhen, ma anche per Insigne che per caratteristiche non ha la gamba come il nigeriano. E’ qualcosa di provato ma non riuscito o loro iniziativa? Forse era più congeniale per Lozano?
“È un’analisi che abbiamo fatto, qualche lancio di troppo c’è stato, ma se ti vengono addosso come fa la Fiorentina e per non farti giocare con la palla sui piedi. C’era da avere distanze più corte, su quello si poteva fare diversamente, fare il corto-lungo e metterla dietro, se la distanza diventa ampia stare corti sulla pallata diventa difficile risalire, ma era un modo per trarre vantaggio, come abbiamo fatto a Firenze ed altri hanno fatto contro la Fiorentina. Su una palla incrociata proprio Insigne è tornato indietro, ma era stato messo di là e poteva andare, ma l’analisi l’abbiamo fatta anche noi. Il calcio è un po’ cambiato, non possiamo paragonarlo a quello degli anni 90, roba vintage”.

Su Mourinho.
“Di Mourinho apprezzo molto la capacità di farti arrivare ciò che pensa, lui arriva quando dice qualcosa, mi ricorda mio fratello Marcello (ride, ndr). Oggi tutti scrivono che non l’ho mai battuto, è vero, in questo momento si avvia a diventare una leggenda e vincere una sfida contro di lui può diventare anche una cosa passata. Per far bene devi battere la leggenda”.

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GIOVANILI

Roma Primavera, vittoria in trasferta contro la SPAL e +7 sulle inseguitrici

La Roma Primavera coglie la terza vittoria consecutiva in trasferta e consolida sempre di più la prima posizione in vista dei play-off. Giallorossi di Alberto De Rossi vittoriosi sul campo della SPAL per 1-0 grazie al primo sigillo stagionale di Faticanti.

Gara piena di occasioni da ambo le parti che con un pizzico di sofferenza di troppo i ragazzi della Roma sono riusciti a portare a casa. La Roma tocca quota 61 punti, portandosi a +7 dal Cagliari secondo e a +8 dall’Inter terza a 5 giornate dalla fine del campionato.