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Calciomercato

Mercato Roma, Lipsia e Hoffenheim su Shomurodov

Non ha mai convinto in pieno a Roma ma per Eldor Shomurodov, uno degli acquisti più costosi per il club giallorosso, non mancano le offerte: secondo quanto riferisce Francesco Balzani su Leggo, per l’attaccante uzbeko si registra il gradimento di due club tedeschi: Lipsia e Hoffenheim. La Roma per il cartellino di Shomurodov accetterebbe offerte a partire dai 15 milioni di euro.

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Rassegna stampa

Dai Friedkin altri 6,5 milioni nella Roma e occhi fissi su Cannes e Kortrijk

Da una parte l’occhio all’Europa, tra la Costa Azzurra e il Belgio. Dall’altra la Roma e i costi correnti: i Friedkin hanno immesso nel club altri 6,5 milioni per il mese di marzo, scrive La Gazzetta dello Sport. La proprietà giallorossa ha effettuato ulteriori versamenti in conto finanziamento soci per poter supportare le esigenze di working capital del club e l’investimento totale arriva, così, a 349 milioni di euro. Nel frattempo i Friedkin continuano a monitorare la Costa Azzurra e il Cannes, storico club francese fondato nel 1902 e oggi in National 3, equivalente dell’Eccellenza italiana. Dan e Ryan sarebbero ad un passo dall’acquisto e continuano a monitorare anche il Belgio: sarebbero infatti interessati all’acquisto del Courtrai, Kortrijk in fiammingo, dove gioca in prestito l’ex Reynolds.

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Rassegna stampa

Frattesi, è operazione ritorno ma l’ostacolo si chiama Inter

La prima mossa della Roma per Davide Frattesi è arrivata. Dopo mesi di suggestioni e ipotesi su un suo ritorno in maglia giallorossa, la Roma ha iniziato a muoversi concretamente per il centrocampista del Sassuolo, scrive La RepubblicaNei giorni scorsi c’è stato un primo contatto per capire la fattibilità dell’operazione, delineando i parametri economici di una trattativa comunque complicata e molto onerosa. Il Sassuolo per Frattesi chiede circa 30 milioni di euro e, nello scacchiere delle pretendenti, la Roma sa di partire dalle retrovie. In questo momento il club in vantaggio è l’Inter. Più indietro ci sono Milan e Juventus che osservano gli sviluppi. Ma la Roma, almeno in questa prima fase, ha deciso di inserirsi tra le pretendenti, informandosi concretamente sull’attuale situazione del centrocampista. Mettendo da parte le recriminazioni passate, tra cessioni a cuor leggero e diritti di recompra non esercitati. Il futuro è adesso e da Trigoria vogliono capire lo spazio di manovra. Facendo leva su questioni di cuore mai nascoste dal giocatore: “Tornare alla Roma è sempre stato un tarlo. Volevo farlo a tutti i costi“. Tumulti emozionali che a Trigoria potrebbero sfruttare, insieme ad una clausola presente nel contratto con il Sassuolo. Il club giallorosso infatti vanta il 30% di futura rivendita sul cartellino di Frattesi, che in caso di acquisto equivale ad uno sconto secco sul prezzo finale.

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Rassegna stampa

Comanda Pellegrini. L’ordine del capitano: tutto sull’Europa

La delusione c’è stata ed è stata anche grande, scrive La Gazzetta dello Sport. Dopo aver saltato l’Europeo per colpa di una ricaduta muscolare quando ormai il ritiro era praticamente terminato, Lorenzo Pellegrini dovrà saltare anche il Mondiale in Qatar, . Come l’Italia tutta, dopo l’eliminazione contro la Macedonia. Ma adesso, smaltito e assorbito il colpo,Pellegrini potrà pensare soltanto alla Roma. Alla sua Roma, di cui è capitano e leader.  In giallorosso potrà curare le ferite azzurre e chissà che quell’Europa che gli è sfuggita con la Nazionale non possa arrivargli con il club. E’ chiaro che la Conference League non è la competizione continentale più importante o appetibile, ma la Roma quella gioca e quella vuole provare a vincere. Chiudendo, intanto, il primo cerchio, visto che nei quarti ci sarà il Bodo e anche la possibilità di dimenticare quella che è stata una delle peggiori partite della storia recente della società. Prima, però, c’è il campionato e una trasferta che per Pellegrini ha sempre un sapore speciale. Era il 5 dicembre del 2015, Lorenzo aveva 19 anni e stava diventando grande, in tutti i sensi, con il Sassuolo. La Roma lo aveva venduto agli emiliani – con recompra che poi sfrutterà due anni dopo -, in panchina c’era Di Francesco, il tecnico avversario era quel Vincenzo Montella che, nei Giovanissimi, convinse Pellegrini ad arretrare il raggio d’azione. Da attaccante, alto ma un po’ troppo lento e macchinoso a centrocampista di qualità: il cambio fu talmente convincente che poi Pellegrini quella zona del cambio non l’abbandonerà mai. Quel 6 dicembre del 2015 Montella era in enorme difficoltà con la Samp e il Sassuolo invece volava: Pellegrini si inserì in area, trovando un gol non banale. Tiro parato con il sinistro, ribattuta vincente con il destro: a 19 anni la prima e indimenticabile rete in Serie A, come il suo idolo, compagno e ora collaboratore di Nazionale, Daniele De Rossi. Un altro che, come lui, da attaccante è diventato centrocampista. Ma questa è un’altra storia: quella di Pellegrini dice che, tra Sassuolo e Roma, dalla Samp alla Samp, i gol sono diventati 43, di cui 31 in campionato. Chissà se quel giorno Lorenzo immaginava che sarebbe tornato al Ferraris da capitano della Roma: magari ci sperava, ma non aveva idea di quello che sarebbe stato, anche perché la cessione al Sassuolo, all’inizio, non gli era andata giù. Adesso però Pellegrini ha idea di quello che potrà essere: un’Europa da conquistare. In tutti i sensi: quella del futuro, con la Roma che aritmeticamente può credere ancora nel quarto posto o, comunque, può arrivare subito a ridosso, perché come dice Mourinho: «C’è differenza tra essere quinti o ottavi». E quella del presente, con una Conference da giocarsi fino a Tirana.

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Esclusive

Boniek a Retesport: “Zalewski se continua così può andare al Mondiale. La Roma deve puntare alla vittoria della Conference”

“Se manterrà questa posizione, se continuerà a giocare titolare sono convinto che Zalewski possa giocarsela per il Mondiale. Deve giocare con coraggio, come avvenuto nel derby, con quella aggressività, puntando l’avversario, perchè ha grandi qualità. Lui insieme ad altri due tre ragazzi dell’Under 21 potrebbe giocarsela per strappare una convocazione in vista dei prossimi campionati del Mondo”. Così Zibi Boniek, ex calciatore della Roma e attuale componente del Comitato esecutivo UEFA, in esclusiva ai microfoni di Retesport:

“La Roma poteva evitare qualche pareggio di troppo nelle ultima serie di buoni risultati, però devo dire che ho visto dei miglioramenti soprattutto nel derby – ha affermato Boniek – non ho però ancora capito qual è il reale obiettivo della Roma: arrivare in Champions, in Europa League o vincere la Conference League? Firmerei per il quinto posto e la vittoria nella Conference. Nel Derby ha giocato solo la Roma, spero che questa vittoria possa spingere i giallorossi a fare grandi risultati da qui alla fine”

Infine un passaggio anche sul nuovo Fair Play Finanziario: “So che le regole cambieranno ma non conosco ancora i contorni precisi del nuovo regime finanziario. L’UEFA ha deciso di cambiare perchè l’attuale sistema non funzionava più a dovere”.

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Interviste

Karsdorp: “Intesa speciale con Abraham”. Poi sulla Conference: “Vogliamo vincerla”

Rick Karsdorp ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport. Queste le sue dichiarazioni:

Il derby?
“Dobbiamo ripartire dal derby perché è stata la nostra miglior partita dell’anno”.

Abraham?
“È un attaccante speciale, i miei quattro assist per lui sono destinati a salire perché abbiamo un’intesa perfetta”.

Conference League?
“Vogliamo lottare per vincerla e comunque siamo ancora in corsa per il quarto posto”.

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NEWS

L’espansione dei Friedkin: ad un passo dal Cannes, puntano anche un club in Belgio

Fonti vicine alla dirigenza del Cannes, squadra di calcio che gioca nella National 3 francese (equivalente dell’Eccellenza italiana, la quinta serie) non hanno smentito la notizia, pubblicata da alcuni media italiani e dal quotidiano ‘Nice Matin’ che “fra le tante” (in totale sarebbero 46) offerte di acquisto arrivate del club dopo l’annuncio della messa in vendita ci sarebbe anche quella del “miliardario proprietario della Roma”, così lo definisce il ‘Nice Matin’, Dan Friedkin.

Come riferisce l’ANSA, l’interesse del businessman americano per ‘Les Dragons’, come viene soprannominato il Cannes che ha avuto tra la fine degli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90 uno dei migliori centri di formazione del mondo tirando fuori gente del calibro di Zinedine ZidanePatrick VieiraSebastien FreyGael Clichy e Jonathan Zebina sarebbe legato anche al progetto di sviluppo immobiliare legato al Cannes con un nuovo stadio (ora il Cannes gioca nel De Coubertin, che non è mai a spalti gremiti) con annessa città dello sport.

Friedkin, che è un imprenditore anche nel mondo del turismo e dei resort, è poi legato alla Costa Azzurra anche per il fatto che sua madre Susan vive per gran parte dell’anno a Saint Tropez. Fallito in passato, l’AS Cannes ha dovuto ricominciare dalla settima serie, risalendo poi di due categorie. Con la gestione dei Friedkin, la cui offerta sarebbe stata presentata direttamente alla presidentessa del club Anny Courtade, è chiaro che le ambizioni di risalita acquisirebbero una notevole spinta. Così nella città del festival del cinema (altro campo d’interesse dei Friedkin) c’è attesa per vedere come andrà a finire.

Nel frattempo i Friedkin potrebbero espandersi in campo calcistico anche in Belgio, visto che sarebbero interessati all’acquisto anche del Courtrai, Kortrjik in fiammingo, dove ora gioca in prestito l’ex giallorosso Reynolds.

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Spinazzola è in Finlandia: fa i test finali di Lempainen

Leonardo Spinazzola vede il traguardo avvicinarsi sempre di più, l’ultimo ostacolo da superare adesso è la visita di controllo in Finlandia per passare all’ultimo step prima del rientro in campo. Come riporta Il Corriere dello Sport, il terzino della Roma ieri sera è sbarcato a Turku per il lungo controllo al tendine d’Achille per avere il via libera a procedere al graduale rientro in gruppo e mettersi alle spalle la stagione più difficile della sua carriera.

Il professor Lempainen oggi comincerà a lavorare con lui per più step di verifica del tendine: dagli esami strumentali ai test in campo, quindi la corsa, i salti, i cambi di direzione, gli sprint da 10 e 20 metri. Ma anche il controllo dei vari carichi sul tendine, il tempo di resistenza negli esercizi, la capacità di forza, la misurazione pliometrica (la capacità del sistema neuromuscolare di superare resistenze con un’elevata velocità di contrazione). Gambe, ma anche testa. Perché uno dei fattori determinanti per ritornare all’attività agonistica è anche quello psicologico. Anche su questo Lempainen verificherà la guarigione di Spinazzola che dovrà essere in grado di superare i vari test atletici con l’assenza di movimenti o comportamenti di evitamento della paura. Inoltre Spinazzola dovrà essere in grado di far fronte alle richieste simulate di una partita ed essere in grado di lavorare con successo per il tempo richiesto dallo staff del chirurgo.

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Ora Zaniolo deve riconquistare Mourinho

In panchina nel derby, in tribuna con la Macedonia del Nord, sostituito all’intervallo in Turchia, dopo l’ennesima ammonizione presa. Come scrive Il Tempo, tre bocciature di fila nelle ultime gare tra Roma e Italia per Nicolò Zaniolo, che oggi si riaffaccerà a Trigoria insieme agli altri nazionali. Il prossimo obiettivo è convincere Mourinho a ridargli un posto da titolare.

Tra Marassi e la trasferta di Bodo, la sensazione è che il numero 22 giallorosso possa giocarne almeno una dall’inizio, ma l’assetto del derby è piaciuto parecchio al tecnico e Zaniolo dovrà impegnarsi per fargli cambiare idea subito. “Deve imparare a giocare di più con gli altri” ha sentenziato Mancini al termine della gara di Konya, sottolineando forse il limite maggiore in questo momento di un ragazzo che ha voglia di spaccare il mondo e recuperare il terreno perduto per due anni a causa degli infortuni. Ma così rischia di farsi tradire dalla smania.

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Roma, che dubbio: l’usato sicuro di Cristante davvero non serve?

Bryan Cristante è uno di quei giocatori che si notano più quando non ci sono che quando ci sono. Non è un virtuoso del dribbling, ha segnato tanto solo quando giocava con l’Atalanta di Gasperini, è serio in campo e fuori senza mai voler fare il protagonista. Così, in molti casi, il suo rendimento costante viene scambiato per mediocrità.

Come riporta il Corriere della Sera, non è bastato neppure l’endorsement di Daniele De Rossi- che nella sua conferenza stampa di addio disse: “C’è un Bryan Cristante che arriva da Bergamo, io ne voglio altri cento di giocatori così perché, anche se non è nato a Roma, ci mette l’anima, da romanista. Non è solo una questione di essere nati nella Capitale” – a farlo entrare nel cuore dei tifosi giallorossi.

José Mourinho, in questa stagione, lo ha utilizzato tanto: 27 presenze (e2gol) in campionato, 9 presenze (e un gol) in Conference League, 2 presenze in Coppa Italia. Al contrario di Paulo Fonseca, che lo aveva spesso schierato come difensore nella linea a 3, lo Special One lo ha identificato come centrocampista davanti alla difesa. Non gli ha fatto mancare la sua fiducia ma, ogni volta che ha potuto, ha ricordato che alla Roma manca un regista.

Cristante ha 27 anni e il contratto in scadenza nel giugno 2024. Se si punta su di lui, bisogna rinnovarlo. Altrimenti è questa l’estate giusta per venderlo, con un valore di mercato non dimezzato. Parecchi esperti di calciomercato lo hanno inserito nella lista dei partenti e le pretendenti non mancano, compreso il Milan che lo fece crescere nel suo vivaio ma poi lo mandò al Benfica per una plusvalenza di 6 milioni di euro. Un giocatore come Cristante sarebbe perfetto in una rosa ampia per una Roma davvero competitiva ai massimi livelli.

Per finanziare il mercato, però, servono anche cessioni e Bryan si è messo in luce anche in Nazionale. Roberto Mancini lo ha utilizzato in 6 partite a Euro 2021, sempre entrando dalla panchina.