5.3.2022 Roma vs Atalanta (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham esulta
(Foto Gino Mancini)
Crescono gli estimatori di Tammy Abraham. Dopo il clamoroso impatto avuto in Serie A, diversi club inglesi starebbero pensando a lui in vista della prossima stagione. Come riferisce The Athletic, anche il Tottenham di Antonio Conte – che lo allenò qualche settimana al Chelsea quando ancora era nel gruppo dei giovani provenienti dall’academy – sarebbe pronto a fare un’offerta monstre alla Roma nel caso in cui Kane dovesse essere ceduto a giugno.
27.10.2021 Cagliari vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho in tribuna
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Alti e bassi, ma anche alcuni tabù sfatati, un derby stravinto oltre all’obiettivo europeo da vivere fino in fondo. La prima stagione di Mourinho a Roma ha vissuto su un ottovolante di emozioni contrastanti. Un incipit di sole vittorie ed entusiasmo tracimante, poi una prima parte d’autunno costellata da cocenti sconfitte, polemiche arbitrali e le prime dichiarazioni spartiacque in seno ad un gruppo che, probabilmente, non ha mai convinto in assoluto lo Special One. Nell’ultimo periodo poi una sola sconfitta negli ultimi 13 incontri ufficiali tra campionato e coppe.
A gennaio però sono arrivate alcune partenze e successivamente, complice il cambio di modulo, Mourinho ha ridisegnato la Roma più a sua immagine e somiglianza, definendo un gruppo di calciatori sui quali costruire la rosa della prossima stagione. Tra i fedelissimi o gli intoccabili di Mou c’è sicuramente Rui Patricio: fortemente voluto dal suo connazionale, l’ex Wolverhampton è il recordman giallorosso per minuti giocati: 3690, in 34 gare e un solo match saltato, quello di Sofia quando al suo posto giocò Fuzato (che il prossimo anno partirà per lasciare spazio al giovane Svilar).
6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Smalling Ibanez e Rui Patricio delusi
(Foto Gino Mancini)
Il ritorno di Smalling, ma Pinto cerca un centrale
In difesa Chris Smalling si è ripreso prepotentemente un posto da titolare e da leader della retroguardia giallorossa. Dopo un anno e mezzo di stop a catena e qualche guaio muscolare nei primissimi mesi di stagione, l’ex United ha giocato 27 gare (su 28 a disposizione), con 3 gol all’attivo ma soprattutto una regolarità di rendimento che lo ha portato a giocare sempre per 90 minuti da fine novembre ad oggi.
Nonostante una serie incredibile di ammonizioni e qualche prestazione sotto tono, anche Gianluca Mancini si avvia alla conferma nella prossima stagione. Il difensore azzurro con 3096 minuti disputati è il terzo più presente dopo Rui e Abraham. Qualche settimana fa è scattata un’opzione di rinnovo automatica già presente nel suo contratto originario ma a giugno dovrebbe firmare il nuovo accordo fino al 2027.
Ibanez (3.086), Karsdorp (3.075), il redivivo Kumbulla (1.441) e Matias Vina (2.038) completano sulla carta il pacchetto difensivo, ma su questi calciatori sono in corso diverse valutazioni. Difficile immaginare che vengano ceduti tutti, ma è quasi certo che la Roma cercherà sul mercato un centrale difensivo mancino da affiancare a Smalling (o Mancini) e un terzino destro che possa alternarsi con l’olandese. A sinistra dipende tutto da Spinazzola, ma l’uruguayano non ha convinto.
13.3.2022 Udinese vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Cristante
(Foto Gino Mancini)
Mou vuole un regista, la mediana sarà rivoluzionata
A centrocampo invece è un vero rebus: Oliveira sarà riscattato, ma non ha finora dimostrato – nonostante una grande prova nel derby – di poter essere considerato un titolarissimo. Mou vuole un regista, che possa rappresentare anche un equilibratore di centrocampo in fase difensiva. Veretout è in uscita, Cristante ha chiesto il rinnovo ma non è un priorità. L’azzurro andrebbe considerato un fedelissimo di Mou (38 convocazioni, 38 partite giocate), con 2.886 minuti disputati, ma il possibile arrivo di un top nel suo ruolo probabilmente lo spingerà a chiedere la cessione. Villar (di rientro dal Getafe), Darboe, Diawara sono tutti in vendita, al migliore offerente.
Mkhitaryan ha subito poi una vera e propria metamorfosi: arretrando la sua posizione nel cuore della manovra giallorossa, l’armeno ha ridotto sensibilmente il suo score sotto porta ma è considerato un vero e proprio inamovibile da Mou: 36 gare disputate su 39 convocazioni, 2’821 minutati giocati ma sole 3 reti (+7 assist) da inizio anno. Lo Special One vuole il suo rinnovo, da questa settimana se ne inizierà a parlare a Trigoria.
3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham Pellegrini Zaniolo esultano
(Foto Gino Mancini)
Tammy e il Capitano intoccabili, sirene bianconere per Zaniolo
Lorenzo Pellegrini è stato frenato solo dagli infortuni. In questa stagione il capitano, quando è stato al 100%, ha mostrato qualità sopra la media, sbloccandosi anche sui calci piazzati (3 gol su punizione). 11 reti complessive, già superato il suo record personale in campionato. 29 gare disputate sulle 30 a disposizione. Limitare i guai fisici l’obiettivo per questo finale di stagione e per la prossima, ma il Capitano è un intoccabile.
Tammy è Tammy. 23 gol segnati, un impatto col campionato italiano devastante. 3.174 minuti disputati, Abraham fa reparto da solo, segna praticamente quasi solo lui, 40 presenze su 40 partite stagionali, ha giocato sempre dall’inizio tranne in due occasioni. Mou fatica addirittura a sostituirlo e non ha tutti i torti, perchè alle sue spalle Mayoral, Shomurodov e Felix non hanno mai dato l’idea di poterlo realmente sostituire.
“Finchè starò qua, Zaniolo rimarrà a Roma, almeno fino al 2024”. Una dichiarazione di Mourinho che chiuse una settimana di polemiche dopo una battuta di Pinto in conferenza stampa, che al contrario, sembrava lasciare spiragli aperti alla cessione del talento giallorosso. A parte l’ultima panchina nel derby, Zaniolo va considerato nei numeri un intoccabile di Mourinho: 2.332 minuti disputati, 33 gare su 36 e solo tre panchine. La Juve è in agguato, un rinnovo di contratto promesso e poi cristallizzato. La Roma non vorrebbe cederlo, ma di fronte a offerte irrinunciabili…
Correva l’anno 1993 quando una supernova cominciava ad avvicinarsi al mondo Roma. Il 28 marzo 1993 Francesco Totti esordiva a 16 anni con la maglia giallorossa nei minuti finali della vittoria (0-2) contro il Brescia. Per celebrare l’importante ricorrenza, la Roma ha pubblicato un post con i suoi gol: “29 anni fa, il primo capitolo”, poi la UEFA ha pubblicato un tweet: “#AccaddeOggi nel 1993 Francesco Totti debutta con la AS Roma. Il resto è storia…“.
20.1.2022 Roma vs Lecce Coppa Italia Sport; Calcio;
Nella foto: Veretout
(Foto Gino Mancini)
Da incedibile a quasi indesiderato. Senza contare la bufera che si è abbattuta sulla moglie. La parabola negativa di Jordan Veretout è arrivata alla conclusione. Il francese è già con un piede e mezzo fuori Trigoria a 8 giornate dalla fine di una stagione che doveva essere quella della consacrazione dopo l’ottima annata con Fonseca.
Sotto la guida di Mourinho, scrive Leggo, Veretout ha perso la Nazionale, fornito una prestazione negativa dopo l’altra e abdicato il posto da titolare dimostrando di non valere la cifra assurda chiesta un anno fa in sede di rinnovo: 6 milioni. La Roma rifiutò, e oggi se ne compiace.
Sul giocatore ci sono Marsiglia e Newcastle, ma nelle ultime ore è cresciuta l’ipotesi Inter dove però il francese si ritroverebbe a fare la riserva di Brozovic. Per questo l’ipotesi più accreditata resta quella del Marsiglia. Il prezzo del cartellino è deciso da tempo: 16-17 milioni. La metà di quanto valeva un anno fa. Ma comunque abbastanza per fare una piccola plusvalenza. Intanto fa discutere e crea imbarazzo il comportamento fuori dal campo.Sabato mattina la moglie Sabrina – peraltro in dolce attesa – su Instagram aveva dichiarato di avere il Covid. Faccia triste, ma pure la minaccia con tanto di risata che il virus non gli avrebbe impedito di festeggiare il suo ventinovesimo compleanno a Montecarlo. Così, sempre in bellavista sui social, ha proseguito la giornata con visita di parrucchiere ed estetista a casa. Infine ecco il party con decine di persone (tra cui Jordan) senza mascherina. Le immagini da festa di Vanzina hanno indignato i tifosi.
Lei si è giustificata dicendo che tutti sapevano della sua positività e hanno voluto partecipare lo stesso visto che erano già insieme. Un comportamento irresponsabile che potrebbe costare una multa al giocatore risultato negativo ieri.
La difesa a tre gli piace poco. Mourinho lo ha detto apertamente a più riprese: “Non è la mia idea di calcio preferita, ma è la conseguenza delle caratteristiche dei giocatori che ho e il mio compito, da allenatore, è metterli il più possibile a loro agio“. Un compromesso tattico che in estate verrà meno.
Perché – riporta il Messaggero – nella rivoluzione che Mourinho ha in mente, c’è in primis di tornare a difendere a quattro. E se per farlo, dietro serve un difensore che sappia far partire l’azione (preferibilmente mancino, l’identikit è quello di Senesi del Feyenoord ma occhio allo svincolato Ginter), oltre all’agognato regista serviranno nuovamente le ali. Ma ali diverse da quelle attuali. Calciatori che da un lato sappiano esaltare le caratteristiche di Abraham e dall’altro affiancare l’inglese a livello di marcature.
Identikit che portano a Kostic (Eintracht), Guedes (Valencia) e Mavididi (Montpellier). Un mancino e due destri con caratteristiche diverse che amano comunque partire da sinistra, non disdegnando comunque la fascia opposta. Il serbo è quello dei tre che segna meno. Non pochissimo (47 reti in 8 stagioni in Bundesliga, comprese le coppe) ma porterebbe comunque in dote la bellezza di 63 assist dell’esperienza tedesca tra Stoccarda, Amburgo e Eintracht. La concorrenza è fortissima: il 29enne fa gola soprattutto in Italia.
Oltre alla Roma, piace molto all’Inter e alla Lazio. Paradossalmente, però, è il più semplice da prendere. È in scadenza a giugno, è assistito da un agente che ha ottimi rapporti con la Roma (Lucci) e con il Decreto Crescita si potrebbe andare incontro anche agevolmente alle richieste del serbo (3 milioni).
Profilo diverso, invece, è quello di Mavididi. Si tratta di un classe 98, cresciuto nell’Academy dell’Arsenal, con passato anche nell’U23 della Juventus. Dopo una stagione anonima al Dijon (5 gol) è esploso nel Montpellier. Nove reti nel primo anno, già 8 in questa stagione in Ligue 1. Gli scout giallorossi lo hanno visionato diverse volte ed è uno di quei profili per il quale all’improvviso potrebbe esserci un’accelerazione.
Discorso a parte merita Guedes. Insieme al centrocampista Renato Sanches, è uno dei pallini di Pinto. Calciatore che con il Valencia ha segnato 13 reti in stagione (11 in Liga). Voleva andare via già in estate ma le offerte arrivate non sfioravano nemmeno i 30 milioni richiesti. Ora il discorso è diverso. Ad un anno dalla fine del contratto (2023), non volendo rinnovare, sarà ceduto. A gennaio è stato avvistato in città, ufficialmente in vacanza. La Roma può contare sul canale preferenziale legato a Mendes e sull’attrattiva che può avere per un portoghese, essere allenato da un totem come Mourinho.
20.3.2022 Roma vs Lazio (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini con la bandiera
(Foto Gino Mancini)
Che fosse una stagione speciale per lui lo si era capito già nei primi mesi, quando Lorenzo Pellegrini segnò subito 4 reti nelle prime 6 partite dell’era-Mourinho.Tanto che l’allenatore portoghese poco dopo arrivò a dire che “se avessi a disposizione tre Pellegrini li manderei sempre tutti e tre in campo“.
Il massimo della stima che un giocatore può avere dal suo allenatore, parole che suonano come celestiali per le orecchie di chiunque, figuriamoci per uno che punta a diventare la nuova bandiera giallorossa. E se in assoluto la stagione di Pellegrini qualche passaggio a vuoto lo ha vissuto (un po’ a causa degli infortuni, un po’ per la recente delusione azzurra e la mancata qualificazione al Mondiale del Qatar), la splendida punizione segnata con la Lazio ha riallacciato il nastro, facendolo ripartire proprio dalle scintille di inizio stagione.
Del resto, scrive La Gazzetta dello Sport, che fosse una stagione speciale lo si era capito anche quando la Roma e l’entourage del capitano si sono messi a tavolino per siglare l’atteso rinnovo. Lorenzo sarebbe andato in scadenza a giugno, la Roma ne ha fatto il proprio paladino e il proprio simbolo, allungandogli il contratto fino al 2026 e rendendolo il giocatore più pagato della rosa giallorossa.
Cosa che a qualcuno ha fatto storcere il naso, soprattutto a quella parte di tifosi (per fortuna minima) che gli rimprovera di non essere continuo e decisivo nei momenti chiave. Ecco, la punizione con la Lazio sta lì a dimostrare proprio il contrario, esattamente come il rigore segnato in pieno recupero a Udine. Un pallone che pesava come un mattone e che Lorenzo ha invece calciato con la tranquillità e la classe che hanno solo i grandi giocatori.
D’altronde, la qualità di Pellegrini quest’anno la si è vista anche nei tanti ruoli che ha ricoperto: prima trequartista centrale nel 4-2-3-1 (dove spesso e volentieri giostrava anche da seconda punta), poi mezzala, infine trequartista nel 3-4-1-2 o nel 3-4-2-1. Dei giocatori a disposizione, però, è quello a cui Mourinho dà maggiore libertà di movimento. Insomma, Pellegrini spesso svaria per il campo non perché ha voglia di svariare ma perché ha licenza di farlo.
Il tecnico della Roma José Mourinho e il general manager Tiago Pinto a colloquio con Vito Scala e il medico social del club
In questi anni, a un certo punto si è cominciato a scomodare il soprannaturale. Qualcuno aveva lanciato una maledizione su Trigoria? O forse era stato perché la cappellina voluta dalla famiglia Sensi non era più attiva? Si è sentito anche questo. D’altronde, il passo fra ragione e superstizione, a volte, può essere più breve di quello che si creda.
Comunque una cosa sembrava certa: alla luce della pioggia di infortuni (sopratutto muscolari, ma non solo) che funestava la Roma, bisognava correre ai ripari. In particolar modo da Rudi Garcia in poi, ogni allenatore e le sue metodologie, ma l’esito sembrava essere sempre lo stesso: una sorta di “spoon river” di problemi fisici che impedivano agli allenatori di avere la rosa a disposizione nei momenti topici della stagione.Negli ultimi due anni, neppure Paulo Fonseca aveva fatto segnare una discontinuità rispetto ai suoi predecessori in giallorosso. Adesso invece, sia pure in un’annata ancora non brillante dal punto di vista dei risultati sul campo, la svolta sembra arrivata. A questo punto del percorso, infatti, gli infortuni muscolari sono passati dai 36 del 2020-21 ai soli 11 attuali.
L’abbattimento, scrive La Gazzetta dello Sport, è stato nell’ordine del 70 per cento. Non basta. Ci sono altri due parametri importanti da prendere in considerazione, che la Uefa utilizza proprio per monitorare questo aspetto del lavoro del calciatore: l’ “injury incidence” (numero di infortuni per 1.000 ore di attività) e l’“injury burden” (numero giorni di infortunio per 1.000 ore di attività). Ebbene, anche questi parametri si sono abbassati sensibilmente.
Tutto questo è stato frutto di un miracolo? Niente affatto. Ci sono diversi fattori che hanno contribuito al cambiamento. In questo senso, la sinergia portata avanti dal lavoro del general manager Tiago Pinto e dallo staff di José Mourinho è stato fondamentale. I “segreti” possono essere almeno due: l’abbassamento dell’età media della rosa e la cura diversa dei campi di allenamento a Trigoria (più ore di lavoro, più strumenti, più interventi).
Poi, però, a fare la differenza è il contatto quotidiano fra il reparto medico e quello che potremmo chiamare “performance”. Ci sono dei report costanti ogni giorno, condivisi a tutti i livelli e si è costruito un rapporto di totale fiducia (che non è mai così scontato) tra staff medico e tecnico, sotto la direzione sportiva di Pinto. Poi, naturalmente, c’è anche il valore aggiunto che ha portato Mourinho. L’allenatore portoghese e il suo staff rappresentano il top e innalzano anche la qualità delle persone che ruotano attorno al processo, facendo di conseguenza lievitare il rendimento di tutto il gruppo.
27.2.2022 Spezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Cristante
(Foto Gino Mancini)
La vera rivoluzione per il prossimo anno riguarderà il centrocampo della Roma: è quello il reparto in cui Mourinho e Pinto cambieranno di più. Come scrive Il Corriere della Sera, non è infatti un mistero che lo Special One aspetti il regista: le dinamiche del mercato estivo (la partenza di Dzeko e l’infortunio di Spinazzola) e di quello invernale (i nomi richiesti non erano disponibili ad un trasferimento immediato) lo costringeranno ad “arrangiarsi” fino al termine di questa stagione, ma l’estate porterà al portoghese l’oggetto dei suoi desideri, anche a costo di cedere qualche elemento importante della rosa per fare cassa.
Ha parecchio mercato Bryan Cristante, al cui agente Tiago Pinto ha dato mandato di trovare una squadra disposta a pagare 20-25 milioni di euro. Il Milan, alla ricerca di un sostituto di Kessie ci sta pensando ma l’azzurro piace anche in Spagna. Al Milan interessa anche Veretout, che proprio con Pioli a Firenze ha trovato la sua consacrazione, ma i rossoneri dovranno superare la concorrenza dell’Inter: la Roma ha fissato il prezzo a 18 milioni.Ieri il francese è stato protagonista, suo malgrado, di una polemica perché è andato a Montecarlo a festeggiare insieme agli amici il compleanno della moglie Sabrina, in attesa del terzo figlio, che però sui social ha confidato di essere risultata positiva al Covid. A Trigoria non hanno gradito.
20.3.2022 Roma vs Lazio (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Mourinho
(Foto Gino Mancini)
La calma prima di un mese di fuoco. Domani si concluderà la settimana di pausa concessa da Mourinho alla squadra dopo la vittoria nel derby, uno stop lungo – i giocatori hanno continuato ad allenarsi individualmente – necessario a ricaricare le pile in vista di un tour de force decisivo per l’esito della stagione, come riporta Il Tempo. Alla ripresa del campionato per la Roma inizierà un ciclo di sei partite in ventuno giorni: si parte domenica 3 aprile contro la Sampdoria. A Marassi gli uomini dello Special One scenderanno in campo alle 18, subito dopo il fischio finale di Atalanta-Napoli, con la possibilità di approfittare di un eventuale passo falso dei bergamaschi. Tre giorni dopo la squadra volerà in Norvegia, dove affronterà il Bodo Glimt giovedì 7 alle 21: considerato l’orario del match l’idea di un rientro in Italia nella mattinata del giorno successivo alla partita non è da escludere. Domenica 10 aprile invece all’Olimpico arriverà la Salernitana, impegno che dovrebbe consentire al tecnico di gestire le forze in vista del quarto di finale di ritorno fissato giovedì 14. Visto l’impegno della Roma in Europa, il big match contro il Napoli – inizialmente programmato per sabato 16 aprile – è stato spostato a lunedì 18, con la Roma che scenderà in campo al Maradona il giorno di Pasquetta. Il weekend successivo invece Mourinhotornerà ad affrontare l’Inter a San Siro dopo la sconfitta subita in Coppa Italia a febbraio. Un ciclo di gare intensissimo, che si allungherebbe ulteriormente in caso di accesso alla semifinale di Conference League: l’andata è in programma il 28 aprile con ritorno il 5 maggio, quattro giorni dopo l’impegno casalingo con il Bologna. Ieri intanto Mancini ha lasciato il ritiro della Nazionale in seguito a una contusione al ginocchio sinistro rimediata contro la Macedonia. Tra domani e martedì il difensore verrà valutato a Trigoria ma le sue condizioni non preoccupano. Spunta invece un retroscena sulla convocazione di Felix con il Ghana: prima di chiamare il classe 2003, c’è stato un incontro tra il ct ad interim Otto Addo e Mourinho.
Trigoria 16.3.2022 Allenamenti Roma Nella foto: Josè Mourinho
(Foto Gino Mancini)
Ci sono 542 milioni di motivi per cui la nuova Roma potrebbe piantare le proprie radici negli Stati Uniti. Tanti quanti sono i milioni di euro che la famiglia Friedkin ha speso finora prima per acquistare (199 milioni) e poi per investire nel club giallorosso (343 milioni), scrive La Gazzetta dello Sport. Denaro vero, versato quasi mensilmente dall’agosto del 2020, quando i magnati americani hanno deciso ufficialmente di varcare l’Atlantico per giocare una nuova scommessa. E se il calcio è uno show, con queste premesse è comprensibile che Dan e Ryan Friedkin intendano finalmente mostrare la loro “creatura” nel salotto buono dello spettacolo, cioè a Los Angeles, dove la collina in cui campeggia la scritta Hollywood è entrata nell’immaginario di tutto il mondo. È questa la sede, infatti, in cui la Romapotrebbe svolgere il prossimo ritiro estivo, magari punteggiato da una serie di amichevoli utili sia allo sviluppo della squadra che ai conti. Tra l’altro, difficile dimenticare che nel business dei Friedkin c’è anche il cinema, e con la loro casa di produzione e distribuzione Neon sono stati candidati anche a una decina di Oscar, vinto due anni fa col film «Parasite» del regista sudcoreano Bong Joon-Ho. Inutile dire che José Mourinho sarebbe d’accordo su un programma del genere. Già nel 2009, ai tempi dell’Inter, la cavalcata della seconda stagione, quella che portò al Triplete, era cominciata proprio in California. Non sorprende, perciò, che anche in altre occasioni l’allenatore portoghese abbia scelto di ripercorrere le stesse orme. Così la Roma sarebbe la quinta squadra da lui allenata a svolgere una parte della preparazione estiva nelle strutture di Ucla, la prestigiosa università di Los Angeles, nel quartiere elegante di Westwood. Mourinho, infatti, aveva portato in quella sede anche Inter, Real Madrid, Chelsea e Manchester United, alloggiando nell’hotel preferito di Mourinho, il “Montage” a Beverly Hills. Tutto deciso, quindi? Non proprio. Le variabili sono almeno tre. La prima, al solito, riguarda l’andamento della pandemia di Covid. Si spera che in estate le cose volgano al meglio e quindi tante restrizioni possano venire ulteriormente allentate, ma resta l’altra incognita riguardante gli eventuali (o meno) preliminari delle coppe europee da giocare. Come dire che la posizione in campionato avrà il suo peso. Infine (ma solo come collocazione) c’è la questione costi. Per una trasferta del genere la Roma – con tutti gli uomini e le attrezzature che dovrebbe muovere – verrebbe a spendere circa un milione di euro. Per questo si sta già lavorando per trovare amichevoli di livello da vendere nel migliore dei modi, ma in questo momento storico, come si può immaginare, il calcio italiano tira meno di una volta e quindi bisognerà riflettere bene. In ogni caso, a un club come la Roma le offerte non mancano. In Austria, infatti, sono diverse le località che ospiterebbero gratuitamente la squadra giallorossa, con un contorno adeguato di amichevoli. Morale: la scelta toccherà ai Friedkin.