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Abraham tra i grandi. Basta un gol e sarà record della Roma come Bati e Montella

Tammy Abraham sta cercando un trono da non condividere con nessuno, cioè quello del primatista di reti stagionali nella prima stagione in maglia giallorossa, scrive La Gazzetta dello Sport. Se si esclude Volk, che nel 1928-29 aveva segnato 24 gol nella Divisione Nazionale, in cima alla montagna ci sono Vincenzo Montella e Gabriel Batistuta, entrambi con 21 reti. Come si può immaginare, nobiltà assoluta nella storia della Roma, eppure il centravanti londinese – al momento fermo a quota 20 – è a un passo dall’aggancio, se non dal sorpasso. Vuol dire che Abraham è più forte dell’Aeroplanino e del Re Leone? Impossibile da dire. Di sicuro, però, Abraham sta per agguantare questo primato a una età inferiore rispetto a quella dei suoi due rivali. Montella, infatti, alla fine di quella stagione (1999-2000) aveva 26 anni, mentre Batistuta (2000-01, che finì nella gloria scudetto) ne aveva 32. Tammy invece, pur non essendo più un baby, ne ha ancora 24, e quindi è lecito supporre dei margini di miglioramento che presto possano portarlo nell’empireo dei marcatori giallorossi (e non solo). Inutile dire che il cambio del sistema di gioco abbia agevolato Tammy, visto che Zaniolo adesso gioca più vicino a lui nel 3-4-1-2 disegnato da Mourinho, rispetto al 4-2-3-1 d’inizio stagione. Motivo in più perché Abraham speri, anche oggi contro l’Udinese, che non gli venga a mancare l’apporto dell’amico Nicolò. Il dubbio, comunque, ancora galleggia nell’aria, ma non per motivi tecnici e neppure fisici. Il “problema” è che Zaniolo – come peraltro capitan Pellegrini – è diffidato e quindi una eventuale ammonizione gli farebbe saltare il derby.

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Montella: “Fiuto del gol e sacrificio. Con Zaniolo vicino Abraham decolla”

“Se Abraham mi raggiunge o mi supera non mi dispiace per niente. Vale il concetto che i record sono fatti per essere superati. Ammetto, invece, che ci tengo al primato di gol realizzati in un solo derby (4 nel 2002, ndr)” dice Vincenzo Montella intervistato da La Gazzetta dello Sport.

Lo avrebbe immaginato che Abraham già a marzo sarebbe arrivato a quota 20 reti? 
A me è sempre piaciuto, perché sa attaccare bene gli spazi e ha fiuto del gol. Le pare poco?“. 

Pregi e i difetti dell’inglese?
L’aggressione a campo aperto che sa sprigionare, come lo spirito di sacrificio che mette al servizio della squadra. Forse deve crescere nella gestione della palla. In questo senso è ancora istintivo, ma spesso per una punta l’istinto è una dote fondamentale“. 

Nei suoi anni fare gol era un po’ più impegnativo, vero?Dicono tutti così. In effetti prima i grandi calciatori si trasferivano da noi, ora invece i “nomi” sono all’estero. Però, mi creda, segnare è sempre difficile“. 

Vero. Perciò, visto che è l’inglese che sta segnando di più nei maggiori campionati europei, partecipare al Mondiale per Abraham non è una chimera.
Niente affatto. Glielo auguro. Dopo una esperienza del genere, tra l’altro, sono convinto che tornerebbe alla Roma ancora più forte di prima. Manifestazioni del genere fanno crescere“. 

Il cambio di sistema rispetto a inizio stagione (dal 4-2-3-1 al 3-4-1-2) può averlo agevolato?
“Credo di sì. Penso che avere un altro attaccante come Zaniolo che gli sta più vicino e gli apre spazi, lo aiuti”.

Sta seguendo la Roma?
Certo. Il calcio italiano lo vedo sempre e, da campano. mi piacerebbe che il campionato lo vincesse il Napoli. Mi sembra che la squadra si stia adattando sempre di più alle idee di Mourinho. Il portoghese peraltro, intelligente com’è, anche lui ha modificato qualcosa nel suo atteggiamento tattico. Mi pare un gruppo in crescita. Sono convinto che potrà lottare sia per il 4° posto che per la vittoria in Conference League”

Mou le ricorda Capello? “Nella comunicazione forse sì, nella gestione del gruppo penso siano diversi”.

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Roma, presente e futuro: Oliveira vuole fare “all in”

Gli piacciono le prime volte, questo ormai lo hanno capito tutti. Sergio Oliveira ha segnato (su rigore) il gol dell’1-0 contro il Cagliari al suo esordio in campionato – 16 gennaio 2022 – e ancora il gol dell’1-0 contro il Vitesse Arnhem, nell’andata degli ottavi di finale di Conference League, prima partita europea con la maglia della Roma (10 marzo). Adesso il portoghese è chiamato a dare continuità, per il presente e per il futuro. Suo e della Roma, scrive il Corriere della Sera. Due squalifiche detteranno il programma dei prossimi giorni. Quella di Mkhitaryan, espulso nei minuti di recupero della partita contro l’Atalanta per doppia ammonizione, gli regala una sicura maglia da titolare oggi a Udine (fischio d’inizio alle 18, diretta Tv su Dazn, arbitra Di Bello). Il doppio giallo che Oliveira ha preso invece in Olanda lo toglie sicuramente dal ritorno di giovedì prossimo contro il Vitesse. E nell’ottica delle necessarie rotazioni per avere una squadra sempre fresca potrebbe essere un vantaggio in vista del derby di domenica 20 marzo. Per avere una maglia da titolare quando Mou avrà più scelta, però, bisogna sfruttare ogni occasione. A partire da oggi, in Friuli, contro un’Udinese in salute che ha in Deulofeu l’uomo in più.

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Mou a Udine, tour de force Champions: dubbio Zaniolo, ElSha subito in campo

Dopo la battaglia del GelreDome di Arnhem, l’unico pensiero di José Mourinho è stato quello di far recuperare più energie possibili alla sua squadra, reduce dalla sfida con il Vitesse, giocatasi su un campo che ha reso un successo l’assenza di problemi muscolari a fine gara, scrive La Repubblica. “Risultato” fondamentale, visto il tour de force che attende la Roma, dove servirà tutta la rosa a disposizione per uscirne con gli obiettivi ancora alla portata: in Conference League il discorso qualificazione non è chiuso, il ritorno è fissato per giovedì all’Olimpico, ma ci sarà tempo per pensarci. Il presente intanto dice Udinese: oggi alle 18 è in programma la sfida con i bianconeri di mister Cioffi alla Dacia Arena. La squadra giallorossa è arrivata in Friuli ieri sera, con un charter Eindhoven-Trieste organizzato ad hoc per evitare un ulteriore spostamento dalla Capitale. Lo Special One deve fare i conti con alcune assenze (Kumbulla e Mkhitaryan) e con alcuni elementi diffidati (Pellegrini e Zaniolo), che rischiano di saltare il derby se ammoniti.

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APPROFONDIMENTI

Roma, a Udine rientrano i titolari. Due dubbi per Mou

Certezze nel modulo, in alcuni interpreti che torneranno titolari (Pellegrini-Karsdorp-Smalling e Cristante) e un paio di dubbi che Josè Mourinho si porterà fino a questa sera. La Roma – reduce da tre vittorie consecutive – volerà nelle prossime ore a Trieste per poi raggiungere Udine. Il tour de force di questi quindici giorni prima dei play-off mondiali, pone di fronte ai giallorossi l’ostacolo Udinese. All’andata bastò la rete di Abraham a regolare i friulani, che sono reduci da 2 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta negli ultimi 5 turni di Serie A, attualmente al 16° posto in classifica con sette lunghezze di vantaggio sulla terz’ultima.

10.3.2022 Conference League : Vitesse vs Roma Nella foto: Oliveira rosso (Foto Gino Mancini)

Due squalifiche e due diffide per Mou

Lo Special One ripartirà certamente dal 3-4-1-2 ormai consolidato di questi ultimi mesi. Rui Patricio tra i pali, in difesa Mancini-Smalling e Ibanez che prenderà il posto di Kumbulla squalificato, tra i migliori nelle ultime uscite ufficiali dei giallorossi. A centrocampo Karsdorp a destra, Cristante in mezzo, con due dubbi nelle altre due posizioni: Oliveira in vantaggio su Veretout per il ruolo di vice Mkhitaryan (squalificato) e a sinistra il ballottaggio Zalewski-El Shaarawy. In avanti Zaniolo-Abraham. Occhio alle diffide: il capitano e il numero 22 sono a rischio squalifica nel derby.

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10.3.2022 Conference League : Vitesse vs Roma Nella foto: Kumbulla (Foto Gino Mancini)

Assente Walace, perno del centrocampo

Per Cioffi confermato il 3-5-2 con Silvestri tra i pali, Becao-Pablo Mari-Perez in difesa. A centrocampo Molina, Pereyra, Arslan – favorito su Jajalo per sostituire il brasiliano squalificato, Makengo e Udogie. Davanti la rodatissima coppia Deulofeu-Beto, a segno complessivamente 16 volte in questa stagione.

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Interviste

Udinese, Cioffi: “Roma top club! Mi aspetto una grande squadra domani” (VIDEO)

Gabriele Cioffi, tecnico dell’Udinese, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Udinese-Roma. Queste le sue dichiarazioni:

Contro la Samp una bella vittoria che ha migliorato e di tanto la classifica, vi mette questo nella condizione ideale, anche in termini di entusiasmo, per affrontare una big come la Roma?
“E’ stato un colpo di pedale importante quello contro la Sampdoria. Sappiamo, però, che la salita è molto lunga e gli inseguitori sono vicini, così come, al tempo stesso, è vicino il traguardo. Ci concentriamo, quindi, sull’oggi”.

La Roma ha giocato giovedì sera in Europa, Mourinho ha fatto si delle rotazioni ma questo può rappresentare un piccolo vantaggio?
“Se gioca Pellegrini o Veretout, per fare un esempio, vuol dire che le rotazioni per la Roma sono relative. Si parla di un top club con campioni fatti e finiti o in divenire. Il livello loro è altissimo, pertanto il focus non va messo sulle rotazioni, bensì su una squadra che si è saputa sporcare le mani, adattare e soffrire in base all’avversario. Questa penso sia una chiave della partita, poiché se affronteremo giocatori di livello in grado di adattarsi, vuol dire che avremo dinanzi una grande squadra che ci troverà pronti”.

Che tipo di partita si aspetta e che squadra è la Roma? Sono passati anche loro alla difesa a 3 e sembrano aver trovato solidità dietro ed anche più libertà davanti per Zaniolo ed Abraham, sono loro i principali pericoli?
“Ci aspettiamo una grande squadra con potenziale, idee chiare e principi di gioco che vanno oltre i moduli. Non concedono gol da tre partite e sono migliorati tantissimo nella fase di possesso al di là dell’ultima partita (contro il Vitesse) che non fa testo. Si stanno adattando all’inerzia delle partite, una chiave di lettura propria delle grandi squadre”

Dovrà fare a meno di Walace che è sempre stato l’uomo imprescindibile per gli equilibri della squadra, cosa comporta la sua assenza per squalifica? Ha già pensato alla soluzione per sostituirlo con le varie opzioni a disposizione come, ad esempio, Jajalo e Arslan?
“Walace è un giocatore importantissimo per noi. Sarà sostituito da un altro giocatore altrettanto importante. Sono stati menzionati Jajalo e Arslan: in base alla partita decideremo chi dei due avrà le caratteristiche adatte per contrastare la Roma”.

In questa settimana ha ritrovato Nuytinck che si è allenato sempre in gruppo, come sta?
“Bram sta bene. E’ un giocatore molto importante. Il suo rientro è stato molto gradito e voluto, lui ha un’importanza incredibile all’interno dello spogliatoio”.

L’ultima è sul confronto anche personale con Mourinho, è emozionato di affrontare per la prima volta in carriera un tecnico tra i più vincenti ed anche uno dei personaggi più affascinanti del mondo del calcio?
“Dico solo che ho un dibattito interno in famiglia. Mio fratello verrà a vedere la partita quasi solo per vedermi stringere la mano a Mourinho (ride ndr). Scherzi a parte, sarà sicuramente un momento importante e gratificante. Si tratta di un allenatore che ho studiato. Un personaggio affascinante che è tra i più vincenti allenatori al mondo insieme a Guardiola, Ancelotti e Zidane. Vincere non è mai facile e, soprattutto, farlo reiteratamente nel tempo. Per noi, quindi, sarà uno stimolo in più per fare una grande partita”.

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Allenamenti

Roma, rifinitura in Olanda. Nel pomeriggio il trasferimento a Trieste

La Roma ha svolto la seduta di rifinitura alla vigilia del match di campionato contro l’Udinese in Olanda. Consuete esercitazioni per il gruppo, privo solo di Leonardo Spinazzola.

Prove tattiche per Mourinho in mattinata

La squadra – dopo la cena di ieri sera nel centro di Arnhem – si trasferirà in volo a Trieste nel pomeriggio e poi raggiungerà in pullman Udine. Domani alle 18.00 la sfida alla Dacia Arena contro i bianconeri.

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Modulo Mou: difesa a 3 e nessuna gerarchia

La M di Mourinho, come la Z di Zorro. Il marchio dello Special One è sempre più nitido sulla sua Roma, in grado di mettere a referto un tris di vittorie per 1-0 e portare a quota 7 la striscia di risultati utili consecutivi in campionato, scrive La Repubblica. Ma come ha fatto lo Special One a trasformare la sua traballante creatura, contaminata anche da qualche atteggiamento extra campo rivedibile, in una squadra che si aiuta, lotta, sa soffrire e non perde? Tre i fattori chiave che hanno cambiato il volto alla Roma, accomunati dall’iniziale del nome del portoghese. Modulo, perché Mourinho ha insistito sulla difesa a 3 e i giocatori hanno risposto in campo. Momento, perché in campo è andato solo chi aveva gamba e condizione, mandando in archivio le vecchie gerarchie. E meritrocrazia: dentro Zalewski, Volpato o Bove se più lucidi dei big, meglio Mkhitaryan in mediana se il regista non c’è. Una Roma meno Special, più operaia, più squadra, meno orchestra di singoli violinisti. Al momento sembra la ricetta giusta, ora chi è fuori deve sbracciare per tornare in corsa, il tempo delle valutazioni è finito: sono i risultati gli unici fatti che contano. E Mourinho lo ha fatto capire in modo chiaro alla squadra

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Tour de force per Udine: gioca Oliveira

Sarà una vigilia di continui spostamenti quella della Roma in vista della gara di domani alle 18 in casa dell‘Udinese, come riporta Il Tempo. La squadra è rimasta in Olanda, alloggia in un hotel nella periferia di Arnhem e ieri si è allenata nel centro sportivo del Vitesse, col gruppo diviso tra chi ha fatto scarico post-partita e gli altri agli ordini di Mourinho. Stamattina si replica con la rifinitura, poi dopo pranzo il gruppo si sposterà ad Eindhoven dove salirà sul charter destinazione Trieste. Quindi l’ultima tappa in pullman fino a Udinese. Non esattamente il modo migliore per preparare una sfida cruciale, nella quale mancheranno Mkhitaryan e Kumbulla. Mancini comporrà il terzetto difensivo insieme a Ibanez e Smalling. In mezzo al campo rientreranno dal 1′ Cristante e Pellegrini, con Oliveira destinato a rimpiazzare Mkhitaryan. A destra c’è Karsdorp, a sinistra si candidano Zalewski ed El Shaarawy. Davanti confermati Abraham e Zaniolo, che dovrà stare attento a non farsi ammonire: è diffidato come Pellegrini. E la gara successiva di campionato. è il derby.

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Modulo, video e compattezza: la Roma risale con i segreti di Mou

Il pullman davanti alla porta non c’è ancora, anche perché è servito ieri per portare la squadra a cena insieme ad Arnehm. Serata fuori dal ritiro, insomma, per la Roma vincitrice col Vitesse, senza neppure che i tifosi di casa si siano immalinconiti nel vedere i giallorossi in giro per la loro città.

Per la terza partita di fila Rui Patricio non ha subìto reti e in totale sono 15 le gare con la porta inviolata, scrive La Gazzetta dello Sport. Sarà un caso, ma in realtà non lo è, che di queste 15 partite, 10 siano state con Smalling in campo dal primo minuto. Il ritorno a pieno regime dell’inglese ha dato sicurezza non solo al reparto, ma a tutta la squadra. Da Abraham a Zaniolo,tutti gli attaccanti sono i primi a pressare e lasciare spesso il campo stravolti perché il lavoro che fanno è importante e, soprattutto, sfiancante. Nicolò lo sta pagando con un po’ di lucidità in meno davanti al portiere avversario, ma Mourinho è ampiamente soddisfatto del suo lavoro. Lavoro tattico che, tra l’altro, il ragazzo sta facendo come mai prima. Mou e il suo staff dedicano alla crescita sua e degli giocatori tante ore, in campo e al video. Non è una coincidenza che venga fatto un lavoro molto approfondito nell’area video (ai calciatori vengono mostrati errori e cose fatte bene) che riguardano movimenti dei singoli e dei reparti.