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Abraham beniamino dell’Olimpico: canta il ritornello di ‘Roma Roma’ (VIDEO)

Tammy Abraham si è sbloccato anche in campionato all’Olimpico. Il centravanti inglese ha realizzato la rete del momentaneo vantaggio contro l’Udinese, ma si era reso già ‘protagonista’ prima del match, cantando il ritornello dell’inno ‘Roma Roma Roma’, che la società quest’anno ha deciso di lanciare qualche minuto prima dell’inizio del match, quando le squadre sono già sul terreno di gioco.

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Pinto: “Pellegrini è un leader della Roma: grande empatia con Mourinho”

Tiago Pinto, general manager della Roma, ha parlato ai microfoni di DAZN prima del match contro l’Udinese:

Rinnovo Pellegrini? Cosa ha fatto bene al giocatore quest’anno? La fascia di capitano, Mourinho?
“Non voglio parlare del rinnovo, ho detto tutto e non ho bisogno di dire altro. Quando succederà, ne parleremo. Lorenzo è un bravissimo calciatore e ha 25 anni, è normale che ogni anno possa migliorare. Non possiamo nascondere che l’empatia che ha trovato con Mourinho e il suo staff sia incredibile e si vede in campo. Lorenzo è leader con e senza fascia. Non penso possa avere una grande influenza su di lui, ma siamo tutti felici di lui e che sta giocando a questo livello”.

Mourinho parla di equilibrio e tranquillità. La società ha degli obiettivi minimi?
“Capisco che per i giornalisti il tema degli obiettivi sia sempre un tema. Ma se viviamo ogni giorno pensando a ciò che succede a maggio, sbagliamo. Non diciamo di pensare partita per partita perché è una frase fatta, ma perché crediamo sia così. Mourinho è arrivato tre mesi fa, abbiamo iniziato un processo diverso, che ha bisogno di tempo. Questo equilibrio è importante. In ogni partita dobbiamo migliorare e imparare qualcosa, se facciamo così gli obiettivi saranno raggiungibili”

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PARTITE

Roma-Udinese 1-0 (36′ Abraham) – LA ROMA VINCE E SALE A 12 PUNTI

La Roma prova a ripartire dal fortino Olimpico per reagire alla sconfitta subita a Verona contro l’Hellas. I giallorossi impegnati nella quinta giornata contro l’Udinese di Gotti.

LE FORMAZIONI:

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdorp, Mancini, Ibanez, Calafiori; Veretout, Cristante; Zaniolo, Pellegrini, Mkhitarya; Abraham
Panchina: Fuzato, Reynolds, Kumbulla, Smalling, Diawara, Villar, Zalewski, Bove, Perez, El Shaarawy, Shomurodov, Mayoral.
Indisponibili: Spinazzola, Vina
Allenatore: Mourinho

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becão, Nuytinck, Samir; Molina, Pereyra, Walace, Makengo, Udogie; Pussetto, Deulofeu.
A disp.: Padelli, Piana, Perez, Zeegelaar, Arslan, Jajalo, Beto, Stryger Larsen, Samardzic, Forestieri, De Maio, Soppy.
All.: Gotti.

Arbitro: Rapuano, assistenti: Ranghetti e Scatragli, IV uomo: Miele, VAR: Chiffi, AVAR: DI Vuolo

CARTELLINI: Ammoniti: Becao, Pellegrini, Cristante, Calafiori
RETI: 36′ Abraham


89′ – Espulso Pellegrini per doppia ammonizione

87′ – Ancora Roma pericolosa, vertice dell’area destro, Karsdorp serve in orizzontale un pallone radente, velo di Mkhitaryan e conclusione alta di El Shaarawy

85′ – Subito pericoloso Shomurodov, colpo di testa in area su assist di Mkhitaryan, pallone alto

74′ – Dentro El Shaarawy per Zaniolo

69′ – Crampi per Calafiori, al suo posto Smalling

67′ – Grande giocata di Soppy in area di rigore della Roma, tacco e conclusione alta sul fondo

61′ – Grande occasione per l’Udinese con Udogie servito nello spazio da Makengo, conclusione mancina sul fondo. Dentro Soppy per Molina e Beto per Pussetto

50′ – Tentativo di Becao di testa per l’Udinese, pallone alto

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

Finisce il primo tempo, Roma avanti grazie ad Abraham

41′ – Miracoloso intervento di Mancini che in spaccata sulla linea di porta salva un gol quasi fatto da Pussetto, deviando in corner

36′ – GOOOOOOOOOOOOLLLLLLLL dell’1-0 della Roma realizzato da Tammy Abraham che insacca sotto misura su assist di Calafiori, che si divora sulla fascia Molina entrando in area e servendo l’inglese quasi sulla linea di porta

19′ – Ancora Roma con Zaniolo che calcia dal limite dell’area col mancino, pallone diagonale che esce di poco sul fondo

17′ – Combinazione Mkhitaryan-Pellegrini al limite dell’area, il 7 prova una conclusione rasoterra troppo centrale Silvestri c’è e blocca

8′ – Palo di Zaniolo di testa sulla sponda di Cristante. Occasione nata da un altro angolo battuto da Pellegrini

4′ – Situazione fotocopia per la Roma, con una respinta ancora sui piedi di Mkhitaryan, conclusione radente a fil di palo che esce di pochissimo

1′ – Subito la Roma arrembante con Pellegrini che guadagna un corner. Alla battuta Zaniolo, respinta corta della difesa friulana, sul pallone si avventa Mkhitaryan che spara di potenza, pallone alto

Squadre in campo, si parte

CRONACA PRIMO TEMPO

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Calciomercato

Zaniolo, si pensa ad un adeguamento del contratto: in agenda incontro con gli agenti

La Roma dopo Pellegrini, proverà a sistemare anche la situazione relativa a Zaniolo. Il contratto del numero 22 è attualmente in scadenza nel 2024 e la società vorrebbe aprire dei dialoghi con l’entourage del calciatore per un prolungamento di un anno e un leggero adeguamento verso l’alto. Previsto nei prossimi giorni un primo contatto tra Tiago Pinto e gli agenti di Zaniolo. A riferilo calciomercato.com

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Calciomercato

Pellegrini, prossima settimana il vertice decisivo per il rinnovo

Lorenzo Pellegrini – autore di un inizio di stagione straordinario con 6 gol e 3 assist – è sempre più vicino al rinnovo di contratto con la Roma. La prossima settimana gli agenti del capitano romanista incontreranno nuovamente Tiago Pinto, che nel frattempo ha ricevuto l’ok da Dan Friedkin per chiudere l’intesa con il 7 fino al 2026. Pellegrini dovrebbe aumentare il suo stipendio intorno ai 4 milioni di euro, con eliminazione della clausola rescissoria.

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Roma, ancora out Matias Viña

Matias Viña salterà anche Roma-Udinese. Il terzino giallorosso non ha ancora smaltito completamente il problema al ginocchio accusato una decina di giorni fa e dopo la sfida con l’Hellas non sarà convocato neanche per domani sera. Si punta al completo recupero contro la Lazio.

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Mourinho: “Persa una partita, dobbiamo trasformare la tristezza in motivazione. Vina out domani, titolari Cristante e Veretout” (AUDIO)

Josè Mourinho ha rilasciato le seguenti dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Udinese:

“Il mercato è chiuso e non posso mettermi nella situazione di parlare di mercato, non lo faccio. Analizzo la questione, capisco la domanda ma non ti rispondo. Neanche alla prima parte sulla squadra che soffre in certe condizioni. Non voglio entrare in questa dinamica, nello stesso modo quando avevamo tre partite di fila di campionato più quelle in Europa. Non sono entrato in questa dinamica di euforia, ora non entro nella dinamica di problemi grossi. Abbiamo perso una partita, non abbiamo giocato bene e per me, con voi, non ho più niente da dire. Ai giocatori sì, abbiamo analizzato la partita nei dettagli e anche guardando al futuro e non a quella partita lì, ormai non la possiamo vincere”.

Dopo un passo falso così ha bisogno della controprova o ha già capito che è stata una giornata storta?

Non ho capito molto bene la domanda. Perché pochi si aspettano la sconfitta? Perché abbiamo vinto prima? Qui è troppo facile andare con l’euforia e poi in depressione. Quando mi avete visto euforico un minuto in due mesi? Soltanto una volta. Non mi avete mai visto in questa dinamica. Adesso non mi vedrai nella dinamica opposta perché abbiamo perso. Forse sono troppo onesto e dopo quella partita lì dovevo dire dell’arbitro che non doveva dare il giallo a Veretout, il campo, la pioggia. Magari sono troppo onesto quando ho detto che abbiamo giocato male. Magari un pareggio andava bene, ma abbiamo perso. Siamo tristi, ma siamo ancora equilibrati. So perfettamente perché sono venuto qui. Penso che sono venuto qui per il mio livello di esperienza, di maturità, di equilibrio per non mandare questa gente in euforia o in depressione perché abbiamo perso una partita. Abbiamo tanto da fare. Voi cercate, in modo generale, di metterci nello stesso gruppo di squadre che hanno finito 20 punti sopra. Lasciateci tranquilli. Siamo solo candidati a vincere la prossima partita, solo questo. Volete analizzare con me il Verona, ma non posso. Lunedì giorno libero non per me, non per il mio staff. Lavoriamo tutti i giorni per analizzare e preparare, poi arrivano i giocatori. Ora siamo candidati a vincere una partita molto difficile contro l’Udinese, ma anche loro. Noi vogliamo vincere questa partita. Siamo equilibrati. Meno felici? Normale perché abbiamo perso. Trasformiamo la tristezza in motivazione e non in depressione. Pensate chi ha perso 2 partite, chi ne ha pareggiate 2. Noi facciamo la nostra strada e tranquillità. Abbiamo ambizioni con base di tranquillità.

Che insidie si aspetta da domani?

Uno schiaffo nel risultato ma non nel gioco. Hanno giocato contro una squadra forte. Gol da palla inattiva, sul primo gol anche un po’ strano. L’organizzazione di gioco contro la Juventus, fino al Napoli dimostra che sono solidi. Sanno come si gioca, come si difende. È una squadra difficile. Giocheranno ancora con 5 dietro ma diverso dal Verona. Hanno stabilità nel loro gioco. Hanno questa fisicità ma anche qualità.

L’equilibrio che si è impostato si è smarrito?

Se non dovessimo lavorare di più i Friedkin mi avrebbero fatto 3 mesi di contratto e non 3 anni. Per qualche ragione sono 3 anni. In 3 mesi è molto difficile. Puoi sviluppare una squadra che è già squadra, puoi dare qualcosa di personale. Quando non è una squadra non lo sviluppi in 3 mesi. Le occasioni contro il Sassuolo sono conseguenza di nostra ambizione non è un problema per me. Se perdiamo per ambizione o voglia di vincere, anche qualche cambio che ho fatto quando la partita era già “rotta”, è un cambio che rompe ancora di più. Se Pellegrini è stanco gioca da solo a centrocampo con Cristante sapevo quello che facevo. Sapevo di vincere o perdere. Un problema sono i 3 gol che sono troppi. Quando segni 2 gol fuori casa devi vincere e nemmeno pareggiare. Difensivamente abbiamo avuto dei problemi è vero, ma anche offensivi. Non abbiamo giocato bene. Non entro nelle dinamiche perché Gotti magari è interessato. Ma posso dire che abbiamo giocato male. Poteva essere un pareggio, si. Faraoni ha fatto il gol della vita mentre potevamo tornare. Non ho voluto cercare alibi. Non sto in questa dimensione di cercare alibi.

Come sta Vina?

Domani no.

Idea Calafiori sempre valida o idea diversa?

E’ valido Calafiori. A 19 anni, con pochissime partite di Serie A. Valido per noi. Se fai la stessa domanda a 4-5 squadre che sono quelle più forti della Serie A, magari il loro allenatore ti direbbe che non è valido perché hanno giocatori più esperti. Per noi è valido e secondo me ha fatto una partita un po’ timida, ma equilibrata. Quando parliamo che abbiamo avuto problemi difensivi è vero, ma posso dire che mi aspetto dai miei terzini un po’ di più per giocare con fiducia. Ha 19 anni e ha qualità ma senza grande esperienza. C’è bisogno di tempo.

Come stanno i mediani?

Ci sono delle squadre che hanno la possibilità di pensare ai cambi, per noi è più difficile. Per altre posizioni è più facile perché ci sono giocatori di livello generale. Altre è un po’ difficile per fare questo. Di solito non dico chi gioca o no, però domani giocano Cristante e Veretout.

Per la sua esperienza, come si può controllare questa tendenza tra euforia e depressione?
“Mi è piaciuto lo spogliatoio come ha festeggiato col Sassuolo in tutte le altre vittorie siamo stati equilibrati. Dopo la sconfitta ho visto uno spogliatoio triste come piace a me, però equilibrato. Dobbiamo lavorare con questo livello di stabilità che è molto importante, una stagione non è un’autostrada ma una strada con curve e devi guidare sempre con concentrazione, con attenzione. Per Bayern, Psg…magari è un’autostrada. Tranquilli, piano piano…”

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Esclusiva Retesport – Gerolin: “Mourinho colpo sensazionale dei Friedkin. Abraham non farà rimpiangere Dzeko. Udinese avversario ostico” (AUDIO)

Manuel Gerolin, ex calciatore della Roma ed ex direttore sportivo dell’Udinese, è intervenuto ai microfoni di Retesport nello spazio pomeridiano 1927. Ecco le sue dichiarazioni:



“Roma-Udinese è una partita del cuore per me, ho trascorso 5 anni con i bianconeri e 6 anni con i giallorossi, da calciatore per me sono due squadre fondamentali per la mia carriera. Nell’81’ segnai il gol salvezza al mio primo anno di Serie A, e lo stesso anno da giovanissimo vinsi lo Scudetto Primavera in finale proprio contro la Roma. Il mio destino era legato a questi due club. Nella veste di direttore sportivo mi sono preso anche diverse soddisfazioni, con tanti calciatori scoperti in giro per il mondo, soprattutto nel ruolo di capo-scout: ho girato per il mondo e siamo riusciti per anni ad arrivare prima rispetto a grandi club su diversi calciatori come Muriel, Cuadrado o Sanchez”

La ferita da ex Roma è più aperta per l’86’ o per il 91′?
“Per l’86’, vincendo il campionato avremmo festeggiato un titolo e dopo avremmo giocato la Coppa Campioni, sarebbe stato fantastico giocare questa competizione. Poi sono riuscito a vincere comunque due coppe Italia. La Roma dell’86’ giocava un calcio moderno, pressavamo tantissimo e offrivamo grande spettacolo. Una tipologia di calcio molto vicina a quella ricercata oggi un po’ ovunque. Il sostegno della Curva Sud e i suoi cori per me sono stati motivo d’orgoglio”

L’arrivo di Mourinho?
“La presidenza è stata fenomenale, hanno lavorato in silenzio, portando nella capitale un top manager. E’ stato un colpo mediatico, soprattutto nel momento più delicato della scorsa stagione, con l’esperienza di Fonseca che si stava esaurendo malamente. E’ stata una mossa straordinaria dei Friedkin. In campo Mourinho sta mantenendo il grande nome e la grande fame che ha maturato negli anni, sta valorizzando l’organico e la Roma ha iniziato molto bene”

Ti rivedi in Karsdorp?
“Penso che lui abbia più forza, io un po’ più tecnico, ho giocato in tanti ruoli, anche da mezza punta. Forse mi rivedo un po’ più in Florenzi”

Dei calciatori presi dalla Roma, qual è quello che potrebbe fare la differenza in questa stagione?
“Penso che Abraham sia quello che possa lasciare il segno nel nostro campionato. La Roma senza Dzeko aveva bisogno di prendere un centravanti così, di prestanza fisica e di grande qualità”

Un giudizio sul campionato?
“E’ un torneo molto equilibrato, ci sono 5-6 squadre che possono vincere lo Scudetto. Il calcio più bello a mio giudizio lo sta esprimendo il Milan, il Napoli ora è in testa, ma Inter, Juve, Roma e Atalanta, così come la Lazio possono dire la loro. Saranno decisivi gli scontri diretti”

Che Udinese dovrà aspettarsi Mourinho?
“La solita Udinese, non sicuramente quella vista ieri sera contro il Napoli, una giornata decisamente storta, ma non dimentichiamo le grandi potenzialità del suo organico, è una formazione sempre sul pezzo, forte fisicamente, sanno subire le sconfitte e ripartire. Sarà un avversario ostico per i giallorossi”

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NEWS

Roma-Udinese, dubbio Vina: Ibanez insidia Calafiori sulla sinistra. Chance per Perez ed El Shaarawy (VIDEO)

RETE SPORT REWIND – La Roma questa mattina è tornata in campo per preparare la sfida di giovedì contro l’Udinese. Matias Vina non è ancora tornato in gruppo e quindi contro i bianconeri Mourinho potrebbe optare per la soluzione Ibanez, concedendo a Calafiori un turno di riposo.

In difesa prevista il ritorno di Smalling al fianco di Mancini, con Karsdorp chiamato agli straordinari. A centrocampo Veretout-Calafiori, con Pellegrini trequartisti alle spalle di Abraham. Zaniolo dovrebbe riposare, due maglie per tre attaccanti alle spalle dell’inglese: se la giocano Mkhitaryan, El Shaarawy e Perez.

Le ultime da Trigoria, dalla redazione di Retesport

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APPROFONDIMENTI

Smalling pronto a riprendersi la Roma. Oggi gli agenti erano a Trigoria (FOTO)

FOCUS RS – Per ridare equilibrio alla Roma, Mourinho spera di riavere al 100% e con continuità Chris Smalling. Il difensore britannico è tornato a giocare contro il CSKA Sofia dopo l’infortunio muscolare accusato a metà agosto, l’ultimo di una lunga serie che lo ha escluso dal campo per diverse settimane nella scorsa stagione. I feedback dopo il suo rientro in campo sono stati assolutamente positivi. Certamente l’inglese non ha mostrato la brillantezza del suo primo anno in giallorosso, perchè vista anche la stazza, necessiterà di altre gare per raggiungere la miglior condizione.

Domenica scorsa è subentrato nel finale di Verona, offrendo anche un discreto supporto alla manovra offensiva, ma il risultato finale purtroppo non è cambiato. Smalling ora è pronto a riprendersi una maglia da titolare contro l’Udinese con vista sul derby. Nella sua carriera nella capitale ne ha disputati tre, con due pareggi e una sconfitta. In occasione della vittoria nel girone di ritorno contro i capitolini, l’inglese era nuovamente ai box. Curiosità: questa mattina – come testimoniato su Instagram – i suoi agenti erano a Trigoria per un meeting con i dirigenti giallorossi. La scadenza di contratto con la Roma è nel giugno 2023, ma al momento è da escludere ipotesi di rinnovo a meno che la società non decida di prolungare il contratto dell’inglese per spalmare i 3 milioni più bonus che attualmente percepisce, su più annualità.