tifosi della roma curva sud
roma 27/03/2010
campionato di calcio serie a 2009-2010
roma-inter
foto alberto fornasari - tifosi della roma curva sud
roma 27/03/2010
campionato di calcio serie a 2009-2010
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foto alberto fornasari - fotografo: fornasari
“La capienza degli stadi si può portare anche al 100% ma se vengono rispettare determinare condizioni. Se c’è spazio e se siamo vaccinati non c’è problema, se lo stadio è un salotto lo possiamo riempire ma se il flusso e il deflusso dei tifosi non è garantito non si può riempirlo”.
Lo ha ricordato il direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, Francesco Vaia, durante la conferenza stampa davanti la fontana dell’Istituto per le malattie infettive diventata, durante la pandemia, simbolo della lotta al Covid.
La Roma ha svolto la rifinitura a Trigoria alla vigilia del match contro il CSKA Sofia in programma domani sera all’Olimpico. In conferenza stampa Josè Mourinho ha confermato che El Shaarawy e Calafiori saranno titolari contro i bulgari, ma ha anche affermato che non farà un turnover massiccio, per mantenere una certa fisionomia di squadra. Per questo – anche alla luce di alcuni calciatori usciti decisamente stanchi dalla battaglia dell’Olimpico di domenica scorsa – lo Special One farà al massimo 4-5 cambi rispetto alla formazione titolare.
Rui Patricio ripartirà dall’inizio, con Calafiori a sinistra, il ritorno di Chris Smalling al centro e probabilmente Ibanez terzino destro con la conferma di Mancini centrale. A centrocampo Veretout dovrebbe riposare, è ballottaggio tra Diawara e Villar, con il guineano favorito. In avanti Shomurodov potrebbe rilevare Abraham, confermato Pellegrini trequartista, con El Shaarawy che sostituirà Mkhitaryan e dubbio Perez-Zaniolo a destra.
Nella foto: Stephan El Shaarawy a Villa Stuart (Foto Gino Mancini)
CONFERENZA STAMPA – Le parole di Stephan El Shaarawy in sala stampa alla vigilia di Roma-CSKA Sofia:
Dopo questo gol magico, rispetto alle tue abitudini, quest’anno parti un po’ di rincorsa. Come ci si cala in questa nuova veste? “Non la vivo con tanta pressione, ho tanti anni di esperienza in Serie A, capisco quello che chiede il mister, le sue esigenze, la competizione nei reparti. Bisogna saper accettare le decisioni del mister. Come ho detto dopo la gara, l’attesa vale il prezzo. Quello che ho fatto è stata una cosa molto importante per me, quindi bisogna saper aspettare e farsi sempre pronti. Questo penso sempre e questo mi ha contraddistinto negli anni”.
Anche in vista del mondiale, tornassi indietro riaccetteresti la Cina? “Per me è un capitolo chiuso. Ho fatto un’esperienza, ho preso questa opportunità, ma l’obiettivo era quello di tornare a Roma, ci sono riuscito. Penso esclusivamente alla Roma, a fare bene qua e a riconquistare la nazionale”.
Che differenze ci sono tra la Roma che hai lasciato e quella che hai ritrovato? Vedi in maniera diversa l’ambiente di Roma? L’entusiasmo può colmare le lacune? “Ho trovato una Roma molto forte a livello di qualità. Avevamo iniziato bene il campionato e poi ci siamo persi. Siamo ripartiti con un progetto fatto di giocatori di esperienza e giovani, con grande qualità. Abbiamo investito tanto sull’allenatore, che ha esperienza e qualità. C’è molta aspettativa, ma non ci deve caricare di pressione, determinazione ed entusiasmo, che va alimentato”.
Quanta competizione sana c’è nello spogliatoio? “C’è tanta competizione, per ambire a obiettivi importanti non ci deve spaventare. L’obiettivo di ognuno deve essere lavorare con serietà e impegno. Ci saranno momenti in cui le cose non andranno bene. Siamo partiti forte ma serve tenere alta l’asticella, i momenti difficili arriveranno e dobbiamo essere pronti”.
Come cambia il modo di giocare con Abraham? “Giovane, si è ambientato veramente bene qui a Roma. È stato accolto nel modo giusto, si è integrato nel migliore dei modi. È un giocatore completo, ha molta tecnica, attacca la profondità e protegge palla. È fondamentale”.
È stato più difficile ritrovare la condizione atletica o quella mentale dopo la Cina? “Più atletica. Nell’anno in cui è scoppiato il COVID siamo stati fermi sette mesi, sono rientrato in Italia giocando solo con la nazionale, non mi allenavo con nessuna squadra. Quest’anno la prima preparazione dopo tre anni, a livello fisico dovevo carburare in un tempo maggiore. Ne abbiamo discusso coi preparatori, abbiamo fatto una preparazione idonea, mi sento molto bene, l’obiettivo è continuare”.
3.4.2021 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini esulta
(Foto Gino Mancini)
“Lorenzo Pellegrini sarà il capitano della Roma per i prossimi anni”. Un tema molto caro a Josè Mourinho, che nelle ultime settimane ha rassicurato l’ambiente sull’imminente firma del centrocampista giallorosso, autore di un inizio di stagione straordinario.
Secondo quanto appreso nel corso del ‘Pomeriggio di Retesport’, è in corso l’incontro tra gli agenti del centrocampista e Tiago Pinto per definire i dettagli principali del rinnovo di contratto, attualmente in scadenza nel 2022.
Josè Mourinho alla vigilia della sua millesima panchina tra i professionisti, ha rilasciato un’intervista a O’Jogo. Queste le parole del tecnico della Roma: “Non ho mai pensato di raggiungere le 1000 partite, né le ho contate, non me ne sono preoccupato. Ma quando mi hanno detto che ne mancavano otto o nove alle 1.000, me ne sono accorto e ho iniziato a fare i conti”.
“90.000 minuti, più recuperi e supplementari…sono tanti!”, ha aggiunto lo Special One. Che poi spiega: “Non è cambiato nulla in me, nella mia essenza di persona o allenatore. Tutto ciò che accade ha una sensazione di “déjá vu”, sembra che tutto mi sia successo e nulla mi sorprende. In fondo, è il valore dell’esperienza, un capitale che molti tendono a sottovalutare, ma che, sia nel calcio che nella vita, ha un’importanza molto grande”.
Mourinho chiarisce, qualora servisse ulteriormente, la sua mentalità: “La cosa più importante è la prossima partita, e la prossima, e la prossima e sempre la prossima…fino all’ultima”.
Conclude l’allenatore della Roma: “Devo vincere la prossima partita, perché i titoli ripeterebbero sempre quello che ho già vinto. Voglio vincere le partite, voglio vincere la prossima, voglio portare con me i miei giocatori, il mio club e i tifosi. Voglio che mio club sia felice, che provi sensazioni ad esso sconosciute, secondo il nostro potenziale come società”.
Un gol al 92’ di Pereiro ha regalato all’Uruguay la vittoria per 1-0 contro l’Ecuador. Gara che Matias Vina ha disputato da titolare, per poi esser sostituito al 73’. Il rientro del terzino giallorosso è previsto entro sabato mattina.
Una romantica e lussuosa vietta nel cuore dei Parioli è diventata dal primo settembre la nuova abitazione di José Mourinho. Il tecnico della Roma ha lasciato l’hotel che lo ha ospitato per quasi due mesi nel centro della capitale, per trasferirsi a un passo da Piazza Ungheria, in via Francesco Jacovacci, una strada immersa nel verde dell’esclusivo quartiere di Roma nord, che congiunge la via Flaminia a Largo dei Monti Parioli.
Dopo esser stato tentato dalla meraviglia di Palazzo Taverna – storica dimora in cui comunque sembra intenzionato a fare degli investimenti su richiesta della moglie – lo Special One ha scelto un appartamento di 400 metri quadri di proprietà dell’ex centrocampista giallorosso Alberto Aquilani.
Un affitto di tre anni, il tempo della durata del contratto firmato da Mou con il club giallorosso. Come scrive la Repubblica, una trentina i chilometri che dividono la zona di Piazza Ungheria dal centro sportivo di Trigoria, forse qualcosa di meno, con il portoghese che ha però preferito insediarsi più centralmente, piuttosto che scegliere l’Eur o Casal Palocco, aree da sempre feudo dei giocatori romanisti. Ai Parioli ha tra l’altro scelto di abitare anche Ryan Friedkin, vicepresidente del club, diventato vicino, non proprio di casa, ma di quartiere di José.
“Mi sono innamorato della Roma dopo pochi giorni e sempre la tiferò” Così Ruggiero Rizzitelli, ex attaccante della Roma di inizio anni 90′, intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport.
Il tuo legame con la Roma come nasce? “L’empatia che è nata tra me e i tifosi da quando arrivai nella capitale, capii cosa significasse indossare questa maglia, credere e giocare con questa maglia, sudare per questi colori. Appena arrivato i tifosi mi chiedevano di fare bene in una particolare data, all’inizio non capivo poi chiesi a Nela, Giannini etc., era la data del derby e mi resi conto della passione del tifoso della Roma. Amo la Roma, non l’ho mai nascosto e sarà sempre così”
Che idea ti sei fatto della nuova Roma di Mourinho? “Un’ottima idea, Mourinho ha portato entusiasmo in città, noi avevamo bisogno di lui e credo che anche lui avesse bisogno della Roma. Dopo qualche annata complicata, aveva bisogno di una piazza calda, che lo stimolasse. E’ un vincente, lo ha già dimostrato, 4 successi nelle prime 4 partite. La Roma ha fatto un grande mercato, reso difficile dai tanti esuberi, vedo una squadra che ci crede e penso ci siano tanti margini di miglioramento. Poi c’è stato il ritorno di Zaniolo, fondamentale per questa Roma. Guardando la squadra in campo, noto che i giocatori stanno acquisendo la cattiveria mentale di Mourinho, si è visto già dalle prime amichevoli”
Abraham? “Ha mostrato già qualità importanti, è forte fisicamente, è completo, è forte nell’allungo, fa la sponda, ma è giusto non dargli troppe pressioni. Mourinho ha un merito: lo ha fatto giocare subito, dopo pochi giorni, perchè ha percepito che il ragazzo avesse bisogno di rompere subito il ghiaccio con questa realtà. E’ un ottimo acquisto, si è presentato benissimo, ma calma. Ottimo l’inserimento di Shomurodov, che ha qualità fisiche e tecniche importanti”
Quel Roma-Brondby la tua serata più bella? “Fu una serata incredibile, ricordo quel gol segnato con Voeller, un’emozione incredibile. Poi purtroppo la finale con l’Inter non ci regalò la gioia che avremmo meritato”
Gli obiettivi della Roma? “Penso che senza grandi pressioni si possa lottare per un posto in Champions, poi vedremo nel corso della stagione quale sarà il rendimento delle altre formazioni che si trovano stabilmente nelle zone alte della classifica”
Dzeko via, dentro Abraham e Shomurodov? “Edin ha fatto grandissime stagioni con la Roma, credo che abbia dato tanto ai colori giallorossi ma come tutte le storie prima o poi finiscono. Ora abbiamo due ragazzi giovani e importanti, più Mayoral che non va mai dimenticato, perchè lo scorso anno ha segnato tanti gol”
Hai un rimpianto nella tua carriera giallorossa? “Non aver segnato i gol che invece ho realizzato a Torino. La mia soddisfazione non era solo il gol, ma la voglia di andare a recuperare un pallone, fare una scivolata, offrire un aiuto ad un mio compagno. A Torino io non mi divertivo per questo, alla Roma mi è riuscito questo giocando con Rudi, con lui mi facevo un mazzo incredibile ma ero felicissimo, purtroppo ho segnato meno di quanto potessi”
Lorenzo Pellegrini dovrebbe rinnovare con la Roma. Cosa pensi del suo rendimento giallorosso? “Credo che Lorenzo paghi il paragone anche involontario con gente del calibro di Totti e De Rossi. Penso non sia giusto, perchè ognuno di noi ha qualità diverse. Ha fatto ottime partite, deve trovare la continuità assoluta, se si libera della pesantezza mentale della fascia e dei paragoni, può consacrarsi definitivamente”
19.20 – Nicolò Zaniolo non ha accusato lesioni muscolari e gli esami strumentali di oggi hanno confermato solo la contusione subita in Nazionale. Nulla di grave dunque, col Sassuolo ci sarà.
Nicolò Zaniolo è rientrato dal ritiro della Nazionale, dopo la contusione alla coscia destra rimediata contro la Svizzera e un paio di giorni di fisioterapia svolta a Coverciano. Il numero 22 giallorosso – come anticipato in esclusiva due giorni fa da Retesport – si sottoporrà a degli esami strumentali nelle prossime ore per scongiurare guai peggiori rispetto alla botta subita 4 giorni fa. A riferirlo è Sky Sport.
25.4.2021 Cagliari vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Smalling
(Foto Gino Mancini)
Chris Smalling è (di nuovo) pronto. Una ventina di giorni si è fermato per una lesione muscolare, subita in occasione dell’amichevole di presentazione all’Olimpico contro il Raja Casablanca. Un episodio sfortunato dopo un’estate di duro lavoro tra Trigoria e ritiro portoghese, per tornare al top della condizione. Mourinho pubblicamente lo ha rincuorato, sostenendo che – nonostante lo storico di infortuni dello scorso anno – avrebbe puntato forte su di lui.
Nel pomeriggio l’ex United tornerà a lavorare in gruppo. Ieri è arrivato di fatto il semaforo verde dallo staff sanitario e atletico: Smalling ha partecipato alla seconda parte dell’allenamento con i compagni e ha disputato la partitella in famiglia (chiusasi con il risultato di 2-2), marcando spesso e volentieri Abraham. Una scelta di Mou per testarne evidentemente la condizione fisica, in vista di Roma-Sassuolo, gara in cui il tecnico portoghese potrebbe non disporre di Mancini.
Giunto nella capitale al fotofinish del mercato estivo del 2019 – ma solo in prestito in quella occasione – il britannico si prese la leadership della linea difensiva giallorossa disputando 37 gare complessive, per 3.200 minuti complessivi e 4 reti all’attivo. Poi nell’estate successiva la nuova Roma dei Friedkin riuscì a strapparlo allo United per 15 milioni di euro, concludendo un’annosa telenovela con il lieto fine nelle ultimissime ore del mercato. Sbarcato a Ciampino con un volo privato, Smalling è entrato in un tunnel negativo quasi senza fine: una distorsione al ginocchio che lo ha fermato dopo 4-5 allenamenti, un’intossicazione alimentare, una serie consecutiva di infortuni muscolari che lo hanno accompagnato fino al termine della stagione. Il tutto condito anche da un furto notturno subito nella sua abitazione. 16 sole presenze tra campionato e coppe per poco più di 1.300 minuti. Domenica o al più tardi giovedì prossimo contro il CSKA Sofia inizierà dunque a terza vita romanista di Smalling, con la speranza che sia quella della consacrazione definitiva nel cuore della difesa giallorossa.
31.1.2021 Roma vs Verona (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Smalling esce
(Foto Gino Mancini)