Steven Nzonzi si avvicina all’addio alla Roma. Secondo quanto riferiscono alcuni media dal Qatar, il francese ha trovato un accordo con l’Al Rayyan. Già domani è atteso a Doha per le visite.
Steven Nzonzi si avvicina all’addio alla Roma. Secondo quanto riferiscono alcuni media dal Qatar, il francese ha trovato un accordo con l’Al Rayyan. Già domani è atteso a Doha per le visite.
Matias Vina si è sottoposto nel pomeriggio in Uruguay ai primi esami strumentali alla coscia destra, dopo l’infortunio accusato in Nazionale. Come appreso da Trigoria, ad un primo sguardo delle analisi, non risulta esserci traccia di lesione. La Roma è ovviamente in attesa di conferma definitiva dai medici della nazionale.
La Serie A perde subito pezzi importanti. Tra covid e impegni con le nazionali, dopo la sfiancante stagione dello scorso anno, i calciatori sembrano risentire nuovamente dell’elevato stress a cui ormai sono sottoposti per ottemperare ad esigenze di varia natura.
E’ il caso di Matias Vina per la Roma, che era reduce già da un gran numero di partite – in Brasile il calendario segue una logica diversa rispetto a quello italiano – tra club e nazionale in Copa America. Il terzino uruguayano probabilmente ha accusato una piccola lesione muscolare che lo terrà fermo una quindicina di giorni (in attesa degli esami strumentali).
Guai seri per l’Atalanta che ieri sera ha perso per infortunio Gosens: l’esterno della Dea ha riportato un infortunio al piede sinistro (di natura capsulo-legamentosa) nel finale della gara vinta giovedì sera dalla Germania a San Gallo contro il Liechtenstein (2-0).
Alex Meret, portiere titolare del Napoli, ha subito la frattura di due vertebre lombari nell’ultima gara dei partenopei, e sarà costretto a rimanere fuori per circa un mese.
Non va meglio al Milan che ha perso per via del Covid Oliver Giroud.
Josè Mourinho ha parlato di stabilità nel menzionare Rui Patricio. E quella stabilità di cui parlava lo Special One, il portiere l’ha poi mostrata in campo: nelle prime quattro uscite ufficiali, solo 2 gol subiti e diversi interventi importanti, che hanno relegato nel dimenticatoio gli errori con Belenenses e Debrecen. Quattro partite non possono rappresentare una sentenza, ma chi ben comincia è a metà dell’opera e per la porta giallorossa rappresenta una meravigliosa notizia. Infatti occorre tornare indietro, fino alla stagione 2013/14, per ritrovare un portiere giallorosso in grado di concedere meno reti nelle prime quattro gare ufficiali del portoghese: stiamo parlando di Morgan De Sanctis, attuale collaboratore di Tiago Pinto. E il fantasma di Alisson, che qualcuno narra aleggi ancora a Trigoria? Il brasiliano concesse 5 reti nelle prime quattro gare da titolare, una in meno di Pau Lopez (6), due in meno rispetto a Olsen (7).
Come scrive la Repubblica, chi si è avvicinato maggiormente allo score del portiere portoghese è stato Szczesny, che subì solo 3 reti. Rui Patricio ha blindato la porta della Roma e riabbracciato recentemente la sua famiglia, che lo ha raggiunto nella capitale: insieme alla moglie Vera, anche i piccoli Eva e Pedro. Con gli 11 milioni di euro versati nelle casse dei Wolves, la Roma è convinta di aver sistemato il problema portiere e consegnato a José Mourinho un numero uno affidabile ed esperto. I sogni di gloria necessitano di basi solide, i guanti di Rui Patricio vogliono essere il punto di partenza per una stagione vincente.
Sardar Azmoun, attaccante dello Zenit e a lungo accostato alla Roma nell’ultima sessione di mercato, ha parlato dal ritiro della nazionale iraniana confermando di aver ricevuto un’offerta dalla Roma: “Ho un contratto con lo Zenit. Anche se volessi lasciare il club può impedirmelo e non c’è niente che io possa fare. Ho ricevuto offerte da Tottenham, Lione, Leverkusen e Roma, ma hanno sempre rifiutato. Se lascio sarà quest’estate a parametro zero”
Mister Stefano Colantuono è intervenuto ai microfoni di Rete Sport per commentare le prime due giornate di Serie A, con un focus specifico sulla Roma di Mourinho: “Questo campionato è più equilibrato rispetto alle scorse stagioni. Jose Mourinho è bravo nella comunicazione, a tenere compatto il gruppo e ad unire l’ambiente insomma è un fuoriclasse. Con il tecnico portoghese la Roma può competere per raggiungere la Champions League, ha una bella squadra con il giusto mix. Abraham è molto forte, è stata un’ottima intuizione è una prima punta che sa giocare a calcio in maniera veloce e si muove su tutto il fronte di attacco. Vorrei andare a trigoria a seguire Mourinho”
La Roma ha presentato nella serata di ieri la lista UEFA e quella di Serie A per la nuova stagione 21-22. Come riferisce gazzetta.it, in quella relativa al campionato sono presenti anche i nomi di Fazio, Nzonzi e Santon, ma non è cambiato nulla rispetto a ieri. Sono tesserati, c’era posto e la Roma li ha dovuti inserire, ma come manifestato ieri da Pinto, non è previsto che siano reintegrati nel gruppo di prima squadra. Riccardi fuori quota in Primavera
Primi impegni per i tanti giallorossi in giro per il mondo con le rispettive nazionali. Ieri sera Jordan Veretout ha giocato titolare contro la Bosnia: un’ammonizione e il cambio al 57′.
Titolari anche Diawara con la Guinea e Rui Patricio con il Portogallo. Questa sera sarà il turno di capitan Pellegrini e degli altri azzurri.
Dan e Ryan Friedkin secondo quanto riferisce la Gazzetta dello Sport sarebbero sempre alla ricerca di un partner che possa aiutarli nel progetto di sviluppo della Roma. Un’opzione, nonostante le frizioni del recente passato sul tema Tor di Valle, potrebbe essere Radovan Vitek.
E’ possibile che i contatti vengano riallacciati proprio in nome di un impianto di proprietà della Roma. Una “Joint venture” fra le due aziende potrebbe portare Vitek ad entrare nell’azionario del club giallorosso, mentre i Friedkin si occuperebbero soprattutto della gestione sportiva, il magnate ceco seguirebbe più la parte stadio, stavolta in accordo con Comune.
Divertimento e popolarità in cambio di denaro. Lo straordinario mondo in cui la famiglia Friedkin è entrata il giorno in cui ha acquistato la Roma può essere sintetizzato anche con le parole del general manager Tiago Pinto: “Dobbiamo ringraziare la proprietà. Quello che abbiamo investito nel mercato è stato superiore a quello che Dan e Ryan avevano stabilito“. I Friedkin hanno chiaro il fatto che al momento la Roma perde una media di circa 12 milioni al mese, e non è un caso che l’indebitamento al 31 luglio sia salito a 339 milioni, mentre le perdite del bilancio chiuso a giugno, che presto verranno ufficializzate, si aggireranno intorno ai 150 milioni.
La proprietà non ha fatto mancare alcun supporto economico e ha già iniettato denaro in conto aumento di capitale per 248,3 milioni. Il problema è che tra le restrizioni causate dalla pandemia e i ricavi che non decollano, l’inversione di tendenza ancora non c’è.
Come scrive la Gazzetta dello Sport (M.Cecchini), alla luce di tutto ciò, sfruttando anche i canali con la banca d’affare JP Morgan, i Friedkin da tempo stanno cercando una partnership con cui dividere gli oneri. Un socio, cioè, disponibile a rilevare il 40% del club, ma che intervenga poco nella “governance”. Tra i molti contatti ad esempio si dice ci sia stato Michael Moritz, 66 anni, ex presidente di Sequoia Capital, appassionato di calcio, con un portafoglio di oltre 6 miliardi. Sembra aver declinato l’offerta, ma potrebbe interessare ad altri magnati negli Stati Uniti, visto che il business piace.