Su un attacco già fortemente condizionato da tre assenze pesanti, si addensano anche le nubi di un recupero che tarda ad arrivare.
Si tratta di Matias Soulè, che finché non è stato colpito da pubalgia era nettamente l’attaccante più performante della Roma con 7 reti e 7 assist stagionali.
La sua assenza comincia a pesare in maniera nitida sullo sviluppo della manovra offensiva. Unico calciatore dell’attuale rosa capace di puntare l’uomo e saltarlo, spesso e volentieri, creando superiorità numerica. La sua assenza sta incidendo anche sul rendimento di Celik e Mancini che faticano a ritrovare gli stessi meccanismi di inserimento sul lato destro con Pellegrini e co.
Il problema è che non sembrano alle viste novità positive per l’argentino. Ieri Gasperini in conferenza stampa ha reso dichiarazioni allarmanti sul conto di Mati, che rischia di restare ai box ancora a lungo: “Quando tornerà? Non è una previsione che posso fare oggi”.