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Interviste

Soulè: “Sempre più a mio agio da interno. Gol all’Olimpico? Non vedo l’ora” – VIDEO

Matias Soulè, insieme a Gianluca Mancini, ha incontrato tutti i vincitori dell’evento Veni, Vidi, Vici dell’Adidas. A margine, il numero 18 giallorosso ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni dei cronisti presenti:

Sei pronto per ripartire? Ti sei allenato due settimane a Trigoria insieme a Paulo Dybala, avete affinato l’intesa per partire dall’inizio già domenica insieme?
“Abbiamo lavorato tanto durante la sosta, ci siamo allenati insieme, poi deciderà ovviamente il mister. Vogliamo partire come abbiamo finito le ultime due gare, sarà fondamentale continuare così”

Ci tieni far bene nella Roma anche in vista del Mondiale?
“Sì quello è un sogno, serve grande continuità qui, spero di far bene qui alla Roma e poi quello arriva da solo. Questa è l’unica strada per arrivare lì”

Ti manca il gol all’Olimpico contro un pubblico totalmente romanista, ci pensi?
“Sì ci penso tanto, spero arrivi il prima possibile, non so perché ho segnato solo fuori casa, esultare con i nostri tifosi sarebbe bellissimo e non vedo l’ora accada”

Sempre bello incontrare i tifosi, che consigli dai ai tifosi che ti hanno preso al fantacalcio?
“Rido quando me lo scrivono, mi chiedono consigli, mi dicono tante cose, spero di fare il massimo per aiutarli (ride ndr)”

Sul ruolo dove ti trovi più a tuo agio?
“Mi sto trovando bene più in mezzo al campo, prima giocavo più esterno, è questione di adattamento ma mi sto trovando molto bene e spero di migliorare sempre di più”

Ti senti di poter diventare un leader tecnico della Roma?
“Sì sicuramente voglio far bene, aiutare i compagni e la squadra, spero sia un anno bello nel quale riusciremo a centrare i nostri obiettivi”

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Calciomercato

Soulè, spunta il Borussia Dortmund: le ultime

Dalla Germania arriva un altro fulmine a ciel sereno. Il Borussia Dortmund sta cercando una punta esterna e dopo aver valutato Nkunku, fuori target per i costi, avrebbe messo nel mirino Mati Soulè.

Secondo quanto riporta Sky Sport DE, il calciatore argentino è stato offerto al club tedesco e la sua valutazione è di 30 milioni di euro.

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Interviste

Soulè: “Gasp mi ha accentrato. Mi piace sempre di più il suo gioco”

Matias Soulè ha parlato in mixed zone al termine di Everton-Roma. Ecco le sue parole:

Senti la Roma un po’ più tua?
“Non so. Io provo a dare il meglio ogni giorno e con il passare delle settimane acquisisco sempre più fiducia. Sono contento e spero di fare bene anche in campionato. Dobbiamo continuare su questa strada, stiamo lavorando tanto. A me piace tanto il mister, speriamo di fare bene”.

Cosa ti piace?
“Il gioco che vuole, prova sempre le uscite dal basso o giocare tra le linee. Ovviamente quando dobbiamo buttare la palla lo facciamo. Mi piace tanto, spero di poter fare bene in campionato”.

Stai giocando più di prima e tocchi di più il pallone: questo è meglio anche per la squadra…
“Questa è l’idea del mister. Vuole far giocare gli attaccanti più vicino all’area, mi sta piacendo tanto e speriamo di poter continuare così. Vogliamo partire nella miglior maniera in campionato”.

Cosa ti ha sorpreso di più di Gasperini? Cosa ti chiede in particolare?
“Prima giocavo più esterno, lui mi ha accentrato. Mi sto trovando bene, anche se inizialmente non pensavo, e sono sempre in contatto con il pallone. Gasperini vuole giocare sempre avanti quando si recupera il pallone”.

Puoi fare più gol?
“Speriamo di sì. Ora sto più vicino all’area e spero di poterne fare di più”.

Quanto ti senti cresciuto dopo un anno a Roma?
“Lavorando ogni giorno spero di poter crescere ancora di più. So di dover migliorare in tante cose e ci sto lavorando, questa è la strada giusta per poter continuare così. Dalla fine dell’anno scorso ho acquisito maggiore fiducia con Ranieri e ora con Gasperini posso crescere ancora di più”.

Ci sono differenze tra ciò che ti chiedeva Juric e ora Gasperini?
“Simili, ma Gasperini è un’altra cosa. Juric era più specifico in alcune cose, Gasp mi lascia più libertà dalla trequarti in poi per esprimermi al meglio. E poi dobbiamo giocare sempre in avanti e mai di schiena e questo mi sta piacendo molto”.

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Interviste

Soulè: “Voglio vincere con la Roma. Posso giocare ovunque”

Matias Soulè ha parlato ai microfoni de il Tempo. Ecco le sue dichiarazioni:

Come sta andando questo ritiro in Inghilterra?
«Ci stiamo trovando molto bene. Mi sono fermato un paio di giorni per il problema alla caviglia, ma stiamo lavorando tanto. È un ritiro tosto, però piano piano ci stiamo  ambientando per arrivare pronti per il campionato».

È quasi un mese che vi allenate con Gasperini. Quali sono le sensazioni?
«Sta andando benissimo con lui. Parlo per me e penso anche per la squadra. Ci sta aiutando
molto, piano piano stiamo capendo le idee che ha, sono molto offensive, vuole provare a tenere palla, uscire dal basso, cosa che magari non facevamo tanto prima. Soprattutto a me piace tanto avere il pallino del gioco. Ogni giorno ci adattiamo sempre di più al suo gioco»

Il suo ruolo è un po’ cambiato rispetto all’anno scorso, come si sta trovando?
«All’inizio pensavo che avrei avuto un po’ più di difficoltà. Ma la sua idea di giocare sempre in avanti, di essere ben proiettato verso la porta, mi sta piacendo molto. Mi sento molto bene e mi sto trovando molto bene. Io poi so fare un po’ tutti i ruoli. Potrei giocare pure a sinistra, quinto aperto o esterno aperto. Però ovviamente questo mi piace di più, mi piace essere più vicino alla porta, essere lì tra le linee, è un’altra cosa rispetto all’anno scorso. Però mi sento molto bene e mi sto trovando molto bene, devo migliorare tanto e lo sto imparando».

Com’è stato questo suo primo anno a Roma?
«All’inizio non è stato bellissimo, ci sono state un po’ di difficoltà della squadra e anche individualmente. Però piano piano, dopo l’arrivo di mister Ranieri, ho ritrovato la tranquillità e la fiducia di cui avevo bisogno. Giocando semplice ogni volta e provando a dare sempre di più, sono migliorate un po’ le cose, soprattutto alla fine della stagione. Adesso mi trovo molto bene, con piena fiducia».

A gennaio c’è stato un momento in cui poteva andare via…
«Sì, ho avuto qualche offerta e quindi ho dovuto parlare con il mister per chiedergli cosa voleva fare con me, volevo capire se avrei continuato a non giocare e quindi se era meglio andare via per avere minuti. Però parlando con lui mi ha detto che mi avrebbe dato le mie opportunità e che sarebbe arrivato un bel momento per me. Devo ringraziarlo, perché mi ha dato fiducia e tranquillità per esprimermi al meglio. C’è la voglia di fare bene tutto l’anno, spero di poter iniziare come ho finito l’anno scorso».

Quali sono gli obiettivi di quest’anno?
«Vogliamo arrivare fino in fondo in tutte le competizioni, in campionato, Europa League e Coppa Italia. L’anno scorso abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo di entrare in Champions League, ci è mancato solo un punto. Sarebbe stato bellissimo, soprattutto per come è iniziata la stagione e quella striscia di vittorie che poi abbiamo fatto. Spero che quest’anno la possiamo raggiungere».

Pensa che con Gasperini si riesca a trovare questa continuità nel corso dell’intera stagione per arrivare in Champions?
«Penso di sì. Ci deve essere tranquillità intorno alla squadra, noi stiamo lavorando ogni giorno e in ogni partita, proviamo sempre a migliorare per arrivare ai nostri obiettivi e spero che si possa raggiungere. Con il mister e con tutto lo staff c’è un bell’ambiente di lavoro, lavoriamo tanto. Rimanendo compatti possiamo fare veramente meglio, lo spero».

Lei e Dybala siete grandi amici, però giocate nello stesso ruolo. Come gestirete questa “concorrenza”?
«Deciderà il mister (ride, ndr). Lui mi ha chiesto di fare il quinto e ha visto che potrei anche
farlo. Poi mi piace giocare come sto giocando adesso, mi sto trovando molto bene, però non ho problemi a fare altro, come con l’Inter lo scorso anno. Anche a sinistra posso giocare, non ho nessun problema a spostarmi sull’altra fascia. Faccio tutto».

Un altro suo amico è Paredes, che è tornato al Boca Juniors…
«Ci manca tanto, con lui e Paulo eravamo sempre insieme, ora ha scelto di tornare a casa. Era il suo sogno, spero che il Boca riesca a riprendersi. Sono contento per lui».

Magari ne arriva un altro di argentino…Ha parlato con Echeverri?
«Gli ho solo chiesto come stava, però davvero non so niente di mercato. Non ci parlavo da tanto, adesso mi ha risposto su Instagram, però sinceramente non so niente. Non mi ha chiesto consigli sulla Roma o Roma».

Dovbyk e Ferguson sono i due centravanti con cui dovrà dialogare, come si trova con loro?
«Molto bene. Ferguson è appena arrivato, ci stiamo conoscendo. Sono un po’ diversi come caratteristiche. Devono adattarsi a questa maniera di giocare del mister, che è diversa  dall’anno scorso. Però ci stiamo lavorando tanto e io penso che faremo una grande stagione, speriamo».

Qual è il suo rapporto con Roma città e con la tifoseria della Roma?
«Mi trovo molto bene, sono felice qua. I tifosi e la città sono una cosa incredibile. Ho anche comprato casa a Roma. Mi sono stabilizzato, spero di poter rimanere per tanto tempo e di poter fare le cose bene. Il primo periodo è stato un po’ difficile, però piano piano, lavorando, sono riuscito a cambiare un po’ tutto. Ora sono veramente felice».

La Roma ha fatto firmare un triennale a Gasperini. Dove si vede lei alla fine di questi anni?
«Sarò più maturo, con più esperienza. Spero di poter vincere qualcosa in questi tre anni, voglio farlo con la Roma il prima possibile. Questo è un progetto che vuole rimettere la Roma dove merita di essere. Non entriamo in Champions da tanto, quello sarebbe un traguardo bellissimo».

Gasperini ha detto che i Friedkin hanno grandi progetti per la Roma, lei percepisce questa voglia di far bene da parte dei proprietari?
«Sono sempre presenti, si vede con tutti gli investimenti che fanno, perché vogliono fare
qualcosa di buono e speciale. Poi se il mister, che è venuto qua dopo aver fatto tanti anni all’Atalanta in cui ha fatto benissimo, ha scelto la Roma perché evidentemente c’è un  progetto buono e ambizioso. La società ci sta aiutando e noi dobbiamo aiutare loro in campo per riportare la Roma in alto».

Dei nuovi calciatori chi l’ha stupita?
«El Ayanoui mi è piaciuto molto, è un giocatore che può fare tutto, buono tecnicamente, sa
recuperare bene la palla».

L’anno prossimo c’è il Mondiale, è un suo obiettivo esserci?
«Certo, per noi argentini la nazionale è importantissima, è un mio obiettivo giocarci e andare al Mondiale».

Sappiamo che e un grande appassionato di mate. In cambio di cosa lei si separerebbe dal mate?
«Rinuncio al mate, che io porto ovunque, se quest’anno si vince qualcosa con la Roma (ride,
ndr). Io voglio fare tanti gol e andare in doppia cifra».

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Infermeria

Roma, distrazione muscolare per Ndicka. Problema alla caviglia per Soulè

La trasferta di Lens ha dato delle buone risposte a Gasperini sul piano dell’atteggiamento tattico, ma ha regalato due sgraditi effetti collaterali.

Verso fine primo tempo si è fermato Ndicka per una distrazione muscolare al flessore della coscia. Sarà sottoposto ad esami strumentali nelle prossime ore, ma non c’è estrema preoccupazione. Ci si aspetta uno stop breve.

Dopo il gol segnato nella ripresa si è fermato anche Soulè. Distorsione alla caviglia che lo fermerà per qualche giorno. Probabile assenza contro l’Aston Villa anche per l’argentino.

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APPROFONDIMENTI

La Roma si gioca l’Europa a Torino: Ranieri pensa a più opzioni da centrocampo in su

La Roma a Torino si gioca l’Europa. Se sarà Champions, Europa League piuttosto che Conference lo scopriremo solo intorno alle 22.40 di domenica prossima.

Claudio Ranieri sa che le trappole sono dietro l’angolo e preparerà al meglio questa sfida, consapevole di trovare un ambiente non facilissimo. Il pubblico granata ha annunciato una contestazione a squadra e società, per questo Vanoli sicuramente chiederà ai suoi di chiudere bene l’anno, per non lasciare ulteriori strascichi negativi.

E’ ovvio però che in termini di motivazioni, la Roma ne avrà di più rispetto al Toro che al pari di altre squadre già sicure del proprio piazzamento finale, tenterà di onorare comunque l’impegno.

Per la Roma ci sono già due certezze: anche in quest’ultima sfida mancheranno Dybala e Pellegrini che, volenti o nolenti, tra un infortunio e un periodo prolungato di appannamento, avrebbero rappresentato risorse tecniche fondamentali soprattutto nel singolo episodio o nella singola giocata.

Dovbyk invece ci sarà, ma partirà presumibilmente dalla panchina. Non è al 100% ma stringerà i denti per dare una mano. Contro il Milan Ranieri ha rilanciato Paredes, che ha trovato anche un gol pesantissimo su punizione e le sue capacità balistiche potrebbero essere fondamentali. L’argentino dovrebbe partire dall’inizio, con la conferma di Cristante e Konè.

I veri dubbi sono sull’out di destra e sulla composizione dell’attacco, se a tre o a due. Saelemaekers, Soulè e Shomurodov sono in vantaggio su Baldanzi ed El Shaarawy, ma chi giostrerà come centrocampista laterale e chi come seconda punta? Ranieri ha confermato anche contro il Milan l’argentino nella posizione più larga, con il belga più vicino a Shomurodov, ma l’area di rigore fino all’espulsione di Gimenez era stata poco riempita. Avvicinare Soulè all’area di rigore, in zona centrale quindi un po’ più ibrida, potrebbe favorire i giallorossi anche in termini di conclusioni dalla distanza.

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APPROFONDIMENTI

Roma, ora è Soulè la tua nuova luce e il club lo celebra sui social – VIDEO

FOCUS RS (di Checco Oddo Casano) – Un altro gol da tre punti, un’altra giocata decisiva. Si dice che la differenza tra i giocatori di medio alto livello e i campioni, sia la capacità di essere decisivo nei momenti delicati di determinate partite. Mati Soulè nelle ultime settimane dà l’idea di essersi realmente caricato sulle spalle la Roma. Proprio nel momento in cui è venuto meno l’apporto, causa lungo infortunio, del suo ‘mentore’ calcistico, Paulo Dybala.

Il baby argentino, rispetto alla Joya, ovviamente oggi ha ancora uno spessore diverso. Ma quando resisti ad un periodo di parziale inattività, susseguente alle concrete difficoltà mostrate ad inizio anno nel passaggio dal Frosinone alla capitale, e ne esci vittorioso, vuol dire che hai qualcosa di diverso dentro da dare.

Mati sta mettendo insieme una serie di prestazioni molto convincenti: è il primo nella Roma a puntare l’uomo, a saltarlo mediamente sempre, a dare coraggio ai compagni. E’ accaduto anche ieri a San Siro, quando dopo i primi dieci minuti di studio e parziale sofferenza dei giallorossi, Soulè si è preso la responsabilità della giocata, sgasando sul lato destro e superando come birilli i vari Dimarco, Carlos Augusto e Barella.

La rete dell’1-0 è un altro sigillo pesantissimo: vale tre punti tanto quanto la punizione di Parma, il gol ad inizio gara di Empoli, ma assume un valore superiore perchè realizzato a San Siro. Come pesantezza è assimilabile anche al gol del pari nel derby: un lampo da fuori area a giro sotto la traversa. Più uno schiaffo al pallone che una carezza. Ma efficace allo stesso modo del gol da rapace d’area di ieri al Meazza. Da aggiungere a questa serie quasi consecutiva di giocate fondamentali, anche l’assist col Verona che sblocca e di fatto decide il match di quindici giorni fa.

Nei numeri Soulè ora è decisivo, al pari di Dybala. La sfida vera sarà provare a trovare un nuovo equilibrio nella prossima stagione con entrambi gli argentini in campo contemporaneamente. Qui la palla passa nei piedi del prossimo allenatore…

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Interviste

Soulè: “Felice del mio rendimento. Dybala è un punto di riferimento”

Matias Soulè ha commentato così la vittoria sull’Inter a San Siro:

Ti mancava la fiducia?
“Sì, per fortuna adesso con tutti che mi danno fiducia sto facendo molto bene e sono contento”.

È vero che Dybala ti ha detto: ‘Hermanito, ora tocca a te’?
“Lui è da sempre un mio idolo, provo a imparare da tutto ciò che mi dice e che mi dicono i più esperti. Io provo ad ascoltare tutto e a replicarlo in campo”

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: “Roma, la Champions è ancora possibile. Soulè è il dopo-Dybala”

“La Champions è ancora possibile per la Roma, ci sono quattro scontri diretti che concedono ai giallorossi un’altra piccola chance. Certo la vittoria del Bologna ma anche quella dell’Atalanta hanno ridotto le possibilità. La vittoria striminzita col Verona? Non tutte le partite si possono giocare nello stesso modo. Indubbiamente i giallorossi non sono in un grandissimo periodo di forma, ma le vittorie sono vittorie sempre e danno continuità”.

Così Ciccio Graziani, in esclusiva a Retesport, sul momento attuale dei giallorossi: “Soulè ha qualità importanti, le aveva mostrate anche lo scorso anno a Frosinone. Quando è arrivato abbiamo sempre pensato che fosse il dopo-Dybala, poi non so chi arriverà come allenatore, ma sicuramente su questo ragazzo si può puntare. L’importante è che il suo talento venga valorizzato, senza chiedergli una fase difensiva estrema altrimenti si rischia di svilirlo. Sta superando una serie di esami, ma per arrivare alla laurea ci vuole ancora tanto, deve superare ancora diversi step di crescita, soprattutto in termini di responsabilità e personalità“.

Sul prossimo allenatore giallorosso, il vero rebus in casa Roma, almeno a livello mediatico e tra i tifosi, Graziani aggiunge: “Difficile dirlo, c’è chi dice Vieira, chi dice Farioli, altri sostengono che su Gasperini, Ranieri sia stato bugiardo. Difficile farsi un’idea”.

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Interviste

Soulè: “Vogliamo andare in Champions. Successo prezioso, non era facile col Verona”

Matias Soulè ha parlato ai microfoni di SKY SPORT dopo la vittoria sul Verona:

Siete a due punti dal quarto posto…
“Noi pensiamo a noi, dobbiamo continuare su questa strada. Partita simile a quella di Cagliari, loro hanno un gioco particolare. Per fortuna abbiamo vinto, in queste partite dobbiamo fare così altrimenti sarà difficile andare in Champions”.

Dybala?
“Lui è un leader sia in campo che fuori, ci dà una mano, viene con noi anche in ritiro, è molto importante per noi”.


Soulè a DAZN:

Sul gol di Shomurodov sembravi quello dell’anno scorso, quanto ti ha cambiato il gol nel derby?
“È stato bellissimo, molto speciale, già prima del derby ho avuto tanta fiducia dal mister e i compagni, poi pian piano tutti i tifosi che ci sostengono sempre. Provo sempre a dare il massimo e sono contento di avere tanto minutaggio che serve a me per aiutare la squadra in qualsiasi cosa”.

Hai un rapporto speciale con Dybala, è diventato il vice allenatore di Ranieri.
“È un grande e un leader, ci serve tanto che ci sostenga e che venga a vedere le partite, gli vogliamo tanto bene, sappiamo cosa significa per la Roma e per noi. Ci serve che ci sia vicino”.