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Roma, Spinazzola tornerà ad allenarsi in gruppo. Mou però non ha fretta: “Leo sta bene, ma ci vuole cautela” (VIDEO)

La buona notizia che emerge dalla conferenza stampa, dopo il viaggio di Spinazzola in Finlandia, è l’ulteriore conferma che il terzino giallorosso dopo nove mesi di stop è pronto a scaldare i motori. Ad annunciarlo è direttamente Mourinho: “Spinazzola sta bene, è super felice e questo è l’aspetto più importante. Tornerà a lavorare con noi gradualmente”. 

Dopo la tre giorni in Finlandia, il sorriso e le rassicurazioni espresse da Spinazzola a Fiumicino ieri sera erano già un’indicazione chiara. Il nuovo capitolo per Spina è il graduale ritorno al lavoro con il gruppo, in quattro parole: sentirsi nuovamente un calciatore.

“Non c’è una data certa per il ritorno in campo”

Lo Special One però ha giustamente sottolineato che ad oggi è impossibile fare previsioni sulla data certa del ritorno in campo di un calciatore fermo da inizio luglio scorso: “La cosa più importante è che Leo stia bene e sia felice. Non possiamo stabilire oggi se rientrerà la prossima partita o l’ultima di questa stagione, ci vuole serenità”.

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NEWS

Spinazzola, positivi i controlli in Finlandia: ecco quanto potrebbe rientrare

Esito positivo dei test in Finlandia per Leonardo Spinazzola. Come riferisce Sky Sport, i nuovi controlli sono stati positivi e in linea con le aspettative. Al rientro a Roma Spinazzola continuerà il programma di recupero aumentando i carichi di lavoro. Il giallorosso potrebbe tornare in campo anche prima della fine del campionato.

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Rassegna stampa

Spinazzola è in Finlandia: fa i test finali di Lempainen

Leonardo Spinazzola vede il traguardo avvicinarsi sempre di più, l’ultimo ostacolo da superare adesso è la visita di controllo in Finlandia per passare all’ultimo step prima del rientro in campo. Come riporta Il Corriere dello Sport, il terzino della Roma ieri sera è sbarcato a Turku per il lungo controllo al tendine d’Achille per avere il via libera a procedere al graduale rientro in gruppo e mettersi alle spalle la stagione più difficile della sua carriera.

Il professor Lempainen oggi comincerà a lavorare con lui per più step di verifica del tendine: dagli esami strumentali ai test in campo, quindi la corsa, i salti, i cambi di direzione, gli sprint da 10 e 20 metri. Ma anche il controllo dei vari carichi sul tendine, il tempo di resistenza negli esercizi, la capacità di forza, la misurazione pliometrica (la capacità del sistema neuromuscolare di superare resistenze con un’elevata velocità di contrazione). Gambe, ma anche testa. Perché uno dei fattori determinanti per ritornare all’attività agonistica è anche quello psicologico. Anche su questo Lempainen verificherà la guarigione di Spinazzola che dovrà essere in grado di superare i vari test atletici con l’assenza di movimenti o comportamenti di evitamento della paura. Inoltre Spinazzola dovrà essere in grado di far fronte alle richieste simulate di una partita ed essere in grado di lavorare con successo per il tempo richiesto dallo staff del chirurgo.

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Infermeria

Spinazzola, nelle prossime ore il viaggio in Finlandia: ecco lo step finale prima del ritorno in campo

272 giorni dopo la lesione al tendine d’Achille Leonardo Spinazzola aspetta solo l’ok definitivo per tornare ad allenarsi in gruppo e, magari, riuscire a giocare qualche minuto prima della fine della stagione. Come riferisce gazzetta.it, il tanto atteso – e sospirato – via libera dovrebbe arrivare nelle prossime ore visto che Spinazzola, accompagnato dal medico della Roma, volerà in Finlandia, a Turku, dal professor Lempainen, che lo ha operato, per il controllo finale.

Spinazzola, entro la fine della settimana, avrà quindi chiaro il piano di lavoro del mese di aprile che, a grandi linee, prevede due o tre settimane di lavoro con i compagni e poi la prima convocazione. Forse giocherà con la Primavera, ma non è ancora stato deciso. In ogni caso, dopo essersi fermato qualche settimana fa per alcuni giorni, Spinazzola ha rispettato alla lettera la tabella di marcia: sperava, quello sì, di rientrare prima e anticipare i tempi, ma a gennaio ha capito che doveva andare per step.

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APPROFONDIMENTI

Da Rui a Tammy: gli intoccabili di Mou

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Alti e bassi, ma anche alcuni tabù sfatati, un derby stravinto oltre all’obiettivo europeo da vivere fino in fondo. La prima stagione di Mourinho a Roma ha vissuto su un ottovolante di emozioni contrastanti. Un incipit di sole vittorie ed entusiasmo tracimante, poi una prima parte d’autunno costellata da cocenti sconfitte, polemiche arbitrali e le prime dichiarazioni spartiacque in seno ad un gruppo che, probabilmente, non ha mai convinto in assoluto lo Special One. Nell’ultimo periodo poi una sola sconfitta negli ultimi 13 incontri ufficiali tra campionato e coppe.

A gennaio però sono arrivate alcune partenze e successivamente, complice il cambio di modulo, Mourinho ha ridisegnato la Roma più a sua immagine e somiglianza, definendo un gruppo di calciatori sui quali costruire la rosa della prossima stagione. Tra i fedelissimi o gli intoccabili di Mou c’è sicuramente Rui Patricio: fortemente voluto dal suo connazionale, l’ex Wolverhampton è il recordman giallorosso per minuti giocati: 3690, in 34 gare e un solo match saltato, quello di Sofia quando al suo posto giocò Fuzato (che il prossimo anno partirà per lasciare spazio al giovane Svilar).

6.1.2022 Milan vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling Ibanez e Rui Patricio delusi (Foto Gino Mancini)

Il ritorno di Smalling, ma Pinto cerca un centrale

In difesa Chris Smalling si è ripreso prepotentemente un posto da titolare e da leader della retroguardia giallorossa. Dopo un anno e mezzo di stop a catena e qualche guaio muscolare nei primissimi mesi di stagione, l’ex United ha giocato 27 gare (su 28 a disposizione), con 3 gol all’attivo ma soprattutto una regolarità di rendimento che lo ha portato a giocare sempre per 90 minuti da fine novembre ad oggi.

Nonostante una serie incredibile di ammonizioni e qualche prestazione sotto tono, anche Gianluca Mancini si avvia alla conferma nella prossima stagione. Il difensore azzurro con 3096 minuti disputati è il terzo più presente dopo Rui e Abraham. Qualche settimana fa è scattata un’opzione di rinnovo automatica già presente nel suo contratto originario ma a giugno dovrebbe firmare il nuovo accordo fino al 2027.

Ibanez (3.086), Karsdorp (3.075), il redivivo Kumbulla (1.441) e Matias Vina (2.038) completano sulla carta il pacchetto difensivo, ma su questi calciatori sono in corso diverse valutazioni. Difficile immaginare che vengano ceduti tutti, ma è quasi certo che la Roma cercherà sul mercato un centrale difensivo mancino da affiancare a Smalling (o Mancini) e un terzino destro che possa alternarsi con l’olandese. A sinistra dipende tutto da Spinazzola, ma l’uruguayano non ha convinto.

13.3.2022 Udinese vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Cristante (Foto Gino Mancini)

Mou vuole un regista, la mediana sarà rivoluzionata

A centrocampo invece è un vero rebus: Oliveira sarà riscattato, ma non ha finora dimostrato – nonostante una grande prova nel derby – di poter essere considerato un titolarissimo. Mou vuole un regista, che possa rappresentare anche un equilibratore di centrocampo in fase difensiva. Veretout è in uscita, Cristante ha chiesto il rinnovo ma non è un priorità. L’azzurro andrebbe considerato un fedelissimo di Mou (38 convocazioni, 38 partite giocate), con 2.886 minuti disputati, ma il possibile arrivo di un top nel suo ruolo probabilmente lo spingerà a chiedere la cessione. Villar (di rientro dal Getafe), Darboe, Diawara sono tutti in vendita, al migliore offerente.

Mkhitaryan ha subito poi una vera e propria metamorfosi: arretrando la sua posizione nel cuore della manovra giallorossa, l’armeno ha ridotto sensibilmente il suo score sotto porta ma è considerato un vero e proprio inamovibile da Mou: 36 gare disputate su 39 convocazioni, 2’821 minutati giocati ma sole 3 reti (+7 assist) da inizio anno. Lo Special One vuole il suo rinnovo, da questa settimana se ne inizierà a parlare a Trigoria.

3.10.2021 Roma vs Empoli (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham Pellegrini Zaniolo esultano (Foto Gino Mancini)

Tammy e il Capitano intoccabili, sirene bianconere per Zaniolo

Lorenzo Pellegrini è stato frenato solo dagli infortuni. In questa stagione il capitano, quando è stato al 100%, ha mostrato qualità sopra la media, sbloccandosi anche sui calci piazzati (3 gol su punizione). 11 reti complessive, già superato il suo record personale in campionato. 29 gare disputate sulle 30 a disposizione. Limitare i guai fisici l’obiettivo per questo finale di stagione e per la prossima, ma il Capitano è un intoccabile.

Tammy è Tammy. 23 gol segnati, un impatto col campionato italiano devastante. 3.174 minuti disputati, Abraham fa reparto da solo, segna praticamente quasi solo lui, 40 presenze su 40 partite stagionali, ha giocato sempre dall’inizio tranne in due occasioni. Mou fatica addirittura a sostituirlo e non ha tutti i torti, perchè alle sue spalle Mayoral, Shomurodov e Felix non hanno mai dato l’idea di poterlo realmente sostituire.

“Finchè starò qua, Zaniolo rimarrà a Roma, almeno fino al 2024”. Una dichiarazione di Mourinho che chiuse una settimana di polemiche dopo una battuta di Pinto in conferenza stampa, che al contrario, sembrava lasciare spiragli aperti alla cessione del talento giallorosso. A parte l’ultima panchina nel derby, Zaniolo va considerato nei numeri un intoccabile di Mourinho: 2.332 minuti disputati, 33 gare su 36 e solo tre panchine. La Juve è in agguato, un rinnovo di contratto promesso e poi cristallizzato. La Roma non vorrebbe cederlo, ma di fronte a offerte irrinunciabili…

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Rassegna stampa

Spinazzola, un altro stop and go: in gruppo tra un mese

La rincorsa di Leonardo Spinazzola ha subito un nuovo stop, per fortuna non grave, che ne ha ritardato il viaggio in Finlandia per il controllo finale propedeutico alla ripresa. Come scrive il Corriere dello Sport, un problema non legato in alcun modo al tendine d’Achille, né ai muscoli, gli ha impedito di presentarsi alla visita, che era prevista la scorsa settimana. 

Il professor Lempainen lo aspetta nella clinica di Turky per i prossimi giorni, sperando di potergli finalmente concedere il green pass atletico: tutti i parametri di allenamento, prima del piccolo inconveniente, erano in linea con le aspettative, tanto che Spinazzola aveva anche ricominciato a volgere una parte del lavoro con i compagni.

Ma i tempi per il recupero agonistico restano indeterminati. la scadenza di aprile, che sarebbe stata rispettata se non fossero sopraggiunti ostacoli, rischia di subire un ulteriore slittamento. Perché dall’ok del professor Lempainen alla convocazione devono passare almeno 4-5 settimane. Considerando che la stagione della Roma può termina nella migliore delle ipotesi il 25 maggio, con la finale di Conference League, Spinazzola potrebbe rendersi disponibile solo per il rush finale.

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Il Tempo: Il tunnel di Spinazzola, dalla paura di una nuova operazione al rientro

Duecentocinquanta giorni nel calcio sembrano un’eternità si legge su Il Tempo. E non sono passati di certo velocemente per Leonardo Spinazzola, ancora fuori dai campi da quel maledetto (per lui) 2 luglio 2021. Il grave infortunio al tendine d’Achille lo ha fermato al culmine del suo fantastico Europeo durante la gara dei quarti contro il Belgio, secondo le previsioni dei medici doveva restare fuori fra i sette e gli otto mesi, invece ce ne vorranno almeno nove abbondanti prima di rivederlo, si spera, dominare la fascia sinistra. Da qualche giorno l’esterno romanista è tornato a effettuare il riscaldamento insieme ai compagni in alcuni allenamenti, un primissimo step in vista del vero e proprio rientro in gruppo, la cui data è stata rinviata diverse volte e, ad oggi, non è ancora fissata. Durante la prossima sosta, programmata dopo il derby del 20 marzo, si farà un nuovo punto della situazione con medici e staff. E, finalmente, dovrebbe essere stabilito il giorno in cui Spinazzola potrà tornare ad allenarsi a pieno regime. Contando almeno un paio di settimane di lavoro con la squadra, per una convocazione di Mourinho non se ne parla prima di aprile inoltrato. Salvo altri contrattempi. Che non sarebbero i primi. Il lungo percorso di recupero di Spinazzola è stato infatti costellato da una serie di “stop and go”. Messa da parte l’illusione di poter giocare uno scampolo di partita entro la fine del 2021 – un’idea trasferita al giocatore solo per motivarlo e tranquillizzarlo, iniziativa non gradita da Mourinho – il terzino ha dovuto fare i conti con le conseguenze dell’infortunio e del complesso intervento chirurgico effettuato in Finlandia dallo specialista dei tendini Leimpanen. Qualche sgambata in campo, gli esercizi col pallone, sensazioni positive e poi la mazzata: gonfiore al tendine, dolore e di nuovo tanta fisioterapia e niente campo. Alti e bassi che si sono ripetuti più volte. Spinazzola ha perso fiducia, ha chiesto pareri in giro e, a un certo punto, ha temuto di dover tornare sotto i ferri per risolvere definitivamente il problema. Uno scenario che adesso sembra per fortuna scongiurato, con l’ottimismo che da qualche giorno sta, piano piano, tornando. La Roma si è messa l’anima in pace sin dall’inizio, puntando a recuperare il ragazzo con la massima cautela possibile. Tiago Pinto ha comprato Viña in estate e ha aggiunto alla rosa il jolly Maitland-Niles a gennaio. Dopo le speranze iniziali rivelatesi solo illusioni – Spinazzola era stato inserito nella lista Uefa per il girone di Conference League – Mourinho si è arreso all’idea di non poter contare sul titolare della corsia sinistra per quasi l’intera stagione. È stato proprio lo Special One in sala stampa a spazzare via l’insensata fretta che si stava diffondendo sul rientro del ragazzo: “Se rientrerà ad aprile o a maggio sarò contento” ha detto un paio di mesi fa l’allenatore e la sua previsione si sta rivelando azzeccata. Poi è toccato al medico e al fisioterapista della Nazionale ipotizzare il ritorno di Spinazzola ai suoi livelli per l’inizio della prossima stagione, esagerando forse un po’ nel pessimismo perché a Trigoria restano tutti convinti che da qui al termine del campionato l’esterno umbro rivedrà il campo. Un’altra decina di giorni e il quadro sarà più chiaro. Recuperare Spina per il rush finale sarebbe comunque un bel regalo.

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Con l’Atalanta è sfida degli ex, ma Spinazzola non c’è ancora

Fino a pochi mesi fa immaginare di leggere il nome di Leonardo Spinazzola nella lista dei giocatori a disposizione di Mourinho per la sfida con l’Atalanta era una prospettiva assolutamente concreta scrive  La Repubblica. Basti pensare che il 2 febbraio la Roma lo aveva confermato nella lista Uefa per la fase finale della Conference League, altro segnale che sembrava propedeutico per un imminente rientro in campo. Poi la doccia fredda, con le parole di Mourinho in conferenza stampa e il controllo con il dott. Lempainen, che non ha dato nessun via libera al rientro in gruppo. Lui continua a lavorare, da Trigoriafanno sapere che non ci sono ritardi sulla tabella di marcia e così la sfida dell’Olimpico sarà l’ennesima che si vedrà dal divano di casa. Lui che è esploso calcisticamentte nell’Atalanta, così come Mancini, Cristante e Ibanez, che scenderanno in campo con un mix di gratitudine e voglia di continuare a mostrare il loro valore in giallorosso.

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Roma-Hellas Verona, le probabili formazioni: Mou spera almeno in Zaniolo

Una Roma in emergenza: “ma sarà difficile anche per loro”. Mourinho dixit. Sfida complicata già a rosa completa per i giallorossi contro l’Hellas, non c’è dubbio che senza nove calciatori (anche se i conti non tornano) sarà una gara complicatissima per i giallorossi.

Nove indisponibili in attesa di Nicolò

Allo Special One mancheranno infatti sicuramente El Shaarawy, Ibanez, Spinazzola infortunati, Mancini squalificato e quattro calciatori col Covid, tra cui sicuramente un titolare che dovrebbe essere Mkhitaryan. Sono ore di grande apprensione in attesa anche del giro di tamponi a cui si sottoporrà la Roma domani mentre a Trigoria si spera almeno nel recupero di Zaniolo, che oggi tenterà di capire le condizioni del quadricipite nella rifinitura del pomeriggio.

Trigoria 20.10.2021 Allenamenti Roma Nella foto: Nicolò Zaniolo palleggia con entrambi i piedi (Foto Gino Mancini)

Oggi il test di Zaniolo nella rifinitura, Mou spera

Rui Patricio la certezza tra i pali, Karsdorp e Vina sugli esterni, con Smalling e Kumbulla centrali. A centrocampo torneranno Cristante e Veretout, al fianco di Sergio Oliveira. Davanti Abraham e Pellegrini sicuri di una maglia da titolare, con Felix pronto a giocare dall’inizio qualora Zaniolo non riuscirà ad essere della partita.

Le probabili formazioni

  • Roma 4-3-3 – Rui Patricio, Karsdorp, Smalling, Kumbulla, Vina; Cristante, Veretout, Oliveira; Pellegrni, Felix, Abraham
  • Verona 3-4-2-1 Montipò, Casale, Gunter, Ceccherini; Faraoni, Ilic, Tamez, Lazovic; Barak, Caprari, Simeone
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Somma a RS: “Mou indiscutibile, ma oggi a fare la differenza è lo staff. Ecco chi terrei come titolari…”

SOMMArio “Mourinho è indiscutibile come allenatore di giocatori e di menti, ma nel calcio di oggi la differenza la fanno gli staff: su questo aspetto la Roma deve migliorare, sul piano dell’analisi strategica e dell’addestramento settimanale”. Così Mister Mario Somma, nel consueto approfondimento tecnico-tattico ai microfoni di Retesport.

Tra presente e futuro, la nuova Roma di Mourinho

“Se immagino la formazione titolare della prossima stagione – aggiunge mister Somma – ripartirei da Rui Patricio, Karsdorp e Spinazzola, terrei Smalling in alternativa a due titolari. Oliveira è un giocatore importante, deve ritrovare smalto. Punterei ancora su Veretout. Pellegrini, Zaniolo e Abraham inamovibili”

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