7.3.2021 Roma vs Genoa (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Dan Ryan Friedkin
(Foto Gino Mancini)
Nuovo vertice fra la Roma (rappresentata dal Ceo Berardi, la consulente Bernabè e il capo degli affari legali Vitali) col Comune. Argomento: nuovo stadio. Il Campidoglio spinge per l’area di Pietralata, il club preferirebbe l’Ostiense, ma la prima zona prende quota, come riporta La Gazzetta dello Sport.
Una mossa politica si legge su Il Tempo. Per adesso si tratta soltanto di questo. Ma nella telenovela infinita sul nuovo stadio della Roma il Comune guidato ora dal Pd scrive una nuova puntata. Nei giorni scorsi l’Avvocatura del Campidoglio ha ripreso in mano il dossier di Pietralata, sul quale pesa un problema legato agli espropri previsti sui terreni dove si è pensato, fra le varie ipotesi, di costruire il nuovo impianto giallorosso. E stando a quanto ricostruito dai legali, ci sarebbe una via per aggirare l’ostacolo rendendo l’area idonea al lancio del progetto. Le conclusioni degli avvocati sono state girate alla Roma, che dovrà rispondere nei prossimi giorni. Parola ai Friedkin, che preferirebbero la zona dei Mercati Generali/Gazometro sull’Ostiense ma anche lì i problemi non mancano. Se il club giallorosso dovesse invece decidersi ad avviare l’iter per l’area di Pietralata – stando a quanto filtra dal Comune – si potrebbe seguire il modello utilizzato dalla Juventus, con la cessione del diritto di superficie dei terreni alla Roma per 99 anni. Rispetto a Ostiense, la zona sembra inoltre presentare vantaggi dal punto di vista della viabilità: si sfrutterebbero l’A24, la Tiburtina e la Tangenziale per il trasporto su gomma, oltre alla stazione Tiburtina per i treni e la metropolitana linea B. Ma siamo ancora alle primissime battute, l’unico incontro tra le parti è stato quello informale tra il sindaco Gualtieri e il Ceo romanista Berardi, si attendono nuovi passi concreti. Intanto Mourinho prepara la trasferta di domenica in casa dello Spezia e recupera tre pedine: Zaniolo ed El Shaarawy si sono allenati in gruppo ieri alla ripresa, mentre Mancini rientra dalla squalifica. Resta da capire se torneranno a disposizione Mkhitaryan, Shomurodov e Carles Perez, mentre rimane fuori Ibañez oltre al lungodegente Spinazzola.
13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Tifosi
(Foto Gino Mancini)
“In armonia con la decisione del Governo di riportare al 75% la capienza degli stadi italiani, divenuta ufficiale solo nella tarda serata di venerdì 18 febbraio, l’AS Roma informa di volersi uniformare a partire dal prossimo impegno casalingo.
Con l’obiettivo di garantire l’afflusso regolare dei propri tifosi all’Olimpico, il Club ha deciso quindi di gestire l’imminente gara interna con il Verona ancora con la capienza al 50%.
A partire da Roma-Atalanta, in calendario il 5 marzo, con il ritorno al 75% tutti gli abbonati torneranno quindi regolarmente al loro posto”
“Positivo primo incontro con il Ceo della Roma Pietro Berardi per stabilire un pieno rapporto di collaborazione tra Campidoglio e As Roma, e organizzare un metodo operativo con cui affrontare insieme tanti temi, a cominciare dallo stadio”. Così il Sindaco di Roma Gualtieri sui social, in merito al primo vertice tra l’amministrazione capitolina e l’As Roma dopo la chiusura del fascicolo Tor di Valle.
28.11.2021 Roma vs Torino (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Bandiere
(Foto Gino Mancini)
Arrivano le prime indicazioni governative dalla cabina di regia che oggi deciderà sulle restrizioni per la nuova ondata di contagi di Covid-19 riferibili anche agli eventi sportivi. Stando alle ultime indiscrezioni riportante dalla Gazzetta dello Sport, nelle nuove misure verrà previsto l’obbligo di mascherina FFP2, anche all’aperto e anche in zona bianca, per assistere agli eventi sportivi, partite di campionato comprese, oltre che per andare al cinema, a teatro o viaggiare sui mezzi di trasporto pubblico.
Scongiurata dunque sia l’ipotesi di tamponi obbligatori anche per i tifosi vaccinati e la possibilità di intervenire nuovamente sulla capienza, ora fissata al 75%.
L’assessore all’Urbanistica MaurizioVeloccia è intervenuto sulle frequenze di Radio Roma Capitale parlando anche della situazione legata allo Stadio della Roma: “Non ho informazioni sull’area del Gazometro. Con la Roma si è avviato un colloquio di conoscenza molto cordiale: quando ci saranno delle proposte ci verranno sottoposte e noi le affronteremo. Credo che anche su questo tema bisogna essere molto pragmatici, il tema stadi è assolutamente importante per la città, l’economia e gli investimenti su Roma. Sarò molto attento sulle proposte. Penso sia prioritario per non commettere gli errori del passato evitare di ripensare mille volte sui progetti, ma cercare di partire subito col piede giusto e spero che sei voglia partire su situazioni che non abbiano grandi criticità. Auspico di individuare aree che non abbiano grandi criticità e grossi problemi già in avvio del progetto. C’è la volontà di collaborare e di ascoltare le proposte”.
L’arrivo di Mourinho e l’ottimo inizio della Roma hanno riportato tanta gente allo stadio, nonostante le restrizioni e le limitazioni in termini di capienza. Come riferisce il club giallorosso sono stati venduti nelle prime tre sfide casalinghe contro Fiorentina, Sassuolo ed Empoli oltre 117 mila tagliandi. Interessante un dato: 90,9% di riempimento dello stadio e in questa particolare classifica, la Roma è prima in Italia. Dalla prossima gara casalinga la capienza massima dello stadio sarà aumentata al 75%.
I DATI
Biglietti venduti in 3 partite casalinghe di SerieA: 117.800 Media spettatori: 29.450 % di riempimento dello stadio: 90,9% (primi in Italia) % di riempimento settori per tifosi Roma (in SerieA e quindi escludendo il settore ospiti) – 97,3%
Il candidato sindaco di Roma RobertoGualtieri è intervenuto in esclusiva sulle frequenze di Retesport e Radio Roma Capitale.
Sulla delibera della revoca dell’interesse pubblico di Tor di Valle.
“E’ un passaggio molto importante, siamo sconcertati che dopo il pasticcio combinato dall’amministrazione sullo stadio anche la delibera avesse dei problemi. Il PD ha deliberato degli emendamenti per renderla più forte e che ieri sono stati sottoscritti dagli altri partiti. Oggi ci dovrebbe essere questo voto, un passaggio importante per potersi occupare con serietà dopo anni di promesse di dotare la Roma di uno stadio come giusto che sia”.
Arriverà la delibera sulla revoca? Lo stadio è oggetto di campagna elettorale?
“Questi emendamenti servono a far approvare questa revoca dell’interesse pubblico e risolvono un problema che la Giunta si era creata da sola scrivendo male la delibera. Questi emendamenti sono stati sottoscritti dagli altri, auspichiamo che si possa arrivare oggi alla revoca e voltare pagina. Il nuovo progetto? Che sia uno stadio per la squadra e che non serva per fare altre operazioni urbanistiche e che possa essere localizzato in una zona adatta. Sconsiglierei di farci una campagna elettorale perché è una cosa seria. Lo stadio va fatto. La città ne ha abbastanza di promesse e di pasticci. Anche nel metodo ci vuole più serietà e rigore. La campagna di Calenda sullo stadio? Io non polemizzo con nessuno, con Calenda è facile polemizzare perché polemizza già lui tanto. Lui fa polemiche, io do risposte per la città. Lui si è lanciato una campagna di elettorale urbanistica, invece bisogna essere prudenti per non fare pasticci e danni. Bisogna individuare l’area e costruire un percorso: non si può più sbagliare. Più che sparare localizzazioni ora è il momento di lavorare seriamente e tutti insieme per fare in modo che questa volta non si sbagli. Portiamo a termine una saga che si trascina da troppo tempo”.
Ad oggi è prematuro parlare di un’area?
“È giusto che ci sia un dibattito e che tutte le persone interessate dicano la loro, ma serve arrivare adesso a una soluzione robusta. Che tutti i problemi siano risolti prima per evitare un balletto con varie ipotesi e si perda tempo. Per il nuovo stadio servirà un lavoro di istruttoria rigoroso e collaborare con la società per finalizzare questa operazione molto importante. Su questa vicenda si sono fatti tanti pasticci”.
La tempistica? Siamo legati all’elezione del sindaco o si può partire prima?
“Prima si parte e meglio è, per questo o invocato un atteggiamento bipartisan. Quando ci sono cose di interesse della città la campagna elettorale è meglio metterla da parte. La maggioranza ha fatto un pasticcio sulla delibera, noi abbiamo dato una grande mano per essere disponibili. Non vogliamo perdere tempo ma vogliamo lavorare tutti seriamente per chiudere la vicenda”.
7.3.2021 Roma vs Genoa (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Dan Ryan Friedkin
(Foto Gino Mancini)
In attesa che il Comune di Roma voti la delibera per l’annullamento del progetto di Tor di Valle, i Friedkin continuano a lavorare per la costruzione del nuovo stadio della Roma. I texani sembrano aver individuato l’area in cui poter costruire il nuovo impianto giallorosso. Questo sorgerebbe nella zona del vecchio Sdo (il Sistema Direzionale Orientale), che si trova all’interno del quadrilatero compreso fra via dei Monti Tiburtini, via dei Monti di Pietralata, via dei Durantini e via Amoretti, fino a Largo Sacerdote.
Come riporta la Gazzetta dello Sport I Friedkin avvrebbero a disposizione 120 ettari di terreno e, in aggiunta, la zona sarebbe perfettamente collegata con le strade dellla Capitale grazie alle metro B, la stazione Tiburtina, la Tangenziale, via Tiburtina e il collegamento con l’autostrada Roma-L’Aquila. Resta dunque solo da capire quali saranno i tempi, visto che a breve si aprirà la partita per l’elezione del nuovo sindaco.
Tor di Valle potrebbe diventare lo “Stadio della Lazio”. La notizia la lancia L’Espresso in un articolo dedicato all’immobiliarista ceco Radovan Vitek. Nel pezzo si fa riferimento alla possibilità che l’affaire Stadio a Tor di Valle possa cambiare sponda del Tevere e passare da quella giallorossa a quella del club guidato da Claudio Lotito. In sostanza, vista la decisione dei Friedkin di troncare il rapporto con la Eurnova di Luca Parnasi, Vitek, che ha liquidato nel frattempo tutti i crediti pendenti sulle aree dell’ex ippodromo cancellando, quindi, i pignoramenti, starebbe valutando di offrire il progetto “chiavi in mano” alla Lazio come “piano B”. E Lotito sarebbe tutt’altro che disinteressato.
La formula potrebbe essere non dissimile da quella inizialmente pensata per la Roma, l’affitto da pagare a una società terza. In pratica, invece che pagare l’affitto al Coni per l’Olimpico lo si pagherebbe a Vitek. Con la clausola che al termine del periodo stabilito, l‘impianto potrebbe passare nel patrimonio della società sportiva.