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Roma, gli abbonamenti salgono a quota 19.500. Vola la vendita dei biglietti per il match col Napoli

Nuovo aggiornamento sul dato della campagna abbonamenti della Roma. Oggi la quota abbonati è arrivata a 19.500, mentre per Roma-Napoli, complessivamente, sono attesi già 39 mila spettatori. Si corre dunque verso il sold out. Dato elevatissimo anche per Roma-Milan, già previsti 37 mila spettatori.

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Abbonamenti Roma, raggiunta quota 19.100 tessere. Venduti circa 10 mila biglietti per le sfide con Napoli e Milan

La Roma comunica nuovi dati relativi alla campagna abbonamenti, che oggi dopo soli 5 giorni dall’inizio della vendita, ha raggiunto quota 19.100 tessere. Un dato superiore già agli abbonamenti staccati nella stagione 19-20, quando erano state acquistate 18.900 tessere.

Inoltre la società specifica che per Roma-Napoli e Roma-Milan sono già stati registrati rispettivamente 27 mila e 26 mila spettatori, per una vendita di circa 10 mila tagliandi nel primo giorno di apertura.

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Roma, in vendita dalle 16 i tagliandi per le sfide contro Napoli e Milan. Al via anche la ‘promo abbonati’

L’As Roma ha messo in vendita a partire dalle 16.00 i biglietti per i due big match casalinghi contro il Napoli e il Milan, mentre prosegue parallelamente la possibilità per i tifosi giallorossi di abbonarsi. Evidente la netta differenza in termini di prezzi tra chi si abbonerà o già ha sottoscritto la nuova tessera per la stagione 21-22 e chi invece ha deciso di acquistare solo i singoli tagliandi. Ovviamente esaurita la Curva Sud.

La società giallorossa ha però deciso di venire ulteriormente incontro ai propri sostenitori, incentivando contemporaneamente il pubblico ad abbonarsi con una promo speciale: per tutto il periodo di vendita di Roma-Napoli e di Roma-Milan, chi si è abbonato alla stagione 2021-22 potrà usufruire di un prezzo dedicato per l’acquisto di biglietti aggiuntivi per gli amici romanisti, anche in settori diversi rispetto al proprio abbonamento. 

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Roma, lunedì al via la campagna abbonamenti: si punta a quota 20 mila

Partirà lunedì la campagna abbonamenti della Roma. I prezzi dovrebbero essere di livello medio, perché la società vuole andare incontro ai tifosi, per i primi tre giorni ci sarà la prelazione per gli abbonati della stagione 2019-20, l’ultima prima della pandemia di Covid, e poi partirà la vendita libera. Con l’apertura degli stadi al 75% la Roma avrà tra i 46 e i 48 mila spettatori, poi quando si tornerà al 100% la capienza sarà intorno alle 60 mila presenze.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, l’obiettivo è quello di arrivare almeno a 20 mila tessere, la buona partenza in campionato e l’effetto Mourinho lo rendono realistico, anche perché la richiesta è tanta e tanti sono i romanisti che non vedono l’ora di abbonarsi e tornare alla normalità.

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Olimpico per 48mila. La Roma lancia gli abbonamenti

Ci siamo quasi. Anche se non si tratta di un totale ritorno alla normalità, con la riapertura degli stadi al 75% all’interno dell’Olimpico si tornerà a respirare un’atmosfera che manca ormai da più di un anno e mezzo. Grazie all’approvazione del decreto che consente al pubblico di tornare ad occupare quasi la totalità degli spalti, viene meno l’obbligo del metro di distanziamento adottato fino all’ultimo turno di campionato: l’Olimpico infatti potrà tornare ad ospitare circa quarantottomila tifosi (tre ogni quattro seggiolini) che accederanno allo stadio senza dover rispettare la disposizione a scacchiera adottata in tutta Italia durante le prime gare della stagione.

Come scrive il Tempo un’ottima notizia per i tifosi della Roma che, dal giorno del ritorno sugli spalti, hanno sfiorato il sold out in ogni match disputato da Pellegrini e compagni: da inizio campionato sono stati venduti 117.800 biglietti, con una media di quasi trentamila spettatori a partita. Numeri importanti, che nelle ultime settimane hanno convinto il club a lavorare alla riapertura della campagna abbonamenti: a Trigoria si stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli ma, se non dovessero esserci intoppi, la vendita potrebbe iniziare già durante la prossima settimana.

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Stadi, arriva la conferma del Cdm: nuova capienza al 75%

Il Consiglio dei Ministri ha varato la modifica delle capienze degli impianti sportivi, con un ampliamento al 60% per quanto riguarda i palazzetti al chiuso mentre per gli stadi all’aperto confermata la nuova capienza al 75%. Potrebbe esserci entro una quindicina di giorni il ritorno alla normalità, con il 100% anche all’aperto. 

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Info biglietti: Roma-Udinese, venduti 23 mila biglietti. Ancora disponibilità per il derby

La sconfitta col Verona, non attenua minimamente la grande voglia di Roma del pubblico giallorosso. In vista della sfida di giovedì contro l’Udinese sono stati finora staccati 23 mila biglietti. Resta una disponibilità di circa 5 mila unità che potrebbe andare esaurita nei prossimi giorni.

Per quanto riguarda il derby di domenica, 6500 biglietti venduti in prelazione. Restano ancora a disposizione 2.500 biglietti del distinto Sud. 

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Roma-Udinese, 19.500 biglietti venduti. Già 6 mila per il derby

Domenica col Verona, poi Udinese e derby. Continua il tour de force della Roma di Mourinho, finora capace di vincere le prime sei sfide stagionali. Come appreso da Trigoria, è stata toccata quota 19500 biglietti per il match di giovedì prossimo contro i friulani, dunque si corre spediti verso un altro sold-out.

Per Lazio-Roma tra Curva e Distinti Sud sono stati staccati 6000 tagliandi in meno di 24 ore (ieri alle 16 è iniziata la prelazione riservata agli abbonati Serie A 2019/20) con 3000 biglietti rimasti disponibili.

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La vittoria di Gravina: ok del Governo al 50% di capienza negli stadi senza vincolo di un metro di distanza

Il primo obiettivo è stato raggiunto: gli stadi riapriranno già dalla prima giornata con una capienza del 50%, ovviamente in zona bianca e con obbligo di green pass per il pubblico. Quella che era la vera urgenza per Figc e Lega è stata dunque compresa dal Governo che ieri ha deciso di andare incontro alle esigenze del calcio italiano togliendo il vincolo del metro di distanziamento per gli impianti all’aperto ed aumentando pure il limite massimo in quelli al chiuso. Un risultato frutto di un lungo lavoro, fatto di grida d’allarme e mediazione, di dialettica istituzionale e diplomazia.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, un risultato che soddisfa il presidente Gravina, che su questo obiettivo aveva puntato con decisione una volta compreso che oggi, vista pure la curva dei contagi, non si sarebbe potuti arrivare alla riapertura totale degli impianti. Un risultato arrivato anche grazie all’impegno del Sottosegretario allo Sport Valentina Vezzali, a cui di fatto il Governo ha lasciato la responsabilità di decidere come strutturare il distanziamento degli impianti.

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La Lega di A preme: «Stadi pieni con il green pass». I dubbi del governo

Stadi pieni per l’inizio del campionato di Serie A, con ingresso solo per chi ha il green pass con il calcio «che può fare da traino per la campagna vaccinale». Paolo Dal Pino, presidente della Lega di A, ribadisce nella cerimonia dei calendari l’appello al Governo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’ascesa dei contagi è un dato oggettivo, con i 2.153 casi di ieri grazie alla variante Delta, ma c’è anche da registrare per fortuna il calo del ricorso all’ospedale e soprattutto alle terapie intensive. Da qui un possibile cambio di gerarchia dei parametri privilegiando il dato del ricovero rispetto a quello del semplice contagio. Una scelta in qualche modo già battezzata in Gran Bretagna, ma che in Italia potrebbe essere irrobustita anche con misure «francesi», l’estensione del green pass pure per l’ingresso a bar e ristoranti, e sicuramente in luoghi di alta concentrazione di persone come gli stadi.

L’appello di Dal Pino e dei club non sta comunque cadendo nel vuoto e non può lasciare indifferente il Governo. Che però per rispondere deve trovare una coerenza fra le diverse scelte. Il 25 per cento è dunque una soglia minima di ripartenza per il 21 agosto. Federcalcio e Lega si aspettano però un’apertura più significativa, intorno al 50 per cento. È intorno a queste due percentuali che dovrebbe attestarsi la riapertura, anche se sull’interpretazione dei dati ci sono letture e approcci diversi. Obiettivo comune con la Figc, che però intende intraprendere un percorso diverso. Gravina non vuole fare mosse false e vuole assolutamente evitare di partire forte in termini di capienza per poi essere costretti a frenare.