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Roma-Porto, previsti circa 55 mila spettatori

Non c’è stata l’attesa spasmodica e la corsa al biglietto per la sfida di ritorno tra Roma e Porto.

Rispetto alle medie degli scorsi anni in gare ad eliminazione diretta, lo stadio Olimpico oggi non sarà sold-out e non si avvicinerà neanche ad esserlo. Sono attesi infatti 55 mila spettatori, compresi anche gli spazi vuoti che l’UEFA ha disposto in Nord dopo gli ultimi accadimenti in occasione della gara casalinga contro l’Eintracht.

Cancelli aperti dalle 16.45.

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Roma-Porto, ancora disponibili 8 mila biglietti

Nonostante le tensioni dell’andata, l’importanza della gara di ritorno che vale quasi tutta una stagione, la prevendita dei biglietti per il match contro il Porto non ha viaggiato con i ritmi incessanti degli ultimi anni per sfide similari.

Anche questa mattina, in base ai dati raccolti dal botteghino giallorosso, sono circa 53 mila i biglietti venduti (compresi i circa 5 mila del Porto) e al netto dei due settori chiusi in Nord dall’UEFA.

Sono quindi disponibili ancora circa 8 mila tagliandi.

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La Sud a Parma contro l’UEFA: “Pretendiamo rispetto”

“Come chiediamo di onorare la maglia ai giocatori, pretendiamo rispetto dall’UEFA… As Roma bene primario 

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A Oporto in 1000 nonostante gli ostacoli alla trasferta

Prezzi elevatissimi e mancanza di voli in tarda serata per il rientro a casa. Nonostante questi ostacoli logistici, ad Oporto ci saranno 1000 tifosi romanisti che hanno deciso di non lasciare sola la Roma neanche in questa occasione.

Sul sito giallorosso tutte le info utili tra meeting point e modalità di ricezione del tagliando per l’accesso allo stadio Do Dragao.

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Tifosi

Parma-Roma, in vendita i biglietti del settore ospiti ma la parola ultima sarà ancora del CASMS

E’ tema caldo nel mondo del tifo giallorosso la questione relativa al divieto di trasferta. Nelle ultime giornate lontane dall’Olimpico ai tifosi residenti nella regione Lazio è stato impedito di andare a Como prima di Natale, a Bologna e a Venezia, con la chiusura (parziale) del settore ospiti di Udine bloccata dal ricorso al TAR del Friuli Venezia Giulia.

La motivazione adottata dalle forze dell’ordine, su suggerimento dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive, ufficialmente è riferita al pericolo (presunto) che una frangia del tifo romanista, segnalatosi secondo le autorità di pubblica sicurezza per intemperanze in occasione dell’ultimo derby, possa entrare in contatto con alcune tifoserie avversarie (Napoli su tutte) coalizzandosi con altre con cui intercorrono rapporti di amicizia (Udinese).

Ieri per esempio a Venezia è stato impedito ai residenti della Regione Lazio, ma anche ai residenti di Udine e Pordenone di seguire la Roma nel settore ospiti, dopo gli scontri tra i tifosi bianconeri e quelli veneziani andati in scena in precedenza.

Provvedimenti dall’elevato grado discriminatorio, contrastati dai tifosi grazie all’ausilio di un pool di avvocati e indirettamente anche dal club giallorosso che ha ad esempio sostenuto il ricorso avverso la chiusura del settore ospiti a Udine, vincendo al fianco dei tifosi la causa al TAR.

Domenica prossima alle 18:00 i giallorossi saranno di scena a Parma. Il club emiliano nel comunicato ufficiale relativo ai biglietti della sfida contro i giallorossi ha segnalato in un apposito paragrafo che il prezzo del Settore Ospiti è di 30,00 euro. La vendita sarà aperta alle ore 11:00 di lunedì 10 febbraio, in attesa di eventuali limitazioni stabilite nella Determinazione dell’Osservatorio Nazionale Manifestazioni Sportive (ONMS). 

Bisognerà dunque attendere le determinazioni del CASMS per capire se il provvedimento cautelativo ma anche a stampo punitivo adottato nell’ultimo periodo nei confronti dei tifosi di Roma e Lazio (sanzionati con due giornate di stop consecutivi in trasferta) sarà momentaneamente messo da parte.

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Roma, invasione a San Siro: attesi oltre 3 mila romanisti

La Roma non sarà sola a San Siro.

In vista della sfida contro il Milan, gara secca dei quarti di finale di Coppa Italia, sono previsti infatti già oltre 3200 tifosi giallorossi alla scala del calcio, con possibilità che i numeri reali siano più ampi visto che spesso in Tribuna a Milano siedono tanti supporters romanisti.

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Avv. Contucci a RS: “Fatta giustizia, nessun profilo di rischio a Udine. Importante il sostegno della Roma” – AUDIO

La Roma e i suoi tifosi hanno vinto la battaglia legale contro il provvedimento della Prefettura di Udine che nei giorni scorsi aveva chiuso la trasferta in terra friulana per i romanisti residenti nel Lazio.

Questa mattina il TAR ha accolto il ricorso presentato dai tifosi e supportato dal club giallorosso.

Ecco le parole in merito di uno degli avvocati che ha portato avanti l’iniziativa, Lorenzo Contucci, ai microfoni di Retesport:

Si è lavorato nel silenzio, è sempre bene farlo in queste situazioni, è stato presentato un ricorso da parte dei tifosi, con l’aiuto di un team collaudato di legali per queste situazioni. Ringrazio in tal senso gli avvocati Labbate, Adami e Reineri. Non c’era alcun profilo di rischio a Udine, le due tifoserie sono in rapporti amicali, in 96 gare precedenti non era mai accaduto nulla. E’ stata ristabilito un profilo di equità e giustizia”

Il ruolo della Roma?
“Il club giallorosso è stato molto sensibile in questa situazione perchè è intervenuto ‘ad adiuvandum’ come si dice nel gergo tecnico-legale, vi spiego: noi avevamo notificato il ricorso anche alle società calcistiche e la Roma ha sostenuto la nostra posizione, condividendo in pieno le ragioni del ricorso. In questo caso è valso tanto l’intervento della società giallorossa, che ha sostenuto le nostre tesi e quelle dei tifosi. La Roma è una società sensibile al tema della violenza negli stadi, nessuno la può accusare di complicità di alcun genere”.

Questo precedente può aprire una nuova fase nel rapporto tra le diverse istituzioni che si relazionano sul tema dei tifosi e sull’organizzazione degli eventi sportivi?
“E’ un precedente importante che si somma ad altre 4-5 decisioni recenti che hanno avuto lo stesso esito, sempre emesse dal TAR. Il CASMS così come le Prefetture, devono occuparsi di prevenzione, non essere giudici dei comportamenti altrui. Se si sostiene ad esempio che ci sono 10 persone che fanno disordini, non dovresti aprire proprio gli stadi. La prevenzione deve essere rivolta alla gestione dell’ordine pubblico, alla preparazione dell’evento in sè. A Bologna i tempi erano ristrettissimi non si è potuto fare in tempo per proporre ricorso. In Germania e in Inghilterra ci sono strutture che rappresentano i tifosi, ben più organizzate che in Italia, quasi fossero dei sindacati dei supporters e certe situazioni sono più schematizzate. A mio avviso è necessario che il CASMS e le forze dell’ordine in generale tornino a valutare il singolo profilo di rischio dell’incontro che si andrà a giocare la domenica, senza assumere posizioni preconcette”.

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Roma, accolto il ricorso dal TAR: i tifosi giallorossi potranno andare a Udine

I tifosi della Roma potranno andare a Udine.

Come riferito da Lorenzo Contucci sui suoi social, i tifosi giallorossi hanno vinto il ricorso al TAR del Friuli Venezia Giulia, annullando così il provvedimento adottato dalla Prefettura di Udine in merito alla chiusura del settore ospiti per i residenti nel Lazio.

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La Roma al fianco dei suoi tifosi. La vicenda è nota: alcuni giorni fa il Prefetto di Udine, come accaduto a Bologna in precedenza, ha recepito il parere del CASMS e ha deciso di impedire la trasferta ai supporters romanisti residenti nel Lazio.

In questa seconda occasione però il club giallorosso ha deciso di affiancare i tifosi che hanno presentato ricorso al TAR per ottenere l’annullamento del provvedimento prefettizio.

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Udinese-Roma, trasferta vietata ma tra le due curve c’è amicizia – FOTO

Domenico Lione, Prefetto di Udine, ieri ha firmato il decreto con il quale si dispone il divieto di vendita dei biglietti della partita Udinese-Roma, in programma al Bluenergy Stadium domenica 26 gennaio alle 15, ai residenti della regione Lazio.

“La disposizione – informa una nota della Prefettura friulana – è stata adottata in esecuzione alla determinazione con la quale il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive ha indicato che l’incontro è connotato da elevati profili di rischio, in relazione ai fatti avvenuti lo scorso 5 gennaio in occasione del derby Roma-Lazio”.

Il provvedimento in questo caso, come lo era anche a Bologna, appare comunque illegittimo e sintomo più della volontà di punire la tifoseria giallorossa per qualche accadimento del recente passato, piuttosto che legato a reali profili di rischi attuali. A Bologna i tifosi giallorossi presenti comunque in massa – 1500 nel settore – seppur non provenienti dalla Regione Lazio, non hanno recato alcun problema alla tifoseria avversaria o alle forze dell’ordine.

Molti di quei tifosi che avevano acquistato il biglietto per il Dall’Ara e che poi nell’immediatezza dell’evento si sono visti bloccare la trasferta, hanno comunque viaggiato alla volta di Bologna per non sprecare soldi di treni e alberghi, ma non hanno creato problemi.

In più c’è da aggiungere che tra le curve di Udinese e Roma c’è un’amicizia che è stata rinsaldata anche lo scorso anno quando ci fu l’episodio del malore di Ndicka.

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CASMS, chiesto il divieto di trasferta per i romanisti a Bologna e Udine

Nuovo possibile ostacolo per i romanisti in trasferta. Come riferisce l’Adnkronos infatti Il CASMS – Comitato Nazionale per le manifestazioni sportive – ha chiesto ai Prefetti di vietare la vendita dei biglietti (e annullare quelli già emessi) per le prossime due trasferte di Roma e Lazio ai tifosi residenti nella Regione Lazio: riscontrata “particolare propensione alla violenza da parte delle due tifoserie”.

Erano attesi al Dall’Ara oltre 2 mila tifosi giallorossi. Da verificare ora se tale divieto sarà emesso in tempo per la sfida di domenica.

In occasione del derby, è stato ricordato in sede di Comitato, le frange più oltranziste delle due tifoserie, a partire dalle prime ore della mattina della gara, hanno cercato a più riprese lo scontro, quando, con i volti coperti anche con l’utilizzo di caschi e muovendosi in modo compatto, hanno agito in modo da superare il cospicuo dispositivo di ordine pubblico già predisposto, che ha fatto da sbarramento.

Non solo, intemperanze nei confronti degli operatori della Forza pubblica e l’esplosione di numerosissimi petardi hanno creato un clima di forte tensione culminato nello sfondamento da parte di alcuni ultras del dispositivo di filtraggio, accedendo allo stadio senza controllo. Nelle vicinanze dell’impianto sportivo sono stati trovati coltelli, taglierini, aste di bandiere con lame applicate, e altro materiale pronto per l’utilizzo e per il compimento di azioni violente. L’utilizzo di artifizi pirotecnici a opera degli ultras ha procurato l’incendio di alcune auto in sosta. Momenti di tensione si sono registrati poi all’interno dello stadio, ma anche al termine dell’incontro quando non sono mancate aggressioni ai tifosi e tentativi di contatto tra le frange ultras, neutralizzate dalla forza pubblica.