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Calciomercato

Zaniolo, l’entourage chiarisce: “Napoli? 0% di probabilità. La priorità di Nicolò è la Roma”

Gaspare Galasso, collaboratore di Claudio Vigorelli, ha parlato ai microfoni di 1 Station Radio del futuro di Zaniolo e del presunto interesse del Napoli, emerso questa mattina: «Zaniolo-Napoli? 0% di probabilità che possa vestire la maglia azzurra, può essere definita una grande cavolata – le sue dichiarazioni -. In genere resto nell’ombra, non mi piace intervenire su questioni che riguardano il futuro di Nicolò, ma quando sento queste notizie…Devo farlo oggi perché voglio che una piazza importante e calorosa come quella napoletana non si illuda. C’è lo 0% di probabilità che il romanista si trasferisca a Napoli. Zaniolo sta bene alla Roma, la sua priorità è restare in giallorosso».

«Certo, è ovvio, ma sono situazioni già note, come il fatto che piaccia, ad esempio, alla Juventus – ha aggiunto parlando dell’interesse di altri club -. Questo, però, non vuol dire che andrà via. Lo ribadisco: Nicolò sta bene alla Roma, ha trovato un grande estimatore in Mourinho e, ad oggi, non prende in considerazione altre destinazioni. Non capisco perché ogniqualvolta non giochi una gara, si dica che abbia litigato col mister o con la società. Questo ragazzo non può avere un affaticamento muscolare che subito si monta su un caso».

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NEWS

Mourinho conferma la “solida” Roma. Zaniolo ai box: salta anche il Bodo

Avanti con i titolarissimi e senza Zaniolo, che anche ieri non si è allenato con il gruppo e che, a questo punto, non dovrebbe essere neppure nella lista dei convocati per la trasferta norvegese, scrive il Corriere della Sera, La Roma tornerà a Bodo, sul luogo del delitto (la sconfitta 1-6 nella partita del girone di qualificazione della Conference League), e anche questa volta il numero 22 non sarà presente. L’ipotesi più probabile è che resti a Trigoria perrecuperare al meglio in vista della partita di domenica contro la Salernitana, visto che il Giudice sportivo ha squalificato per una giornata Lorenzo Pellegrini, che nel finale della partita contro la Samp ha cercato e trovato il cartellino giallo che gli permetterà di non saltare le trasferte di Napoli e di San Siro contro l’Inter. Zaniolo è tornato dalla Nazionale con un affaticamento muscolare. In azzurro ha giocato solo i primi 45’ dell’amichevole contro la Turchia. Mourinho, come fa spesso, ha detto e non detto quando è stato interrogato sul reale peso dell’infortunio. La risposta, per lo Special One, è da chiedere non a lui ma all’entourage del calciatore. La speranza, insomma, è che al dolore fisico non si aggiunga anche un dolore mentale dopo la panchina nel derby, la tribuna in Italia-Macedonia del Nord e la sostituzione contro Under e compagni. Non è da sottovalutare, parlando di affaticamento muscolare, anche il lungo viaggio per arrivare a Bodo, il campo in sintetico che provocò tanti problemi alla Roma (sono state provate anche calzature speciali) e lo sbalzo di temperatura tra Roma e Bodo: il giorno della partita sono previsti -3 di minima e 4 di massima.

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Rassegna stampa

Corriere dello Sport: Il Napoli su Zaniolo. De Laurentiis lo vuole per sostituire Insigne

C erte cose vanno raccontate senza fronzoli, anche perché la notizia è grande e grossa di per sé: come riporta Il Corriere dello Sport, il Napoli vuole Nicolò Zaniolo. E soprattutto fa sul serio: non soltanto si è iscritto a un carnet di illustri corteggiatori che annovera anche la Juve, ma a quanto pare è il pretendente con le intenzioni più concrete. A dispetto della valutazione: 50 milioni di euro o giù di lì. Del resto, la naturale conseguenza del tempo che passa e rinnova sarebbe proprio questa: per un talento che va (Insigne), ce n’è uno che viene (Nicolò). Un genietto del calcio italiano più giovane di otto anni che, dopo aver superato la rottura di due crociati in appena otto mesi nel 2020, in questa stagione con Mourinho ha fatto su e giù. E poi s’è accomodato in panchina nel derby e in vista della Samp non è neanche partito per Genova dopo la delusione Mondiale con l’Italia. Parola di Mou: «È tornato dalla Nazionale con un problema ai flessori e dice di non essere disponibile. Se volete sapere altro, chiamate il suo entourage. Sperando che vi dicano la verità». E con la Roma, beh, nulla è cambiato: il suo contratto scadrà nel 2024 e sul fronte rinnovo è tutto fermo. Zero assoluto. Un silenzio assordante che ha risvegliato la Juve e poi il Napoli, molto attivo sul mercato con la chiusura delle operazioni Kvaratskhelia-Oliveira. De Laurentiis, nel bel mezzo della lotta scudetto, prepara insomma il grande ritorno in Champions. E Zaniolo, diciamo la verità, sarebbe un nome perfetto per il nuovo corso senza Insigne.  
 

 
 

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Infermeria

Zaniolo, quasi certo il forfait contro il Bodo: punta il rientro con la Salernitana

Nicolò Zaniolo quasi certamente salterà, dopo Genova, anche la trasferta col Bodo. L’attaccante giallorosso – fermo da giovedì scorso per un problema muscolare ai flessori – anche questa mattina non si è allenato in gruppo e ha svolto una seduta personalizzata.

Salvo clamorosi recuperi in extremis, visto anche il freddo e il campo sintetico, lo staff sanitario preferirà indicare a Mourinho la strada della cautela, preservando Zaniolo dalla trasferta in terra norvegese. L’obiettivo è rientrare contro la Salernitana domenica, dove causa anche l’assenza di Pellegrini per squalifica, tornerebbe certamente titolare. 

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Rassegna stampa

La Gazzetta dello Sport: “Juve, incontro con l’agente di Zaniolo. Nessun problema per il sì del giocatore”

Juve-Inter ha abbassato la saracinesca sul sogno scudetto 2022 e subito spalancato il portone sul 2023, portato di peso al centro del palcoscenico, scrive La Gazzetta dello Sport. Allegri alla fine del derby d’Italia ha detto che la Juve deve puntare al prossimo scudetto e la dichiarazione, per quanto scontata, rivela una chiara indicazione societaria. Le riflessioni a casa Juve sono in corso da tempo ma aprile sarà il mese dell’accelerazione. Allegri, Cherubini e Arrivabene dovranno decidere assieme ad Agnelli e Nedved come costruire la nuova Juve.  E, prima di affrontare possibili arrivi e partenze, è meglio ribadire le certezze di aprile. La prima: la principale esigenza è trovare il sostituto di Dybala.  La Juve del futuro sarà costruita intorno a Dusan Vlahovic, perno non discutibile. Vicino a lui, Federico Chiesa, in cui la Juventus crede come prima dell’infortunio. Qual è il giocatore da affiancare a un centravanti fisico e tecnico come DV e a un ragazzo di strappi come Fede? Meglio un altro attaccante rapido per un tridente iper-atletico? Oppure un esterno più tecnico, più simile a Dybala? Per la prima opzione, il candidato è chiaro: Nicolò Zaniolo. La Juve ha già incontrato il suo agente, non avrà problemi a incassare il sì di Nicolò ma dovrebbe convincere la Roma. E un’offerta per un prestito con obbligo di riscatto, alla Locatelli, sembra la strada più logica. Per la seconda opzione, attenzione ad Angel Di Maria, in scadenza di contratto con il Psg. Tra i parametri zero per l’attacco è uno dei più seguiti dalla Juve. Come lui, Ousmane Dembélé, che ha nove anni in meno ma decisamente meno affidabilità dal punto di vista caratteriale (oltre a richieste per lo stipendio che, negli ultimi anni, hanno fatto impallidire dirigenti in Italia e in mezza Europa).

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Rassegna stampa

La Repubblica: La parabola di Zaniolo, condannato a restare pischello per sempre

Ci sarebbe da scrivere un romanzo sulle gesta, non sempre eroiche, spesso complicate da un guaio fisico, a volte debordanti oltre i confini del calcio e dello sport, di Nicolò Zaniolo, scrive La Repubblica. Ma che romanzo sarebbe? Appendice, avventura, psicologico, anti-romanzo? È un grande, Nicolò Zaniolo. Ma è soprattutto un grande pischello. È come se fosse cresciuto a metà. Eternamente acerbo. Una parabola perennemente interrotta. Iniziata sì, ma interrotta. Interrotta tutte le volte che al suo posto ha parlato un parente o la disgraziata combinazione di fato e prato, di muscoli e controllo, di dirompente energia e di massima insicurezza. Zaniolo ha da poco festeggiato le sue 100 partite con la Roma. Ha impiegato tre anni mezzo per completare questo primo ciclo di esperienze: tanto è passato dal 19 settembre 2018 e da quel Real Madrid-Roma. Ma non è diventato altro da sé. Il che fa un po’ tristezza, perché ogni volta che lo vedi ruggire sul pallone più del necessario, ti domandi come sia possibile, nella nostra epoca di vissuto frenetico, che un ragazzo sia rimasto fermo al tempo che fu. Zaniolo non è stato nemmeno fortunato, va detto. Quando si poteva sognare, è arrivato il danno. Quando lo si poteva dare per svezzato, con davanti la porta aperta delle manifestazioni più importanti, è arrivato un altro danno.  Se i suoi rapporti con la Roma sono al limite della decenza, se nessuno fa più carte false per tenerlo, se lui stesso, a contrasto, dichiara eterno amore per i colori giallorossi, vuol dire che il meccanismo non funziona più e ha bisogno di benzina propagandistica. Forse Nicolò ha davvero bisogno di cambiare aria, persone, colori. Lo dimostrano i ricordi.

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Petruzzi a Retesport: “Una grande Roma a Marassi, ecco perchè…”

“Gioco a terra, intensità, controllo del match e pochissime opportunità concesse, questo è il marchio di Mourinho”. Così Fabio Petruzzi ai microfoni di Retesport, dopo la vittoria dei giallorossi contro la Sampdoria.

“Ieri è stata data continuità alla vittoria nel derby, vedo una Roma più consapevole e più matura rispetto a qualche settimana fa. Era questo il livello di prestazioni che auspicavo da mesi, era questo il modello di Roma che immaginavo Mourinho avrebbe preteso, come base su cui costruire e non credo sia un caso che, senza Zaniolo, la Roma giochi meglio a calcio”

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Infermeria

Roma, Zaniolo ancora a parte

Nicolò Zaniolo non è ancora al meglio della condizione. L’attaccante giallorosso, fermo da giovedì scorso a causa di un risentimento ai flessori della coscia, anche oggi ha svolto un allenamento personalizzato a parte. Mourinho spera di recuperarlo in vista della sfida di giovedì contro il Bodo/Glimt.

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Interviste

Mourinho: “Zaniolo e Veretout indisponibili per la Samp. Nessun problema con Nicolò”

Le parole di Josè Mourinho in sala stampa alla vigilia di Sampdoria-Roma:

Sono tutti a disposizione per la Samp? Zaniolo e Spinazzola?
“Spinazzola le notizie sono positive, però che voi stiate cercando di avere per forza un esordio o un momento sicuro del suo ritorno e questo è impossibile. Sono troppi mesi che non si allena con la squadra, inizierà progressivamente a lavorare con la squadra, siamo tutti contenti, il giocatore, il dipartimento medico, ma ci vuole serenità. Non possiamo dire quando sicuramente tornerà, se la prossima settimana o l’ultima partita. Il giocatore è super felice, è tutto positivo e questo è il più importante. Zaniolo è infortunato, è arrivato infortunato dalla Nazionale, con un problema ai flessori, non si è allenato giovedì, ieri e oggi e non è disponibile per domani. Gli altri nessun problema, Mancini è stato gestito, lunedì non era al top ma giovedì si è allenato con la squadra. Vina e Felix che sono tornati ieri stanno bene”

Veretout?
“Non si è allenato con la squadra neanche oggi e non bisogna dire quello che non posso dire, ma non è disponibile per domani”

Zaniolo come sta vivendo questa fase?
“Mi ero preparato che fosse la seconda domanda questa, me l’ero scritto (Ride ndr). Parlo solo di quello che succede qui, per principio non parlo della Nazionale. Ovviamente mi dispiace tanto che l’Italia non sia qualificata al Mondiale, ovviamente se ci fosse stata una finale col Portogallo non avrei nascosto la mia preferenza ovvia per il Portogallo, ma per una persona che lavora qui, che rispetta il nostro campionato, mi dispiace tanto. Su Zaniolo unica cosa che posso dire è che ci sono tanti giocatori che vanno in panchina ogni tanto, una partita, ed è una cosa normale, naturale. Non vedo questo tipo di domanda con altri club o altri allenatori. Zaniolo è andato in panchina nel derby, abbiamo adottato una strategia diversa con un obiettivo di vincere la partita, lo abbiamo fatto. Non c’è storia. Dopo va in Nazionale, quello che è successo lì non lo commento. E’ arrivato qui il giovedì mattina con un problema ai flessori, non posso commentare quello che succede lì ne controllarlo. Non si è allenato in questi tre giorni, mi ha detto che non è disponibile e non c’è altra storia. Non voglio rispondere più a niente su Zaniolo. Non vi vedo chiedere ad Allegri perchè non gioca Bernardeschi o Peppino, o a Inzaghi perchè non gioca Edin. Qui c’è un’ossessione per la situazione di Zaniolo. Se vuoi sapere qualcosa di più chiama Nicolò o il suo entourage”

In questi giorni si è fatto un processo all’Italia per la mancata qualificazione ai Mondiali. Abbiamo squadre fuori dalla Champions e quasi tutte dall’Europa League. Ha una sua spiegazione del nostro calo?
“Ho la mia opinione, basata sulla mia esperienza in Italia in due periodi diversi, basata sul fatto che ho lavorato in Spagna e Inghilterra, ma non voglio condividerla, perchè non sarebbe etica. Se qualcuno che ha la responsabilità o potere istituzionale mi chiede un’opinione privata, lo farò con piacere. Ho lavorato qui 3 anni e mi sento molto bene, se c’è un’opinione che in privato posso condividere sono a disposizione, ma alimentare un giudizio pubblico non lo farò”

La preoccupa il fatto che la Roma ha pareggiato sempre dopo grandi vittorie?
“Qualche volta il pareggio non è un disastro, a volte è un risultato che arriva contro avversari che giocano per ‘rubare’ punti. Qualche volta invece può succedere ad una squadra che non ha ancora una mentalità e sapere come si gioca per vincere sempre, di perdere punti. Quando capisci invece che giocare sempre per vincere, senza avere cali di concentrazione sposta nel centrare o meno un obiettivo. Ieri ne abbiamo parlato di questa situazione, nel senso che l’unico derby che mi interessa è quello della prossima stagione, quello vinto ora non mi interessa più, sono tre punti che stanno lì. Ora dobbiamo pensare alla Samp, ad un allenatore bravo come Giampaolo, ad una tifoseria innamorata e uno stadio bellissimo dove andremo a giocare, ad una squadra che ha bisogno di vincere per stare tranquilla, alle insidie che troveremo e non possiamo andare sotto il nostro livello, dobbiamo giocare veramente bene per vincere”

Questo assetto diverso con due giocatori dietro Abraham può diventare una cosa definitiva? La difesa a tre è una strada anche per il futuro?
“Dopo averti sentito in radio mi aspettavo una domanda più super violenta, in radio sei molto aggressivo, ora mi fai una domanda soft. Giocare a tre ha dato affidabilità alla squadra, con El Shaarawy o Zalewski abbiamo un quinto e non un terzino, giocare a tre ci ha dato stabilità che mancava da tempo. Domani proseguiremo così, nella prossima stagione non lo so perchè dipende da tante cose. Abbiamo già giocato con due dietro Tammy, c’è una dinamica che dipende dalla situazione e dalle caratteristiche dell’avversario. Nel Derby era ideale farlo, abbiamo analizzato bene la Lazio e abbiamo deciso di giocare con Sergio e Bryan in posizione più di controllo di Milinkovic e Luis Alberto, con Miki in quella posizione. Ma lì abbiamo diverse soluzioni anche Felix, Shomu e lo stesso Zaniolo”

Quanto è importante giocare e lottare per il quinto posto viste le tante indagini che riguardano le squadre sopra di voi?
“Non è la mia mentalità, non cambia il modo di allenare, i giocatori sanno che possiamo finire dal quinto all’ottavo posto, e la differenza è drammatica, quinti significa Europa League, ottavi niente. Per questo dobbiamo cercare di fare più punti possibili e cercare la miglior classifica possibile”

 In una classifica virtuale sareste terzi, quella degli expected goal, sono numeri che aumentano rimpianti?
“E’ una classifica virtuale, purtroppo. Però questi dati che oggi esistono nel calcio si possono interpretare e possono aiutarti a pensare. Sappiamo che la Roma è una squadra offensiva, che crea, che avrebbe potuto fare risultati diversi ma è tutto virtuale. Il calcio è uno sport pratico, che segna di più o vince le partite fa risultati. Noi cerchiamo di giocare bene, a volte capita di farlo altre volte no, abbiamo bisogno di continuità, ora arriviamo da nove partite senza sconfitte, ma potevamo avere punti in più. Però tranquilli, c’è tanto da fare e da lavorare”

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Infermeria

Samp-Roma, Zaniolo out

Nicolò Zaniolo salterà la sfida di Marassi contro la Sampdoria in programma domani pomeriggio. Il numero 22 giallorosso non ha smaltito il fastidio muscolare accusato ieri in allenamento. Si punta il recupero per la trasferta in Norvegia di giovedì prossimo.