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Assalto di Coppa, dubbio Zaniolo

È cominciata la settimana della verità, quella che porterà la Romaa scoprire il proprio destino. Anzi, a costruirselo. Perché una buona fetta della stagione passa dalle prossime due gare contro il Vitesse e la Lazio. Giovedì la squadra di Mourinho affronterà all’Olimpico il Vitesse battuto 1-0 nell’andata degli ottavi di Conference League, domenica invece ci sarà il derby, un vero e proprio scontro diretto per prendersi il quinto posto in classifica, con l’Atalanta spettatrice interessata.

Per questo Mourinho – scrive Il Corriere dello Sport – sta studiando con grande attenzione le due formazioni da schierare tra coppa e campionato. Non ci saranno stravolgimenti in Conference League, perché la questione assolutamente chiusa, ma inevitabilmente sarà costretto a fare qualche cambio. Abraham non andrà in panchina, Zaniolo forse potrebbe prendersi una partita di stop per essere pronto per la Lazio. Con cui ha un conto in sospeso. Dopo la gara di andata era finito in un nuovo vortice di polemiche per il gestaccio fatto ai tifosi mentre stava rientrando nel tunnel degli spogliatoio, ma anche i laziali non hanno mai smesso di prenderlo di mira in questi anni. Lui vuole rispondere questa volta con le sue prestazioni in campo.

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Roma sempre più Abraham dipendente

La gara contro l’Udinese ha messo in risalto ancora una volta una amara verità in casa giallorossa: la Roma è Abraham-dipendente. Come scrive Il Corriere della Sera, se si blocca l’attaccante inglese, arrivato a 20 gol stagionali (13 in campionato), gli uomini di Mourinho fanno fatica a trovare la via del gol.

Il secondo miglior marcatore della squadra è Pellegrini, che col rigore realizzato a Udine è andato in doppia cifra in stagione ed è salito a 7 reti in A. Dietro al capitano, però, c’è il vuoto: i giocatori offensivi Zaniolo (2 gol), Mkhitaryan (3), El Shaarawy (2), Shomurodov (2) e Felix (2), hanno collezionato in campionato 11 reti, 2 in meno rispetto al centravanti inglese.

Il grande assente in zona gol è però Zaniolo, che invece Mourinho sta provando a trasformare in attaccante: l’azzurro fa un gran lavoro per Abraham, ma due gol in campionato sono troppo pochi.

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Udinese-Roma 1-1 (15′ Molina, 94′ Pellegrini) – Nuovo pari in extremis per i giallorossi

Questo pomeriggio alle 18 la Roma scende in campo alla Dacia Arena per affrontare l’Udinese di Cioffi. La squadra di Mourinho cerca la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Conference League per continuare il trend positivo e arrivare nel migliore dei modi alle prossimo sfide contro il Vitesse e la Lazio.

Per questo motivo non ci sarà turnover nella Roma, Mourinho schiererà i migliori giocatori ma sarà costretto a fare a meno degli squalificati Kumbulla e Mkhitaryan. Sono regolarmente in campo anche Zaniolo e Pellegrini, nonostante la diffida che pesa sulle loro teste come una vera e propria spada di Damocle. Mourinho non pensa alla Lazio, ma solo a vincere contro i friulani per continuare a sognare la Champions e non perdere ulteriori punti in classifica.

Udinese-Roma, le formazioni

UDINESE (3-5-2): Silvestri; Becao, Mari, Perez; Molina, Pereyra, Jajalo, Makengo, Udogie; Beto, Deulofeu.
A disp.: Padelli, Gasparini, Nuytnick, Zeegelaar, Arslan, Soppy, Samardzic, Nestorovski, Pussetto
All.: Gabriele Cioffi.

ROMA (3-4-1-2): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibañez; Karsdorp, Pellegrini, Cristante, Oliveira, Zalewski; Zaniolo, Abraham. 
A disp.: Fuzato, Maitland-Niles, Diawara, Felix, El Shaarawy, Veretout, Bove, Viña, Pérez, Shomurodov .
All.: José Mourinho.

Arbitro: Di Bello (sez. Brindisi) Assistenti: Meli – Peretti IV Uomo: Ayroldi VAR: Mazzoleni AVAR: Rocca

RETI: 15′ Molina
CARTELLINI: Ammoniti: Deulofeu



94′ – Calcio di rigore per la Roma conquistato da Shomurodov, per un fallo di mano di Zeegelaar. Dal dischetto Pellegrini che insacca per l’1-1.

75′ – Vicinissima al gol la Roma con Pellegrini che imbuca per El Shaarawy, cross teso deviato da Silvestri, Felix calcia a botta sicura ma viene anticipato, sulla respinta è Pellegrini a tirare potente ma trova Makengo sulla traiettoria

71′ – Veretout per Karsdorp

67′ – Vicinissimo al pareggio la Roma con Felix che calcia di prima intenzione a giro dal limite dell’area, pallone sul fondo

64′ – Dentro Felix e Shomurodov per Zalewski e Abraham

59′ – Verticalizzazione di Cristante per El Shaarawy che colpisce di testa e per poco non sorprende Silvestri

55′ – L’Udinese sfiora il raddoppio ancora con Makengo che dal limite questa volta calcia col destro in diagonale, pallone sul fondo

Inizia la ripresa: dentro El Shaarawy al posto di Oliveira

CRONACA SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

37′ – Traversa clamorosa di Makengo che spara dai 30 metri col mancino, il pallone viene respinto da Rui Patricio sul legno, poi Mancini salva

31′ – Tentativo di Oliveira dalla distanza dopo un recupero alto, Silvestri para in due tempi

25′ – Ammonito Deulofeu per simulazione in area

15′ – Vantaggio dell’Udinese con Molina che insacca col mancino, dopo una corta respinta della difesa giallorossa sugli sviluppi di un calcio d’angolo

11′ – Risposta immediata della Roma, Zaniolo e Abraham scambiano sulla trequarti, poi l’inglese spara col destro in diagonale, conclusione sul fondo

10′ – Occasione Udinese con Pereyra che si incunea in area e prova a superare Rui Patricio con un pallonetto, impreciso, poi la Roma libera

2′ – Subito pericolosa l’Udinese che dagli sviluppi di un corner corto, trova Molina al cross per Becao che colpisce di testa, palla bloccata da Rui Patricio

Squadre in campo, inizia Udinese-Roma

CRONACA PRIMO TEMPO:

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Mou a Udine, tour de force Champions: dubbio Zaniolo, ElSha subito in campo

Dopo la battaglia del GelreDome di Arnhem, l’unico pensiero di José Mourinho è stato quello di far recuperare più energie possibili alla sua squadra, reduce dalla sfida con il Vitesse, giocatasi su un campo che ha reso un successo l’assenza di problemi muscolari a fine gara, scrive La Repubblica. “Risultato” fondamentale, visto il tour de force che attende la Roma, dove servirà tutta la rosa a disposizione per uscirne con gli obiettivi ancora alla portata: in Conference League il discorso qualificazione non è chiuso, il ritorno è fissato per giovedì all’Olimpico, ma ci sarà tempo per pensarci. Il presente intanto dice Udinese: oggi alle 18 è in programma la sfida con i bianconeri di mister Cioffi alla Dacia Arena. La squadra giallorossa è arrivata in Friuli ieri sera, con un charter Eindhoven-Trieste organizzato ad hoc per evitare un ulteriore spostamento dalla Capitale. Lo Special One deve fare i conti con alcune assenze (Kumbulla e Mkhitaryan) e con alcuni elementi diffidati (Pellegrini e Zaniolo), che rischiano di saltare il derby se ammoniti.

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Roma, la formazione di Mourinho contro l’Udinese: dubbio Zaniolo-Pellegrini

La Roma torna a concentrarsi sul campionato e sulla sfida di domenica pomeriggio contro l’Udinese. Qualche dubbio di formazione per Josè Mourinho, costretto a fare a meno di Mkhitaryan e Kumbulla per squalifica.

Roma-Udinese, la probabile formazione di Mourinho

Gli altri dubbi riguardano i due giocatori diffidati e che con un’ammonizione salterebbero la sfida di domenica 20 marzo contro la Lazio. Pellegrini e Zaniolo sono in dubbio per giocare da titolari alla Dacia Arena, anche se Mourinho ha sempre pensato a schierare la migliore formazione disponibile per la gara in arrivo.

10.3.2022 Conference League : Vitesse vs Roma Nella foto: Esultanza (Foto Gino Mancini)

La Roma resterà in Olanda fino a sabato: lo scarico di oggi e la rifinitura di domani sul campo del Vitesse, poi la partenza per Udine per centrare la quarta vittoria consecutiva tra campionato e Conference League.

Roma (3-4-1-2): 1 Rui Patricio; 23 Mancini, 6 Smalling, 3 Ibanez; 2 Karsdorp, 4 Cristante, 27 Sergio Oliveira, 59 Zalewski; 7 Pellegrini; 22 Zaniolo, 9 Abraham.
Allenatore: Moourinho
A disposizione: 87 Fuzato, 63 Boer, 75 Keramitsis, 5 Vina, 15 Maitland-Niles, 17 Veretout, 42 Diawara, 52 Bove, 14 Shomurodov, 11 Carles Perez, 64 Felix, 92 El Shaarawy.
Indisponibili: Spinazzola
Squalificati: Kumbulla, Mkhitaryan
Diffidati: Pellegrini, Zaniolo.

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Mourinho spegne le voci: “Tra me e Zaniolo non ci sono problemi”

La voglia e l’evidenza, scrive La Gazzetta dello Sport. José Mourinho è quello che tiene banco nel dopo partita, spiegando la sua Roma che lievita. “Mi piacerebbe alzare la prima Conference League perché come vice di Robson vinsi l’ultima edizione della Coppa delle Coppe, ma non siamo favoriti. Ci sono le olandesi, il Rennes, il Leicester, lo Slavia Praga, senza contare che questo turno è aperto“. Zaniolo è parso contrariato al momento del cambio. “No, sono stato io a dirgli di andare dentro perché faceva freddo ed era sudato — spiega Mourinho —. Lui ha fatto una bella gara e voi avete visto male. Vi dovete sforzare di più (rivolto ai giornalisti, ndr ) per trovare un problema a tra me e Zaniolo“. Molto più interessante cercare di capire che le mosse di Pinto sul mercato. Ad esempio, pare che il ritorno di fiamma su Dalot del Manchester United sia sempre più forte. Allora, meglio non distrarsi. Il futuro è già qui.

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Zaniolo, l’arte dell’assist. Ma ora Mourinho lavori sulle emozioni

Zaniolo per mesi ha rincorso con tutti i mezzi la buona salute e, allenandosi come un forsennato, si è costruito un fisico nuovo scrive La Reppublica. Più compatto, più tosto. Più adulto. Ecco perché gli è stato cambiato ruolo: da attaccante esterno, abituato a flirtare con la fascia laterale, è diventato una punta, gioca più in mezzo al campo e più che fare a corse con gli avversari adesso ci fa a botte (sportivamente parlando, sia chiaro). Un giocatore per certi versi unico, nel panorama italiano. Che raggiungerà, probabilmente, solo quando avrà smussato alcuni ingombranti angoli del suo carattere. Non che debba contenersi (andrebbe contro il suo dna), però una più corretta gestione delle forze, delle emozioni e della emotività potrebbe vistosamente aiutarlo a migliorare. José Mourinho, seguendo un collaudato copione, lo tratta bene o male a seconda delle circostanze e delle convenienze. Una volta lo protegge, un’altra lo censura, un’altra ancora lo elogia oppure lo lascia fuori senza dare troppe spiegazioni pubbliche. Non sarà mai un bomber, Nicolò. Il suo calcio è fatto anche di gol, non soltanto di gol. L’arte dell’assist, che lui la conosce alla perfezione, non è virtù di poco conto. Chiedere al suo socio Abraham, Mister Twenty, per averne un’immediata conferma.

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Zaniolo, dal Real al Vitesse: gol, corsa e ambizioni per far volare la Roma

A seconda di chi siamo, l’Europa può essereun’espressione geografica, un luogo dell’anima, un filo rosso che collega il passato al futuro, scrive La Gazzetta dello Sport. Sarà per questo che Nicolò Zaniolo, in fondo, fin dall’inizio ha avuto addosso stimmate che lo trasportavano al di là dei confini italiani. Basti pensare che la sua epifania calcistica è avvenuta in Champions League e nel segno del 19. Diciannove come gli anni che aveva sulla pelle e diciannove come il giorno di settembre (del 2018) in cui fu scelto il Santiago Bernabeu come luogo di “vernissage” delle sue ambizioni. Dal Real Madrid di quella notte al Vitesse di domani passano 1281 giorni, un fiume di lacrime in cui annegare i dolori per i due infortuni alle ginocchia e un oceano di ambizioni ben lungi dall’essere colmato dai complimenti che tutto il mondo del calcio gli ha riservato fin dall’esordio. In Olanda, però, sarà lecito guardarsi indietro, perché Nicolò arriverà a cento partite nella Roma. Potevano essere quasi il doppio se il destino non lo avesse fermato ai box per oltre un anno, ma Zaniolo è ragazzo che ama vedere più il bicchiere mezzo pieno di chi ha a cuore l’avvenire che le malinconie. Le cifre raccontano come, pur essendosi caricato sulle spalle fin da giovanissimo la “fame” di una piazza esigente come quella giallorossa, l’attaccante abbia voluto inciderein una squadra spesso in cerca d’autore. Nel giro di poche stagioni è stato guidato in panchina da Di Francesco – che lo ha lanciato con coraggio e lungimiranza – Ranieri, Fonseca e adesso Mourinho. Alcuni ragazzi si sarebbero persi, Nicolò invece ne ha approfittato per rafforzarsi e diventare grande, togliendosi di dosso anche le ruggini degli infortuni. Per questo lo Special One, usando bastone e carota,stravede per le potenzialità di Zaniolo, che considera degno di stare nel pantheon dei fuoriclasse emergenti in cui brillano Mbappé e Haaland. Dalle ditta di telefonia a quelle di abbigliamento, fino alla nuova frontiera dei “token” e del denaro virtuale, in cui ci sono aziende che credono come Nicolò possa essere il veicolo giusto per entrare nei cuori e nei portafogli di tutti. E a proposito di soldi, parlare di Zaniolo significa evocare il suo contratto ancora da rinnovare. La dirigenza giallorossa ha più volte ribadito la volontà di volerglielo fare, portando il suo ingaggio (almeno) dai circa 2,2 milioni attuali (bonus compresi), a circa 3,5 milioni più premi da modulare nel modo migliore. La volontà del ragazzo c’è tutta, ma naturalmente sa che, qualora la Roma decidesse in altro modo da qui a fine stagione, sono tanti i club che sarebbero interessati ad acquistarlo, a cominciare da quella Juventus che gli strizza l’occhio da anni.

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Udinese-Roma, tre squalificati. Restano in diffida Zaniolo e Pellegrini

Pubblicate le decisioni del giudice sportivo, relative all’ultimo turno di campionato. Confermate le squalifiche di Kumbulla, Mkhitaryan e Walace che salteranno Udinese-Roma.

Ottava sanzione per Abraham, settima per Cristante e sesta per Ibanez. Restano in diffida Zaniolo e Pellegrini.

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Zaniolo, primo traguardo: giovedì 100 con la Roma

Per uno che ha esordito in giallorosso al Bernabeu, disputando 54 minuti da titolare in Champions contro il Real Madrid (19 settembre 2018) al fianco – fra gli altri – di De Rossi Dzeko prima di venire sostituito dal suo attuale capitano Pellegrini, giocare al GelreDome di Arnhem, e in Conference League, può sembrare un impegno qualsiasi.

Eppure Zaniolo, Scrive il Corriere della Sera, che ha più o meno l’età di quello stadio (lui è del ‘99, l’arena che ospita il Vitesse venne inaugurata l’anno prima), potrebbe festeggiare giovedì un traguardo importante: la 100ª partita con la RomaMourinho dovrà gestire la rosa, con 4 impegni in 11 giorni prima della sosta, una rosa in cui solo 6 giocatori hanno più partite in giallorosso del giovane fenomeno che si ritrova già tra i veterani di questa squadra: El ShaarawyPellegriniCristanteVeretoutMancini Mkhitaryan, in ordine di presenze.