Se nel reparto di centrocampo maciullato martedì sera dal Chelsea in Champions League c’è bisogno di innestare corsa e fisicità, Denis Zakaria – scrive Tuttosport – è un ingrediente buono per tutte le stagioni. Servirebbe in realtà anche un uomo di coraggio, pronto a offendere, imbucarsi, tirare in porta. E segnare, se non dispiace.
Le ultime dichiarazioni rilasciate da Max Eberl, ds del Borussia Mönchengladbach alla Bild aprono spiragli verso una cessione che a questo punto converrebbe a tutti: “Se lui oppure un altro calciatore manifestasse la volontà di lasciare il club sarebbe da stupidi non affrontare la questione – ha spiegato il dirigente -. Dovremmo valutare se trattenerlo porterebbe più o meno svantaggi alla squadra nella seconda parte della stagione“. Per poi lasciarsi scappare una sorta di confidenza: “Prima della fine della stagione mi piacerebbe vedere lo svizzero mettere la firma sul rinnovo del contratto”.
Un destro al Trabzonspor, 5 minuti dopo essere entrato dalla panchina, per chiudere il 3-0 nel playoff; una gran botta dalla lunetta nel 5-1 al CskaSofia; il portiere dello Zorya saltato, all’andata, per aprire il 3-0 a porta vuota; una conclusione a giro nel 2-2 col Bodø.
El Shaarawy non aveva mai fatto tanti gol in una stagione europea: sono già 4. Con il Monaco, nel 2015, era arrivato a 3. La classifica marcatori della Conference, che non comprende i preliminari, lo vede al terzo posto a quota 3 in illustre compagnia (c’è anche Kane) con un gol in meno di Solbakken, l’anti-Roma del Bodø, e Green dello Slovan Bratislava.
Ma soprattutto, con i 9 gol realizzati in Europa con la Roma (in 33 partite), è a -1 dalla top ten giallorossa guidata da Totti con 38 reti davanti a Dzeko (32). Decimo è Cassano (10), ottavi Lojacono e Vucinic (11).
Saranno circa 35 milai tifosi che questa sera saranno sugli spalti dell’Olimpico (inizio alle 21) per sostenere la Roma nel match di Conference League contro gli ucraini dello ZoryaLuhansk. Una bella notizia per Mourinho e i calciatori che sentiranno il calore della loro gente, ma non solo: la Roma ha destinato a Roma Cares il 50% dell’incasso della gara per incentivare e testimoniare l’impegno concreto della società nel contrasto al fenomeno della violenza sulle donne.
Oggi, infatti, sarà celebrata la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne e la Roma, da sempre sensibile su queste tematiche, ha messo in campo varie iniziative. Oltre a devolvere la metà dell’incasso, infatti, la società ha deciso di stampare sulla spalla sinistra della maglietta con cui la squadra scenderà in campo, una patch con scritto “Stop violence against women. 1522 #savethtactic”: 1522 è infatti il numero gratuito da chiamare in caso di violenza o stalking, un servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.
Le maglie indossate andranno all’asta e il ricavato permetterà a Roma Cares di realizzare percorsi formativi per le donne vittime di violenza, ma anche continuare a portare avanti altre iniziative come quella che ha visto protagonista l’EurAfrica Academy, il club dal quale i giallorossi hanno prelevato Felix Afena Gyan.
La Onlus del club giallorosso ha fatto recapitare in Ghana una trentina di completi da gioco e alcune attrezzature per l’allenamento, un modo per creare un legame ancora più solido con il club in cui la Roma ha scoperto il suo ultimo campione. Un dono che ha fatto felici gli ex compagni di Felix, che sognano di ripercorrere la sua stessa strada e che hanno posato per una foto con la sua maglia. “Siamo davvero molto contenti di questo dono – le parole del dirigente Kathleen Arthur -. I completi sono arrivati al momento giusto, siamo felici che la Roma ci abbia aiutato e questo incentiverà sicuramente i ragazzi a dare il massimo in campo“.
17.10.2021 Juventus vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Zaniolo esce infortunato
(Foto Gino Mancini)
Adesso tocca a lui. E solo a lui. Perché dopo due panchine consecutive contro Venezia e Genoa, stasera Nicolò Zaniolo – come riporta la Gazzetta dello Sport – tornerà a indossare la maglia da titolare. E lo farà in una posizione inedita, è vero, quella di seconda punta al fianco di Tammy Abraham, ma che paradossalmente potrebbe anche aiutarlo a sbloccarsi psicologicamente.
Perché giocando più vicino alla porta e senza dover ricoprire anche i compiti di copertura difensiva che gli spettano solitamente nel 4-2-3-1 potrebbe anche tornare al gol. Cosa che, è chiaro, lo aiuterebbe a ripartire di slancio ed a rinfocolare quel morale che oggi è – inevitabilmente – un po’ giù.
Insomma, lo Zorya potrebbe essere un crocevia importante non solo per la Roma, ma anche per lo stesso Zaniolo. “Per noi è come una finale – ha detto ieri Mourinho – Se vinciamo siamo qualificati, se perdiamo siamo fuori“. Già, ed allora le finali di solito si giocano con i propri giocatori migliori e forse è anche per questo che Mourinho ha deciso di riaffidarsi a Zaniolo.
Dopo, appunto, le due panchine in campionato e un chiarimento avuto a tu per tu successivo a una piccola incomprensione in allenamento. Mou vuole che Nico dia di più, perché sa che quel di più fa parte del suo dna, che Zaniolo ce l’ha nelle corde (e nei piedi). Per tre mesi gli ha dato fiducia incondizionata, anche per aiutarlo a recuperare dalle “cicactrici emozionali“, come ha detto spesso il tecnico portoghese, riferendosi anche ai due drammatici infortuni ai legamenti delle ginocchia che ha dovuto affrontare l’attaccante giallorosso.
Adesso, però, vuole che cambi marcia e per stimolarlo nel modo migliore gli ha «regalato» anche le due panchine, complice pure il cambio del modulo che è andato inevitabilmente a penalizzarlo. Mourinho vuole che Nicolò reagisca di testa, che mentalmente abbia una scossa emotiva.
L’allenatore portoghese è convinto che Nico debba fare solo questo ultimo step per superare definitivamente i due anni bui degli infortuni e gettarsi tutto alle spalle, tornando magari forte come prima dell’infortunio. Tanto che ad inizio stagione Mou disse: “Nico ha due anni in più, ma non c’è solo il Zaniolo prima e dopo gli infortuni, c’è anche quello con due anni in più e con tanto tempo per pensare“.
E oggi, di conseguenza, Mourinho si aspetta una risposta importante. Pure d’orgoglio se serve, magari anche indispettita per le due panchine, perché poi il calcio è pieno di queste storie.
tifosi della roma curva sud
roma 27/03/2010
campionato di calcio serie a 2009-2010
roma-inter
foto alberto fornasari - tifosi della roma curva sud
roma 27/03/2010
campionato di calcio serie a 2009-2010
roma-inter
foto alberto fornasari - fotografo: fornasari
Cambiano le regole di accesso negli stadi, così come in tutti i luoghi che rientrano nella categoria dei teatri, dei cinema e di altre location aperte al pubblico ove è possibile che si generino assembramenti. Dal 6 dicembre infatti (almeno fino al 15 gennaio) si potrà accedere all’Olimpico con la nuova certificazione, che si ottiene solamente a seguito di una vaccinazione o dopo la guarigione dal Covid e la sua validità non sarà più di 12 mesi ma di 9.
Il Consiglio dei ministri, ha dato il via libera al decreto che rafforza le misure anti Covid con il Super Green pass. Il provvedimento è stato varato all’unanimità. Come riferisce l’Ansa, sarà valido dal 6 dicembre al 15 gennaio, ma le misure potranno essere poi prorogate.
E’ quanto viene riferito da fonti governative al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto. Massima prudenza sulle misure per contenere il contagio, massima attenzione all’economia limitando al massimo la chiusura delle attività economiche. E’ la linea che è emersa dalla cabina di regia del governo presieduta dal premier Mario Draghi. Il presidente del Consiglio, a quanto viene riferito, ha spiegato la ratio dell’introduzione del Super Green pass, con una stretta che va a colpire i non vaccinati. Intervenire subito e prepararsi per tempo al Natale ha inoltre l’obiettivo – spiegano ancora dal governo – di consentire alle attività economiche di programmare i prossimi mesi, senza temere interruzioni che avrebbero un impatto economico sulla ripresa: di qui la scelta di eliminare le chiusure anche in zona gialla o arancione e porre limitazioni solo per i non vaccinati.
Il super green pass dovrebbe valere in zona bianca solo per il periodo delle feste natalizie e dunque per poco più di un mese dal 6 dicembre al 15 gennaio.In zona gialla e arancione, invece, dovrebbe rimanere anche oltre la fine delle festività. Arriva l’obbligo di Green pass o tampone anche per accedere ai mezzi del trasporto pubblico locale. Lo si apprende da più fonti governative al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto.
24.11.2021 Conferenza Stampa : Josè Mourinho e Jordan Veretout
(Foto Gino Mancini)
“Vincere per passare il turno”. Mourinho ha tracciato le linee guida di questa vigilia europea. La Roma, dopo la fragorosa caduta di Bodo e il pareggio con i norvegesi al ritorno deve battere domani lo Zorya per avere la certezza del passaggio del turno, oltre a sperare di conquistare il primo posto, ma non dipenderà solo da lei.
Mourinho manderà in campo una formazione importante: Pellegrini e Ibanez riposeranno, spazio per Smalling-Mancini-Kumbulla davanti a Rui Patricio.
A centrocampo Karsdorp ed El Shaarawy confermati sugli esterni, in mediana Veretout dal primo minuto (perchè squalificato contro il Toro) e Darboe in vantaggio su Diawara. In attacco Zaniolo e Abraham sicuri del posto, Mkhitaryan dovrebbe completare l’undici iniziale, con ampio spazio al turnover nella ripresa in caso di risultato positivo già acquisito.
24.11.2021 Conferenza Stampa : Josè Mourinho e Jordan Veretout
(Foto Gino Mancini)
CONFERENZA STAMPA – Jordan Veretout ha parlato alla vigilia di Roma-Zorya di Conference League:
CONFERENZA STAMPA – Jordan Veretout ha parlato alla vigilia di Roma-Zorya di Conference League:
Come state vivendo la partita? “Sappiamo che è molto importante per noi, giochiamo in Conference per vincere e perdere domani significa che siamo fuori. Giochiamo come fosse una finale con entusiasmo per vincere la partita”.
Qual è il tuo obiettivo e hai intenzione di rinnovare con la Roma? “Il primo obiettivo è fare grandi cose con la Roma e andare in Nazionale. Sono contento di andare, adesso voglio vincere con la Roma e andare il più in alto possibile. Il mio procuratore e il direttore parlano, io sono romanista e voglio rimanere qua”.
Come ti trovi ad impostare il gioco e non da mezzala? “Mi trovo bene, l’ho fatto a Firenze un anno. Mi piace giocare anche mezzala perché posso andare più avanti, fare la differenza e andare in profondità. Ma anche giocare mediano mi piace: tocco la palla sempre, aiuto la difesa. Faccio il ruolo che il mister mi chiede e se mi chiede di fare il mediano lo faccio”.
Il fatto di giocare tutte le partite può essere un handicap per voi a centrocampo? “Ho iniziato bene il campionato, nell’ultimo mese ho giocato non come prima ma è difficile tutte le partite. Certamente vogliamo giocarle tutte. Adesso ho recuperato molto bene e sto fisicamente molto meglio di un mese fa. Mi dispiace non giocare domenica, ma pensiamo a domani e poi ci sarà un piccolo riposo per me e a seguire il Bologna. Mi dispiace non aiutare la squadra domenica, ma siamo concentrati su domani che è molto importante per noi e vogliamo fare una grande partita”.
24.11.2021 Conferenza Stampa : Josè Mourinho e Jordan Veretout
(Foto Gino Mancini)
CONFERENZA STAMPA – Le parole di Josè Mourinho alla vigilia di Roma-Zorya di Conference League:
Il girone si è complicato, tre squadre in due punti, il significato di questa sfida per voi? “Secondo me molto facile, se vinciamo siamo dentro, se perdiamo siamo fuori, il pareggio lascia aperto tutto, è il nostro destino è nelle nostre mani, il nostro obiettivo è vincere, domani è come una finale, per noi e per loro, è una partita importante, sarà molto dura per noi per andare avanti con campionato e Conference per tanti mesi ma è un problema che vogliamo avere, non eliminare. Domani per questo giocheremo al massimo per vincere”
Cosa si aspetta da Zaniolo se dovesse giocare? “Non mi aspetto nulla di particolare da lui, ma tutto dalla squadra. Abbiamo vinto come squadra a Genova, è come squadra che dobbiamo giocare e far di tutto per vincere, mi aspetto da Nico quello che mi aspetto da tutti gli altri. A Genova anche senza giocare un minuto ha festeggiato tantissimo e per me è come se avesse giocato come gli altri. Mi aspetto Zaniolo nella squadra, nulla di individuale”
Rui Patricio è uno dei migliori portieri per rendimento in campionato, domani giocherà ancora lui? “Sì, non è Rui che sta fra i migliori portieri del campionato, siamo noi che anche prendendo tre gol a Venezia o a Verona, siamo noi come squadra che riusciamo ancora a stare lì, tra le squadre che hanno la miglior performance difensiva, poi dipende dalle situazioni, Fuzato sta lavorando in maniera fantastica, se dovesse giocare in Serie A o Conference, per me non sarebbe un problema, non sarebbe una notte senza dormire prima della partita. E’ un’opzione ma domani gioca Rui”
Abraham ha raccolto poco nonostante abbia tirato tanto. E’ soddisfatto delle prestazioni di Abraham? “Sono contento, ovviamente quando sei un attaccante di una squadra che crea tanto, che per filosofia e principi è una squadra offensiva, di solito hai la possibilità di segnare di più, lavora tanto per la squadra, aiuta tanto nella costruzione della manovra e per me non è un problema. Sono contento di lui, nella dinamica di squadra, nei principi, nei movimenti su cui lavoriamo, come pressa, come chiude gli spazi anche difensivamente, è sempre più inserito nella squadra, ha imparato ad avere un’altra dimensione come giocatore di squadra rispetto a prima, sono contento, ovviamente spero che a breve arrivino più gol e dopo avrà tutto, lavoro di squadra e i gol a livello individuale. Non sono preoccupato, ha avuto un piccolo calo, dopo un inizio molto forte, che ci ha colpito tanto, compresi i tifosi, un piccolo calo normale, anche dopo l’infortunio subito in Inghilterra e ha giocato due-tre partite con qualche problemino. Domani giocheranno Rui Patricio, Tammy e Zaniolo”
Il centrocampo schierato nelle ultime due partite ha mostrato dinamiche diverse, anche per posizioni. L’esperimento della linea a tre è limitato all’emergenza o è un discorso che si può prolungare? “A me definitivamente non mi piace giocare a cinque, perchè una cosa è un concetto dei tre e un’altra di cinque, in generale non mi piace giocare a cinque. Abbiamo perso tutti i terzini sinistri, allora abbiamo messo questa linea a tre e con El Shaarawy che gioca esterno, ma non è un terzino sinistro e abbiamo trovato una soluzione che è andata molto bene a livello di gioco, a livello di risultato no a Venezia, sì a Genova. La rosa non è stata costruita per giocare a tre, perchè quando lo fai non hai solo 4 difensori centrali e tante mezze punte, perchè hai bisogno di giocatori diversi, ma lo abbiamo fatto, i giocatori si sono sforzati per adattarsi, la dinamica non è buona per tutti, ma molto buona per qualcuno, perchè si adatta meglio per le sue caratteristiche, magari è un sistema che avremo in tasca come un’opzione, quando recupereremo tutti, l’obiettivo sarà di tornare a giocare come pensavamo di giocare prima. Questa cultura di adattamento si sviluppa dopo tanti anni che si lavora insieme e si conoscono bene i principi, ma nell’emergenza siamo stati costretti a sviluppare questa variazione, vedo i giocatori bene, sono contento. Ovviamente per El Shaarawy è più facile giocare ala nel 4-3-3 piuttosto che in questo sistema, giocheremo con equilibrio. Posso dire un quarto giocatore che domani giocherà: Veretout”
Vina e Calafiori? “Si sono allenati con la squadra e adesso abbiamo riunione con tutti, con il dipartimento medico, come abbiamo deciso per Smalling domenica, decideremo oggi pomeriggio se saranno del gruppo. Però si sono allenati oggi con la squadra, penso che sia possibile che vengano domani”
Che cosa ha compreso di più della Roma prima di due tre mesi fa? “Conosco meglio i miei giocatori, per questa ragione El Shaarawy ha giocato in quella posizione che per me era impossibile immaginarlo lì, l’anno scorso ha avuto alti e bassi, aveva problemi fisici e faticava ad adattarsi ai ritmi alti, ho sempre pensato che fosse un’ala offensiva di qualità, per giocare una partita, poi entrare quella dopo, ha avuto un’evoluzione clamorosa, a Genova addirittura ha fatto una diagonale difensiva, giocando 90 minuti, salvando il risultato, questo è un El Shaarawy che non ho mai conosciuto. Per questo alcuni li sto scoprendo, imparo da loro, la posizione giusta, come svilupparli, sono 4-5 mesi, a volte ci vogliono anni per scoprire elementi nuovi dei calciatori”
Ci può parlare della partita di domani? Difficile per lei affrontare squadre sconosciute? “Non sono squadre sconosciute, abbiamo visto tutte le partite di campionato e coppa, conosciamo l’allenatore e la dinamica di squadra. Il rispetto c’è sempre e anche in questo caso”
Poi fuori onda Mourinho aggiunge che Mancini giocherà