“Tampone negativo…direzione Trigoria con la squadra finalmente – annuncia su Instagram il centrocampista spagnolo Gonzalo Villar, che era risultato positivo al Covid-19 alla vigilia di Genoa-Roma -. Ciao Covid…domani Roma-Inter”.
“Tampone negativo…direzione Trigoria con la squadra finalmente – annuncia su Instagram il centrocampista spagnolo Gonzalo Villar, che era risultato positivo al Covid-19 alla vigilia di Genoa-Roma -. Ciao Covid…domani Roma-Inter”.
Si era presentato con tre reti consecutive (due in amichevole contro Betis e Raja Casablanca) e una, importantissima, in Turchia contro il Trabzonspor per il 2-1 della gara d’andata dei preliminari di Conference League. Poi l’arrivo di Abraham lo ha relegato a centravanti di riserva, buono per i forcing finali e poco più. La parabola di Eldor Shomurodov fin qui con la maglia della Roma è stata decisamente particolare.

L’uzbeko sostituì Dzeko in Spagna- diretto all’Inter – nel ruolo di numero nove lasciando tutti a bocca aperta per la freddezza sotto porta, ma poi non è riuscito successivamente a ritagliarsi lo spazio che forse avrebbe meritato, almeno di partenza. Più seconda punta, che prima, più rifinitore che glaciale cannoniere in area di rigore, ‘Shomu‘ come lo chiamano in tanti a Trigoria, è tornato al gol a distanza di oltre due mesi contro il Venezia, ma ha sprecato a Genova due grandi chance sullo 0-0, prima dell’ingresso e della doppietta di Felix. Ora sarà chiamato a fare la differenza domani, contro la difesa nerazzurra. Con la squalifica di Tammy, Eldor dovrà dare risposte importanti, anche ai mugugni di chi in città comincia a sostenere che la Roma abbia speso troppo per acquistarlo dal Genoa (circa 18 milioni).

2 reti e 5 assist in 19 apparizioni complessive, ma soli 703 minuti disputati per via dei tanti ingressi a partita in corsa, soprattutto in campionato, come accaduto a Bologna, dove defilato sulla fascia, non è riuscito a lasciare un’impronta decisa sul match. All’Olimpico la prova del nove, con Mou che questa volta gli lascerà le chiavi della vettura di punta senza particolari richieste, se non quella prioritaria, di buttarla dentro.
Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la 16ª giornata di andata del Campionato di Serie A 2021/22 in programma domenica 5 dicembre.
MILAN – SALERNITANA Sabato 4/12 h. 15.00
GUIDA
MOKHTAR – MIELE D.
IV: DIONISI
VAR: ORSATO
AVAR: TOLFO
ROMA – INTER Sabato 4/12 h. 18.00
DI BELLO
PALERMO – PERROTTI
IV: CAMPLONE
VAR: MASSA
AVAR: ALASSIO
NAPOLI – ATALANTA Sabato 4/12 h. 20.45
MARIANI
LONGO – VONO
IV: FOURNEAU
VAR: BANTI
AVAR: PASSERI
BOLOGNA – FIORENTINA h. 12.30
IRRATI
GALETTO – MORO
IV: MARCHETTI
VAR: DI PAOLO
AVAR: LIBERTI
SPEZIA – SASSUOLO h. 15.00
MARESCA
ZINGARELLI – DI MONTE
IV: MARCENARO
VAR: BANTI
AVAR: ROCCA
VENEZIA – H. VERONA h. 15.00
PRONTERA
ROSSI L. – FONTEMURATO
IV: COLOMBO
VAR: ORSATO
AVAR: BACCINI
SAMPDORIA – LAZIO h. 18.00
FABBRI
CARBONE – DI VUOLO
IV: MERAVIGLIA
VAR: GUIDA
AVAR: TEGONI
JUVENTUS – GENOA h. 20.45
CHIFFI
RANGHETTI – COLAROSSI
IV: SANTORO
VAR: VALERI
AVAR: PRETI
EMPOLI – UDINESE Lunedì 6/12 h. 18.30
PATERNA
MASTRODONATO – ROSSI M.
IV: MARINELLI
VAR: DI PAOLO
AVAR: LO CICERO
CAGLIARI – TORINO Lunedì 6/12 h. 20.45
MASSIMI
CECCONI – CIPRESSA
IV: MIELE G.
VAR: MAZZOLENI
AVAR: DI IORIO
La probabile formazione della Roma contro l’Inter di Inzaghi. Tante assenze per la Roma di José Mourinho contro l’Inter. All’appello mancheranno gli infortunati Pellegrini ed El Shaarawy, gli squalificati Karsdorp e Abraham oltre al positivo Felix. Roma da inventare quindi contro l’Inter. Mourinho cambierà modulo, ritornando al suo 4-2-3-1.
Roma (4-2-3-1): Rui Patricio; Ibanez, Smalling, Mancini, Vina; Veretout, Cristante; Zaniolo, Mkhitaryan, Carles Perez; Shomurodov.
A disposizione: Fuzato, Boer, Kumbulla, Calafiori, Reynolds, Diawara, Darboe, Zalewski, Bove, Mayoral.
Allenatore: Mourinho
Indisponibili: Karsdorp, Spinazzola, Pellegrini, Villar, Felix, El Shaarawy Abraham.
“Zaniolo simulatore? Beh, stando a quanto visto a Bologna, direi di no. Il tocco c’è stato ed è caduto. Un tocco lieve, ma parlare di grande simulazione mi pare esagerato. Non era rigore, basta. Perché il giallo per simulazione? Troppo” dice Marco Delvecchio intervistato dal Messaggero.. Gli arbitri ce l’hanno con lui? “Gli episodi vanno in quella direzione, ma non credo si tratti di accanimento”. Mourinho è stato chiaro: deve andare via dall’Italia?“Non so se abbia ragione, non penso ci sia un qualcosa di specifico contro Zaniolo. Posso capire se Mourinho si riferisce a un qualcosa contro la Roma più in generale. A volte capita che gli arbitri ti prendano di mira, non ne farei una tragedia, bisogna reagire: Zaniolo deve continuare a giocare al calcio, come sa fare. Forse questa è una fase in cui ha difficoltà a comunicare con i direttori di gara e viene spesso punito”. Ma sono cose che col tempo si risolvono. Succedeva anche al Totti ventenne, ricorda?“Come no? È vero, un po’ era così anche per Francesco. Che sapeva, come Zaniolo, di essere forte, e quando vedeva che non gli fischiavano i falli, magari protestava platealmente. Succede che per questo gli arbitri ti prendano di mira, magari notano la tua attitudine a reagire o certi atteggiamenti che non vanno bene. Ma ripeto, sono questioni che si superano, Totti è stato bravo negli anni a far ricredere tutti, ha cambiato rotta e sappiamo poi come siano andate le cose, senza dover andare a giocare all’estero. Ci sono i presupposti che succeda anche a Zaniolo, non ho dubbi. Poi se Nicolò voglia fare una scelta diversa per altri motivi, può farlo senza problemi, ci mancherebbe. Ma non è che all’estero gli arbitri siano diversi“. C’è Roma-Inter, è pronto per giocare?“In affetti, le assenze saranno molte. È dura. Senza Abraham, ElSha, Karsdorp. Per Mou sarà una partita speciale, magari sperava di giocarsela con altri presupposti. Ecco, magari la risolve Zaniolo….”.
L’emergenza incombe. In vista dell’Inter, Mourinhonon avrà Abraham e Karsdorp squalificati, mentre al ko di Pellegrini si è aggiunto anche quello di El Shaarawy, che ha una lesione al polpaccio destro. L’attaccante – scrive la Gazzetta – resterà fuori almeno per un paio di partite e quindi il portoghese dovrà cercare nuove soluzioni, come magari il ritorno alla difesa a 4. Lo Special One però ha deciso di non tenere la consueta conferenza prepartita. Arbitri, Zaniolo e il suo passato interista sarebbe stati il piatto forte. O forse anche il fatto che la Roma ha 5 punti in meno dello scorso anno. Titoli di coda sul dirigente Stefano Scalera, referente per lo stadio, che dopo un anno lascia il club e torna al Mef. Il progetto stadio, comunque, continua col ceo Berardi.
Avrebbe voluto giocarla in ben altre condizioni. Una partita speciale che adesso rischia di diventare “vitale”. Roma–Inter di domani per Mourinho non è soltanto il suo primo incrocio da ex contro la squadra con cui ha scritto la storia in Italia e in Europa, ma è anche la missione impossibile dei giallorossi per restare aggrappati al treno Champions.
Con Abraham e Karsdorp squalificati, a Spinazzola e Pellegrini già infortunati e a Villar e Felix indisponibili causa Covid (piccole speranze solo per lo spagnolo) si è aggiunto El Shaarawy, fermato a Bologna da una lesione di primo grado al polpaccio destro.
Il danno muscolare non è grave ma il punto interessato costringe i medici alla cautela massima. Per cui il Faraone salterà certamente la gara di domani con l’Inter, quella di Sofiain Conference League e lo Spezia lunedì 13, mentre conserva qualche speranza di rientrare almeno per le gare finali del 2021.
Insomma Mourinho si ritrova una squadra dimezzata e priva di esterni da schierare nel 3-5-2, situazione che potrebbe convincerlo a tornare al 4-2-3-1. L’ipotesi è Ibañez terzino destro , Viña dalla parte opposta, Smalling confermato al centro insieme a Mancini, la coppia Veretout-Cristante che si ricompone al centro, Mkhitaryan avanzato da trequartista. Gli esterni d’attacco sarebbero i mancini Carles Perez e Zaniolo (chi gioca a sinistra?), mentre Shomurodov prenderebbe il posto di Abraham.
Dopo lo sfogo nel post-partita di Bologna, a protezione della squadra e soprattutto di Zaniolo finito ieri in diffida, Mourinho ha deciso di non parlare oggi alla vigilia del match. Annullata la conferenza stampa di Trigoria su decisione del tecnico, che non vuole spostare l’attenzione dalla gara e preferisce evitare riferimenti al suo passato prima di affrontare il match.
Il silenzio stampa per rispondere al rumore dei nemici. José Mourinho sceglie la via del silenzio, e decide di non parlare in conferenza stampa alla vigilia della gara con l’Inter di domani pomeriggio all’Olimpico, scrive Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera. Il tecnico portoghese, fa sapere la società, non vuole togliere energie alla preparazione di una partita importantissima rispondendo a domande sul suo passato o sugli arbitri, che sarebbero inevitabilmente arrivate dopo le sue dichiarazioni al termine della partita persa dalla Roma a Bologna. Non è la prima volta che Mourinho decide di non parlare e probabilmente non sarà l’ultima. Lo Special One in questo modo punta a cementare il gruppo, sempre più unito nei confronti di quelli che ai suoi occhi sono attacchi provenienti dall’esterno, senza invece avere il timore di fornire un alibi ai suoi calciatori. Le parole su Zaniolo (“Gli consiglio di andare a giocare all’estero perché per lui qui in Italia sta diventando impossibile“), secondo lui sempre più bersagliato dai difensori avversari e poco tutelato dagli arbitri, sono un ulteriore esempio di come Mourinho abbia deciso di mettersi completamente dalla parte dei suoi calciatori. A proposito di Zaniolo, ieri dal giudice sportivo è arrivata un’ammonizione con diffida (al prossimo giallo scatterà la squalifica) e duemila euro di ammenda “per avere simulato di essere stato sottoposto a intervento falloso in area di rigore avversaria“. Sono stati squalificati, invece, Abraham e Karsdorp che quindi non saranno a disposizione per la gara contro l’Inter dell’ex col dente avvelenato Edin Dzeko. Non ci sarà nemmeno El Shaarawy, che tornerà nel 2022.
José Mourinho ha esagerato, forse. O magari un pizzico di verità, nelle sue parole, c’è: Nicolò Zaniolo si sente frustrato, ha bisogno di essere protetto e, a quanto pare e secondo lo Special, gli arbitri non lo fanno. E quindi lo ha fatto lui, scrive Il Messaggero. Lo puniscono alla prima protesta e anche davanti a scorrettezze evidenti (come sul fallo evidente ricevuto da Svanberg, quando a Nicolò salta addirittura lo scarpino) sorvolano. Ma andare all’estero non migliorerebbe la situazione, visto che spesso in Premier, o in Spagna si tende a far giocare tanto e a fischiare poco: il metro arbitrale è in linea con il nostro. Zaniolo ha ascoltato il suo allenatore, ha apprezzato il senso dello sfogo: protettivo, senza secondi fini, come ad esempio preparare la strada per una cessione. Ma ora tutto dovrà cambiare, anche attraverso il suo atteggiamento (oltre a quello degli arbitri che non dovranno essere condizionati in positivo né in negativo nei suoi confronti), limando qualche difetto di gioventù, che aveva colpito anche il giovane Totti più di vent’anni fa. Nicolò è un talento (svenduto dall’Inter – che domani vivrà da avversario – e valorizzato dalla Roma), che in questo momento vive nell’esuberanza del rientro dopo l’agonia del doppio infortunio, ci sta che se la prenda facilmente e che non si senta protetto in campo. Dici: gli arbitri ce l’hanno con lui. Non ci sono prove, ma forse qualche episodio che in passato ha indispettito qualche arbitro. Che sbaglia comunque a vendicarsi: a tal proposito, l’arbitro Maresca non prese bene la simulazione di Zaniolo durante un’amichevole a Roma, nell’agosto del 2019, a seguito della quale concesse un rigore inesistente ai giallorossi. Quella sera, vista la scarsa importanza della partita, il direttore di gara si aspettava un aiuto da parte del calciatore. Ma questo è solo un esempio, non una prova che giustifichi gli atteggiamenti a cui si riferisce Mourinho.
Arrivano nuovi aggiornamenti dalla biglietteria della Roma, con dati di affluenza ancora incredibili. In occasione della sfida contro lo Spezia, previsti già quasi 40 mila spettatori, oltre 42 mila per l’ultima sfida dell’anno contro la Samp in programma mercoledì 22 dicembre. Infine oggi è iniziata la vendita dei biglietti di Roma-Juventus: sono stati staccati già 5 mila tagliandi in tre ore, raggiungendo quota 30 mila spettatori ma certamente aumenterà.