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Mourinho, nessuna conferenza alla vigilia di Roma-Inter: ecco perchè

Nessuna conferenza stampa alla vigilia di Roma-Inter. La società giallorossa ha comunicato che Josè Mourinho non incontrerà la stampa prima del match contro la squadra nerazzurra.

La motivazione che filtra risiede nella volontà del mister di usare tutto il tempo a disposizione per preparare la gara di sabato. Mou vuole stare vicino alla squadra e non avere nessuna distrazione, senza tornare a parlare di arbitri, non spostare l’attenzione sul suo passato all’Inter o sul significato emotivo della partita.

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Infermeria

Roma, El Shaarawy si ferma: lesione al polpaccio della gamba destra

Altra tegola per Josè Mourinho. La risonanza a cui si è sottoposto Stephan El Shaarawy ha evidenziato una lesione al polpaccio destro. Le sue condizioni saranno valutate giorno per giorno.

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APPROFONDIMENTI

L’alchimista Mou: con l’Inter sarà una Roma da inventare

Infortuni, covid, squalifiche e polemiche. Il tutto mixato con l’amara delusione per la sesta sconfitta in campionato. Solo nella stagione 2018-19, la Roma aveva fatto peggio nelle prime 15 giornate di campionato (dati Opta). Di certo l’umore di Josè Mourinho sarà scuro come il cielo plumbeo della capitale. “Piove sul bagnato”, starà pensando in queste ore con il suo staff, considerando il numero di assenze a cui dovrà far fronte sabato contro l’Inter.

Out sicuri Spinazzola, Pellegrini, Felix e gli squalificati Abraham e Karsdorp. In dubbio Villar, che potrebbe negativizzarsi, ma comunque non partirebbe dall’inizio. Da verificare El Shaarawy, che ieri ha accusato un fastidio al polpaccio e quasi certamente non ci sarà.

Comprendere alla luce del numero di assenze quali saranno le scelte di Mourinho, è molto complesso. Già a partire dal modulo: se dovesse tornare alla difesa a 4, dinanzi a Rui Partricio, un’ipotesi sarebbe al 99% lo slittamento di Ibanez sull’out di destra, con Mancini-Smalling centrali e il ritorno dall’inizio di Vina. A centrocampo Cristante-Veretout, poi davanti scelte obbligate con Shomurodov centravanti, Mkhitaryan nel ruolo di trequartista centrale e Perez-Zaniolo sugli esterni.

1.12.2021 Bologna vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Delusione (Foto Gino Mancini)

Qualora invece Mourinho scegliesse di mantenere l’attuale assetto, potrebbe confermare la linea a tre composta da Ibanez-Smalling-Mancini, con Vina a sinistra, Zaniolo sulla destra, Cristante-Veretout-Mkhitaryan a centrocampo e davanti Shomurodov-Perez, o al limite la riproposizione di Mayoral al fianco dell’uzbeko.

In entrambi i casi, Mourinho dovrà inventare e trovare le soluzioni giuste per regalare al pubblico giallorosso, di partenza, una squadra in grado di impensierire la corazzata nerazzurra.

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Allenamenti

Trigoria, terapie per El Shaarawy. Out altri 4 calciatori

La Roma è tornata ad allenarsi in tarda mattinata, dopo la sconfitta contro il Bologna. Come di consueto per gli allenamenti immediatamente post-partita, il gruppo è stato diviso tra chi ha preso parte alla gara del Dall’Ara e chi è rimasto fuori.  Individuale per Spinazzola mentre El Shaarawy e Pellegrini hanno svolto una seduta di terapie.

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NEWS

Giudice sportivo, a Zaniolo 2 mila euro di multa. Abraham gioco scorretto

Il giudice sportivo ha emesso il comunicato circa alcuni comportamenti scorretti durante Bologna-Roma: Nicolò Zaniolo è stato ammonito e inoltre dovrà pagare 2.000 euro di multa per aver simulato di essere stato sottoposto ad un intervento falloso in area di rigore avversaria. Tammy Abraham e Rick Karsdorp sono ammoniti rispettivamente per “comportamento scorretto nei confronti di un avversario in campo”  e per “comportamento non regolamentare in campo”.

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APPROFONDIMENTI

Zaniolo, 30 falli subiti da inizio campionato. Più quelli non fischiati… – FOTO

Zaniolo è nella top 5 dei giocatori che hanno subito più falli in questo campionato. Lo riporta il sito della Lega Serie A riportando i 30 falli commessi sul talento della Roma dall’inizio della stagione. Sopra soltanto Frattesi (31), Svanberg (33), Bonazzoli (33) e Vlahovic (41). Poi però sarebbero anche da contare i falli non fischiati dagli arbitri su Zaniolo e lì il numero aumenterebbe notevolmente.

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Rassegna stampa

Bologna-Roma 1-0, le pagelle dei quotidiani

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Rui Patricio 5,5; Mancini 6, Smalling 6, Ibanez 6; Karsdorp 6, Veretout 6, Diawara 5, Mkhitaryan 6,5, El Shaarawy 5,5; Zaniolo 5,5, Abraham 6. Subentrati: Perez 5, Shomurodov 5, Cristante 6,5, Vina 6. Allenatore: Mourinho.

CORRIERE DELLA SERA
Rui Patricio 5,5; Mancini 5,5, Smalling 6,5, Ibanez 6; Karsdorp 5,5, Veretout 5,5, Diawara 5, Mkhitaryan 6,5, El Shaarawy 5,5; Zaniolo 6, Abraham 6. Subentrati: Perez 5,5, Shomurodov 6, Cristante 6,5, Vina 6. Allenatore: Mourinho 5,5.

LA REPUBBLICA
Rui Patricio 5,5; Mancini 5, Smalling 6, Ibanez 6; Karsdorp 5, Veretout 5, Diawara 5, Mkhitaryan 6, El Shaarawy 6; Zaniolo 5,5, Abraham 5. Subentrati: Perez 5,5, Shomurodov 5, Cristante 6, Vina 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

IL MESSAGGERO
Rui Patricio 6; Mancini 6, Smalling 6, Ibanez 5; Karsdorp 5,5, Veretout 5, Diawara 5, Mkhitaryan 6, El Shaarawy 5; Zaniolo 5,5, Abraham 4,5. Subentrati: Perez 5,5, Shomurodov 5,5, Cristante 5,5, Vina 5,5. Allenatore: Mourinho 5.

IL TEMPO
Rui Patricio 5; Mancini 5,5, Smalling 5,5, Ibanez 6; Karsdorp 3, Veretout 4,5, Diawara 4,5, Mkhitaryan 5,5, El Shaarawy 5; Zaniolo 4,5 ,Abraham 4. Subentrati: Perez 5, Shomurodov 5, Cristante 6, Vina 4. Allenatore: Mourinho 5.

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Rassegna stampa

Per il “Faraone” polpaccio ko. Terzini cercasi

Doppia beffa per Mourinho. Dopo la sconfitta del Dall’Ara, lo Special One si ritrova con una rosa decimata in vista del big match in programma dopodomani all’Olimpico contro l’Inter di Inzaghi. Scrive il Tempo, Tammy Abraham e Rick Karsdorp salteranno la sfida con i nerazzurri per squalifica: entrambi erano diffidati e ieri sera sono finiti sul taccuino di Pairetto.

L’inglese è stato ammonito ingiustamente a pochi secondi dall’intervallo per uno scontro involontario con Svanberg. Assurda invece la dinamica che ha portato al cartellino di Karsdorp: al 90′ l’olandese, consapevole del rischio squalifica, ha litigato con gli avversari e protestato reiteratamente con il direttore di gara fino a farsi ammonire.

Una condotta che rischia di costare cara alla Roma, visto che sabato l’unico terzino destro a disposizione sarà Reynolds. L’idea di adattare El Shaarawy a destra aveva stuzzicato Mourinho, ma anche in questo caso la fortuna non sembra sorridere al portoghese: ieri infatti il Faraone è stato costretto a chiedere il cambio a 7′ dall’inizio della ripresa a causa di un fastidio al polpaccio destro e le sue condizioni saranno verificate nelle prossime ore.

Fuori Pellegrini e SpinazzolaVillar spera di “negativizzarsi” dal Covid mentre per Felix non sembrano esserci i tempi. La squadra è rientrata a Roma subito dopo la partita, con staff tecnico e giocatori che hanno trascorso la notte al Fulvio Bernardini: questa mattina il gruppo tornerà in campo alle 12.

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Rassegna stampa

Roma, dove hai lasciato la grinta?

L’emergenza ti fa trovare le soluzioni, ok; ti spinge verso l’oltre, costringendoti a dare il doppio di te stesso, e ok; ti fa reinventare in un nuovo ruolo e quindi tanti applausi ai vari ElSha, Perez etc. Tutto giusto, scrive il Messaggero, tutto già in bella evidenza. Ma a un certo punto arriva il crollo, perché poi in campo si trascinano sempre gli stessi, che perdono via via smalto, testa, la cattiveria diventa nervosismo, non più carattere. E quando meno te lo aspetti, finisci a terra e devi ricominciare daccapo.

Difficoltà fisica e quindi mentale, ed ecco che al Bologna basta poco per prendersi i tre punti, così si spiega questa caduta bolognese. Quando non vanno le gambe, la testa non produce troppe idee: si vede al Dall’Ara una Roma lenta e prevedibile, anche nervosa. Ecco perché a Bologna lascia un bel po’ di quel quarto posto che aveva faticosamente riavvicinato in queste ultime settimane.

Il Bologna ha corso meglio, è stato più lucido e ora è sorprendentemente a un punto dalla Roma. Solo con un pizzico di buona sorte, la Roma avrebbe potuto pareggiare il colpo felpato di Svanberg(praticamente l’unico vero tiro in porta verso Rui Patricio), che ha regalato il successo a Mihajlovic. La Roma ci ha provato con Abraham, con Micki, a volte con ZanioloMa senza mai impegnare troppo Skorupski, che ha parato ma senza dover fare grossi interventi.

Stavolta Mourinho è stato abbandonato dal centrocampo, che non è riuscito a far girare palla e là davanti Abraham e Zaniolo sono apparsi meno ispirati rispetto alle precedenti partite e c’è da dire pure che Nicolò viene ormai bersagliato dagli arbitri, che o non gli fischiano nulla o lo puniscono alla prima alzata di testa. E Mou a fine partita gli augura addirittura di lasciare la serie A.

La Roma, al di là di questi episodi, non va. È stanca e ora è pure chiamata a rincorrere. È spento Diawara, modesto l’apporto di Veretout, non c’è la solita spinta di El Shaarawy e anche Karsdorp vola meno sulla fascia rispetto al solito. Stanco anche lui. Nel primo tempo si capisce subito che non è aria, la Roma a Bologna compromette anche la prossima sfida contro l’Inter: Abraham, diffidato, si bacca un’ammonizione immeritata ma pesante e si innervosisce. Nel finale stessa sorte tocca a Karsdorp, di sicuro più colpevole: il giallo arriva quasi al fischio finale. E come se non bastasse si fa male pure El Shaarawy, al polpaccio.

Con l’Inter chi gioca? È dura e pensando alla classifica, cala un po’ di malinconia. Mou si aspettava di giocare la sua partita del cuore in altre condizioni, con altri presupposti. L’Inter invece è gli è davanti di nove punti, l’Atalanta è a più sei. Manca una vita, ma la situazione non è confortante.

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Rassegna stampa

Mou si sgonfia, Roma con poche idee

Qui dove la classifica l’hanno sempre vista un po’ di sbieco, sul versante medio-basso, la quota-24 a un punto dalla Roma sa di paradiso all’improvviso, scrive la La Gazzetta dello Sport. Il Bologna che tiene il passo del sesto posto è come se avesse ottenuto in anticipo il “Super Green pass” per sognare. Sorprendente? No, meritato. Perché la faccia adulta, ancora una volta, l’ha fatta la banda-Mihajlovic, colpendo nei propri limiti una Roma che quando non trova spazi annaspa e abbozza come da “imbucato” in un party esclusivo. Mourinho ci ha provato in mille modi, Sinisa ha bloccato le frontiere con muro dinamico e soprattutto con ripartenze che hanno lasciato le tracce di chi sa come poter diventare grande facendo anche del male.  Lo spartiacque della gara poteva diventare l’infortunio ad Arnautovic (e poi si farà male anche El Shaarawy): al minuto 15’ pt, Sinisa fa la faccia peggiore perché vede il suo Titano accasciarsi. Si accende il Bologna: Rui Patricio butta via una palla che Svanberg (3° gol) piazza da 20 metri, non è una fucilata ma un’idea ben giocata e non imprendibile che riallaccia lo stato d’animo del Bologna con l’austostima. Il clima è elettrico, Pairetto non aiuta a calmarlo, Abraham si prende un giallo (manata a Svanberg) che gli farà saltare (come poi Karsdorp) l’Inter e da quel momento la Roma diventa ancor più nervosa perché non viene a capo di una partita che il Bologna ha vissuto sempre al suo interno. L’ha vinta Mihajlovic questa gara: perché ha atteso e poi colpito al momento giusto. E resistito. La Roma ha il bel problema di dover vivere sulle giocate dei suoi (talentuosissimi) giocatori quando davanti gli spazi sono sottili come aghi: serve la magia, appena sfiorata da uno spunto di Mkhitaryan poi in fuorigioco- Ora Mou va verso l’Inter con smorfie assortite.