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Felix, ricordi la doppietta a Marassi?

Felix, ricordi Marassi? All’andata (meno di tre mesi fa, era il 21 novembre), il giovane attaccante risolse la partita con il Genoa con una doppietta. Sono quelli gli unici due gol segnati in Serie A, che gli valsero la promozione in pianta stabile in prima squadra.

Sabato però, scrive il Corriere dello Sport, potrebbe partire dalla panchina, perché il ritorno al modulo con le due punte lo penalizza. Ma proprio in queste ore Felix è stato inserito nella lista Uefa e numericamente prenderà il posto di Borja Mayoral, ceduto a gennaio al Getafe.

Felix ha un feeling particolare con Mourinho, che è corso ad abbracciare dopo la prima rete in Serie A. Ha detto no alla Nazionale del Ghana per crescere nella Roma, per imparare alla corte dello Special One. Afena-Gyan si è fatto apprezzare a Trigoria per i comportamenti dentro e fuori dal campo e per la maturità che sta dimostrando nonostante la giovane età.

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Zaniolo ci ride sopra

Come complicarsi la vita nel giro di pochi secondi. Se tornasse indietro, Tiago Pinto cambierebbe certamente la risposta, secca e vaga al tempo stesso, in merito al futuro di Zaniolo: “Se posso garantire che giocherà il prossimo anno nella Roma? Non posso io né nessuno“. Cinque parole sono bastate ad alzare un polverone di portata nazionale proseguito per tutta la giornata di ieri e chissà fino a quando.

Ma dietro all’uscita del gm giallorosso, scrive Il Tempo, non si nasconde nessuna certezza. In un verso o nell’altro, perché ad oggi davvero è impossibile stabilire cosa riserverà il futuro di Zaniolo e tanti altri. Valutazioni che andranno avanti fino all’estate, di pari passo con il lavoro degli agenti, interessati a guidare il ragazzo verso la scelta migliore: impostare il rinnovo in giallorosso, oppure trovare un nuovo progetto tecnico per un talento che ha voglia, come tutti, di misurarsi sui palcoscenici migliori.

Di sicuro, servirà un’offerta importante per far vacillare i Friedkin, che avevano inserito proprio Zaniolo in una ristretta lista di giocatori da non cedere durante le contrattazioni con Pallotta per l’acquisizione della società. E se alla fine si dovesse optare per il sacrificio dell’ex interista, a Mourinhoverrà garantito un rimpiazzo di spessore. Scenari tutti da decifrare, intanto la Roma ha provato a calmare le acque mostrando, non a caso, l’ingresso in campo di Zaniolo e Mourinho per l’allenamento, uno accanto all’altro sorridenti, nella clip pubblicata ieri sui social.

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I Friedkin hanno speso quasi 535 milioni in 18 mesi giallorossi

Oltre mezzo miliardo di euro. Più esattamente 534,8 milioni di euro, compresi i 25,8 versati pochi giorni fa. A tanto ammonta l’investimento dei Friedkin nella Roma dall’agosto del 2020, quando la famiglia texana decise di acquistare il club giallorosso dalla precedente gestione, quella che faceva capo a James Pallotta.

Un’enormità, scrive La Gazzetta dello Sport, considerando che l’investimento iniziale per acquistare la Roma è stato di 199 milioni, a cui aggiungere i 335,8 “iniettati” nelle casse del club a più riprese per le esigenze del “working capital” del gruppo. Ecco anche perché la gestione attuale deve convivere con una crisi di liquidità per quanto riguarda le vicende di mercato: a gennaio sono stati spesi 2 milioni per gli arrivi di MaitlandNilese Sergio Oliveira, coperti dai 2 della cessione di Ciervo al Sassuolo.

Considerando che il primo finanziamento soci è datato proprio agosto 2020, in questi 18 mesi di proprietà la famiglia Friedkin ha versato una media di 18,7 milioni di euro al mese. Solo per la gestione corrente, per tenere in vita il club. Il versamento più cospicuo c’è stato nello scorso mese di agosto, con 60 milioni, ma anche a dicembre del 2020 i milioni messi a disposizione della società furono ben 40. E in questa stagione le iniezioni di denaro fresco non si sono mai fermate: 25 milioni a settembre, 10.9 ad ottobre, dieci a novembre, 15,8 a dicembre e infine 25,8 a gennaio.

Ecco spiegato anche il motivo per cui la Roma può anche pensare di vendere qualche gioiellino di casa, perché la macchina brucia denaro senza fine per continuare ad andare, anche a causa di introiti che si sono notevolmente contratti sia a causa della pandemia, sia per la mancanza della Champions League (dove la Roma manca oramai dalla stagione 2018-19).

Del resto, la situazione dei conti giallorossi non è florida e non fa intravedere una inversione di tendenza. L’Indebitamento finanziario netto adjusted del club al 31 dicembre 2021 è di 322 milioni (Al 30 giugno era di 311,7 milioni, con un incremento di 10,3 milioni dovuto alle minori disponibilità liquide e all’incremento dei finanziamenti con le società del gruppo). Il che, appunto, fa pensare che da qui a giugno i Friedkin dovranno mettere ancora tanti soldi per tenere viva l’attività corrente.

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Il Messaggero: Fateci capire. Dopo le frasi di Pinto la città si interroga sul futuro di Zaniolo

La Roma posta un video sui propri canali social: una semplice ripresa degli allenamenti. José Mourinho entra in campo con Nicolò Zaniolo, i due guardano, parlano, si scambiano sorrisischerzano prima di cominciare il lavoro che dovrà accompagnare la squadra fino alla partita contro il Genoa.

Messaggio chiaro: il polverone Zaniolo, al momento, non disturba il gruppo, anche se il tecnico e l’ambiente ne avrebbero fatto volentieri a meno. Da qui a giugno, scrive Il Messaggero, la Roma e Zaniolo si giocano il futuro, sia perché c’è in ballo un rinnovo del contratto (milionario) sia perché l’apertura a una suapossibile cessione ha riaperto le porte a quei club interessati al numero 22 (lui gradirebbe, in caso di partenza, restare in Italia). Una valutazione economica è impossibile farla ora, perché Zaniolo è nel pieno del suo recupero e le sue possibilità tecniche sono quasi totalmente inesplorate.

C’è un discorso da fare, che accomuna questa gestione con quella precedente o con la prossima: il bilancio da tenere d’occhio da qui in avanti e sempre, ecco perché nessuno è incedibile. I Friedkinhanno messo soldi a ripetizione (il totale, dall’acquisto del club – agosto 2020 – è di 334,4 milioni) ma una mancata qualificazione alla prossima Champions League, sarebbe il quarto anno di fila, magari aprirebbe scenari simili a quelli del passato, quando il talento veniva acquistato, valorizzato e venduto per il bene dei conti.

Zaniolo, questo è noto, non vorrebbe andare via dalla Roma, sta trattando, con non pochi problemi, il rinnovo proprio per restare, oltreché per guadagnare quanto gli altri big della squadra. Ma davanti a offerte di un certo livello, come ha ribadito Pinto, non c’è “garanzia per nessuno“, pur non avendo, il club, deciso la cessione di nessuno, tanto meno di Zaniolo, che accetterebbe la Juve di buon grado (anche per la sua vecchia passione per il bianconero: da bambino era tifoso della Juventus). La sua partenza, tuttavia, garantirebbe alla Roma una plusvalenza monstre.

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Pellegrini in panchina con il Genoa. Lista Uefa, c’è anche Spinazzola

Lorenzo Pellegrini anche ieri ha svolto lavoro individuale. Il capitano migliora, ma contro il Genoa molto probabilmente andrà in panchinaMourinho vorrebbe averlo al meglio per la sfida dei quarti di finale di Coppa Italia contro l‘Inter, martedì prossimo a San Siro.

Nella lista Uefa per gli ottavi di finale di Conference, la Roma ha inserito i nuovi arrivati MaitlandNilesOliveira, il giovane Felix e anche Spinazzola.

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La Gazzetta dello Sport: Juventus-Zaniolo, altro contatto

Il mercato è appena terminato ma per la Juventus è come una giostra che gira senza tregua. Dopo i botti di gennaio, il club di Andrea Agnelli guarda già al futuro. Nicolò Zaniolo per ora è soltanto un pensiero, ma ben radicato nella testa della dirigenza bianconera.

Ecco perché, scrive La Gazzetta dello Sport, in attesa di sapere che cosa succederà sull’asse Roma-NZ22, la Signora ha ribadito il suo interesse. Dopo la chiacchierata risalente al periodo natalizio, quindi precedente allo tsunami Vlahovic, c’è stato un altro contatto recente, a mercato già ultimato, tra la dirigenza e l’agente di Zaniolo. Nulla di clamoroso, solo la volontà di far sapere a Zaniolo che la Juventus ha un piano per portarlo a Torino, anche se vanno studiati i costi e gli incastri, e che se il giocatore dovesse decidere di lasciare Roma, la Signora c’è.

Inutile dire che il numero 22 giallorosso piace non solo a chi si occupa degli acquisti ma anche a Massimiliano Allegri. Nicolò era un vecchio pallino di Fabio Paratici e i guai fisici degli ultimi anni non hanno spento l’interesse per uno dei più grandi talenti del calcio italiano.

Sullo sfondo c’è anche la delicata questione del rinnovo di contratto di Paulo Dybala, di cui la Juventus ridiscuterà prossimamente — dalla metà di febbraio in poi —, ma non è detto che l’arrivo di Zaniolo sia condizionato all’addio del 10 argentino.

Molto dipenderà anche dalla qualificazione alla prossima Champions League e da eventuali cessioni estive. Un tesoretto c’è, anche per giugno, ma il budget non è infinito e l’investimento andrà valutato con grande cura.

Al momento i bianconeri si stanno muovendo a fari spenti, con molta cautela ma anche con la convinzione di essere in pole: Zaniolo piace in Premier e in Spagna e una seconda parte di stagione ad alti livelli può riaccendere i riflettori sul ragazzo, ma la Juventus è in ottimi rapporti con il suo entourage e presto potrebbe arrivare un’offerta al giocatore.

E la Roma? L’onestà di Tiago Pinto nell’affrontare il tema in conferenza stampa ha fatto molto rumore. L’intenzione del club giallorosso è chiara: dopo Pellegrini, vuole prolungare il contratto di Nicolò e di altri giovani in squadra (leggi Mancini) per farne i pilastri del futuro. Come ha spiegato Pinto però garantire oggi la sicura permanenza di un giocatore non è possibile, neanche se vincolato da un lungo accordo.

Ma certamente la presenza di un legame non in scadenza tra due anni, ma tra tre o quattro, permetterebbe in ogni caso al club di avere un potere negoziale maggiore nel caso in cui qualcuno dovesse bussare alla porta di Zaniolo o della Roma stessa. O magari si potrebbe stabilire con il prolungamento anche una clausola rescissoria alta.

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Boniek a RS: “Non condivido l’assoluto silenzio dei Friedkin. Zaniolo? Deve ancora crescere molto” (AUDIO)

“Non ho mai sentito parlare i Friedkin, non si conosce il reale traguardo di questa squadra e questa cosa non mi piace”. Così Zibi Boniek, ex presidente della Federazione Polacca e attuale vicepresidente esecutivo dell’UEFA ai microfoni di Retesport, nel corso di 1927.

“La Roma ha fatto un ottimo acquisto con Oliveira: è un giocatore tecnicamente molto valido, non predilige un calcio veloce perché ha i suoi tempi ma aiuta molto in fase di non possesso. Mkhitaryan, malgrado il suo periodo più brillante sia passato, è uno dei giocatori più forti di questa squadra e ciò fa capire come gli altri non siano dei fenomeni. Zaniolo, ad esempio, ha un potenziale incredibile ma ancora non lo sfrutta e sbaglia spesso le scelte. La Roma per crescere deve migliorare sotto il punto di vista difensivo”

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Roma-Genoa, quasi raggiunta quota 30 mila spettatori

Giunge un primo aggiornamento sulla vendita dei biglietti in vista di Roma-Genoa. Dopo la temporanea restrizione a soli 5 mila spettatori, da sabato prossimo la Serie A tornerà al 50% della capienza. Oltre ai 21 mila abbonati, come si apprende da Trigoria, si viaggia già verso i 30 mila spettatori per la sfida contro i rossoblu in programma il 5 febbraio all’Olimpico.

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Graziani a RS: “Pinto ha ragione: Zaniolo deve meritarsi la Roma”

“Condivido le parole di Pinto. Zaniolo si deve meritare la Roma come sta facendo nelle ultime partite”. Così Ciccio Graziani, ai microfoni di Retesport, nel corso di 1927. “Adesso comincia un altro campionato tante squadre hanno fatto mercato e la Roma non può più sbagliare. I giallorossi sono ancora in gioco per il quarto posto, però, bisogna essere quasi perfetti’’.

Riascolta qui l’intervento integrale

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Focus RS: Il caos della Lega di Serie A – Franco Vanni (La Repubblica)

Dopo l’addio di Dal Pino, la Lega di Serie A è nuovamente nel caos. Consuete divisioni interne tra il fronte ‘Lotitiano’ e gli altri club, a cui appartiene anche la Roma. Franco Vanni, giornalista de La Repubblica, è intervenuto ai microfoni di Retesport, nel corso del programma pomeridiano, per descrivere retroscena e futuri scenari.