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Allenamenti

Trigoria, sorrisi tra Mou e i suoi. Assenti Spinazzola, Oliveira e Felix

La Roma si è ritrovata questa mattina per il secondo giorno di lavoro a Trigoria, in vista della super sfida di sabato contro l’Atalanta. Esercizi sulla reattività e focus tattici per il gruppo. Presente con la squadra Ibanez. Indisponibile come sempre Spinazzola, differenziato per Oliveira.

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NEWS

Zaniolo, parla la madre: “Querele per minacce alla mia famiglia” – FOTO

Dopo gli insulti e le minacce di ieri, apparsi nella scuola della sorella di Nicolò Zaniolo, a rispondere è la madre. Francesca Costa tramite una storia sul suo profilo Instagram ha ufficializzato che la famiglia presenterà la querela. Ecco le sue parole:

Alla luce di quanto avvenuto – peraltro ampiamente riportato dagli organi di stampa -riguardo vili minacce, gravi ingiurie e vergognose aggressioni verbali da parte di terzi nei confronti della nostra famiglia -e soprattutto di una minore all’interno di un’Istituto scolastico- abbiamo conferito mandato all’Avv. Antonio Conte, del Foro di Roma, di presentare formali querele nelle sedi opportune, in primis presso la Polizia Postale al fine di individuare gli account social responsabili di tali condotte. Abbiamo dato mandato al nostro legale di valutare, anche articolo apparsi su alcuni giornali che hanno posto in essere una vera e propria istigazione alla violenza nei confronti di nostro figlio Nicolò“.

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NEWS

Mercato Roma, occhi puntati su Weigl

La Roma cerca un centrocampista e pensa ad un vecchio pallino. Come riportato dall’edizione online della Bild, il club giallorosso ha messo nuovamente gli occhi su Julian Weigl. Il tedesco, 26 anni, è attualmente al Benfica. L’ex Borussia Dortumund piace anche ad un altro club italiano: il Milan. Anche i rossoneri, infatti stanno pensando al teutonico per giugno. Sin qui Weigl ha totalizzato 37 presenze, realizzando 2 reti e mettendo a referto 3 assist.

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Rassegna stampa

Roma al toto-rinnovi: da Mkhitaryan a Zaniolo, sette in ballo per prolungare

 Sette nomi, sette rinnovi, sette situazioni da affrontare e risolvere il prima possibile. Sono i sette con cui presto si dovrà confrontare Tiago Pinto, il general manager giallorosso, i sette contratti che ballano da tempo e che per ora sono a tutti gli effetti congelati.

Già, perché la Roma – scrive La Gazzetta dello Sport – ha deciso di rinviare ogni discorso alla fine della stagione agonistica, anche per evitare possibili malumori della piazza intorno ad alcuni giocatori che evidentemente non stanno rendendo come ci si aspettava ma che – però – sono ugualmente pronti a bussare a denari, per rinnovi o adeguamenti contrattuali. Fattispecie che a molti tifosi proprio non va giù.

Per un po’, soprattutto tra novembre e dicembre scorso, le strade di Mkhitaryan e della Roma sembravano destinate a separarsi. Con il passaggio alla difesa a tre, invece, Mkhitaryan è tornato a brillare e ad essere utile come non mai. Tanto che Mourinho l’ha elogiato più volte, anche per la sua duttilità tattica.

Così le sirene che arrivavano dalla Russia (con il Krasnodar e lo Spartak Mosca pronti a ricoprirlo di rubli) si sono pian piano allontanate, per poi spegnersi definitivamente in questi giorni anche a causa del conflitto bellico in Ucraina. Certo, le condizioni fisiche del suo agente – Mino Raiola – non hanno aiutato le operazioni di rinnovo, ma Mourinho è stato chiaro: Micki serve ancora e la Roma presto lo chiamerà per mettersi a tavolino e trovare l’accordo per un altro anno, il quarto in giallorosso.

Poi, non fosse altro per ordine temporale, le scadenze più imminenti sono quelle di Smalling ed El Shaarawy, i cui contratti si concludono tra poco più di un anno. Qui la strada è semplice: o si rinnova o i due rischiano seriamente di finire sul mercato già a giugno. Anche se per entrambi non sono previste offerte clamorose, anzi, complice anche l’età e gli stipendi molto alti. Più facile che la Roma arrivi ad un rinnovo con tutti e due, magari fino al 2024,

E poi ci sono quelli che vanno in scadenza nel 2024, tra cui fino a qualche giorno fa era presente anche Mancini. Che, però, ha visto rinnovato il suo contratto fino al 2026, seppur alle stesse condizioni di prima. Ecco perché a giugno ci si sederà anche con lui, per allungarlo fino al 2027 a condizioni diverse (circa 3 milioni a stagione).

Ovviamente, il caso più spinoso è quello legato a Zaniolo, con il giocatore che vuole arrivare a guadagnare 4 milioni di euro, con bonus facili. Ci sarà da lavorarci su, ma la Roma ha voglia di trovare una soluzione condivisa.

È invece tutto fermo sui fronti legati a Cristante Veretout. I primi colloqui con i rispettivi agenti sono stati interlocutori, siamo lontanissimi in entrambi i casi da una fumata bianca. E forse anche perché la Roma sa che con loro due può fare cassa. E nell’organico attuale non sono molti i giocatori che possono sistemare i conti…

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Rassegna stampa

Futuro tesoretto: Under e Lopez via, in arrivo 40 milioni grazie ai prestiti

Quasi ventuno milioni sono già sicuri, altri 14 sono probabili, almeno un’altra decina sono quelli che la Roma spera di portare a casa, a fine stagione, dai giocatori in prestito in giro per l’Europa. Quarantacinque milioni, euro più o meno, che farebbero molto comodo alle casse di Trigoria.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, sono già scattate le condizioni per il passaggio definitivo di Cengiz Under e Pau Lopez al Marsiglia – per lo spagnolo prevista comunque una minusvalenza di 1.4 milioni di euro -. Altri 14 dovrebbero arrivare dal riscatto di Justin Kluivert da parte del Nizza – per l’olandese stanno maturando le condizioni che farebbero scattare il trasferimento definitivo

Per quanto riguarda Alessandro Florenzi, poi, i giallorossi vorrebbero cederlo al Milan per 5 milioni – plusvalenza netta -, ma con Massara e Maldini non si sono ancora intavolati discorsi. Quel che è certo è che Florenzi, alla Roma, non tornerà. Così come Mayoral, finito al Getafe con Villar. Il centrocampista, però, nella Capitale potrebbe fare ritorno, anche se a Trigoria si cercherà di cederlo a titolo definitivo.

I giallorossi cercheranno un acquirente definitivo anche per Reynolds, e anche Robin Olsen non tornerà a Trigoria. Chi invece dovrebbe rientrare alla base è Riccardo Calafiori, ora in prestito al Genoa, che gode della fiducia della società. Altri giovani in prestito: Milanese può rientrare o rimanere un’altra stagione in prestito, mentre si tenta di piazzare definitivamente Coric, attualmente allo Zurigo. Bianda è titolare fisso al Nancy e può fruttare 3 milioni circa, e i giallorossi tenteranno di ricavare qualcosa anche dalla cessione di ProvidenceBouah e Pezzella.

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Giù le mani da Zaniolo

L’occhio fa paura, la botta è stata davvero forte. C’è una fratturapiccola, al naso. Lo sguardo sembra più quello di un pugile che non di un calciatore, ma non deve operarsi, almeno per ora.

Nicolò Zaniolo, scrive Il Messaggero, posta l’immagine del suo volto provato, se non lo fa lui, ci pensa la Roma e la foto è quasi uno spot: guardate cosa è successo, lasciatelo in pace. Nick si allena regolarmente ed è pronto a riprendersi il posto da titolare contro l’Atalanta.

Ieri mattina, il risveglio non è stato dei migliori, però: a La Spezia, nei bagni della scuola della sorella, sono apparse scritte minacciose nei suoi confronti: “Zaniolo ti picchiamo quando vogliamo”, “Traditore“, “Pur di fare il romanista ha disonorato la tua città. Stai attento Spezia non dimentica“, “Uomo di “, “Ti odio“, così tanto per fare qualche esempio. Siamo al bullismo.

Minacce indirizzate a lui e quindi intimidatorie per tutta la sua famiglia, che proprio a La Spezia vive e lì lui è cresciuto. I messaggi, con relative foto, sono stati rilanciati proprio da Benedetta, sorella dell’attaccante della Roma attraverso la sua pagina Instagram: “I piccoli uomini siete voi. Curatevi dall’odio e dall’invidia“, così ha risposto la sorella di Nicolò.

Anche il giorno prima, la mamma Francesca, ha dovuto rispondere a insulti, arrivati sempre via social. Nicolò, che ha trascorso la domenica sera e il lunedì con i genitori, aveva paura ad uscire, avendo già percepito in città l’aria minacciosa nei suoi confronti. I tifosi spezzini hanno preso male l’atteggiamento di Nicolò al momento gol di Abraham.

Secondo loro non doveva esultare per rispetto dello Spezia, che tra l’altro qualche anno fa gli aveva chiuso le porte: veniva dalla Fiorentina e nel club ligure non c’era posto per lui. Il papà, Igor, è andato a parlare con il preside della scuola, il Liceo Mazzini: i bagni sono stati chiusi, in attesa dell’indagine della Digos, a caccia dei responsabili e il papà ha sporto denuncia alla Polizia.

Zaniolo è sempre al centro di tutto, nel bene e nel male, se anche la sua La Spezia gli gira le spalle, diventa dura. Ormai, come succedeva a Totti, viene fischiato in quasi tutti gli stadi: è il calciatore più temuto e lui risponde spesso alle provocazioni. E ora si avvicina il derby e i laziali non lo tratteranno bene, specie dopo il gestaccio dell’andata verso la tribuna Monte Mario.

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Alla scoperta dei Friedkin

Dan Friedkin? Un uomo belloccio, elegante, un signore d’altri tempi“. Come scrive Il Tempo, ad apporre l’etichetta di British gentleman sul presidente della Roma è una sua vicina di casa, la nota attrice di teatro Francesca Benedetti, che abita giusto due piani più sotto, nello splendido stabile in stile umbertino di una signorile via del quartiere Parioli.

Entrando nell’ingresso del palazzo si viene avvolti da un’atmosfera d’altri tempi: le pareti in travertino, i soffitti impreziositi da raffinati stucchi decorativi, la guida rosso porpora sulle scale che accompagna il visitatore fino all’ascensore, uno di quelli che non si vedono più, con la cabina mobile in legno, la porta in ferro battuto e persino la panchetta per sedersi. “L’ho incontrato proprio uscendo dall’ascensore, mi ha salutato e tenuto la porta aperta. Un uomo molto gentile, sobrio, non si direbbe che è americano – ha raccontato la frizzante Benedetti – Ma qui non si vede spesso, questa per lui è una casa d’appoggio, perché è sempre in viaggio. Ti accorgi se c’è solo dal via vai di camerieri in ascensore“.

I Friedkin infatti organizzano di frequente cene in casa (per le quali ricorrono spesso agli ordini a domicilio dai ristoranti) e ogni tanto tra i loro ospiti si vede anche qualche calciatore.

Nessun festino sfrenato. Chi li conosce li descrive come persone semplici e pacate. L’unica festaiola della famiglia sembrerebbe essere la figlia Savannah, che ama organizzare dei party con gli amici, approfittando delle quattro meravigliose terrazze che contornano l’appartamento. Ma tra i rampolli di Dan, il più assiduo frequentatore di casa è sicuramente Ryan, che pur avendo un suo appartamento in centro, a volte preferisce fermarsi a dormire da papà.

 Neppure una colf fissa al servizio della signora Debra, che con discrezione segue il marito nei suoi soggiorni romani. “Discrezione” è infatti la parola d’ordine di questa famiglia e qui, nei paraggi della loro dimora romana, tutti sembrano seguire la linea dettata da mister Dan e nessuno si azzarda a parlare di lui. Anche perché è proprio lui il primo a non parlare con nessuno: mai un caffè al bar o all’edicola, mai una passeggiata, mai una chiacchierata. Al massimo si concede a un frettoloso “Buongiorno” prima di salire su una della quattro auto con autista che sono sempre a disposizione per prelevarlo all’ingresso del portone. Le brevi comunicazioni di servizio passano tramite la sua assistente di fiducia o la tastiera del cellulare.

Già, perché il magnate texano non ha ancora imparato una sola parola di italiano e, quando ha bisogno di comunicare direttamente con qualcuno dello staff, digita le frasi su Google Translate e poi mostra la schermata. Il maialino al girarrosto però almeno ha imparato a ordinarlo da solo e, quando decide di concederselo, percorre (sempre in auto) il chilometro scarso che lo separa dal ristorante “Molto”, di Viale Parioli.

Qui è considerato un habitué e per lui è sempre riservato il solito tavolo, quello più appartato. Avrebbe infatti deciso di continuare a concentrare il suo business sulla Roma, insistendo nel voler costruire “una squadra per vincere”, ma al tempo stesso sembra essere tornato a guardare a un’altra sua grande passione, il settore alberghiero, avendo recentemente concluso un’importante operazione per l’acquisto di un hotel nella Capitale.

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Il Corriere dello Sport: Felix sbaglia, Mourinho s’infuria e lo rimanda in Primavera

Il comportamento di Felix Afena-Gyan proprio non è piaciuto alla Roma, soprattutto a Mourinho che lo aveva portato in prima squadra a ottobre decidendo di scommettere su di lui. Come riporta l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Felix, il cui comportamento in questi mesi è stato esemplare, sabato scorso ha commesso un passo falso, andando in discoteca con amici nonostante l’appello della società ad evitare ogni tipo di evento, in locali affollati o a feste fino a tarda serata. Anche in virtù del malumore che si era creato appena una settimana prima per l’uscita di Zaniolo ed El Shaarawy dopo il pareggio contro il Verona. Il diciannovenne ghanese invece ha scelto la serata, di divertirsi con gli amici in una famosa discoteca del quartiere Eur, con tante persone (e poche mascherine), rientrando a casa alle prime luci del mattino.  

 
La Roma lo ha scoperto, e non è stata affatto contenta. A cominciare da Mourinho che su di lui ha puntato, a volte scegliendolo al posto di altri attaccanti con ben più esperienza di lui. Non è servito molto tempo al club per scoprire l’accaduto, Mourinho e il suo staff dopo il giorno di riposo concesso lunedì, hanno deciso ieri di non farlo allenare con la prima squadra (è stato aggregato il giovane Persson) ma di rispedirlo in Primavera che ha ritrovato dopo ben cinque mesi di assenza. Mourinho su di lui ha scommesso e ci ha puntato forte, ecco perché questa bravata lo ha deluso, ecco perché è servita la tirata d’orecchie per fargli capire la lezione. Non è ancora chiaro se Felix resterà per un po’ di tempo con la Primavera o se tornerà ad allenarsi con la prima squadra da subito, sicuramente il ragazzo avrà capito di aver sbagliato e non commetterà più questo tipo di ingenuità.

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APPROFONDIMENTI

Giannini a RS: “Tre punti fondamentali contro lo Spezia, ma la Roma non mi ha esaltato”

PAROLA DI CAPITANO – “Sono stai tre punti importanti, perchè conquistati all’ultimo minuto, ma complessivamente la Roma non mi ha esaltato contro lo Spezia, perchè di fronte aveva comunque una squadra in lotta per la salvezza”. Così Giuseppe Giannini, ex capitano della Roma, ai microfoni di Retesport.

Quando sblocchi queste partite diventano più facili, quando non riesci a sbloccarle, rischi di innervosirti e di non riuscire a vincere. Abraham avrà commesso qualche errore, ma ha avuto una freddezza straordinaria, al 98′, battere quel rigore pesantissimo, è segno di un calciatore lucido, di grandi qualità tecniche e caratteriali”.

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APPROFONDIMENTI

Somma a RS: “Pellegrini è il faro della Roma”

SOMMArio – “La Roma nel primo tempo dopo un buon inizio, ha avuto dei problemi, poi nella ripresa la situazione è cambiata perché lo Spezia è rimasto in dieci. Ho notato una squadra cupa, infastidita come se fosse successo qualcosa prima della gara”. Così mister Mario Somma ai microfoni di Retesport, nella consueta analisi post match sulla Roma.

“Zalewski nasce come esterno offensivo di un 4-3-3 o un 4-2-3-1, ora fa il quinto a centrocampo. Non ha la gamba per fare i 70 metri, ha lo strappo nel breve, ma ha disputato una gara di un’attenzione tattica elevatissima, con diagonali e qualità nel possesso, il che denota un’intelligenza calcistica spiccata per un giovane”.

“Abraham ha grandissimi margini di miglioramento nella fase di finalizzazione – prosegue Somma – va addestrato in questa direzione. La postura del corpo e la potenza sulla gamba d’appoggio può incidere sulla qualità del tiro. Pellegrini e Cristante sono stati i migliori in campo contro lo Spezia: non è un caso che la prestazione della Roma sia migliorata in concomitanza con la qualità maggiore delle giocate di Pellegrini, che è il vero faro della Roma. Bravissimo Cristante per lucidità e interpretazione del tempo giusto della giocata, anche se non ha subito la pressione che in genere altre squadre gli hanno messo addosso”