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Napoli-Roma, le pagelle dei quotidiani

GAZZETTA DELLO SPORT: Rui Patricio 6,5; Mancini 6,5 (39’ st Perez sv), Smalling 6,5, Ibanez 5; Karsdorp 6,5, Oliveira 5,5 (29’ st Veretout 6), Cristante 6 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 6,5; Zaniolo 5,5 (40’ st Felix sv), Abraham 6. All. Mourinho 6,5

CORRIERE DELLO SPORT: Rui Patricio 6; Mancini 6 (39’ st Perez sv), Smalling 6,5, Ibanez 5,5; Karsdorp 6,5, Oliveira 5,5 (29’ st Veretout sv), Cristante 5,5 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 6,5; Zaniolo 5,5 (40’ st Felix sv), Abraham 6. All. Mourinho 6,5

IL MESSAGGERO: Rui Patricio 6; Mancini 6 (39’ st Perez 6), Smalling 7, Ibanez 5; Karsdorp 6,5, Oliveira 6 (29’ st Veretout 6), Cristante 5,5 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 6; Zaniolo 6 (40’ st Felix 6), Abraham 5,5. All. Mourinho 7

CORRIERE DELLA SERA: Rui Patricio 6; Mancini 6 (39’ st Perez sv), Smalling 7, Ibanez 5; Karsdorp 6, Oliveira 5,5 (29’ st Veretout 6), Cristante 6 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 6,5; Zaniolo 6 (40’ st Felix sv), Abraham 6. All. Mourinho 6,5

LA REPUBBLICA: Rui Patricio 6; Mancini 6 (39’ st Perez sv), Smalling 7, Ibanez 5; Karsdorp 6,5, Oliveira 6 (29’ st Veretout sv), Cristante 5,5 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 5,5 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 7; Zaniolo 5 (40’ st Felix sv), Abraham 6. All. Mourinho 6,5

IL TEMPO: Rui Patricio 6; Mancini 6,5 (39’ st Perez sv), Smalling 7, Ibanez 5,5; Karsdorp 6, Oliveira 6 (29’ st Veretout 6), Cristante 6 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7); Pellegrini 6,5; Zaniolo 5,5 (40’ st Felix sv), Abraham 5,5. All. Mourinho 6,5

LA STAMPA: Rui Patricio 6,5; Mancini 6 (39’ st Perez sv), Smalling 6,5, Ibanez 5; Karsdorp 5,5, Oliveira 5 (29’ st Veretout sv), Cristante 5,5 (1’ st Mkhitaryan 6,5), Zalewski 6,5 (29’ st El Shaarawy 6,5); Pellegrini 6; Zaniolo 6,5 (40’ st Felix sv), Abraham 5,5. All. Mourinho 6,5

LEGGO: Rui Patricio 6; Mancini 6,5 (39’ st Perez 6,5), Smalling 7, Ibanez 5; Karsdorp 6,5, Oliveira 5,5 (29’ st Veretout 6,5), Cristante 6 (1’ st Mkhitaryan 7), Zalewski 6 (29’ st El Shaarawy 7,5); Pellegrini 6,5; Zaniolo 6 (40’ st Felix 6), Abraham 6. All. Mourinho 7

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Roma a testa alta

Un punto per l’Europa, con tanti rimpianti Champions, come riporta Il Tempo. La Roma pareggia nel finale a Napoli una partita che ha provato a vincere più dei rivali, come se fosse lei a giocarsi lo scudetto, senza riuscire ad accorciare sulla Juventus quarta. Il gol di El Shaarawy fa un po’ di giustizia in una gara che altrimenti sarebbe passata alla storia soltanto come l’ennesima sfida segnata dalle decisioni dell’irritante arbitro Di Bello, con cui i giallorossi non vincono ormai da dieci partite di fila. Il sorriso di Mourinho dopo il rigore neanche considerato dal fischietto di Brindisi, per un contatto Meret-Zaniolo su cui si può quantomeno discutere, è la fotografia del sentimento romanista verso questo arbitro sgradito sin dalla designazione. Il primo tempo mostra due squadre che si equivalgono e provano a fare male sfruttando le rispettive armi. Il Napoli punta sul palleggio e sorprende spesso la Roma – vedi l’azione del rigore – lanciando Lozano nello spazio alle spalle di Ibanez che Zalewski non sempre riesce a coprire. I giallorossi ragionano invece in verticale e cercano di scavalcare direttamente la mediana con lanci e imbucate, soprattutto per Zaniolo. In termini di vere occasioni, al gol di Insigne la Roma risponde con la sola traversa colpita sulla punizione di Pellegrini deviata da Osimhen, ma la squadra di Mourinho è in partita e rischia solo su un pallone calciato dall’attaccante nigeriano e respinto da Smalling. A inizio ripresa lo Special One manda dentro Mkhitaryan per Cristante ammonito. Col passare dei minuti la Roma guadagna metri e Abraham si divora l’occasione del pareggio su un cross perfetto di Karsdorp. Sono i cambi di Mourinho a dare la scossa alla gara, con El Shaarawy  che segna il meritatissimo pareggio al 91’ dopo il velo di Felix e il tacco di Abraham.

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Ira di Mou contro arbitro e Var: “Voglio il diritto di poter vincere e il rispetto”

Avremmo voluto celebrare una Roma infinita, regina dei gol nei minuti di recupero (7) o nel quarto d’ora finale (15). Avremmo voluto santificare il ritorno al gol di El Shaarawy, l’uomo delle reti fuori tempo massimo. Invece a rubare la scena, scrive La Gazzetta dello Sport,  è ancora una volta JoséMourinho, che attacca frontalmente l’arbitro Di Bello e il “varista” Di Paolo per una gestione della partita che, secondo il portoghese, avrebbe svantaggiato i giallorossi. E le parole accendono gli animi. “Mi sembrava impossibile uscire da qui con un risultato positivo, nonostante la mia squadra abbia giocato non bene, ma benissimo. Dopo la partita di giovedì e contro una grande squadra come il Napoli, questo match sembrava l’Everest, ma abbiamo avuto qualità, carattere, condizione fisica e mentale assolutamente incredibili. Volevamo di più, ma è stato impossibile. Nel calcio tutte e due le squadre hanno il diritto di giocare per vincere le partite, che lottino per lo scudetto, il 5° posto o la salvezza. Stavolta ci è stato tolto questo diritto. Il campionato si decide anche se gli arbitri sbagliano a favore delle squadre che giocano per lo scudetto. Stavolta sembrava impossibile per noi vincere questa partita, anche se non voglio parlare troppo. In qualche momento della gara ho sentito anche un po’ di vergogna per essere lì“.

E ancora: “Purtroppo per il calcio c’erano Di Paolo e Di Bello. Con questo arbitro sono dieci partite che non vinciamo. Sempre Di Bello in ogni partita ha dato un giallo a Zaniolo, per il quale poi arriva il momento di frustrazione. Ho avuto paura di finire in dieci, per questo ho fatto uscire Nicolò. Siamo fortunati che non ha trovato nulla nell’azione della nostra rete. Ogni volta che il pallone era in area del Napoli, prima della possibilità di fare gol per noi, fischiava fallo“.

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Napoli frena, Roma risale allo sprint

Per fortuna la prossima il Napoli la gioca in trasferta. Perché nelle ultime due al Maradona la squadra di Luciano Spalletti ha bruciato il sogno scudettoraccogliendo un solo punto contro Fiorentina e Romae perdendone negli stessi turni 5 nei confronti dell’Inter e 3 dal Milan, scrive La Gazzetta dello Sport. Ancora l’aritmetica lascia speranze scudetto agli azzurri ma il modo in cui è maturato il pareggio della Roma, con la squadra di casa in crollo verticale nel finale, non lascia spazio nemmeno ai più incalliti ottimisti. Fin quando gli spallettiani hanno tenuto la sfida sul binario del palleggio, l’hanno controllata, meritando anche il vantaggio. Al di là che questo arrivi su rigore. Ma nella ripresa Mourinho ha dimostrato di tenere la squadra in pugno ed è riuscito a darle una carica agonistica notevole, che – metaforicamente parlando – spallata dopo spallata ha tolto certezze al Napoli regalando autostima a Pellegrini e compagni che alla fine raggiungono il pari e cercano la vittoria, mentre Zielinski e compagni non riescono più nemmeno a mettere il naso nell’area avversaria. E per i giallorossi arriva il dodicesimo risultato utile consecutivo in campionato, la migliore serie aperta attualmente.  Con una squadra così pimpante il quarto posto della Juve resta lontano (5 punti) ma ancora non impossibile da raggiungere. E poi c’è l’Europa.

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Napoli-Roma, le pagelle del Prof. Moroni

Adesso è ufficiale: la Roma è una cosa seria. Sì, non cambierà molto per la classifica, ma l’impressione è che adesso ci sono una struttura tecnico-tattica e uno spirito di gruppo che fanno intravvedere sviluppi interessanti.

Rui Patricio 6,5: Normale amministrazione, prestazione classica.

Mancini 6,5: Attento, sicuro e determinato, lancio apprezzabile e colpo di testa pericoloso.

Smalling 7: Dio salvi lui e, se vuole, anche la regina; è la dimostrazione di come si può difendere tenacemente e correttamente.

Ibanez 6: Il rigore c’è e lo causa lui. E’ forte ma deve contenere la sua irruenza.

Karsdorp 6,5: Dalle sue parti circolano Insigne e Mario Rui; dunque, primo tempo frenato, secondo da locomotiva.

Cristante 6: E’ il solito giocatore affidabile, ma l’ammonizione condiziona la sua prestazione.

Oliveira 5,5: La sua esperienza e il suo senso tattico tornano utili, poi cala gradatamente.

Mkhitaryan 7: Quando manca lui, lo avverti; però non può giocarle tutte. Entra e si accende la Roma.

Pellegrini 7: lanci improvvisi come temporali estivi estivi; Mario Rui gli nega il gol, tuttavia riesce a effettuare il passaggio orizzontale che porta al gol.

Zalewski 6: Quando punta l’uomo fa male. Peccato che tre volte su quattro non chiude l’azione con un passaggio adeguato. Ma il ragazzo c’è.

Abraham 6: Si mangia un gol fatto; comunque nella seconda frazione si fa sentire e dà il fritto come al solito e sfiora la palla per il Faraone.

Zaniolo 7: Roccioso, veloce, tecnicamente impeccabile. Presidente, faccia una mossa che scacci i nostri cattivi pensieri. Questo è un calciatore di livello internazionale.

Felix 6,5: Questa volta entra bene e punge la difesa napoletana. Mette del suo (anzi, non mette nulla…) nell’azione del pareggio, con un velo intelligente.

El Shaarawy 7,5: Il suo killer-instinct non tradisce mai: un’occasione, un gol. Perché il doppio velo o è carta igienica o è un gioiello. La sua rete è un gioiello.

Perez e Veretout: S.V.

Mourinho: 7,6: I laziali rosiconi e i suoi denigratori dicessero quel che vogliono: io la vedo la Roma di Josè.

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Infermeria

Infortunio Zaniolo, su Instagram il 22 assicura: “Nulla di grave” – FOTO

Era uscito facendo tremare tutti dopo un movimento innaturale della gamba destra. Invece il ghiaccio sulla caviglia hanno spento quasi subito le paure. Nicolò Zaniolo ha rimediato una distorsione alla caviglia contro il Napoli.

Il 22 giallorosso ha tranquillizzato tutti su Instagram: “Nulla di grave assolutamente, solo una storta”.

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Inter-Roma, Zaniolo e Fuzato squalificati

Nicolò Zaniolo oltre all’infortunio salterà Inter-Roma per squalifica. Era diffidato e per proteste ha subito un’ammonizione che gli costerà cara. Out contro i nerazzurri anche Fuzato, espulso per proteste da Di Bello.

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Interviste

Spalletti non ci sta: “C’è delusione. Mourinho? Noi sempre composti, loro sempre addosso agli arbitri”

Queste le dichiarazioni di Luciano Spalletti al termine di Napoli-Roma 1-1 ai microfoni di DAZN:

Lorenzo Insigne è uscito in lacrime. Per le sensazioni, la delusione è maggiore della settimana scorsa?

Delusione c’è. Partita a lunghi tratti giocata bene. Davanti avevamo una squadra forte che ci ha messo in difficoltà. La parte finale è un dispiacere, avevamo tutti centrocampisti freschi. Non abbiamo gestito bene. Abbiamo preso un gol che poteva essere evitato.

Le lacrime che vogliono dire di Insigne?

Non lo so, non l’ho visto. Il fatto di avvicinarsi al momento in cui deve abbandonare la squadra che ama, sono sensazioni particolari. Per cui dovete sentire lui. Ha giocato una buona partita, si è preso la sue responsabilità.

L’uscita di Lobotka ha tolto certezze al Napoli… Rimetterebbe il terzo difensore?

Terzo difensore o no, già da prima non eravamo fluidi a girare palla. Loro si cambiavano arrivando sul quinto. Che poi non riesca ad acchiappare quello che si vuole sì. Con l’uscita di Lobo la palla è girata peggio, ma non è dipeso solo da lui. Ma solo quello che si è riusciti a fare con quelli dentro, poter girare la palla coi giocatori freschi. Non ci siamo riusciti. Poi l’abbiamo alzata invece di palleggiare. È diventato più difficile.

Delusione sul percorso che invece ha fatto il Napoli…

Io vengo caratterizzato per quello che faccio. Andando a valutare dei periodi. Dico che per lunghi tratti abbiamo fatto un buon calcio. Abbiamo cercato di sistemare qualcosa dentro le partite, per le difficoltà del momento. Secondo me il risultato di oggi ci penalizza per la classifica, ma rende dignità per il calcio giocato. Abbiamo fatto per lunghi tratti un buon calcio. Ci è mancato il palleggio, all’ultimo abbiamo sofferto.

Vuole replicare a Mourinho?

Io non replico a Mourinho. È dall’inizio che dico alla panchina di stare bene. Tutti seduti in panchina. Quando vengono qua gli altri montano sopra a tutti. Alcuni vengono condizionati dalle panchine delle altre squadre. Parlo in generale. Noi siamo stati molto seduti. Di Bello è stato richiamato perchè è calcio di rigore. È successo di non vederlo.

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Pagelle

Napoli-Roma 1-1, le pagelle di Retesport

La Roma trova con un carattere e un cuore straordinari il pari a Napoli, dopo un primo tempo di difficoltà e grazie ad una ripresa importante, costruita dopo l’ingresso di Mkhitaryan e la crescita complessiva della squadra che avrebbe meritato qualcosa di più del punto finale. A segno El Shaarawy.

Le pagelle di Retesport

Rui Patricio 6 – Di fatto è costretto a raccogliere la palla nella sua porta su rigore, senza mai doversi sporcare più di tanto i guanti

Mancini 6,5 – Due chiusure importanti in area e un quasi gol di testa. Prestazione complessivamente più che sufficiente

Smalling 7 – Oscura Osimhen dal match per quasi tutta la partita. Essenziale in area di rigore quando c’è da mettere il gambone

Ibanez 5 – Primi venti minuti troppo in apnea, dove fatica ad assorbire i movimenti di Lozano. Su uno di questi causa un calcio di rigore per uno dei suoi classici interventi in ritardo. Nella ripresa sale di livello, ma non basta

Karsdorp 6,5 – Offre sostegno costante in avanti, mettendo sulla testa di Abraham nella ripresa un pallone d’oro che l’inglese spreca

Cristante 5,5 – Spesso in ritardo su Anguissa, poco preciso in fase di costruzione e ammonito, Mou fa bene a sostituirlo. Giornata no

Oliveira 6,5 – Come un diesel fatica un po’ ad entrare in partita, ma al contrario di Cristante, non sbaglia quasi mai l’appoggio al compagno. Nella ripresa lotta e da equilibrio prendendo le redini della mediana con Miki. Toccato duro due-tre volte e messo ko è costretto al cambio

Zalewski 6,5 – Il duello junior con Zanoli lo vede uscire alla distanza nettamente superiore sotto tutti i punti di vista. Salta l’uomo, viene incontro, gioca a calcio con coraggio

Pellegrini 6,5 – Corre tanto, ma a vuoto nel primo tempo. Dal suo piede nasce una traversa che meritava maggior fortuna. Nella ripresa con l’ingresso di Mkhitaryan trova distanze e gioco corto/lungo, mettendo in campo qualità superiori alla media. Sfiora il gol vittoria nel finale, ma da un suo cross nasce il pari di El Sha

Zaniolo 6 – Volenteroso ma a volte troppo testardo nel tentare costantemente l’uno contro uno. Come spunto c’è, come qualità nelle scelte meno.

Abraham 6 – Poche occasioni per battere a rete, ma a livello di contrasti lotta come un leone con Koulibaly e Rrhmani. Nella ripresa si divora la rete del pari ma un suo tacco geniale spalanca al Faraone il corridoio per il pari

Mourinho 7 – La sua Roma è una squadra viva, vera, seria. Nei comportamenti, nel modo di compattarsi, nel modo di reagire e di giocare a calcio. Nella ripresa è saltata addosso al Napoli spaventandolo e poi sovrastandolo. Una Roma sempre più Mourinhiana

Sost.
Mkhitaryan 7 – Entra nella ripresa e detta tempi, spazi e ritmi della risalita giallorossa. Un driver meraviglioso e indispensabile nel cuore della Roma
El Shaarawy 7,5 – Entra e crea scompiglio, realizza un gol decisivo e poi ci mette tutto se stesso per trovare la vittoria
Perez 5,5 – Con maggiore precisione spalanca il campo ad El Shaarawy e la Roma vince 2-1
Felix 6 – Furiosa confusione
Veretout 6 – Ha il tempo per prendere possesso della mediana, ma la Roma è tutta riversata avanti, di fatto non è chiamato a nessuna giocata clamorosa

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Infermeria

Zaniolo, la diagnosi: distorsione alla caviglia e Mou conferma: “Non sembra un problema importante”

Paura per Nicolò Zaniolo. Nella parte finale di Napoli-Roma, il 22 giallorosso fa un movimento anomalo con la gamba destra a palla lontana e si accascia a terra chiedendo subito il cambio. I compagni si avvicinano per soccorrerlo ma fortunatamente si tratta di una distorsione alla caviglia destra, forse prodotta da una leggera buca.

Ha applicato subito del ghiaccio e Mourinho lo ha confortato dopo il cambio abbracciandolo. Il 22 giallorosso è rimasto lì a due passi dal campo a sostenere i suoi compagni.

Così Josè Mourinho in sala stampa al termine del match: “Non mi sembra abbia un problema importante, il problema è che con l’Inter non può giocare“.