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Leicester-Roma, arbitra Del Cerro Grande: ha diretto il 6-2 col Manchester

Sarà Carlos del Cerro Grande l’arbitro della sfida d’andata tra Leicester e Roma in programma giovedì in Inghilterra. Gli assistenti sono i connazionali Juan Carlos Yuste e Roberto Alonso Fernández. Compiti del IV uomo affidati a Jesús Gil Manzano, mentre siederà al Var Juan Martínez Munuera.

Due precedenti tra la Roma e del Cerro Grande. Il primo nell’ottobre 2020, la vittoria fuori casa di Europa League contro lo Young Boys. La seconda invece nella disfatta dell’Old Trafford: lo spagnolo era l’arbitro di Manchester United-Roma 6-2, nella semifinale d’andata della competizione europea. 

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Corsa di Miguel: 6.500 runners di corsa a Roma nel Giorno della Liberazione

La Corsa di Miguel è tornata. Dopo un anno di stop, nel giorno della Festa della Liberazione, 6.500 runners hanno corso per le strade della Capitale chiudendo, chi la prova di 10 chilometri chi la Strantirazzismo di 3 chilometri, tutti insieme all’interno dello Stadio Olimpico.Un ritorno alla normalità tanto atteso dalle migliaia di appassionati che ormai dal 2000 partecipano alla gara organizzata dal Club Atletico Centrale in memoria del maratoneta e poeta argentino Miguel Benancio Sanchez.
A dare il via un ospite speciale, l’olimpionico del taekwondo Vito Dell’Aquila che, insieme ai presidenti federali Angelo Cito del taekwondo e Stefano Mei dell’atletica leggera, e all’assessore allo sport, turismo, grandi eventi e moda di Roma Capitale Alessandro Onorato, ha aperto la mattinata di sport e solidarietà. Al termine della gara, invece, a premiare i vincitori è stato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
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Con Mourinho si può vincere

Giovedì sera è pronto a riprendersi una maglia da titolare, con l’obiettivo di aiutare ancora la Roma ad avvicinarsi alla Conference League. Dopo aver saltato la trasferta di Milano, Nicolò Zaniolo volerà in Inghilterra insieme alla squadra: il numero 22 si è lasciato alle spalle la distorsione alla caviglia e ieri ha ricominciato ad allenarsi in gruppo insieme a Cristante. Il centrocampista è tornato a disposizione dopo aver superato i problemi alla schiena.

Due recuperi fondamentali per Mourinho, scrive Il Tempo, che potrà contare sia sul centrocampista che sul protagonista della rimonta con il Bodo Glimt. Al Fulvio Bernardini i giocatori hanno iniziato a respirare l’atmosfera dei grandi appuntamenti europei, convinti di poter arrivare a giocarsi la coppa il prossimo 25 maggio nonostante il Leicester da affrontare in semifinale. Vincere la Conference significherebbe entrare di diritto nella storia del club ma, soprattutto, ripartireda una base solidissima per continuare a sviluppare il progetto che la proprietà ha in mente per la Roma.

Zaniolo è pienamente consapevole di quanto sarebbe importante alzare il primo trofeo da professionista in maglia giallorossa: “Vincere con questo club sarebbe motivo di grande orgoglio – le parole del classe’99 ai canali Uefa – sarebbe un punto di partenza e non d’arrivo. Per i tifosi significherebbe tantissimo, come per noi. 14 anni di attesa per un titolo sono un po’ troppo tempo. Noi quest’anno proveremo a portarlo a casa”.

Per riuscirci sarà fondamentale non sbagliare l’approccio alla gara d’andata in programma giovedì sera al King Power Stadium, ma in questo senso la presenza dello Special One in panchina rappresenta la garanzia più grande. Nelle ultime settimane infatti la squadra – sotto la guida di Mou – sembra aver finalmente acquistato maturità e fiducia nei propri mezzi: “Il mister sa come si vince – spiega Zaniolo – penso che con lui abbiamo più possibilità. Mourinho è uno dei più forti allenatori al mondo, ha inculcato a tutti l’arte del non mollare mai, dell’unirci l’uno per l’altro per portare a casa i risultati. Speriamo di vincere qualcosa con lui”.

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Roma, no alla tournée negli Stati Uniti: ipotesi ritorno in Algarve o Austria

La Roma non volerà negli Stati Uniti. Per la preparazione estiva, è da escludere la pista a stelle e strisce. Mourinho e i giocatori giallorossi, infatti, potrebbero tornare in Portogallo – in Algarve, dove è stata l’ultima estate – oppure andare in Austria. Di sicuro, poi, ci saranno delle amichevoli in Europa, in Spagna soprattutto. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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Un mercato da big: le mosse dei Friedkin

Dalla Conference League arrivano i soldi per costruire una Roma più forte. Finora dalla competizione europea sono arrivati nove milioni, più altri sei per la qualificazione alla semifinale. I Friedkin – scrive il Corriere dello Sport – sono intenzionati a ricapitalizzare ancora per dare a Mourinho una squadra competitiva, ma bisognerà fare attenzione al monte ingaggi e saranno reinvestiti i soldi che arriveranno dai prestiti e dalle cessioni.

Per mettersi in regola con i rigorosi parametri del Fair Play Finanziario occorrerà una nuova ricapitalizzazione l’anno prossimo, di circa cento milioni, dopo aver completato quella attuale con altri venti milioni circa.

Ryan Friedkin a Nyon ha spiegato ai vertici dell’Uefa il piano di rientro della Roma. Anche se dalla Svizzera entro il prossimo mese dovrebbero arrivare nuove indicazioni sul Fair Play. Occorrono comunque il taglio al monte ingaggi (il tetto per i nuovi acquisti sarà di tre milioni) e sostanziosi incassi dalle cessioni. Non basta i circa 35 milioni che arriveranno dai riscatti obbligati. I proprietari devono mettere altri soldi per arrivare a 460 milioni entro la fine dell’anno, ma bisogna vendere.

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In trasferta 1600 tifosi giallorossi. Scatta l’allerta per il rischio incidenti

I precedenti non sono beneauguranti, scrive La Gazzetta dello Sport. Il 17 settembre scorso infatti, prima e dopo la sfida di Europa League fra Leicester e Napoli, si sono registrati scontri violenti fra le due tifoserie, che portarono a 12 arresti e al sequestro di oggetti pericolosi. Adesso, con 1.600 tifosi romanisti in arrivo, è ovvio che l’allerta sia alta,anche se non si può ancora parlare di allarme rosso. Se alcuni giallorossi arriveranno già oggi in Inghilterra, il grosso degli ultrà sbarcherà giovedì con tre charter, che ripartiranno subito dopo la partita. A differenza di altre gare europee, i biglietti stavolta saranno nominali e si potranno ritirare solo in un «meeting point» che sarà allestito giovedì. La Digos, come sempre, veglierà per far sì che tutto proceda senza problemi.

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Voeller: “Abraham, vuoi la finale? Fai come me. La Roma può vincere la Conference”

Rudi Voeller , intervistato da Il Messaggero, ha parlato dell’andata della semifinale di giovedì di Conference League tra Leicester e Roma e della semifinale di Coppa Uefa col Broendby, decisa da una sua rete.

Voeller, cosa ricorda di quella sera?

Tutto. Il finale drammatico, noi che attaccavamo e Schmeichel che parava tutto. Poi è arrivato il mio gol, l’esplosione dell’Olimpico. Non ho mai sentito in carriera un boato del genere. Meraviglioso. Ricordo che dopo la rete ho dovuto chiedere la sostituzione perché non riuscivo più a camminare. Molti di noi giocavano con i crampi, io avevo problemi muscolari.

Mourinho si affida ad Abraham, capocannoniere della competizione, come lei nella Coppa Uefa del 91.

Mi piace molto, prima di acquistare Schick lo avevamo seguito. Sapevo che trovava poco spazio nel Chelsea e ho provato a portarlo a Leverkusen. Alla fine lo ha preso la Roma e sono contento. Abraham è un centravanti veloce, tecnicamente bravo.

A proposito di Schick: anonimo a Roma, devastante in Germania. Come è possibile?

In giallorosso aveva Dzeko davanti, era giovane e ogni volta che giocava si trasformava in un esame. Quando c’è stata la possibilità di acquistarlo, mi sono subito accordato con Fienga. Lui è un 9, questo è stato l’equivoco di fondo.

Rimanendo in tema-centravanti: Vardy è il pericolo numero uno?

Sicuramente, è un attaccante velocissimo che va sempre in verticale. Rientra da un lungo infortunio ma attenzione.

Nella Roma ci sono anche Zaniolo e Pellegrini.

Due calciatori importanti. Nicolò viene da due infortuni gravi, ha un gran fisico, tiro, può fare una grande carriera. Lorenzo sono contento abbia continuato la tradizione dei capitani romanisti. E poi è ancora più bello quando si tratta di un giocatore forte come lui.

Mourinho è il tecnico ideale per questa piazza?

Sì, ha riportato grande entusiasmo. Ho letto che l’Olimpico è sempre pieno, nonostante la Roma non lotti per le posizioni di vertice. Il motivo è che c’è una voglia incredibile di tornare a vincere qualcosa. Quanto accade mi ricorda quello che succede in Germania con l’Eintracht. Prima dell’esodo a Barcellona, il loro presidente mi disse che al Camp Nou avrebbero avuto il supporto di trentamila persone. Io mi sono messo a ridere. E invece aveva ragione lui.

La Roma può vincere la Conference League?

Come no, certamente. Ci deve credere e fare meglio di noi.

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Adesso Mourinho ha una banda che vuole sognare

Un sogno. Così l’ha definito José Mourinho. Noi abbiamo il sogno di giocare la finale di Conference League, il suo virgolettato. E dentro quel “noi” c’è tutta la Roma, scrive La Repubblica. Perché il sogno non è soltanto del portoghese e/o della squadra, ma appartiene al popolo romanista. Alla gente che si nutre e vive di romanismo. Come non essere d’accordo, vista l’occasione che si sta profilando all’orizzonte del club di Dan e Ryan Friedkin? Giovedì, a Leicester, il primo tempo da 90 minuti della semifinale per trasformare il sogno in realtà. Un obiettivo che è alla portata della Roma, a patto che la Roma faccia la Roma vista prima della trasferta in casa dell’Inter. Cioè una squadra solida, forte sia di gambe che di testa.

Ma in campo internazionale a che punto siamo? Lo cominceremo a scoprire giovedì sera, in casa di club che nella Premier non va come il vento. Slo che fare paragoni con quello che accade oltre Manica è sempre rischioso, perché lì – dicono i sapientoni – si gioca un altro calcio. E, quindi, anche le meno brave della Premier qui in Italia avrebbero vita facile. Vero, falso? Alla Banda di Mou il compito di certificare la verità.

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Roma, scatta il bonus legato a Dzeko

Inter matematicamente qualificata in Champions League, ma anche la Roma può sorridere: stando alle clausole dell’accordo che aveva portato al trasferimento di Edin Dzeko in nerazzurro, infatti, il club di Trigoria percepirà 1.5 milioni di euro proprio per l’obiettivo raggiunto dalla squadra di Inzaghi.

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Totti: “Zaniolo, cresci sereno. E Pellegrini è un vero capitano”

L’occasione era la “Notte delle finali” della Lega Calcio a 8, giocatasi ieri allo storico campo “Roma”, il fortino della Romulea. Lì Francesco Totti ha disputato la finale di Supercoppa italiana tra Totti Sporting Club e Lazio, scrive La Gazzetta dello Sport. Ma prima si è concentrato sulla Roma: “L’Olimpico è sempre un’emozione unica. E io ci vado da tifoso“. Sì, ma anche Malagò si è sbilanciato su un suo ritorno nella Roma. “Sì? È tanto che non lo sento… Forse vado a Leicester, speriamo di andare in finale. Mourinho? Non si discute…“. Infine Zaniolo e Pellegrini: “Nicolò deve crescere, con tranquillità e serenità, le cose vengono da sole. Pellegrini ho sempre detto che era il capitano del futuro, sono contento che tanta gente abbia capito davvero che ragazzo è: puro e vero“.