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E adesso il nuovo stadio

In due anni Dan Friedkin è arrivato dove James Pallotta non è riuscito in quasi dieci: portare a Roma un trofeo che mancava dal 2008. In cinque anni vuole fare il bis con lo stadio di proprietà, l’altro grande fallimento del bostoniano. È un passo necessario per dare al club una maggiore stabilità, scrive il Corriere della Sera.

Lo stadio è un altro esempio della differenza tra i Friedkin e Pallotta: non si parla di architetti superstar né di grattacieli per ripagare le spese con le cubature. Sarà uno stadio moderno per una passione antica. Prima dello stadio, però, arriverà il delisting. Uscire dalla Borsa consentirà una maggiore agilità anche sul fronte del calciomercato.

Musica per le orecchie di José Mourinho. Lo Special One, ieri è stato insieme sibilino e chiarissimo:“Ho bisogno di pensare al dopo”. Primo giorno di vacanza e già primo rilancio.

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Rassegna stampa

Continua il feeling Friedkin-Totti

Anche a Tirana Francesco Totti ha avuto modo di incontrarsi con la famiglia Friedkin, scrive  La Gazzetta dello Sport. “Tutti conoscono il mio attaccamento ai colori giallorossi – ha detto lo stesso Totti pochi giorni fa – ma per fare i matrimoni bisogna essere in due“.

La sensazione è ai Friedkin faccia piacere la vicinanza che l’ex numero dieci sta manifestando sempre più spesso alla nuova gestione della Roma. Insomma, il feeling c’è, ma un eventuale rientro, almeno all’inizio, escluderebbe quel ruolo operativo nella scelta dei calciatori che avrebbe sempre voluto, ma la sua esperienza potrebbe essere utile ad agevolare il lavoro di “scouting”, così come nel convincere i giocatori nel mirino a trasferirsi alla Roma.

Inutile dire, poi, quanto un suo ritorno potrebbe essere gradito alla tifoseria, che sta riscoprendo un senso di appartenenza che non si vedeva da anni. Basti pensare che sul fronte degli abbonamenti ormai è ritenuto possibile arrivare a quota trentamila tessere, un dato che in riva al Tevere non si vedeva da tanti anni. Morale: il futuro sarà pieno di sorprese. Che ai tifosi potrebbero piacere sempre di più. Come quel rapporto fra Totti e i Friedkin che pare consolidarsi.

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Rassegna stampa

Cristante, la strada verso il rinnovo. Miki va all’Inter

E’ andato ieri in scena un incontro tra Giuseppe Riso, agente di Bryan Cristante, e Tiago Pinto: le parti hanno messo sul tavolo le proprie intenzioni e la Roma ha manifestato la volontà di continuare con il centrocampista ex Atalanta, con prolungamento e adeguamento dell’ingaggio in linea con i parametri del club, scrive  La Repubblica.

La richiesta è presto fatta: prolungare almeno fino al 2026allineandosi alle cifre appena stipulate con Gianluca Mancini, superiori ai 3 milioni annui più bonus. Non c’è fretta, ma le estimatrici di Cristante non mancano e Milan e Juventus sono alla finestra.

Diversa la situazione di Henrikh Mkhitaryan, che ha già un accordo verbale con l’Inter. La Roma proverà a rilanciare ma il destino dell’armeno sembra segnato. Capitolo Zaniolo: un nuovo incontro tra il general manager giallorosso e l’agente del giocatore è in programma a inizio giugno, dopo qualche giorno di vacanza in Portogallo di Pinto.

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SOCIAL ROMA

Mourinho: “Emozioni indimenticabili, grazie ai miei calciatori. Al di là dei trofei spero di vedere per sempre la Roma avvolta da questa passione”

Josè Mourinho su Instagram celebra la vittoria della Roma e saluta così la sua prima stagione in giallorosso: “I ricordi restano per sempre e la storia non può essere cancellata. Per me queste sono state emozioni incredibili, indimenticabili, ma ho bisogno di pensare “e poi”… Prima di allora, ho bisogno di abbracciare tutti. Devo dire al mondo la mia gratitudine ai miei GIOCATORI: tutti, da Rui che ha giocato 54 partite a Pietro che non ha giocato un solo minuto. Ma in questa squadra tutti hanno giocato ogni minuto di ogni partita, questo è quello che gli Einstein del calcio non sanno, non capiscono e mi dispiace per loro. Il calcio è quello che si vede e quello che non si vede, il calcio non si gioca a 11, lo si gioca in molti di più, ed eravamo tantissimi… Giocatori, allenatori, personale medico, analisti, kitmen, addetti alla cucina, famiglie, amici , romanisti, mourinhisti e sono così grato a tutti. Un giorno lascerò la Roma e l’AS Roma, questa è la legge del calcio, ma più di una o più coppe mi piacerebbe vedere questo club per sempre unito da questa passione e questo amore. Due immagini per abbracciarvi tutti. Buon giugno”     

 
 
 
 
 
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Calciomercato

Dybala, la Roma offre un triennale ma l’argentino prende tempo

La Roma vuole fortemente Paulo Dybala. Come riferisce il giornalista argentino Cesar Luis Merlo, la società giallorossa ha proposto all’ex Juve un triennale, ma Dybala – che vorrebbe disputare la Champions League – non ha fretta di accettare. Attenderà almeno una ventina di giorni e forse anche l’offerta formale dell’Inter, che conosce perfettamente le sue richieste economiche. 

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NEWS

Zaniolo non smette di festeggiare: il 22 canta ‘Mai sola Mai’ in auto (VIDEO)

Nicolò Zaniolo non smette di festeggiare la vittoria della Conference League. Dopo esser stato autentico protagonista nella sfilata al centro di Roma, il 22 giallorosso è stato immortalato in un video mentre in auto canta a squarciagola ‘Mai sola Mai’ di Marco Conidi.

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Calciomercato

Mkhitaryan ad un passo dall’Inter: accordo verbale con l’armeno

L’inter è ad un passo da Mkhitaryan. Stando alle ultime indiscrezioni il club nerazzurro ha comunicato ai giallorossi di aver avviato una trattativa ufficiale. Ausilio ha fatto sapere a Tiago Pinto di avere un accordo verbale col calciatore. L’assenza di contratti firmati lascia alla Roma ancora qualche speranza di convincere il giocatore a rinnovare il contratto.

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Rassegna stampa

Il figlio di Zaccagni e il vaffa alla Lazio. La Figc indaga Zaniolo

La straordinaria festa giallorossa per la vittoria in Conference League è passata rapidamente dal bus scoperto, transitato per le vie del centro di Roma, al tavolo della Procura federale, il tutto in meno di 24 ore, scrive La Repubblica.

Incredibile ma vero, il pomeriggio di euforia collettiva romanista ha compiuto lo stesso identico iter di quello del Milan, sceso in strada per i festeggiamenti per lo Scudetto da poco conquistato.Un momento di gioia e di viscerale condivisione con la propria tifoseria, che è finito nel mirino del procuratore Chinè. Se nel caso dei rossoneri la pietra dello scandalo è lo striscione che sminuiva la vittoria della Coppa Italia dell’Inter, al centro delle valutazioni sulla festa giallorossa sono finito diversi giocatori, in primis Nicolò Zaniolo, vero e proprio mattatore nel pomeriggio di festa.

I suoi cori nei confronti della Lazio, immortalati da diversi video, divenuti virali sui social in poco tempo, hanno portato all’apertura di un’indagine che lo condurrà al deferimento per la violazione dell’articolo 4 del Codice di giustizia sportiva. Si fa riferimento alla violazione del principo di lealtà, correttezza e probità. Il passo successivo sarà analizzare in maniera dettagliata le immagini del pomeriggio capitolino, individuando i presunti colpevoli. Il deferimetno riguarderà i calciatori che verranno individuati ma, di riflesso, colpirà anche la Roma come società ritenuta responsabile. Cosa rischia? Non più di una multa: la squalifica da codice non è esclusa ma è una prospettiva al limite.

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NEWS

Mourinho Mister 150 milioni

José Mourinho da oggi è a casa sua, in Portogallo, per godersi il meritato riposo e anche un po’ di mare (tra cui anche 4 giorni a Capri), scrive  La Gazzetta dello Sport.

Già, perché sulla stagione della Roma ha inciso eccome. E a dispetto anche di quanto è costato, quei 7,5 milioni di euro di ingaggio che all’inizio avevano fatto storcere la bocca a qualcuno. Dettagli, verrebbe da dire oggi, considerando anche il valore che ha generato Mourinho in una sola stagione: a conti fatti, più o meno direttamente almeno 150 milioni di euro. Una cifrona, che è poi il ritorno che la Roma ha avuto dall’operazione Mourinho.

La Roma dalla coppa per adesso ha incassato 25,89 milioni, cifra che però è destinata a salire considerando anche la quota parte dell’incasso della finale di Tirana e l’aggiustamento del market pool. Finora, infatti, dal botteghino sono arrivati 5,5 milioni, altri 14,61 dai diritti della coppa (partecipazione e bonus), 1,42 dal ranking Uefa e almeno 4,36 dal market pool. E su tutto questo, ovviamente, c’è il marchio di Mourinho, l’artefice principale del trionfo.

E poi c’è la valorizzazione della rosa, con alcuni giocatori che hanno visto sensibilmente incrementare il loro valore di mercato. Il cartellino di Karsdorp, ad esempio, è passato da 8 a 18 milioni, quello di Zalewski da 2 a 18. E poi ci sono Cristante (da 15 a 22), Abraham (da 40 a 70), Bove (da 0 a 6), Felix (da 0 a 8). C’è il capitano Lorenzo Pellegrini, la cui quotazione si è alzata da 30 a 45 milioni, Ibanez (da 20 a 25), Mancini (da 25 a 30), Kumbulla (da 12 a 18). Solo con loro si arriva a un teorico +108. Bisogna però calcolare anche quei giocatori che, invece, non hanno reso come previsto vedendo calare il proprio valore. Da Shomurodov, costato circa 20 milioni, a Perez, da Diawara, mai impiegato, a Veretout. Complessivamente, l’incremento può essere quantificato in circa 95 milioni. Tutta opera di Mou, chiaramente.

Ma l’altro immenso valore generato da Mourinho in questa stagione è chiaramente legato alla passione, a quell’amore tornato a sbocciare per i colori giallorossi, a prescindere da tutto. È stato chiamato più volte l’effetto-Mou, quell’empatia tra l’allenatore portoghese e il popolo giallorosso che ha riportato l’Olimpico ad essere pieno come non mai. Nelle 19 partite casalinghe di Serie Ala Roma ha incassato quasi 16 milioni, esattamente 15.929.674 euro. Il picco è stato il ritorno con la Lazio (2.390.751), il down ovviamente con il Cagliari, quando c’è stata la possibilità di far entrare solo 5mila persone (come con il Lecce, in Coppa Italia). Ma la Roma ha superato ampiamente il milione di incasso anche in altre tre partite, quella con Inter, Milan e Napoli. Anche qui, c’è stata la mano di José.

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Oliveira resta in dubbio, il rinnovo è fissato a 13 milioni

Se c’è chi è sicuro di restare e chi altrettanto certo di andare via, c’è anche chi vive nel limbo, per un motivo o per l’altro con il futuro ancora in dubbio, scrive  La Gazzetta dello Sport. Parliamo di gente che ha fatto bene, ma che può aver mercato e portare in cassa soldi importanti. O, come Mkhitaryan,che ha il contratto in scadenza e una promessa già fatta con l’Inter (anche se Pinto proverà a fargli cambiare idea fino alla fine, su richiesta di Mou). Insieme a lui c’è anche Sergio Oliveira che ancora non sa dove giocherà il prossimo anno. La Roma e il Porto hanno un accordo per il rinnovo a 13 milioni di euro, ma a Trigoria a quelle cifre preferiscono investire altrove. O il Porto scende con il prezzo o Oliveira tornerà in Portogallo.

Poi ci sono El Shaarawy e Vina, due situazioni diverse, ma entrambe ancora da definire. Felix e Bove possono andare a fare esperienza altrove, ma peserà l’ultima parola, quella di Mou, che su entrambi conta tanto per motivi diversi: Felix ha la velocità che nessun altro ha, Bove è un centrocampista completo e con grandi margini di crescita. Poi Cristante, Veretout e Zaniolo, quelli che possono portare soldi freschi nelle casse. Tutti e tre hanno il futuro in bilico, Mou li apprezza ma sa anche che se dovessero arrivare offerte importanti potrebbe perderli, per andare a caccia di qualcun altro.