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Il Tempo: Sirene per Zalewski. El Shaarawy è in vendita

Quattro per un posto. E almeno uno rischia di essere di troppo. Se Mourinho dovesse confermare il modulo con la difesa a tre e i due “quinti”, si ritroverebbe a dover scegliere di volta in volta tra Spinazzola, Zalewski, Viña ed El Shaarawy. Per carità, le partite sono tante, il polacco e l’italo-egiziano possono giocare anche in posizione più avanzata, ma la Roma vuole provare a dare una “sfoltita” alla batteria degli esterni.

Zalewski, scrive Il Tempo, è un patrimonio da proteggere, la Roma punta forte su di lui ma è già arrivato il momento di iniziare a ragionare su un adeguamento dello stipendio dopo il rinnovo della scorsa stagione, con il primo contratto “da grande”  firmato dal ragazzo. Un po’ di attenzione, per lui e per quasi tutti, va comunque tenuta a quello che offre il mercato. Su Zalewski hanno infatti preso informazioni il Borussia Dortumund, il Leicester, che ha avuto modo di apprezzarlo durante la semifinale di Conference League e un altro club di Premier. Se dovesse arrivare un’offerta allettante, verrà quantomeno valutata. Ma al momento è giusto scommettere sulla conferma del giovane talento nella rosa del prossimo anno.

E allora il maggiore indiziato a partire sembra El Shaarawy, che però si porta dietro uno stipendio da oltre 3 milioni di euro netti. Il suo contratto scade tra un anno, con opzione per un’altra stagione. Il Faraone ha mercato in Italia, c’è stato un sondaggio del Monza che non può però permettersi l’ingaggio, non sarà semplice trovargli una sistemazione. Gioca sempre a sinistra Kluivert, ma non dovrebbe neppure ripassare per Trigoria: l’interesse del Marsiglia sembra serio, più di quello del Monaco, si tratta per cederlo a titolo definitivo. Stesso obiettivo per i vari Veretout, Carles PerezDiawara e Villar.

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Rassegna stampa

Celik, ci siamo. In mediana oltre a Frattesi c’è Sabitzer

 In casa Roma, per il centrocampo, c’è tanto che bolle in pentola. Il reparto avrà un restyling completo, anche per via delle uscite di Diawara (altrimenti non si allenerà più in gruppo), VeretoutVillar Darboe, senza contare che Cristante ha molte offerte. La pista che porta a Frattesi resta viva e calda, ma non è escluso che – pur con Matic già tesserato – ci si fermi qui. Così sono monitorati due giocatori importanti.

Il primo, scrive La Gazzetta dello Sport, è Marcel Sabitzer, austriaco, 28 anni, ex Lipsia, che nel Bayern Monaco in questa stagione ha giocato un migliaio di minuti e quindi può essere ceduto, nonostante il contratto in scadenza nel 2025, per una cifra intorno ai 15-20 milioni. Smentita l’idea Torreira, l’altro nome monitorato è Houssem Aouar, 23 anni, centrocampista del Lione che invece, pur essendo in scadenza nel 2023, viene offerto per non meno di 25 milioni.

Insomma, le grandi manovre proseguono, ma con un sogno segreto: Rodrigo de Paul, ex Udinese, ora all’Atletico Madrid. per lui però la quotazione salirebbe intorno ai 40 milioni, cifra che al momento il club giallorosso non intende spendere, nonostante l’argentino offra una duttilità tattica straordinaria.

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SONDAGGIO – Siete rimasti delusi dalle parole di Zaniolo sul futuro? VOTA!

L’interesse delle grandi squadre mi fa piacere: se pensano a te vuol dire che vali. E questo no, non mi distrae né mi fa montare la testa. Piuttosto mi alleno ancora più motivato: voglio dimostrare che sia giusto essere accostato a questi top club. Vediamo. La vita è imprevedibile, non si sa mai cosa succede. Io mi alleno. E aspetto”.

Siete rimasti delusi dalle parole di Zaniolo sul futuro? (Rileggile tutte qui)

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Calciomercato

Roma, Mourinho cerca De Paul

A centrocampo, dove dopo l’addio dell’armeno e di Oliveira (che non sarà riscattato dal Porto) sono in uscita Veretout (Marsiglia), Diawara e Darboe. È quindi una questione di quantità (numerica) e qualità. Il sogno si chiama Rodrigo De Paul. Un anno fa l’argentino salutava l’Udinese per approdare all’Atletico Madrid.

Trentacinque milioni al club friulano e 3,5 a stagione al calciatore. Non ingannino le 36 presenze in Liga: appena 24 sono state dall’inizio (su 38) per un totale di 2154 minuti (media sotto l’ora). E se non numero abbastanza, è un rapporto con Simeone che non è più decollato, come confermano i quotidiani spagnoli, sia la questione tattica sotto gli occhi di tutti.

Alcuni intermediari in questi giorni lo stanno proponendo in Italia. Hanno parlato con il Napoli, provando ad imbastire uno scambio con Fabian Ruiz (in rotta con De Laurentiis). Hanno sondato l’Inter ma hanno capito che la situazione potrebbe sbloccarsi soltanto con l’uscita congiunta di Correa Lautaro. E hanno bussato anche a Trigoria. Come negli altri casi, non c’è ancora una trattativa, semplicemente perché la Roma deve prima vendere per rispettare i paletti del nuovo settlement agreement con l’Uefa che tra qualche settimana sarà ufficializzato.

Ma il calciatore piace. E non poco. Sono state prese informazioni sul contratto, sulle richieste dell’Atletico che non vorrebbe rimetterci un euro nonostante l’argentino, a bilancio, abbia già alleggerito il suo peso di 7 milioni. Per MourinhoDe Paul sarebbe l’ideale. Sa giocare in quasi tutti i ruoli dal centrocampo in su: seconda punta o mezzala nel 3-5-2; uno dei tre dietro Abraham nel 4-2-3-1 ma all’occorrenza, come in nazionale e a Madrid, anche uno dei due in mediana.

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Zaniolo: “Fa piacere l’interesse dei top club. Futuro? Vediamo, mi alleno e aspetto”

Nicolò Zaniolo ha rilasciato un’intervista a Sport Week. Il numero 22 della Roma, eroe di Tirana col gol che ha riportato i giallorossi ad un successo dopo 14 anni, ha affrontato diverse tematiche: dalla stagione appena conclusa fino al futuro. Queste le parole del romanista: “L’obiettivo di quest’anno era non fermarsi, riprendere continuità e tornare ad essere un calciatore. Ho segnato 8 gol, che a qualcuno sembrano pochi, ma era da folli pensare che potessi farne 25-30 dopo due anni senza pallone. E poi, abbiamo regalato ai nostri tifosi un trofeo che mancava da tantissimo. Quindi, è andata benissimo“.

Corteggiato dai brand di moda come dai top club del pallone, è con il gol al Trabzonspor, 400 giorni dopo l’ultimo, che Nicolò si è sentito di nuovo lui, NZ22. “Lì mi sono detto: ecco, sei finalmente tornato a giocare“. E con quello al Feyenoord, nella finale di Conference League, ha restituito a Roma l’amore che aveva ricevuto quando era in lacrime e stampelle. In mezzo la prima tripletta della carriera, al Bodo: “La partita perfetta, quella dove ti riesce tutto“.

Il Mondiale era un obiettivo e sono dispiaciuto, ma sono anche abituato a rincorrere, nel mezzo ci saranno altri obiettivi”. Rincorrerà Mancini e il futuro. Fosse per lui, il futuro se lo mangerebbe a morsi. Ma la vita gli ha già insegnato che è meglio stare schisci, come dicono a Milano.

Poi le risposte sul futuro: “L’interesse delle grandi squadre mi fa piacere: se pensano a te vuol dire che vali. E questo no, non mi distrae né mi fa montare la testa. Piuttosto mi alleno ancora più motivato: voglio dimostrare che sia giusto essere accostato a questi top club“.

E ancora: “Se dovessi andare via mi mancherebbero tante persone, non solo Abraham. Dybala? Mi sembra eccessivo essere paragonato a lui. Lui è unico, un giocatore fantastico, fortissimo. Vediamo. La vita è imprevedibile, non si sa mai cosa succede. Io mi alleno. E aspetto.

Poi sull’idolo Ibrahimovic: ”Ecco, tra gli obiettivi raggiunti in questa stagione c’è la nostra partita insieme, che hanno vinto loro 3-1, ma che per me è stata comunque bellissima. Io ho coronato un sogno. Non ho avuto il coraggio di avvicinarmi, mi sono vergognato… Ma l’ho studiato da lontano: per l’approccio alla partita, per come si muove da leader carismatico, Ibra è un fenomeno. E sono contento che abbia vinto lo scudetto, lui ha riportato in alto il Milan e se lo meritava. È l’ultimo? Se lui ha ancora voglia…”

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Piccareta a Retesport: “Sorpreso da Zalewski esterno. Bove? Giocando un anno in prestito si completerebbe. Faticanti è da Roma, bisogna solo aspettarlo”

Fabrizio Piccareta, ex allenatore delle giovanili giallorosse nel triennio 2017-2020 quindi di diversi ragazzi emersi in prima squadra, da Zalewski a Bove, passando per Tripi, Faticanti e Missori, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Queste le sue dichiarazioni:

Zalewski? Si aspettava questa esplosione?
“Sì me lo aspettavo prima o poi, non mi sarei mai aspettato che Nicola, che ho allenato per un anno e conosco le sue caratteristiche tecniche, tattiche e fisiche, che interpretasse questo nuovo ruolo da esterno scelto per lui da Mourinho, con questa personalità e questa intelligenza anche in fase difensiva. Mi aspettavo che arrivasse a questi livelli, si capiva allenandolo. Ho allenato per tre anni questi ragazzi e non ho mai avuto necessità di motivarli, perchè la maggior parte di loro sono romani, romanisti, sono consapevoli di far parte di un contesto esclusivo e sentono il peso della maglia, la responsabilità di rappresentarla al meglio. Zalewski ha sempre dimostrato questa voglia di arrivare, come gli altri ragazzi, sono tifosi, vanno allo stadio, crescono con questi valori. Nicola è stato bravissimo a ritagliarsi questo spazio sulla fascia, ma sono convinto che la sua definitiva esplosione sarà in un ruolo più avanzato, magari in posizione di trequartista alle spalle del centravanti. Zalewski è quello dell’assist a Leicester per Pellegrini, in quella porzione di campo dove ha la capacità di vedere gioco laddove molti fanno invece fatica”

Si parla molto di Bove, lo manderebbe a giocare o lo terrebbe?
“Penso che per tutti i ragazzi valga una regola: giocare con regolarità, per imparare e crescere. Zalewski ha avuto questa possibilità, Bove un pochino meno ma ci sta in un club come la Roma. Bove ha uno stile diverso da Zalewski, Nicola è più appariscente, ha qualità nel calcio, è un giocatore estetico, Bove ti accorgi della sua importanza paradossalmente quando non c’è perchè ha sostanza, corsa, inserimento, è duttile, si adatta a tanti ruoli. Per Bove penso che la soluzione migliore sarebbe di andare a giocare per completarsi, ma capirei anche la scelta di restare per crescere a Trigoria con il lavoro di Mourinho”

Cassano, 2003, ha capacità per emergere?
“Claudio ha qualità tecniche importanti, sicuramente. Ha avuto però tanti problemi fisici che lo hanno limitato molto. Nell’ultima Primavera, se fosse stato bene avrebbe giocato titolare penso. Forse il sistema di gioco attuato da De Rossi non si adattava benissimo alle sue caratteristiche, perchè Cassano è un esterno alto puro, una sorta di Politano, ma che usa il destro, quindi dovrebbe giocare alto a sinistra. Non so dire se sia pronto ad esplodere ai livelli di Zalewski tanto per dare un’idea, magari andando a giocare in prestito come accaduto per Milanese”

Missori e Faticanti arriveranno?
“Sono due calciatori che nel panorama del calcio giovanile hanno qualcosa in più degli altri. Sono due giovani intelligenti, che potrebbero fare lo stesso percorso di Zalewski e Bove. Hanno la Roma nel sangue, Faticanti in particolare a 15 anni mi sembrava di parlare con uno della mia età, cioè di 56 anni. Mentalmente è un trentenne. Ha De Rossi come idolo, ma ha caratteristiche diverse. Nella Roma potrebbe giocare, perchè è una squadra che domina il gioco e lui si troverebbe a suo agio. Farebbe fatica a mio giudizio a giocare in Serie B, perchè rischierebbe di sparire. Faticanti è un giocatore da Roma, non da Pescara o Alessandria, bisogna dargli il tempo di affermarsi. Missori è un giocatore moderno, assomiglia come profilo a Cancelo, non va considerato solo un terzino a tutta fascia, perchè non si sfrutterebbero le sue letture e la sua intelligenza calcistica”

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Tifosi

Roma, chiusa la fase 1 della campagna abbonamenti: 33.500 tessere. Non accadeva dal 2004-05

La Roma ha raggiunto quota 33.500 abbonati. Questo il dato ufficiale comunicato dalla società giallorossa al termine della fase 1 di prelazione dedicata ai vecchi abbonati. Lunedì 20 ore 10 inizio Fase 2

Vola dunque la campagna abbonamenti per la seconda stagione di Mourinho, che non registrava numeri così elevati dalla stagione 2004/05. L’innovativa formula Plus è stata scelta dal 37% di coloro che hanno sottoscritto un abbonamento. Sold-out la Curva Sud centrale.

Il 93,8% delle persone che avevano un abbonamento nella scorsa stagione ha rinnovato anche per il campionato 22/23. Sono circa 13 mila i nuovi abbonati. Infine, sabato e domenica i tifosi potranno cambiare posto nello stesso settore esclusivamente tramite app Il Mio Posto

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Calciomercato

Roma, quattro club su Calafiori

Riccardo Calafiori non ha avuto straordinaria fortuna al Genoa. Il giovane terzino giallorosso ha lasciato Trigoria in prestito a gennaio e la Roma ora vuole riproporlo dove però avrà la certezza che giochi, per crescere. Come riferisce tuttomercatoweb sono diversi i club interessati a Calafiori: il Cagliari in B, ma soprattutto il Monza in Serie A, mentre all’estero hanno presentato una proposta il Getafe in Spagna e il Basilea in Svizzera. L’intenzione della Roma è quella di cedere il giovane terzino a titolo temporaneo.

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Calciomercato

Milanese vicino alla Cremonese

La Roma è pronta a cedere Tommaso Milanese. Come riferisce Gianluca Di Marzio, il giovane centrocampista rientrato dal prestito all’Alessandria, il prossimo anno giocherà in Serie A alla Cremonese. Operazione in dirittura d’arrivo a titolo definitivo.

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NEWS

Roma, Fuzato ad un passo dall’Ibiza a titolo definitivo

La Roma ha chiuso da tempo per Mile Svilar, portiere ex Benfica che andrà ad occupare il ruolo di secondo portiere alle spalle di Rui Patricio. Si cercava da tempo una sistemazione per Daniel Fuzato, vice del portoghese della scorsa stagione, che ora sembra vicino ad un approdo in Spagna in Segunda Division. Secondo quanto riportato da Gianluigi Longari, infatti, il portiere brasiliano è molto vicino all’Ibiza a titolo definitivo.