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Milan, Zaniolo avanti senza clamore. Ora con la Roma si tratta Florenzi

La questione Zaniolo procede senza che nessuno si esponga pubblicamente. Come riporta La Gazzetta dello Sport, il rinnovo del contratto di Nicolò (scadenza 2024) è d’attualità a Roma ormai da settimane senza essersi compiuto, e una sua possibile cessione agita l’ambiente giallorosso. Diplomazie al lavoro, in silenzio.

Un’occasione che favorirà il dialogo tra le società sarà il prossimo riscatto di Alessandro Florenzi, in prestito al Milan dalla Roma. I rossoneri vorranno esercitare l’opzione per trattenerlo in rossonero. Il prezzo del riscatto è fissato a quattro milioni e mezzo, che possono anche essere di poco scontati. Il jolly Florenzi resterà a disposizione di Pioli.

Milanello potrebbe accogliere anche Zaniolo: la trattativa sarà più impegnativa e soprattutto slegata da quella per Florenzi. Che offrirà ai club lo spunto per parlarsi ma che poi dovrà proseguire in autonomia. E su altre cifre: la valutazione della Roma è stabile a 65 milioni, preferibilmente cash. Quella rossoneraresta di 40, meglio ancora se così composta: 25 più una contropartita tecnica, se non Saelemaekers allora Rebic.

Una quota dell’incasso giallorosso tornerebbe a Milano, sponda Inter: i nerazzurri vantano ancora un 15% sulla futura rivendita di Nicolò, da calcolare su quanto riceverà la Roma dal prossimo eventuale acquirente.

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Forza, strappi ed equilibrio difensivo per Mourinho

Probabilmente nessuno conosce bene Matic come José Mourinho, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Perché con lui ha lottato e vinto e perché Mou con lui ha condiviso tante cose, non solo in campo. Lì, però, è nata la parte più profonda del loro rapporto, per il tipo di stima che si è creato tra l’allenatore e il giocatore.

Il gigante serbo è infatti il prototipo di giocatore che il portoghese predilige davanti alla difesa. Strutturato fisicamente in modo importante, Matic nella Roma di Mourinho può andare a coprire sostanzialmente tre ruolo: quello di mediano nel 4-2-3-1 o nel 3-4-2-1, quello di regista o anche di mezzala (sia a sinistra sia a destra) nel 3-5-2.

È un giocatore difensivo, bravo nella protezione della retroguardia e nella capacità di schermare la linea difensiva. Con le sue lunghe leve riesce spesso anche a coprire il campo in orizzontale, dal basso aiuta nella costruzione e nella distribuzione del pallone, soprattutto nelle uscite difensive. A volte, tra l’altro, si è sacrificato anche nella posizione di difensore centrale, il che lo rende ancora più duttile, anche per la Roma del futuro.

Al Manchester United nelle ultime 5 stagioni ha segnato solo 4 gol, ma Nemanja è dotato anche di un buon tiro dalla distanza, soprattutto con il piede sinistro, che poi è anche il suo preferito. Palla al piede, poi, è anche capaci di alcuni strappi, trasformando l’azione da difensiva ad offensiva, nella fase di transizione.

Mou probabilmente lo impiegherà soprattutto come perno difensivo del centrocampo, l’equilibratore di gioco davanti alla difesa. Ma in caso di necessità sa che potrà utilizzarlo anche come mezzala.

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Roma, c’è il regista: è Matic

Lo ammettiamo, se José Mourinho ci facesse una telefonata per convincerci a preparargli la cena, forse ci penseremmo su, scrive La Gazzetta dello Sport. Con queste premesse, nessuna sorpresa che, quando a Nemanja Matic è arrivata la chiamata dello Special One per proporgli di venire alla Roma, il centrocampista serbo abbia virtualmente preparato le valigie. Infatti, nonostante le smentite che nelle ultime settimane giungevano da Trigoria intorno al 33enne centrocampista serbo, il profilo era quello che serviva alla Roma. Occorreva poi che si creassero le condizioni economiche per fare una offerta giusta, e la piattaforma è stata edificata grazie all’addio diMkhitaryan.

D’altronde, che Matic piacesse all’allenatore portoghese era un’affermazione senza tema di smentite. Bastava leggere le parole che gli aveva riservato solo un paio di settimane fa. “Non mi piace parlare dei giocatori di altre squadre, non penso che sia una cosa buona per me, per il club e per loro – aveva spiegato –. Ma tutti conoscono qual è il mio rapporto con Matic. È uno dei ragazzi che ha la mia fiducia. Insieme abbiamo vinto e abbiamo combattuto. È un giocatore fantastico, però questo è il tipo di risposta che non va bene né per me né per lui“.

La trattativa è ai dettagli sui bonus. Matic alla Roma firmerà un contratto di un anno, ma con la agevole possibilità di prolungamento, visto che basterà che la squadra entri in Europa alla fine della prossima stagione. L’ingaggio avrà una parte fissa di circa 3,6 milioni, ma a questi dovrebbero essere aggiunti dei bonus legati alle presenze, che lo porteranno a guadagnare circa 4,2 milioni di euro netti. Qualora la Roma non accedesse alla Champions League 2023-24 il nuovo contratto, però, vedrebbe lo stipendio leggermente rivisto al ribasso.

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Roma, accordo ad un passo con Matic: i dettagli

La Roma ha definito il primo acquisto in vista della prossima stagione. Come riferisce Sky Sport, la società giallorossa ha deciso di ingaggiare a parametro zero Nemanja Matic. L’ormai ex centrocampista del Manchester United firmerà un contratto di un anno con opzione per una seconda stagione, su espressa richiesta di Mourinho che lo allenò proprio allo United alcuni anni fa. Le visite mediche sono previste ad inizio luglio, prima del ritiro.

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El Shaarawy, Atalanta e Monza interessate

Nell’ultima stagione Stephan El Shaarawy ha giocato meno di quanto si aspettasse. La sua priorità è restare a Roma, ma qualcosa in uscita si sta muovendo. Ieri, a Ibiza, ha incontrato Maldini e soprattutto Adriano Galliani che lo conosce benissimo e a cui non dispiacerebbe portarlo a Monza.

Come riporta gazzetta.it, nei giorni scorsi, inoltre, c’è stato un sondaggio dell’Atalanta, destinazione che a Stephan e al suo entourage interesserebbe. La società risparmierebbe uno stipendio importante (guadagna oltre 3 milioni più bonus), ma Mourinho non è ancora così convinto di privarsi del giocatore.

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Il Milan riscatterà Florenzi: gli aggiornamenti

Alessandro Florenzi resterà al Milan. Come riferisce gazzetta.it, il club rossonero ha un diritto di riscatto fissato con la Roma a 4,5 milioni: i due club si incontreranno presto per parlare della situazione del numero 25 e per quanto filtra da via Aldo Rossi l’intenzione del club rossonero è procedere al riscatto. Sarà evidentemente un’occasione anche per allargare il discorso a scenari decisamente più complessi, come quello che porta a Zaniolo.

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Il modello è il City: “Tifosi fidelizzati e poi nuovo stadio”

La vittoria della Conference League, la foto iconica con il Colosseo sullo sfondo, non certo una casualità, l’accordo con una maison storica come Fendi: lo aveva detto giorni fa il CRO della Roma, cioè il responsabile dei ricavi, Ryan Norys, che l’obiettivo era “cambiare il modo in cui il club ha operato storicamente e portarlo in questa nuova era”, inizia Chiara Zucchelli sulla Gazzetta dello sport.

Friedkin e i loro manager hanno intrapreso un’altra direzione rispetto all’approccio della vecchia proprietà e Norys, nelle sue dichiarazioni a offthepitch.com ha fatto un paragone di quelli eccellenti: “Quando sono arrivato il club aveva una visione ancora molto locale. Era molto Manchester City, quelli sembravano la loro cultura e i loro valori. Non per fare un paragone, ma la Roma è molto simile. Da una certa prospettiva dobbiamo essere sensibili ai prezzi per raggiungere direttamente i tifosi”.

Un esempio gli abbonamenti e i costi dei singoli biglietti. La Roma ha scelto di venire incontro alle persone, provate anche economicamente da due anni di pandemia, e in effetti le persone hanno ricambiato. “Con la Roma – ha detto ancora Norys – siamo molto più strategici non solo nel modo in cui manteniamo la cultura e l’ethos del club a livello locale, ma anche nel portare avanti il messaggio, nel coinvolgere i tifosi senza alienarli o farli sentire come se non fossero la cosa più importante”. Rispetto a chi parlava di tifosi-clienti una rivoluzione.

Poi la questione stadio: “Non conosco la situazione a fondo, ma una cosa è certa, i Friedkin sono davvero ambiziosi e qualsiasi club al mondo trarrebbe vantaggio dalla costruzione di un nuovo impianto”.

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Panchina Psg: Mou in lizza? Solo smentite da Trigoria e Parigi

È stato il “Telegraph” ieri a far lievitare le voci che vogliono Mourinho tra i candidati per la panchina del Psg.

Tutto questo perché adesso è il portoghese Campos il plenipotenziario del mercato del club parigino e lo stesso Campos qualche anno fa, contattato dal Milan, aveva cercato di sbarcare in rossonero portando proprio Mou. 

Stavolta, però, piovono smentite sia dal Psg, sia dalla Roma, come riporta La Gazzetta dello Sport. I francesi sembra si stiano orientando su Gallardo, allenatore del River Plate, come erede di Pochettino, mentre a Trigoria raccontano come Mou sia già al lavoro sul mercato.

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Tiago Pinto deve cedere per far cassa

Per Tiago Pinto si prospetta un mese di giugno rovente, come riporta Il Tempo. Il messaggio lanciato da José Mourinho subito dopo la conquista della Conference League è arrivato forte e chiaro alla dirigenza di Trigoria – l’allenatore chiede investimenti che alzino il livello di competitività della squadra – e il general manager giallorosso sta studiando una strategia per accontentare il tecnico e, allo stesso tempo, rispettare i paletti del nuovo Ffp imposti dalla Uefa.

In attesa di conoscere il futuro di Zaniolo e capire che strada prenderà il numero 22, Pinto dovrà farsi in quattro per cercare di cedere gli esuberi ancora presenti in rosa e piazzare i giocatori che rientreranno dai rispettivi prestiti. Una situazione simile a quella dell’estate scorsa, quando l’uomo mercato dei Friedkin riuscì a liberarsi di gran parte dei giocatori sgraditi a Mourinho ad eccezione di Pastore, Fazio e Santon.

Quest’anno invece a lasciare il Fulvio Bernardini saranno Veretout, Diawara e Darboe: il francese è reduce da una stagione non positiva ed è entrato in rotta con il club dopo aver fatto saltare la trattativa per il rinnovo fino al 2026. La Roma vorrebbe ricavare una quindicina di milioni dalla sua cessione, ma prima va trovata una squadra interessata. Nei mesi scorsi il Marsiglia aveva sondato il terreno ma, per ora, non sono arrivate offerte.

Diawara ha da poco cambiato agente e potrebbe finire in Germania, dove un paio di squadre si sono mostrate interessate. Darboe invece è uscito dai radar dell’Anderlecht e il suo entourage è alla ricerca di una squadra in grado di garantirgli minutaggio. Stesso discorso per Fuzato: il brasiliano lascerà il Fulvio Bernardini e si sta guardando intorno per trovare un club dove fare il titolare. Anche Carles Perez e Felix dovrebbero salutare: il classe 2003 vorrebbe rimanere in Serie A mentre sullo spagnolo ci sono Maiorca e Villarreal.

La partenza dell’ex Barcellona libererebbe un posto per Solbakken: i contatti con il norvegese vanno avanti da settimane e si continua a lavorare a un accordo con il Bodo/Glimt che, per liberarlo a sei mesi dalla scadenza del contratto, chiede un indennizzo ai giallorossi.

Restano da risolvere anche le questioni legate a Villar, Coric, Bianda, Kluivert e Florenzi: tutti destinati a lasciare definitivamente il club.

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A centrocampo si riparte da Cristante. Piace Bissouma, Celik per la fascia

La scelta di Mkhitaryan di preferire l’Inter alla Roma ha cambiato le strategie di mercato della società giallorossa, scrive Gianluca Piacentini sul Corriere della Sera. Tiago Pinto sarà costretto a rivoluzionare un intero reparto, il centrocampo, che già prima della decisione dell’armeno aveva bisogno di un innesto di qualità, il regista a lungo richiesto da José Mourinho. Ora gli arrivi dovranno esserealmeno un paio.

Uno da cui ripartire è Bryan Cristante. Il centrocampista della Nazionale piace a molte squadre, in Italia lo seguono il Milan e la Juventus, ma piace soprattutto al tecnico portoghese e per questo l’estate sarà dedicata al suo rinnovo, con prolungamento del contratto fino al 2026.

Cristante potrebbe essere l’unico superstite dell’ultima stagione perché il riscatto di Sergio Oliveira è tutt’altro che scontato. Ad eccezione di Bove, che rimarrà a Trigoria per continuare a fare esperienza alle spalle dei titolari, tutti gli altri sono destinati a partire.

Tra i nomi in entrata, Mourinho ha “suggerito” Yves Bissouma, centrale di centrocampo che gioca nel Brighton: classe ’96 maliano, è ottimo in fase di copertura e di ripartenza. Un altro obiettivo è Douglas Luiz, brasiliano dell’Aston Villa: ha il contratto in scadenza nel 2023 ed è valutato dal club inglese circa 30 milioni.

Piace molto Ruben Neves del Wolverhampton, assistito da Jorge Mendes, mentre col Sassuolo potrebbe iniziare una doppia trattativa per Frattesi (la Roma mantiene una percentuale del 30% sulla sua futura rivendita) e Maxime Lopez.

L’argentino Paredes (un ex) resta un sogno, soprattutto per via dell’ingaggio. Il nome buono per la fascia destra, invece, rimane quello di Zeli Celik del Lille, valutato circa 10 milioni.