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Calciomercato

Mercato, gli occhi della Cremonese su Bove

La Cremonese ha messo gli occhi su Edoardo Bove. I lombardi, neopromossi in Serie A, hanno intenzione di creare una sorta di piccolo Club Italia ove i talenti azzurri possano crescere e formarsi. Ecco allora che il nome del centrocampista della Roma rientra negli identikit che dei grigiorossi. Ma portarlo via da Trigoria non sarà affatto facile. Il 20enne gode della totale fiducia di José Mourinho e, dopo una stagione da apprendista, nella prossima potrebbe trovare man mano sempre più spazio. Lo riporta La Gazzetta dello Sport. 

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La Roma parla solo l’inglese: dopo Matic ora si punta a Douglas Luiz, Bissouma e Neves

 Americana in società, portoghese alla guida, italiana nella passione, british nell’anima e nella spina dorsale della squadra. Con l’arrivo di Matic (per oggi nuovo contatto tra le parti, non è esclusa la fumata bianca ufficiale) quello giallorosso appare sempre più un gruppo formato Premier.

Come scrive Il Messaggero, lo scorso anno indicando Rui PatricioAbraham Xhaka (non arrivato) in estate e ripiegando sul prestito di Maitland-Niles nella sessione invernale, dopo il no del Manchester United per Dalot. Ora è pronto al bis. Matic è soltanto l’antipasto. Perché il colpo, l’Abraham della mediana, l’investimento che i Friedkin hanno deciso di regalare al tecnico, la Roma lo sta cercando nuovamente nel campionato di riferimento dell’allenatore lusitano.

Da mesi l’attenzione si è spostata su Douglas Luiz (Aston Villa) e Ruben Neves (Wolverhampton). Entrambi in scadenza nel 2023, sono calciatori diversi ma che si sposerebbero perfettamente con Matic sia in una mediana a due (4-2-3-1) che in una a 3 (3-5-2). Più compassato ma forte fisicamente il serbo, più dinamici, con doti d’inserimento (e gol nelle gambe) gli altri due. E non è nemmeno escluso che con il centrocampo completamente da rifare non si possa valutare se affondare il colpo su Bissouma (Brighton) che per ora ha una valutazione ritenuta eccessiva.

Anche perché il refrain è sempre il solito: ok agli svincolati, ma per investire, bisognerà prima vendere. E come a Trigoria sono in cerca dell’occasione più vantaggiosa, anche altrove si ragiona nella medesima maniera. Per intenderci: se il Marsiglia, il Milan e il Lille (con il quale si sta parlando anche del terzino Celik) sono interessati a Veretout non vengono a chiederlo il 7 giugno ma più in là, quando magari le richieste per il cartellino inevitabilmente sono destinate a scendere.

Premier ma non solo. Perché a Trigoria dovranno valutare anche un gioco ad incastri legato agli ingaggi. Matic, ad esempio, ha accettato quanto era stato proposto a Mkhitaryan. A Zaniolo è stato offerto quanto guadagnano i calciatori alla Mancini (3,5 milioni compresi i bonus). Ora bisognerà capire cosa accadrà per Cristante.

Il centrocampista continua ad esser tentato dalle proposte di Juventus Milan. La Roma – che non perde di vista Frattesi – ha intenzione di tenerlo ma deve trovare un’intesa sul rinnovo. Se ciò non dovesse accadere, un profilo monitorato per sostituirlo è quello di Mandragora. Il centrocampista non sarà riscattato dal Torino per 14 milioni e a meno di sorprese in extremis tornerà alla Juventus. Guadagna 1,5 milioni (a salire). Più o meno quanto è stato offerto (e accettato) da Solbakken. Rimane però da convincere il Bodø-Glimt.

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Matic oggi firma. 8 no per il sì a Mou

 La Roma sta per ufficializzare l’arrivo di Nemanja Matic. Oggi, scrive Il Corriere dello Sport, Tiago Pinto dovrebbe incontrare gli agenti del centrocampista per firmare il contratto di un anno con opzione per il secondo. L’accordo si rinnoverà automaticamente al raggiungimento del 50% delle presenze stagionali. Mourinho lo ha chiamato ed è riuscito a convincerlo a tornare a lavorare con lui per la terza: Matic aveva ricevuto offerte dal Fulham, squadre tedesche, due francesi e due turche. Già nei prossimi giorni potrebbe volare a Roma per le visite mediche.

Mourinho si è imposto per avere il centrocampista serbo dopo aver perso Mkhitaryan. Matic può giocare mediano in un centrocampo a due o interno in un centrocampo a tre: giocatore di esperienza che garantisce leadership e carisma. Oltre all’ex centrocampista del Manchester, però, arriverà anche un altro centrocampista importante. Dubbi sul futuro di Sergio Oliveira: resterà solo in caso di sconto sulla cifra di 13 milioni fissata in precedenza.

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Calciomercato

Matic, attesa per domani la fumata bianca

Nonostante il presunto inserimento del Fulham, la Roma è abbastanza fiduciosa di chiudere entro metà settimana il primo colpo in entrata. Si tratta ovviamente di Nemanja Matic, che appare convinto a seguire nuovamente Mourinho, dopo le esperienze con le maglie del Chelsea e dello United. Come riferisce tuttomercatoweb, c’è qualche dettaglio da limare tra l’entourage del mediano serboe la Roma.

Nelle prossime ore la società giallorossa e l’agente del giocatore si incontreranno per mettersi sul contratto – proposta sul piatto 3,5 milioni netti a stagione più bonus – di un anno con opzione per un altro. Attesa per domani la firma.

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Smalling, il pilastro di Mou: migliore in A per duelli aerei vinti

Dopo un anno trascorso in infermeria, la cura Mourinho ha restituito alla Roma il miglior Chris Smalling. Da novembre scorso l’inglese non ha praticamente più saltato una partita – se non per scelta tecnica da parte del lusitano – ritrovando fiducia, leadership e apportando alla retroguardia giallorossa quella dose di stabilità che le era mancata a lungo.

Di testa insuperabile

C’è un ulteriore dato che attesta il valore di Smalling: nella scorsa stagione secondo quanto riferisce il portale statistico WhoScored.com, il difensore inglese è stato il miglior calciatore in serie A per duelli aerei vinti. Dei 162 giocatori che hanno disputato 50 o più duelli aerei, Chris Smalling ha avuto la migliore percentuale di successi (79,4 %). In fase offensiva poi l’ex United ha messo a segno 4 reti in questa stagione, score da non sottovalutare.

Come noto il contratto in scadenza nel 2023 ha un’opzione di rinnovo automatico al raggiungimento delle 20 presenze da titolare. Per Mou è un inamovibile, come confermato ad agosto scorso in conferenza stampa: “Chris è un titolare sicuro, punteremo su di lui”.

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Matic, geometrie e pensiero ‘Mourinhiano’ per la mediana della Roma (VIDEO)

(di Francesco Oddo Casano) – “Nemanja è uno dei miei, lealtà, consistenza, ambizione, giocatore di squadra”. Parole e musica di Josè Mourinho su Matic, qualche anno fa, quando lo United lo acquistò su spinta del portoghese, che già lo aveva allenato al Chelsea. ‘Garantisco io’ disse al board dei Red Devils e a certificare la bontà della scelta, la capacità del serbo di restare un pilastro a Manchester anche dopo l’addio di Mou.

La scelta di Mkhitaryan di accettare la corte dell’Inter, ha imposto per logica a Trigoria di cautelarsi con un calciatore che ricaricasse le voci ‘esperienza’ – ‘leadership’ – ‘intelligenza calcistica‘ in mezzo al campo. Il mancino è tutto questo, ma non solo. E’ un mediano che riempie il campo, con gesti tecnici e sguardi, con letture anticipate e ripartenze in verticale. E’ il prototipo del mediano ‘Mourinhiano’, a cui affidare le sorti delle fasi di transizione difensiva e offensiva della squadra. D’altronde il carattere è stato forgiato con le maglie di Stella Rossa e Partizan, due ambientini non semplici per emergere.

https://youtu.be/VHklgc6-6CI

Matic appartiene alla lunga schiera di calciatori che si butterebbero nel fuoco per lo Special One:  “È il miglior allenatore con cui io abbia lavorato. A volte non è facile lavorare con lui, perché ti chiede sempre di più. Anche quando giochi la miglior partita della tua vita, lui pensa che tu possa giocare meglio il match successivo“. Il serbo porterà in mezzo al campo il verbo di Mourinho, considerato l’elevatissimo numero di partite giocate da titolare con il tecnico portoghese: tra Chelsea e Manchester United sono state infatti 159 le gare disputate con Josè in panchina, per 13.253 minuti complessivi.

“Il modo in cui pensa ne fa un genio”. Difficile ascoltare da Mourinho pareri così enfatizzati su un giocatore. La genialità non è nella rifinitura, visto il ruolo arretrato, ma nella maestria di Matic di leggere in anticipo il gioco. Se deve intervenire, il serbo sa posizionarsi sulle possibili traiettorie dei passaggi avversari, se deve condurre il pallone sa spostarlo dal destro al sinistro con totale naturalezza. Con il suo arrivo, che salvo sorprese sarà ratificato nei prossimi giorni, la squadra giallorossa aggiunge alla batteria dei saltatori un’altra torre da sfruttare sui calci piazzati, arma risultata decisiva nella prima stagione di Mou. Non è un fulmine di guerra evidentemente e la Roma rintraccerà ora sul mercato un compagno di reparto più dinamico che possa completare il centrocampo, ma la rivoluzione in mediana è iniziata…

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Portogallo, Fernando Santos: “Rui Patricio è ‘Santo’ anche in nazionale”

Il Ct della nazionale portoghese, Fernando Santos, ha parlato della prestazione della sua squadra in conferenza stampa al termine della gara di ieri vinta 4-0 contro la Svizzera. L’allenatore dei lusitani ha poi spostato l’attenzione anche sulle prestazioni del portiere della Roma: “Rui Patricio è uno dei titolari di questa nazionale e anche oggi ha dato il massimo”. Poi si è lasciato scappare la battuta: “Ho letto che Mourinho ha detto che è il San Patrizio di Roma. In Portogallo lo è già da molto tempo”.

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Colpo Roma, preso Matic

Il primo vero colpo del mercato della Roma è Nemanja Matic. Come scrive Il Tempo, in una domenica pomeriggio che sembrava non avere troppo da offrire a regalare un sussulto ai tifosi della Roma è statoTiago Pinto, che ha trovato il primo rinforzo per la nuova Roma di José Mourinho. L’ex centrocampista del Manchester United (compirà 34 anni ad agosto) fornirà alla squadra l’esperienza necessaria per sopperire all’addio di Mkhitaryan. Durante la stagione appena conclusa l’armeno ha giocato spesso fuori ruolo, da interno di centrocampo: proprio la posizione che andrà ad occupare Matic nella mediana giallorossa. Il serbo arriva a parametro zero e nelle prossime ore firmerà un contratto di un anno con opzione per il secondo, legata al numero di presenze e alla qualificazione della Roma in Europa.

Lo stesso accordo che Pinto aveva proposto a Mkhitaryan per convincerlo a rimanere al  Fulvio Bernardini e rifiutare l’offerta dell’Inter. Il classe ’88 guadagnerà circa 3.5 milioni più bonus, che le parti stavano ancora definendo nella serata di ieri. Oltre ad accogliere un giocatore dotato di enorme esperienza internazionale – ha vinto 9 trofei con le maglie di Chelsea e Benfica – lo Special One ritrova un uomo con cui ha stretto un rapporto diventato viscerale fin dai tempi del Chlesea.

Uno di quei giocatori pronti ad andare in guerra al fianco del portoghese, che con Mourinho ha condiviso alcuni dei momenti più importanti della carriera. Già dall’estate scorsa Matic era stato accostato ai giallorossi: soltanto dopo aver appreso la volontà di Mkhitaryan di lasciare la Roma però, Pinto ha deciso di accelerare l’operazione e portare a Trigoria il primo rinforzo in mediana.

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Calciomercato

Atalanta, idea El Shaarawy

Un acquisto per l’Atalanta è auspicabile anche in attacco, dove potrebbe partire qualcuno, in base alle offerte ricevute. Occhio alla pista Stephan El Shaarawy, sondato nei giorni scorsi, scrive su La Gazzetta dello Sport. Il Faraone è rimasto deluso dallo scarso impiego alla Roma con José Mourinho e si sta guardando attorno.

L’Atalanta si è già informata e sarebbe una destinazione gradita al calciatore, che nel frattempo ha cenato a Ibiza con Paolo Maldini e Adriano Galliani. Il dirigente del Monza sarebbe felice di acquistarlo una seconda volta, dopo averlo portato al Milan quando era ancora un ragazzino. Ma è chiaro che, in caso di addio alla Capitale, la Dea sarebbe la prima scelta.

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Foti: “Il segreto di Mourinho è il carisma innato”

“La festa con migliaia di tifosi in strada e il giro col bus scoperto sono stati incredibili ma il pensiero va a un magazziniere scoppiato in lacrime di felicità a Trigoria 24 ore dopo la finale. La gioia di chi ama e vive per la Roma mi emoziona. Mourinho ha parlato di famiglia: è così, c’era un’unione speciale che poi ti fa vincere” ha detto Salvatore Foti, intervistato da Il Secolo XIX.

E Mou? In cosa è Special?

Devi viverlo tutti i giorni per capire ma non è un caso se ha vinto tanti trofei non banali in posti in cui non si è abituati a vincere. È inimitabile, al di là delle competenze calcistiche ha un carisma innato, un’energia che crea una chimica unica per cui tutti vanno nella stessa direzione. A Tirana ero teso ma convinto che in qualche modo avremmo vinto, l’identica sensazione provata davanti alla tv prima di Inter-Bayern di Champions nel 2010.

Da ex attaccante: dove può arrivare Abraham?

Ha fatto 27 gol, i numeri parlano per lui, deve solo aumentare la continuità ma è giovane. Potenziale enorme, completo, ha tutto: con la voglia di migliorarsi ogni giorno avrà una carriera molto importante.

Vincere aiuta a vincere: cosa si aspetta per la Roma?

Se vinci ti viene voglia di rivincere, è contagioso, vuoi riprovare momenti così: abbiamo fatto un’annata bellissima, lavoreremo per migliorare ancora, col sogno di festeggiare di nuovo qualcosa con i tifosi.