Gaetano D’Agostino, ex centrocampista della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport:
”Il problema principale della Roma è che non si può fare un gioco dal basso. I motivi sono 2: non hai un portiere che ha dimestichezza con i piedi ed i 3 difensori sono dei marcatori. Solo Mancini a volte effettua dei lanci lunghi ma non sempre hanno una logica. Se non hai difensori che sappiano impostare, hai bisogno di un centrocampista che detta i tempi e la Roma non ce l’ha.
Le squadre di Mourinho se non hanno un tasso qualitativo molto alto fanno fatica per un motivo semplice: il tecnico portoghese ha bisogno di gente in campo che fa la partita. Se la Roma non alza in tutti i reparti il tasso qualitativo la squadra farà fatica ad interpretare quello che vuole il mister. È scientifico, entra Dybala e cambia la partita: i compagni hanno giocato meglio perché i calciatori bravi fanno crescere anche gli altri calciatori. Se la Roma non avrà un Dybala per reparto farà fatica.Wijnaldum non è un fuoriclasse: è un calciatore differente da Matic e Cristante ma non pensiamo che possa essere la soluzione ai problemi della Roma. Il vero Wijnaldum lo vedremo solo nelle ultime 5-6 partite. Zaniolo è un buon giocatore, non va considerato un fuoriclasse.
D’Agostino ha parlato anche dei problemi del calcio italiano: ”L’Italia è indietro rispetto alle altre realtà europee perché da altre parti hanno il coraggio di fare giocare i giovani: non pensano alla poca esperienza ma ragionano sul fatto che sono forti. La consapevolezza di essere un calciatore bravo, che ha personalità la scopri solo giocando”.
Non sarà un mercato facile per la Roma, anzi, sarà molto difficile fare operazioni in entrata. La società giallorossa deve rientrare nei paletti imposti dall’Uefa per rispettare il Fair Play Finanziario, che prevede anche il pagamento di una multa. Di sicuro di cinque milioni, ma che potrebbe arrivare a trentacinque nel caso la Roma facesse acquisti che sforano il budget.
Come scrive il Corriere dello Sport, Mourinho dovrà arrangiarsi e fare di necessità virtù. Tiago Pinto non può muoversi senza prima cedere. L’unico rinforzo sicuro è quello di Ola Solbakken. Arriverà a parametro zero e quindi non grava sulle casse della società. Il norvegese non andrà con la squadra in Giappone, perché il Bodo, nonostante il campionato in Norvegia sia fermo, non lo libera in anticipo.
Il ruolo dove c’è più urgenza di intervenire però è quello del centrocampista. Alla Roma è stato offerto Houssem Aouar, uno dei giocatori più talentuosi del Lione che ha il contratto in scadenza a giugno e ha già fatto sapere che non intende rinnovarlo. Ogni tentativo del club è stato vano. Rappresenta quindi un’occasione e sono molti i club interessati. Il suo entourage si sta muovendo già da tempo per trovare una sistemazione.
Nelle ultime si sta muovendo anche il Milan, che sembra essere passato in vantaggio. Per prendere il giocatore a gennaio, pagando un indennizzo, oppure aspettare giugno per averlo gratis. La Roma si era mossa prima. Il club giallorosso già la scorsa estate aveva trattato sia con l’agente che con il Lione e tornerà alla carica. C’è anche la concorrenza di un paio di club della Premier.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Abraham deluso
(Foto Gino Mancini)
Tammy Abraham si interroga sul futuro. L’inizio di stagione è stato deludente, solo quattro gol all’attivo, i primi fischi dell’Olimpico, che lo aveva accolto con tutti gli onori e ne aveva fatto in fretta un beniamino. Come scrive il Corriere dello Sport, in Inghilterra continua ad avere estimatori, nonostante abbia perso anche la possibilità di andare al Mondiale. Piace a Tottenham e Aston Villa, in vista della prossima stagione. Perché a gennaio non si muoverà, anche se l‘ipotesi che il Chelsea possa esercitare il diritto di recompra a ottanta milioni è molto remota.
Tammy sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza in Inghilterra. Sta cercando di ritrovare l’entusiasmo per salvare la stagione, in attesa di capire cosa succederà a giugno e si allena nella palestra della sua casa di Londra.
23.4.2022 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Karsdorp
(Foto Gino Mancini)
Gli esterni si stanno rivelando l’anello mancante della Roma: in 15 partite Karsdorp, Celik, Spinazzola e Zalewski hanno messo a referto solamente un assist in totale. Le differenze con le altre squadre sono spaventose, infatti ad esempio l’Inter conta 5 reti e 4 assist, il Napoli 7 assist e 1 gol, il Milan 3 assist e 2 gol, la Juventus 8 assist e 1 gol, l’Atalanta 4 assist e 1 gol e la Lazio 2 assist.
Come scrive il Messaggero, tra litigi, infortuni e involuzioni, tutti gli esterni della Roma si sono espressi a livelli inferiori e molto spesso insufficienti. Anche per quanto riguarda i cross ci sono molti problemi: su 74, solamente 14 sono riusciti, ovvero nemmeno uno a partita. Per risolvere questa situazione la società giallorossa è pronta a muoversi sul mercato.
Se Karsdorp è pronto a salutare a gennaio (Juventus, Marsiglia e Olanda le probabili destinazioni), l’arrivo di uno tra Bellerin e Odriozola potrebbe non bastare. In caso di 3-4-2-1 o 3-5-2 servirebbe infatti un calciatore alla Perisic, uno in grado di saltare l’uomo e regalare gol e assist. Chissà se potrà diveltarlo Solbakken, anche se è stato preso come riserva di Zaniolo. La soluzione finale però potrebbe essere in casa, aspettando che gli esterni tornino ad esprimersi su ottimi livelli
La premura dell’agente di Chris Smalling nel comunicare urbi et orbi la situazione del suo assistito ha riportato l’attenzione dei tifosi della Roma sulla scadenza contrattuale del difensore. «La Roma non ha un’opzione di rinnovo per il contratto di Smalling. Il contratto scade nel giugno 2023. Il giocatore è focalizzato sul fare il proprio meglio per la Roma e continuare le sue prestazioni di alto livello per vincere in giallorosso. Il suo feeling sulla Roma, i tifosi, la squadra e la città è assolutamente positivo». Un’uscita pubblica volta a silenziare le recenti voci di un rinnovo già sottoscritto e ribadire chi abbia il coltello dalla parte del manico.
Perché la clausola di rinnovo fino al 2024 esiste, ma è esercitabile esclusivamente dal calciatore e scatterà al raggiungimento del 50% delle presenze stagionali. Facendo un rapido calcolo la Roma da qui a giugno potrà al massimo giocare 58 gare ufficiali e quindi l’opzione scatterà certamente alla 29esima presenza. Oggi Smalling è fermo a 21 e presumibilmente raggiungerà il traguardo a fine febbraio. Da quel momento sarà libero di firmare il rinnovo alle stesse cifre percepite attualmente oppure arrivare a scadenza. Uno scenario ben chiaro a Trigoria e volutamente lasciato in mano ad un calciatore che questa estate avrà 34 anni.
La strategia in casa Roma è chiara, soprattutto per i calciatori over 30. Giocando tanto si guadagnano sul campo il rinnovo, offrono conferme della loro integrità fisica e, esercitando l’opzione, mostrano attaccamento alla causa giallorossa. Al contrario, la scelta di continuare insieme, è ad esclusiva discrezione della gestione sportiva.
Come scrive il Tempo, una dinamica che rispecchia la situazione contrattuale di Matic, anche lui a scadenza 2023 con opzione di rinnovo al 50% delle presenze e fermo a 20 gettoni stagionali. Discorso diverso per El Shaarawy che questa estate andrà a scadenza ma ancora deve sedersi al tavolo delle trattative per delineare il proprio futuro. Lo stipendio da 3,5 milioni di euro l’anno pesa come un macigno sulle finanze della Roma e rimane l’ostacolo più grande per un suo futuro in giallorosso.
Particolare invece la condizione vissuta da Belotti che questa estate ha firmato un contratto di un solo anno con opzione di rinnovo per altri due, esclusivamente per questioni di FFP, dopo l’accordo con la Uefa. La scadenza è giugno 2023, così come la volontà di continuare insieme. Ma l’inizio di stagione è stato zoppicante e le prestazioni in campo ancora non hanno fatto scattare nessuna opzione di rinnovo automatico. Fretta Tiago Pinto non ne ha. Per nessun contratto, compreso quello più spinoso di Nicolò Zaniolo. Il 22 giallorosso andrà a scadenza nel 2024 e, dopo un primo incontro a settembre, le parti non si sono più aggiornate. Pensare prima a lavorare. Il mantra di questa fine del 2022 rimbomba forte nei corridoi di Trigoria.
13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Frattesi Vina
(Foto Gino Mancini)
La Roma continua a seguire Davide Frattesi. Già in estate il gm Tiago Pinto aveva cercato di portare in tutti i modi il centrocampista a Trigoria, ma alla fine non fu trovato l’accordo con il Sassuolo. Il giocatore rivelò di essere rimasto piuttosto scosso per il mancato trasferimento, ma le possibilità di vederlo in giallorosso non sono tramontate. La Roma può sfruttare il 30% su una eventuale rivendita e questa clausola permette al club di avere diritto a uno sconto sul cartellino.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, per abbassare la valutazione fatta dai neroverdi, i capitolini potrebbero inserire nell’affare alcuni giovani tra cui Volpato, Tahirovic e Bove. Al termine di Sassuolo-Roma, Mourinho si è fermato a parlare con lo stesso Frattesi, ribadendogli tutta la stima possibile e augurandosi che possano lavorare insieme. Non sarà facile acquistarlo già a gennaio, ma potrebbe concretizzarsi in estate.
18.12.2021 Atalanta vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Smalling
(Foto Gino Mancini)
Chris Smalling è una delle poche note liete di questo inizio di stagione. Di fatto da quando un anno fa esatto è tornato a giocare con regolarità, il centrale inglese è tornato ad essere un pilastro inamovibile dello scacchiere di Mourinho
James Featherstone, l’agente di Chris Smalling, ha parlato con il giornalista Fabrizio Romano e con il sito specializzato in fantacalcio del contratto del difensore giallorosso, spiegando che la Roma non ha un’opzione per il suo contratto, che scadrà nel prossimo mese di giugno.
“La Roma non ha un’opzione di rinnovo per il contratto di Smalling. Il contratto scade nel giugno 2023. Il giocatore è focalizzato sul fare il proprio meglio per la Roma e continuare le sue prestazioni di alto livello per vincere in giallorosso. Il suo feeling sulla Roma, i tifosi, la squadra e la città è assolutamente positivo”
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Dopo 21 partite stagionali cominciano i primi bilanci. La Roma in estate con gli acquisti di Wijnaldum (0) e Dybala (0) è stata tra le protagoniste del calciomercato italiano. Oltre a loro sono arrivati: Belotti (0), Camara (1,5), Celik (7), Matic (0) e Svilar (0). I 7 innesti, considerando solo l’esborso economico per i cartellini, alla Roma sono costati 8,5 milioni. Chi ha convinto? Chi ha deluso?
Gli infortuni e il ‘mercatino’ che non gioca
Il mercato della Roma è stato fortemente influenzato dagli infortuni. I nuovi innesti hanno portato tanta esperienza: 180 partite di Champions League e 40 trofei. I problemi fisici, però, hanno rovinato i piani giallorossi: Wijnaldum ha giocato solo 12 minuti, a causa di una frattura alla tibia rimediata in allenamento, Dybala è stato fuori per circa un mese, Celik ha avuto un problema al legamento collaterale e ha saltato 7 gare, Matic, a fine ottobre, ha dovuto convivere con un problema agli adduttori mentre Belotti e Camara hanno faticato a raggiungere velocemente la forma fisica migliore. Mourinho, alla vigilia della gara contro il sassuolo, ha sottolineato la situazione infortuni e ha dichiarato: ”Se guardi l’ultima partita nostra, se non sbaglio abbiamo giocato con la stessa squadra dell’anno scorso con Camara nella posizione di Mkhitaryan. Questo significa che il bel mercatino che abbiamo fatto con sforzo, dedizione, sacrificio e lavoro non sta giocando”.
La luce di Paulo Dybala
Foto Fraioli
Paulo Dybala è la luce dell’attacco della Roma. I giallorossi faticano a fare gol e solo la Joya ha i numeri che servono ad una squadra per ambire ad obiettivi importanti. Il numero 22 è il capocannoniere della Roma: 7 gol in 12 partite (816 minuti). Ad aumentare il contributo alla fase realizzativa giallorossa ci sono anche 2 assist preziosi a Tammy Abraham che, senza l’argentino, brancola nel buio. Con Dybala dall’inizio la Roma comincia la partita con un gol di vantaggio, infatti, l’attaccante giallorosso è entrato in un azione da gol ogni 90 minuti giocati. La qualità immensa dell’argentino emerge in una squadra amorfa.
Mourinho più volte ha sottolineato l’importanza della Joya e lo ha fatto anche dopo l’ultima partita di campionato: Vedo questi ultimi minuti come la conferma di due cose: con 20 minuti di Dybala c’è la luce, i tifosi nel primo tempo fischiavano ed erano delusi, ma pagherebbero per vedere più calcio di Dybala.Un dato, però, fa riflettere, i giallorossi nell’ultimo frangente di Roma-Torino, con l’attaccante argentino in campo, hanno creato più gol attesi (1,04) rispetto alle sfide contro: Napoli (0,21) Lazio (0,38), Sassuolo (0,76) e Torino (fino al minuto 70, 0,31). Dybala non può essere l’unico calciatore che accende l’interruttore della luce.
La garanzia Nemanja Matic
Matic è il classico pretoriano di Josè Mourinho. Lo Special One, dopo averlo allenato al Chelsea e al Manchester United, lo ha portato con sé anche nella Capitale. Il centrocampista serbo in questa stagione ha disputato 20 partite (1155 minuti)mettendo a segno un gol e un assist. La rete realizzata nell’ultima gara di campionato contro il Torino ha permesso alla Roma di ottenere un punto. Matic non è abituato a vivere la gioia di un gol fatto: non segnava dal 29 gennaio 2020.
Al netto della rete contro il Torino, l’ex United quando è in campo dimostra di avere una conoscenza calcistica sopraffina (85,7% di passaggi riusciti) e la capacità di intercettare le azioni avversarie grazie a delle letture preventive. Matic, spesso, però, per esigenza ha dovuto giocare in coppia con Cristante formando un reparto statico senza cambi di passo e in molte situazioni si è trovato a rincorrere gli avverarsi palesando i suoi difetti. Il numero 8 giallorosso si è dimostrato un calciatore prezioso ma, data la carta di identità (34 anni), non potrà giocare costantemente ogni 3 giorni.
Il centrocampista serbo quando rilascia delle dichiarazioni incarna alla perfezione il pensiero Mourinho, infatti, non un caso se è il sesto calciatore più impiegato dallo Special One in tutta la sua carriera (179 partite).Matic, dopo Roma-Torino, ha evidenziato il motivo per cui, secondo lui, la squadra non riesce a fare il salto di qualità: ‘Ci manca la giusta mentalità”.
La sorpresa Camara
Camara è arrivato nella Capitale a causa dell’inaspettato infortunio di Wijnaldum. Il centrocampista di proprietà dell’Olympiakos, dopo un inizio di stagione in cui ha passato più tempo in panchina che in campo, ha fatto vedere le proprie qualità. Mourinho prima di Udinese-Roma aveva presentato così il numero 20: ”Camara non ha i 90 minuti e non ha la possibilità di cominciare la partita di domani. Non ha neanche la conoscenza del nostro metodo di gioco. Ha dimostrato la sua qualità in allenamento, è un giocatore di qualità che ci aiuterà tanto. Per ora andrà in panchina, poi piano piano avrà un percorso da fare”
Camara nelle 14 partite giocate (1 assist in 595 minuti) ha dato dinamismo e fisicità al centrocampo della Roma. Il numero 20 ha permesso alla squadra giallorossa di giocare più alta in fase di non possesso cercando in diverse situazioni il recupero palla nella metà campo avversaria. Camara, infatti, grazie ad un pallone rubato a Tameze, nella gara contro il Verona ha permesso alla Roma di segnare il gol del pareggio. Tendenzialmente quando è stato schierato dal primo minuto, il guineano ha messo in difficoltà il centrocampista avversario sul quale Mourinho lo ha messo in marcatura: Villar, Ndombele e Tameze ne sono la testimonianza.
La delusione Andrea Belotti
Belotti ha rifiutato diverse proposte per indossare la maglia delle Roma. L’ex capitano del Torino è stato voluto fortemente da Josè Mourinho che prima del suo arrivo dichiarò: ”Su Belotti dico una cosa sola: se vuole davvero venire alla Roma, mi piace questo suo entusiasmo”.
Peccato che il gallo, in questa prima parte di stagione con la maglia giallorossa, abbia perso il sorriso. Ad oggi lo specchio dell’esperienza di Belotti nella Capitale è il rigore sbagliato contro il Torino. Il numero 11 ha giocate 17 partite (656 minuti) e ha realizzato 2 gol. Bottino troppo magro per un attaccante che fatto oltre 100 reti in Serie A. Belotti, in campionato, ancora non è riuscito a vedere la porta e spera in un nuovo inizio dopo la sosta.
Celik rimandato con fiducia
Celik è l’unico calciatore arrivato dal mercato estivo per cui la Roma ha speso dei soldi per acquistare a titolo definitivo il cartellino (7 milioni). Il terzino turco in questo inizio di stagione ha giocato 12 partite (707 minuti) su 21. Il numero 19 non ha realizzato assist o gol e questo purtroppo lo accomuna ai suo compagni di reparto. I quinti della Roma sono poco incisivi, infatti dalle fasce in 21 partite sono arrivati solo un gol (El Shaarawy) e un assist (Spinazzola).
Il terzino turco, però, ha dimostrato personalità nelle giocate e ciò è testimoniato da un dato: 5 grandi occasioni da gol create in Serie A (11° del campionato italiano e secondo della rosa dopo Pellegrini). Celik, data l’esclusione di Karsdorp, dopo la sosta probabilmente avrà più spazio e continuità per dimostrare il proprio valore.
La speranza Wijnaldum e l’incognita Svilar
Georginio Wijnaldum rappresenta la speranza della Roma. L’attesa di rivedere il centrocampista olandese con la maglia giallorossa è molto elevata. Il numero 25 ha giocato solo 12 minuti con la Roma e Mourinho spera di poter contare su di lui subito dopo la sosta. La frattura alla tibia è un infortunio grave e rivedere immediatamente Wijnaldum al massimo della propria forma sarà molto difficile. La speranza è che il centrocampista olandese possa dare comunque un grande contributo nella seconda parte di stagione e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi.
Il primo calciatore arrivato nella sessione estiva è stato Mile Svilar. L’ex portiere del Benfica è un oggetto misterioso, infatti, ha disputato solo una gara con la maglia giallorossa. L’unica occasione per vederlo in campo è stata la sconfitta in Europa League contro il Ludogorets per 2-1. Le prime impressioni non sono state positive ma è impossibile giudicare un calciatore che ha disputato solo 90 minuti. Il ruolo di Svilar sembra molto simile a quello di Fuzato (inutilizzato la scorsa stagione), per cui, la Roma nelle prossime settimane dovrà fare delle valutazioni sul secondo portiere da affiancare a Rui Patricio.
14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Pellegrini infortunato
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Lo ha pensato e lo ha in parte fatto capire. ‘Benedetta sosta‘ per la Roma e per Josè Mourinho che sfrutterà le prossime settimane per fare profonde riflessioni su singoli e forse anche moduli della squadra. Una Roma che per motivi diversi, senza luce offensiva e con diversi calciatori sotto tono, ha mostrato meccanismi sempre più ingolfati e che ora lo Special One proverà a resettare.
Da sistemare in primis c’è la situazione dell’infermeria da cui entrano ed escono calciatori quasi senza soluzione di continuità. Un problema non solo a Trigoria, perchè tutti i grandi club che hanno giocato ogni tre giorni senza sosta per tre mesi hanno dovuto fare i conti con tantissime defezioni. Lorenzo Pellegrini dopo aver tirato la corda, giocando sopra un risentimento al solito flessore, nel derby si è fermato. Fortunatamente solo una lesione di primo grado che il capitano giallorosso sta smaltendo in questi giorni non di vacanza ma di lavoro al Fulvio Bernardini. In Giappone ci sarà, magari con un utilizzo parziale per evitare rischi.
Chi probabilmente salterà la lunga trasvolata in terra nipponica è Bryan Cristante: il mediano giallorosso si è operato ieri allo scafoide della mana. Una frattura che necessiterà di circa un mese di stop per evitare rischi o ricadute.
Leonardo Spinazzola è un altro calciatore da rivitalizzare: dopo il lungo stop dello scorso anno il terzino azzurro non è tornato ancora ad esprimersi ai suoi livelli e due settimane fa si è fermato per una lesione muscolare. Continuerà a lavorare nei prossimi giorni, soprattutto in maniera personalizzata, per mettere benzina nelle gambe e ritrovare quella brillantezza finora dispersa.
Un altro caso è quello di Andrea Belotti: il centravanti si è fermato domenica scorsa, subito dopo aver tirato il calcio di rigore sul palo, per problema al flessore. L’entità dell’infortunio sarà valutata nelle prossime ore. Se fosse lesione, non partirà per il Giappone. Infine resta sullo sfondo la situazione di Wijnaldum: l’olandese prosegue il recupero dopo la frattura della tibia e ieri è apparso piuttosto sorridente sui social a margine di un allenamento svolto in palestra. Metà dicembre potrebbe essere il periodo giusto per determinare gli effettivi tempi di recupero. Mou spera di riaverlo il prima possibile.
“Nella stanza 1104 c’è una pistola. Chiamate la polizia!”: inizia così la bizzarra vicenda che ha visto coinvolto Ante Coric, acquistato dalla Roma nell’estate del 2019 e finito tra i fuori rosa. La vicenda risale allo scorso 24 settembre quando la Volante 16 del commissariato Monteverde viene inviata all’hotel Lifestyle in seguito alla segnalazione di una presunta arma da fuoco rinvenuta nella camera di Coric e di un suo amico.
Come riferisce gazzetta.it, sembrava essere a tutti gli effetti una Beretta APX, ma era soltanto una fedele riproduzione: si trattava di una soft air gun – funzionamento a gas o ad aria compressa -. Possederla non costituisce reato, ma l’importante è che l’arma sia munita del classico tappo rosso, che in questo caso mancava. Un’irregolarità che ha convinto gli agenti a custodirla in commissariato. Il calciatore, risultato irreperibile al momento del ritrovamento, è stato informato dei fatti da un responsabile della struttura.