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Calciomercato

Roma, spunta il gigante Soyunku per la difesa

La Roma è alla ricerca di un rinforzo per la difesa e uno dei nomi attenzionati con interesse dal gm della Roma è quello di Caglar Soyuncu, ventiseienne turco che dal 2018 veste la maglia del Leicester. Come scrive la Gazzetta dello Sport, il suo contratto con le Foxes scadrà a giugno e percepisce uno stipendio inferiore ai 2 milioni netti a stagione: due elementi che lo rendono un profilo appetibile per la Roma (che dovrà fare i conti con i paletti imposti dalla Uefa e dal financial Fair Play).

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NEWS

Roma, il programma dopo il Giappone: una settimana in Algarve e 3 amichevoli

Questa mattina alle 11.30 (ora italiana) è in programma l’ultimo test in terra nipponica dove dovrebbero giocare i vari Zaniolo, Pellegrini, Spinazzola e Belotti, lasciati precauzionalmente a riposo venerdì scorso. La Roma sfiderà lo Yokohama Marinos campione di Giappone.

Poi martedì il ritorno in Italia per un supplemento di vacanze prima di tornare a lavorare in vista del ritiro in Portogallo dal 15 al 22 dicembre. 

Saranno tre le amichevoli in programma, contro due club portoghesi e uno straniero ancora da definire, per iniziare a fare sul serio in vista della ripresa della stagione.

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Infermeria

Wijnaldum accelera per Mou: ora l’ obiettivo è il ritiro in Algarve

«Non so se Wijnaldum sarà pronto alla ripresa del campionato a gennaio». Sono state queste, dopo il derby del 6 novembre, le parole di Mourinho riguardo al rientro del centrocampista olandese. Alla gara col Bologna del 4 gennaio mancano circa 40 giorni, tanti ma forse non abbastanza per Gini che sta lavorando duramente (come testimonia sui social) in questi giorni in Olanda per recuperare il tono muscolare dopo aver tolto il gesso. L’obiettivo è rientrare il prima possibile, magari non alla prima dopo la sosta, ma comunque in tempo per dare alla Roma quello per cui era stato preso la scorsa estate dal Psg: la qualità al centro del campo e l’esperienza di chi ha vinto, da protagonista, una Champions con il Liverpool.

Come scrive il Corriere della Sera, la decisione di non operarsi ma di optare per la terapia conservativa, possibile perché la frattura alla tibia era composta, ha allungato di un mese abbondante i tempi di recupero. Per sperare di averlo a disposizione già da gennaio, la tabella di marcia prevede che Wijnaldum possa cominciare a lavorare con i compagni almeno un mese prima. Sarà importante, quindi, capire se il giocatore potrà partecipare al ritiro in Algarve che la squadra farà dal 15 dicembre per una settimana. Se dovesse partire, le possibilità di vedere Gini in campo in tempi accettabili aumenterebbero.

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Mondiale

Qatar 2022, sorprese e spettacolo: la Croazia travolge il Canada, il Marocco supera il Belgio e il Costa Rica sorprende il Giappone

Nelle gare odierne della seconda giornata del Mondiale, il Costa Rica supera a sorpresa il Giappone per 1-0 riaprendo tutto nel girone che vedrà protagoniste questa sera Spagna e Germania.

La Croazia, in svantaggio dopo 68 secondi contro il Canada (primo storico gol per i canadesi di Devies ai Mondiali), travolge la formazione nord-americana per 4-1: protagonista Kramaric con una doppietta.

Nell’altra sfida a sorpresa anche qui il Marocco grazie a Sabiri vince 2-0 sul Belgio, che ora rischia l’eliminazione.

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Calciomercato

Roma, obiettivo N’Dicka ma l’Eintracht vuole 10 milioni

La Roma vuole rinforzare la difesa e ha individuato da tempo in N’Dicka il nome giusto. Come riferisce calciomercato.com, l’Eintracht per liberarlo a gennaio chiede però circa 10 milioni di euro ma il general manager giallorosso, consapevole del contratto in scadenza in estate, sta cercando di far abbassare la richiesta.

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RETESPORT

Candela esporta il marchio, la Roma si prepara per lo Yokohama – diario di viaggio (Day 7)

Retesport in Giappone (dal nostro inviato Gianluigi d’Orsi) – Circa vent’anni fa Vincent Candela era un giovane giocatore nel pieno delle forze che era approdato a Roma declinando le (tante) offerte recapitate al suo agente in Francia. Hidetoshi Nakata, invece, era un ragazzo giapponese catapultato in Italia dal suo grande talento, e che giocava nel Perugia da un paio di stagioni. Si erano sfiorati qualche volta in campionato, ma nessuno dei due poteva sapere cosa avrebbe portato il futuro. “L’uomo progetta, Dio ride”: lo Scudetto insieme, il gol che ha cambiato il destino della Roma, i festeggiamenti, e la nuova partenza del giapponese sempre più lontano da Roma, fino ad uscire dal calcio per scivolare nuovamente nella sua dimensione di persona, quella che gli interessa di più. Oggi nella capitale del Paese del Sol Levante, nel cuore della città, a portare il messaggio della nuova Roma dei Friedkin, che vuole imporsi anche qui, però non c’era quello che è considerato forse il più forte asiatico di sempre. C’era lui, il suo ex compagno di spogliatoio, con la sua simpatia paciosa, col suo italiano tutto particolare, nonostante “sono 26 anni che vivo a Roma. Prima come giocatore, poi ho deciso di restarci, sempre con la Roma”. Monsieur Candela più che come Poirot parla come la mamma di Cassano, ma anche questo fa parte della sua simpatia irresistibile. Racconta del giorno della vittoria tricolore, quando “tutti bevevamo champagne e ballavamo nello spogliatoio ma Nakata ascoltava musica in un angolo”. Non nasconde il suo amore per il cibo quando gli chiedono cosa gli piaccia mangiare in Giappone: “Io mangio tutto, ma in Italia se vi posso consigliare un ristorante ce n’è uno buonissimo a Roma…il mio”. I ragazzi del Tokyo Roma Club ridono, e nell’allenamento aperto del pomeriggio cercheranno lui e Mou più degli altri, per gli autografi. Alcuni giocatori si concederanno di più, altri spariranno nel tunnel salutando, ma ciò che stupisce è sentire con che passione li chiamano questi tifosi così lontani geograficamente e linguisticamente da Roma: Faraone, capitàno, Nico, mister, elsha…E non manca un “Zaniolo ti amo!” da parte di un ragazzo nell’estremo tentativo di farsi firmare una maglia. Domani si gioca qui, nello stadio più importante del Paese, nel tentativo di sedurre un popolo che pare già molto preso da Mou e compagnia calciante. Manca solo la ciliegina, che sarebbe stata la presenza di Hide, profeta di un popolo che lo adora; ma l’impressione è che si tornerà ancora da queste parti, e forse la prossima volta ci sarà anche lui, con la sua tranquillità piena di mistero e carisma. Magari con Candela che farà da intervistatore cercando di tirarlo in mezzo. Giuro, tornerei in Giappone solo per questo.

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Allenamenti

Roma, seduta d’allenamento al Tokyo National Stadium: in gruppo Zaniolo, Pellegrini e Belotti (VIDEO)

RETESPORT IN GIAPPONE – Allenamento di rifinitura per la Roma alla vigilia del secondo ed ultimo match contro lo Yokohama Marinos. Giallorossi in campo agli ordini di Josè Mourinho: presenti Belotti, Pellegrini e Zaniolo che avevano saltato la prima sfida contro il Nagoya.

 
 
 
 
 
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Riscaldamento atletico, poi esercitazioni tecnico-tattiche e partitelle a tema nel finale. Al termine della seduta, autografi e selfie con i tanti tifosi giapponesi presenti a bordo campo.

 
 
 
 
 
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Rassegna stampa

Il rinnovo di Zaniolo in bilico

I risultati della seconda parte di stagione determineranno poi le strategie per il futuro. Perché un conto sarebbe impostare la campagna acquisti\cessioni con gli introiti garantiti dalla Champions, un altro dover gestire le conseguenze dell’ennesimo campionato da incompiuti.

Come scrive il Tempo, l’accordo firmato con la Uefa impone il saldo attivo di mercato anche nella prossima stagione e la Roma, prima o poi, dovrà rassegnarsi all’idea di tornare a cedere un “big”. Non si può escludere che a partire possa essere proprio un attaccante.

Per Zaniolo, ad esempio, si avvicina un bivio. Le trattative per il rinnovo non hanno portato finora a un’intesa, senza prolungamento si arriverebbe a un anno dalla scadenza del contratto e la società sarebbe costretta a valutare le offerte: Milan e Juventus restano alla finestra.

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Calciomercato

Friedkin irremovibile: Karsdorp via solo per soldi. Pinto deve mediare con gli agenti

La strada per il divorzio sembra segnata, così come pare certo che le pretendenti non manchino. Si va dalla Juventus – che sembra l’approdo preferito per Karsdorp e la famiglia – al Marsiglia, dal Lione alla Turchia fino al Feyenoord, club in cui è cresciuto.

Ma c’è un’altra certezza che anima la Roma. È vero che la dirigenza fino a questo momento ha fatto di tutto per ricucire lo strappo con José Mourinho, colui che lo aveva accusato di “tradimento”. Ma dinanzi all’evidenza che non è solo l’allenatore arrabbiato col giocatore per la sua presunta mancanza di professionalità, bensì anche Karsdorp arrabbiato con il tecnico per essere stato messo alla pubblica gogna, il divorzio sembra essere l’unica soluzione.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, venderlo in un mercato già complicato come quello di gennaio non è facile. Però l’input che arriva direttamente dalla proprietà è chiaro: con Karsdorp bisogna monetizzare. Quindi niente prestiti gratuiti, al massimo prestiti onerosi con obbligo di riscatto a fine stagione.

Morale: la società non ha alcuna intenzione di farsi prendere per il collo, anche se questo significa che l’operazione sarà una sorta di partita a scacchi niente affatto breve. Cosa che prevede di sicuro nuovi contatti fra lo stesso Karsdorp e Mourinho.

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Mondiale

Messi tiene in vita l’Argentina. Dybala ancora in panchina

Non c’è spazio ancora per Paulo Dybala al Mondiale, ma l’Argentina dopo la sconfitta storica contro l’Arabia Saudita si è rialzata. Seppur con un po’ di fatica la Seleccion ha battuto 2 a 0 il Messico e conquistato così tre punti preziosi per il girone aspettando l’ultima gara con la Polonia.

Protagonista ancora una volta Leo Messi che sblocca la gara al 64′ e all’87’ arriva il gol di Enzo Fernandez che chiude la gara sul punteggio di 2 a 0. Ancora una volta Paulo Dybala resta in panchina per 90′.