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APPROFONDIMENTI

Da Capello a Fonseca, nessuno ha fatto meglio di Mourinho: 40% di gare senza subire gol

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma vince e chiude la porta. Quest’ultimo aspetto non rappresenta una novità. La squadra giallorossa con il 3-0 alla Sampdoria, nel 2023, ha fatto registrate l’undicesima gara su 19 senza subire gol in tutte le competizioni (57,9%). Dopo il match Mourinho ha dichiarato: ”La costruzione della squadra a tre è stata una conseguenza della necessità di nascondere i problemi e di utilizzare i giocatori considerati più bravi”.

Anche se l’ultima vittoria contro i blucerchiati è arrivata con un assetto tattico diverso (4-2-3-1), lo Special One, dalla gara persa contro il Venezia (3-2, del 7 novembre 2021), ha scelto di passare alla difesa a 3 per contenere i problemi difensivi che avevano caratterizzato la squadra anche prima del suo arrivo nella Capitale. La crescita è evidente a tal punto da far diventare la Roma la squadra che concede meno gol attesi della Serie A (21,88). Il miglioramento nella fase difensiva fa primeggiare Mourinho anche in un’altra classifica: infatti, da Capello, nessun tecnico nell’intera esperienza a Roma, ha fatto registrare una percentuale più elevata di clean sheet dello Special One (40%).

Mourinho chiude la porta della Roma: 38 gare su 95 senza subire gol

Conferenza Stampa : Josè Mourinho e Rui Patricio

La vittoria senza incassare reti contro la Sampdoria ha permesso a Mourinho di primeggiare in una speciale classifica che può mutare da una partita all’altra. La Roma del tecnico portoghese, infatti, ha fatto registrare la 38° gara su 95 senza subire gol (40%).

Da Capello a Fonseca nessun tecnico ha fatto meglio. L’ultimo allenatore che ha portato lo scudetto nella Capitale, infatti, si è fermato a 91 match con la porta inviolata su 241 (37,8%). A seguire ci sono: Voller, Sella, Del Neri e Conti che nella stagione 2004-2005 hanno permesso alla Roma di chiudere la porta 9 volte su 52 (17,3%). Il primo Spalletti dal 2005 sino al 2010 ha fatto registrare 73 clean sheet in 222 partite (32,8%) mentre Ranieri si è fermato a 26 gare senza subire gol in 84 match (30,9%). Successivamente altri 8 allenatori hanno avuto una percentuale di clean sheet inferiore a quella attuale di José Mourinho: Montella (25%), Luis Enrique (29,2%), Zeman e Andreazzoli (25,6%), Garcia (39,6%), il secondo Spalletti (29,3%), Di Francesco (35,6%), e Fonseca (27,4%).

Dopo aver trovato la chiave giusta per chiudere la porta, Mou è alla ricerca di quella che possa permettere alla Roma di aprire quella dei gol. E se dovesse trovarla, senza alterare i numeri difensivi, probabilmente i tifosi giallorossi potrebbero rivivere le emozioni vissute il 25 maggio a Tirana…

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NEWS

Giudice sportivo, multa di 8mila euro alla Roma per i cori contro Stankovic. Curva Nord chiusa per un turno

Durante Roma-Sampdoria, dopo l’espulsione di Murillo, la Curva Sud ha intonato dei cori contro Dejan Stankovic. Come anticipato da Filippo Biafora de Il Tempo, il Giudice Sportivo ha deciso di multare la società giallorossa (8mila euro). La sanzione è stata attenuata per il fatto che il coro non è stato ripetuto dopo l’invito di Mourinho fermarsi.

La Curva Nord della Lazio, invece, è stata chiusa per un turno, con sospensiva di un anno, per i “cori beceri e offensivi, di matrice anche religiosa” intonati durante il derby contro la Roma.

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Tifosi

Feyenoord-Roma, oggi si decide per i tifosi a Rotterdam

ROTTERDAM FEYENOORD ROMA – Tornano i tifosi in trasferta in Italia, ma non ancora chiaro se a Rotterdam ci saranno. La partita del sabato prepasquale a Torino riaprirà le porte ai romanisti, che vengono dalla “squalifica” di due mesi determinata dagli scontri sull’autostrada con le frange violente del tifo napoletano. Saranno almeno 1.500 a partire per il Piemonte.

Intanto, la Roma attende la decisione delle autorità olandesi su Feyenoord-Roma: a 9 giorni dalla partita. I biglietti per i romanisti non sono ancora stati messi in vendita. Oggi sono attese novità.

Come scrive il Corriere dello Sport, la società si proietta anche verso la nuova stagione: la Roma preannuncia l’inizio della campagna abbonamenti per la prossima stagione. Attraverso un avviso sul sito ufficiale, il club ha voluto avvisare la tifoseria con un banner che ricorda l’appuntamento con il 2023/24, per la Serie A e (auspicabilmente) per le coppe europee. Sono circa 36.000 i tesserati attuali. E a Trigoria va bene così. Meglio lasciare un certo numero di biglietti disponibili per i cosiddetti “occasionali”, se il risultato è sempre il tutto esaurito, perché i tagliandi per l’evento singolo fruttano di più.

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Rassegna stampa

Per Wijnaldum decisivi i prossimi 2 mesi. Smalling, attesa la risposta in 15 giorni

SMALLING WIJNALDUM – Messi in archivio i rinnovi di Mancini e Matic, la Roma è sempre in attesa di ufficializzare anche il prolungamento di Cristante, che è già stato fatto ma non neso ancora pubblico. Ed allora l’ansia si sposta sugli altri contratti che ballano ancora in particolare quelli di Wijnaldum e Smalling. Sono due situazioni ovviamente diverse tra di loro, visto che il primo devo essere riscattato dal Psg mentre il secondo è in scadenza.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, la Roma vuole valutare il rendimento di Gini in questi ultimi due mesi di stagione per capire se può farci un investimento o meno. Di certo non gli 8 milioni del diritto di riscatto. In caso a Trigoria chiederanno uno “sconto” al Psg, ma anche al giocatore, che attualmente guadagna circa 7 milioni.

A Smalling, invece, è stata fatta un’offerta sostanzialmente alle stesse cifre attuali (3.5 milioni) ma per una stagione, con l’opzioni di portarla a due ma a cifre inferiori. La società si aspetta una risposta dell’inglese entro una quindicina di giorni. 

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NEWS

Cori contro Stankovic, ecco cosa rischia la Roma

Dopo il caso del coro razzista nei confronti di Stankovic, intonato dalla Curva Sud, la Roma potrebbe incorrere in una pesante sanzione o, nel peggiore dei casi, in una giornata di squalifica (con sospensiva) del settore più caldo del tifo giallorosso.

Come riferisce gazzetta.it, gli ispettori federali presenti allo Stadio Olimpico per Roma-Sampdoria, hanno segnalato il coro di discriminazione razziale rivolto a Dejan Stankovic all’8’ del secondo tempo, subito dopo l’espulsione di Murillo e le successive proteste del tecnico blucerchiato (nel rapporto è stato scritto “Stankovic zingaro”, in realtà è stato cantato “sei uno zingaro”). Gli ispettori però hanno anche sottolineato come José Mourinho abbia tentato “invano” di stoppare il coro, con un gesto rivolto alla curva giallorossa. Il coro è stato attribuito alla Curva Sud (6.302 presenti) senza indicare la percentuale di tifosi che lo hanno intonato.

Oltre alla Roma con i cori contro Stankovic, rischia anche e soprattutto la Lazio a causa dei cori antisemiti reiterati nel tempo dai sostenitori biancocelesti e cantati anche durante il derby. Il Giudice Sportivo si era riservato di decidere entro il 4 aprile, ma è possibile che venga chiesto un ulteriore approfondimento alla Procura Federale prima di pronunciarsi. I cori infatti sono stati nuovamente intonati anche nel match di domenica contro il Monza.

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Calciomercato

Dybala, nessun incontro con la Roma per il rinnovo: la clausola vale solo un anno e Paulo guadagnerà…

Con l’ultimo gol siglato contro la Samp, Dybala ha toccato quota 10 reti in Serie A con la maglia della Roma. Come riferisce il Messaggero, il sigillo contro i doriani varrà una prima fetta importante di bonus che si aggiungeranno al suo attuale stipendio da 3.5 milioni netti previsti nel suo contratto con la Roma. Un altro step importante riguarda gli assist: scatterà infatti un altro cospicuo bonus al raggiungimento di 10 assist in campionato.

Al contrario di quanto emerso nelle scorse ore, prosegue Stefano Carina su il Messaggero, la Roma e il calciatore non hanno alcuna fretta di sedersi al tavolo per ritrattare il contratto. La Joya come Mou sta bene a Roma e vorrebbe restare, certamente la Champions e in generale i programmi della società avranno un peso specifico sulla decisione finale del calciatore che ha una clausola rescissoria molto bassa (12 milioni) ma valida per un solo anno.

Infatti se la stessa non fosse azionata dal calciatore (la Roma ha comunque possibilità di stoppare il suo addio pareggiando l’offerta contrattuale di un eventuale club estero), decadrebbe e a quel punto Dybala guadagnerebbe automaticamente 6 milioni netti dalla prossima stagione.

Antun, agente del calciatore era domenica all’Olimpico insieme alla figlia, poi si è spostato a Torino per altri motivi di lavoro e ha solo incrociato Pinto, ma non sono previsti incontri nelle prossime ore.

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Rassegna stampa

Friedkin, il domani è adesso. A Natale era previsto un incontro con Mou poi slittato

Famiglia Friedkin, che si fa? José Mourinho attende una chiamata dei proprietari per discutere di futuro. La sua intenzione è chiara e definita: restare alla Roma. Tanto è vero che a Trigoria sta già pianificando i programmi dell’estate, con la tournée asiatica che si incastrerà tra gli allenamenti. Ma il contratto in scadenza nel 2024, unito all’incertezza sugli investimenti possibili, è un tema da approfondire.

Non è prevista una svolta imminente nel rapporto con Mourinho, che negli ultimi mesi ha parlato poco e mai a sproposito. Una volta ha sottolineato che «potevo andarmene a dicembre e invece sono qua, non importa se sia felice o meno» ringraziando il Portogallo per avergli offerto la patria. In quel momento era particolarmente sorpreso perché auspicava un incontro nel giro di poche settimane. Doveva esserci e invece è sempre slittato.

Perché il padrone non ha fretta di negoziare. Considera valido l’accordo firmato nel maggio del 2021. La fiducia verso Mourinho è intatta, la stima anche. Il resto è accessorio, secondo una precisa filosofia aziendale: basti pensare che Lorenzo Pellegrini, il capitano della Roma, ha firmato il rinnovo a pochissimi mesi dalla scadenza e Zaniolo non ha firmato affatto.

Come scrive il Corriere dello Sport, un personaggio come Mourinho però richiede attenzione e riguardo. Anche perché, con la sua influenza, può determinare anche le mosse dei calciatori importanti, a cominciare da Dybala e Smalling che ancora non hanno deciso se restare alla Roma.

Mourinho va coccolato, affinché rinunci a priori alle lusinghe di altri club. Nel calcio però le cose cambiano: «Qualche volta i contratti non sono la cosa importante», ha sussurrato lui dopo la vittoria con la Sampdoria. E allora occhio alle sorprese. L’intenzione è precisa: prima per Mourinho viene la Roma. La realtà può tuttavia proporre scenari imprevedibili. La situazione che i Friedkin devono evitare è che Mourinho si fermi a Trigoria solo per mancanza di alternative stimolanti. Ma non avverrà, qualcosa deve succedere prima. (…)

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Calciomercato

L’agente di Dybala all’Olimpico: nelle prossime ore si discuterà l’eliminazione della clausola rescissoria

Ieri allo Stadio Olimpico durante Roma-Sampdoria, era presente anche l’agente di Paulo Dybala (Antun). Come riporta calciomercato.com, la società giallorossa vorrebbe trovare un accordo per eliminare la clausola presente sul contratto dell’attaccante argentino. Antun, infatti, discuterà proprio quest’aspetto legato alla cancellazione della clausola da 12 milioni valida per l’estero.

Inoltre, l’ingaggio potrebbe anche lievitare oltre ai 6 milioni con bonus precedentemente pattuiti, a patto di eliminare la clausola. La Champions League e la presenza di Mourinho sono altre due condizioni importanti per il futuro della Joya nella Capitale.

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APPROFONDIMENTI

La difesa a 4 è una freccia in più nell’arco di Mou ma non una soluzione definitiva: numeri e curiosità

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Mourinho ha una freccia in più nel suo arco. Il tecnico portoghese, date le assenze di Ibanez, Mancini, Kumbulla e Cristante, nella gara di ieri vinta contro la Sampdoria per 3-0, dopo 441 giorni (Roma-Cagliari 1-0, 16 gennaio 2022), ha rispolverato la difesa a 4. Lo Special One ha avuto delle risposte importanti, poiché, la squadra ha mantenuto un equilibrio in fase di non possesso abbinato a un’armonia offensiva.

Il tecnico portoghese nel post partita ha ammesso che questo tipo di assetto tattico può rappresentare una soluzione in più : ”Vediamo, dipende dall’avversario e dai giocatori a disposizione. Cristante è un’altra soluzione con questo sistema”.

I numeri della Roma di Mourinho con la difesa a 4: più gol fatti ma 0 vittorie negli scontri diretti

Foto Fraioli

Mourinho, da quando è arrivato nella Capitale, ha schierato 22 volte la Roma con la difesa a 4 (23,1%) e le sue varianti tattiche (4-2-3-1, 4-3-3). L’armonia offensiva vista ieri nella vittoria per 3-0 contro la Sampdoria non è casuale: infatti, nelle 22 occasioni in cui lo Special One ha scelto questo modulo, i giallorossi hanno segnato 47 gol (2.13 di media). In Serie A, invece, sono 26 le reti effettuate nelle 14 gare disputate con la difesa a 4 (1,86). La media gol è nettamente più bassa quando la Roma si è schierata con la consueta linea di 3 difensori centrali: 1,41 in tutte le competizioni (103 gol fatti in 73 partite) e 1,36 in campionato (71 reti in 52 gare).

Quando il livello dell’avversario si è alzato, però, i risultati sono stati deludenti e sono emerse alcune lacune difensive. Ecco perché Mourinho ha scelto di utilizzare come principale chiave tattica la difesa a 3:La costruzione della squadra a tre è stata una conseguenza della necessità di nascondere problemi e di utilizzare i giocatori considerati più bravi. Zalewski non è un terzino in una linea a quattro”. Nei big match, infatti, i giallorossi non hanno mai vinto (un pareggio e 4 sconfitte): Lazio-Roma 3-2, Juventus-Roma 1-0, Roma-Napoli 0-0, Roma-Milan 1-2, Roma-Juventus 3-4. Mourinho, quindi, ha sicuramente una freccia in più nel suo arco ma dovrà scegliere il momento giusto per utilizzarla.

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Sorpresa Llorente: Mourinho lo elogia e ora lo spagnolo può scalare le gerarchie – VIDEO

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – Diego Llorente ha disputato ieri, per intero, la sua prima partita in maglia giallorossa, spingendo Mourinho ad un elogio pubblico, che potrebbe anche valere più della singola valutazione sulla prova dello spagnolo.

D’altronde Mou ne conosceva qualità ed esperienza, avendolo svezzato ai tempi del Real Madrid. Le due carriere hanno fatto dei giri immensi e si sono nuovamente incrociate in giallorosso. Dopo un primo periodo in sordina, lo spagnolo ha ricevuto la prima chiamata importante nella sfida d’andata contro la Real Sociedad all’Olimpico. Un ottimo primo tempo, poi chiuso anzitempo per un fastidio muscolare che ne ha rallentato l’inserimento. Ora il processo di adattamento è completo e ieri Mourinho ci ha tenuto a sottolineare più volte la bontà della prestazione dell’ex Leeds, autore di una grande gara in coppia con Smalling: “Non amo fare riferimenti ai singoli, ma quest’oggi voglio elogiare la gara di Llorente. Ha avuto in queste settimane una grande evoluzione, è entrato meglio nelle nostre dinamiche di squadra e oggi, giocando a quattro, sistema non di routine per noi, insieme a Smalling ha disputato una grande gara, ci abbiamo lavorato per una settimana e mi ha colpito la sua prestazione” ha specificato lo Special One.

STATISTICHE E FUTURO

Llorente si è reso pericoloso anche in area avversaria, sfiorando in più di un’occasione il vantaggio, ma sono i numeri difensivi e l’atteggiamento col pallone tra i piedi che ha ‘colpito’ Mourinho: “Diego Llorente con la palla tra i piedi ha più qualità rispetto a tutti gli altri centrali, ha un’uscita più pulita palla al piede, non va in difficoltà, mi è piaciuto molto, l’ho visto sempre concentrato difensivamente“. I numeri confermano la bontà della sua prestazione: oltre ai 3 tiri (di cui 1 nello specchio respinto da Ravaglia), lo spagnolo ha giocato 62 palloni, con il 92% di passaggi riusciti (la più alta dopo Spinazzola), oltre a 4 recuperi difensivi (secondo solo dietro il solito Smalling a 7). Interessante e visibile è stata la dinamica della coppia: l’inglese in uscita alta e marcatura sul centravanti avversario – Gabbiadini – lo spagnolo più regista difensivo, sempre pronto a ricevere lo scarico del compagno e a lavorare sull’ampiezza quando necessario.

Llorente ha giustamente detto ieri sera che per un difensore giocare a tre o a quattro non fa grande differenza, ma il suo habitat naturale sembra la linea a 4, dove ha giocato il maggior numero di gare in carriera, con attitudine anche ai cambi di gioco e allo sviluppo della manovra in verticale. Contro la Real Sociedad ha dimostrato anche grande duttilità nella linea a tre, visto che Mou lo schierò sul centro-sinistra al posto di Ibanez. E’ indubbiamente una risorsa in più e diversa rispetto agli altri centrali e non è da escludere che Mourinho riproponga proprio la coppia Smalling-Llorente che sembra compensarsi al meglio in questo sistema.

Il futuro però è un rebus: il centrale spagnolo è arrivato alla Roma in prestito dal Leeds nelle ultime ore di mercato. Un prestito oneroso da 500 mila euro con diritto di riscatto fissato a 18. Una cifra enorme, che i giallorossi non sborseranno sicuramente per l’ex madridista, ma se Mourinho dovesse restare potrebbe chiederne la conferma, magari trovando una soluzione con il Leeds con il potenziale coinvolgimenti di altri giocatori della rosa giallorossa, oppure nuovamente in prestito, dal momento che il suo contratto con il club inglese scadrà nel giugno 2026.

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