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Scamacca vuole tornare alla Roma. Ma il West Ham fa muro

Niente da fare, almeno per il momento. Tiago Pinto rientra a Roma strappando l’accordo con Scamacca ma non con il West Ham. Il rifiuto del club inglese al prestito dell’attaccante era nell’aria, il gm portoghese lo sapeva ma ha provato comunque a fare un tentativo puntando soprattutto sul rilancio del giocatore.

Della serie: il ragazzo ha vissuto una stagione negativa tra rendimento e infortunio, darlo a Mourinho per un anno e farlo giocare un’intera stagione da titolare lo aiuterebbe a ritornare al top nella forma e nel rendimento. Un discorso impeccabile, ma il West Ham al momento preferisce aspettare e monitorare quello che offre il mercato. La Roma non è l’unico club interessato a Scamacca, e nelle prossime settimane il West Ham si aspetta di ricevere anche qualche offerta a titolo definitivo o che garantisca un sicuro obbligo di riscatto. Ciò che al momento non può garantire Tiago Pinto.

Mai dire mai, sia chiaro. Le vie del mercato sono infinite e non è escluso che prossimamente non si possa trovare un punto di incontro. Quindi, o che la Roma si faccia avanti con un’offerta migliore – se non dovesse trovare di meglio nel mercato low cost -, oppure che il West Ham si convinca a sfruttare Mou per rivalutare un giocatore che con un’altra stagione sbagliata si svaluterebbe ulteriormente. I soldi fanno la differenza in qualsiasi trattativa, naturalmente, ma la Roma può sempre contare su un alleato importante: il protagonista della trattativa.

Come scrive il Corriere dello Sport, Pinto ha incontrato la Stellar, agenzia che cura gli interessi dell’attaccante, e ieri sera è tornato nella capitale con una risposta positiva: il ragazzo, romano e romanista, vuole tornare in Serie A, vuole giocarsi la sua grande chance in giallorosso ed essere allenato da Mourinho. In più troverebbe il calcio di Dybala e Pellegrini perfetto per le sue caratteristiche: con due trequartisti (o seconde punte) come loro, è convinto di avere ancora più occasioni da gol. Quelle che i vari attaccanti della Roma hanno avuto in questa stagione ma che non sono riusciti a sfruttare (gli expected goals di Abraham e Belotti gridano vendetta).

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Smalling per sempre: “I tifosi sono unici”

(…) L’accordo con Smalling era stato trovato da tempo, ma ieri è stato ufficializzato: l’ex Manchester United guadagnerà circa 3,5 milioni netti a stagione fino al 2025, quando avrà 36 anni.

Come riporta il Corriere della Sera, l’inglese ha deciso di chiudere la carriera in giallorosso. “Quando sono arrivato qui in prestito – le sue parole – è stata una decisione dell’ultimo minuto, ma è stata una delle scelte migliori che abbia fatto in termini calcistici. A Roma non mi manca nulla: è stato semplice scegliere di restare, soprattutto se penso ai tifosi. Indipendentemente da chi affrontiamo, il loro supporto è sempre incredibile”.

Smalling è uno dei veterani del gruppo, è stato spesso capitano e ha visto la squadra crescere dopo l’arrivo di Mourinho: “Siamo diventati sempre più uniti con il passare del tempo, anche per il fatto che negli ultimi anni, nonostante siano arrivati giocatori nuovi, il cuore della squadra è sempre rimasto lo stesso. Continuando a lavorare insieme diventiamo sempre più affiatati: in questo gruppo restiamo uniti, lottiamo gli uni per gli altri e per la Roma”.

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El Shaarawy, il rinnovo è ad un passo

Tiago Pinto è tornato da Londra con una valigia piena di idee. La prima è il via libera al rinnovo di El Shaarawy, che può dirsi a un passo. Il Faraone è disponibile al taglio dello stipendio e quindi un possibile triennale è in arrivo.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, sempre per l’attacco, se la strada per Scamacca alla Roma in prestito per ora è in salita, l’incontro con gli agenti della punta, della prestigiosa Stellar, è stato anche un’occasione per sentirsi proporre una serie di giocatori su cui il club rifletterà.

Per l’attacco, comunque, non è un mistero che a Mou piace Morata. Al netto del pressing che gli fa Dybala – grande amico dello spagnolo – l’affare può quadrare solo col prestito e con parte dell’ingaggio pagato. Un colpo da ultimi giorni di mercato. Restando sulle punte, si tratta per cedere i rientranti Kluivert (Bournemouth) e Perez (Celta e Getafe).

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Pinto una corsa contro il tempo: servono 28 milioni

È stato il reparto più affidabile. Ed è quello che rischia di cambiare di più. Tra mercato, esigenze tecniche e finanziarie, la difesa della Roma si rifà il look, ripartendo però da numeri top. Per expected gol concessi, i giallorossi (0,86 a gara) sono nella top five europea dietro soltanto al Napoli (0,85) e davanti a City (0,87), Barcellona (0,89) e Real Sociedad (0,90). Ma se si entra dentro l’area di rigore, i ragazzi di Mou diventano la squadra che concede meno in assoluto. Appena 3,08 tiri a partita, superando il Napoli (3,30), il City (3,45), il Barça (3,59) e l’Atletico Madrid (3,64).

Un ottimo punto di partenza per accogliere il nuovo arrivato Ndicka e per salutare con un sorriso il rinnovo di Smalling sino al 2025 (3,5 milioni a stagione) e si avvicina anche quello di El Shaarawy. Si è molto parlato di una Roma con Dybala e senza Dybala ma ce n’è stata anche una senza Smalling e con Smalling. (…)

Come scrive il Messaggero, il problema è che la Roma entro il 30 giugno deve effettuare 28 milioni di plusvalenze. E se un terzo di queste dovrebbero arrivare dalle cessioni di Missori e Volpato al Sassuolo, sul tavolo dei conti ballano ancora una ventina di milioni. Kluivert è un altro, che insieme a Viña, è destinato a giocare in Premier (Bournemouth) regalando un altro terzo di quanto serve. Ma poi, con gli altri esuberi che non hanno mercato (o meglio lo hanno ma soltanto in prestito) e il 30% di Frattesi che convolerà nelle casse soltanto a estate inoltrata, serve un’altra cessione.

Il calciatore che ad oggi ha più mercato è Zalewski: bravo, 21 anni, guadagna poco per il valore che ha (500mila euro più bonus). Appare chiaro che la Roma non intenda privarsene ma se non si muoverà nulla, gioco-forza potrebbe anche prendere in considerazione la possibilità. Anche perché dal viaggio di Pinto (tornato ieri) a Londra, le offerte di 30-35 milioni per Ibañez non sono pervenute. Piace a Tottenham e Chelsea, ma non alle cifre sperate. Capitolo entrate: si lavora per Scamacca (West Ham dice no al prestito secco), si monitora Elvedi (Monchegladbach), offerto Pereyra, con Inter e Milan oggi avanti.

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Rivoluzione esterni: da Spinazzola a Karsdorp, nessuno è al sicuro

Spinazzola e Zalewski a sinistra, Karsdorp e Celik a destra: nessuno nell’ultima stagione ha impressionato Mourinho tra infortuni, stanchezza, scelte tecniche e poca attitudine al gioco della squadra. Meno bello ma più efficace. Questo è per lo meno il pensiero di Spinazzola che su Discord ha detto la sua sul calcio di Mou e il suo modo di allenare: “Ha cambiato la mentalità a tutta la Roma. Magari prima del suo arrivo giocavamo meglio ma eravamo poco efficaci, ora io stesso sono cambiato e spesso in tante cose sono diventato meno bello da vedere in campo ma più attento ai dettagli e più furbo in diverse situazioni. Per tutti questi motivi non mi piace parlare di Mourinho solo come allenatore ma prima di tutto come persona che noi tutti giocatori della Roma seguiamo da quando è diventato il nostro allenatore”.

Come scrive iL Corriere dello Sport, parole di stima per il portoghese che punta sulle vittorie e non sul bel gioco, ma che naturalmente non lo mettono al sicuro sulla eventualità di un trasferimento. Dopo non aver brillato nella sfida di giovedì sera della Nazionale, con diversi errori tecnici e poco ritmo, Spinazzola sta chiudendo una stagione caratterizzata da alti e bassi, ma soprattutto con i soliti infortuni che hanno compromesso il suo percorso. Il suo contratto scade nel 2024 e fin qui la Roma non ha mai parlato con il suo agente di un possibile rinnovo. A trent’anni e con la richiesta di almeno un biennale, il club giallorosso sta facendo ragionamenti sul futuro, sempre a patto che arrivino richieste per l’azzurro. Altrimenti si proseguirà insieme, ma con un contratto in scadenza.

Il suo collega di fascia è in aria cessione. Più per necessità di incassare che per demeriti. Zalewski è tra gli argomenti trattati da Pinto a Londra, la sua cedibilità ha attirato l’attenzione di alcuni club di Premier e la sua valutazione si aggira intorno ai 15 milioni di euro. Mourinho lo ha lanciato nel calcio dei professionisti, lo ha valorizzato ma è anche stato costretto a impiegarlo sempre fuori ruolo (nelle giovanili Nicola giocava in attacco), motivo per cui non sempre il polacco è riuscito a esprimersi al meglio. West Ham, Bournemouth e Nottingham Forest sono sulle sue tracce e la Roma davanti alla giusta offerta potrebbe decidere di lasciarlo andare. L’intero incasso sarebbe da iscrivere a bilancio come plusvalenza.

Per Karsdorp si cerca una sistemazione in Olanda (difficilmente un club di Premier punterebbe su di lui per intensità e stato fisico), mentre Celik piace ad alcuni club in Francia e in Germania. La Roma ha necessità di vendere, le altre squadre lo sanno e aspetteranno ad avanzare un’offerta per cercare di abbassare il costo dei cartellini. A Pinto non resta che aspettare e provare a incastrare qualche buona operazione.

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Interviste

Spinazzola: “Mourinho ha cambiato la mentalità della Roma”

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Roma-Smalling, rinnovo fino al 2025: “Club in espansione, tifosi decisivi”

ROMA SMALLING RINNOVO – Chris Smalling e la Roma vanno avanti insieme. E’ ufficiale infatti il rinnovo di contratto con la Roma fino al 2025. L’annuncio sui social del club giallorosso.

Ecco il comunicato del club:

L’AS Roma è lieta di annunciare che Chris Smalling ha rinnovato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2025.

“Scegliere di rimanere a Roma – sono le parole di Smalling – è stato semplice: qui sto conoscendo la fase migliore della mia carriera e in questa splendida città la mia famiglia e io ci siamo sentiti accolti sin da subito. La crescita del Club, inoltre, è sotto gli occhi di tutti da ogni punto di vista. Desidero infine ringraziare i nostri tifosi: anche il loro amore incondizionato ha giocato un ruolo nella mia decisione”.

Arrivato in giallorosso nell’estate del 2019, Smalling ha collezionato 143 presenze e 10 gol in quattro stagioni con la maglia della Roma, contribuendo alla conquista della storica prima edizione della UEFA Europa Conference League nel 2022.

Il General Manager dell’Area Sportiva, Tiago Pinto, ha commentato: “Chris si è contraddistinto in questi anni non solo per il rendimento sul campo, ma anche per il senso di appartenenza che lo ha portato a legarsi ancora alla Roma. Siamo quindi felici di poter contare sul suo supporto al centro della difesa così come sulla sua leadership all’interno dello spogliatoio, dove rappresenta un esempio positivo per i ragazzi che compongono la nostra rosa”.

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Roma, proposto il Tucu Pereyra

PEREYRA ROMA – NEWS RETESPORT (di Francesco Oddo Casano) – Prosegue l’attività di mercato di Tiago Pinto in giro per l’Europa tra entrate e uscite, queste ultime ovviamente necessarie per sistemare il bilancio. La società giallorossa però è sempre pronta a cogliere opportunità a costo zero, come avvenuto recentemente per Ndicka e Aouar. Il telefono del direttore sportivo giallorosso continua a squillare infatti per soluzioni low cost che potrebbero tornare utili a Mourinho, che spinge per avere una rosa competitiva per tutti e tre i fronti. Tra queste c’è anche il nome di un calciatore che a breve si svincolerà da un club di Serie A a caccia di un’opportunità in una big.

Si tratta del Tucu Pereyra. Il giocatore argentino è stato proposto nelle scorse ore alla Roma, che sta cercando sul mercato il profilo di una mezzala. Jolly di centrocampo, duttile, box to box, Pereyra nell’ultima stagione ha realizzato 5 gol e messo a segno ben 9 assist in 36 apparizioni con la maglia dell’Udinese.

Pereyra è stato proposto anche ad altre big, compresa l’Inter e la Roma non ha ancora iniziato una vera e propria trattativa. Valutazioni in corso, ma il profilo non è stato scartato a priori. Pereyra, che in passato ha indossato in Serie A anche la maglia della Juventus, guadagna circa 1 milione di euro. L’ingaggio dunque non sarebbe un problema, soprattutto se l’eventuale contratto offerto fosse pluriennale.

https://www.youtube.com/watch?v=N5s11JtpVXE
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Intrigo Frattesi, Attilio Malena a Retesport: “Inter in pole, ma corsa ancora aperta” – AUDIO

Conteso e desiderato da tante squadre, ma non ancora acquistato da nessuno. Davide Frattesi attende di conoscere la sua prossima destinazione, ma ha espresso pubblicamente le sue intenzioni: lasciare il Sassuolo per una big italiana. No alla Premier, no alle ipotesi estere, non è ancora il momento.

Carnevali ha incontrato diversi club in questi giorni: la Juventus, poi l’Inter due volte e la Roma. Affari di diversa natura sul piatto, con Frattesi come portata principale. La valutazione è sempre la stessa: 35 milioni.

Il punto della situazione sull’affare Frattesi, questa mattina a Retesport lo ha fatto Attilio Malena, esperto di mercato e direttore di calciomercatoreport.com: “I nerazzurri sono in questo momento in vantaggio. Hanno acquisito la pole per Frattesi, sulla base di una valutazione complessiva di 35 milioni. Al Sassuolo finirebbero anche dei giovani come Mulattieri, ma i neroverdi sono interessati anche ad altri nomi. L’Inter però al momento non ha chiuso, deve operare almeno una cessione e finché l’operazione non è vidimata dai due club, le altre big italiane sperano. La Roma, forte del 30% del cartellino, il Milan che cerca una mezzala. E’ una trattativa da seguire, non giunta ancora al capitolo finale”.

Riascolta qui l’audio integrale di Attilio Malena non solo su Frattesi ma anche sulle altre operazioni di mercato giallorosse

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Da Kluivert a Reynolds e Perez: il punto sugli esuberi

In questa sessione Pinto dovrà gestire i giocatori di ritorno dai rispettivi prestiti. Carles Perez risulta ancora una volta tra i più difficili ad adattarsi a contesti che non gli vadano a genio. Il Celta Vigo ha scelto di non confermarlo non pagando il riscatto pattuito con la Roma di 10 milioni – i giallorossi sono disposti a scendere a 8 -. A Trigoria sono arrivate offerte anche da Maiorca, Almeria e Arabia Saudita. Reynolds, invece, vorrebbe restare al Westerlo ma il club belga non vuole pagare il riscatto di 7 milioni.

Come riferisce il Messaggero, in Europa piace ad altre società, ma il difensore non vuole sentire ragioni. Per Matias Vina è in corso un dialogo con il Bournemouth, interessato a trattenerlo ma non pagando il riscatto a 15 milioni. Con il club inglese, inoltre, si tratta anche Kluivert, che piace anche al Lipsia. Per Villar si parte da 4-5 milioni, Cagliari e Genoa sono interessati.