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Interviste

Roma-Salernitana, Mourinho parlerà domani in conferenza stampa

Mourinho torna a parlare alla vigilia di Roma-Salernitana. Domani il mister giallorosso parlerà in sala stampa alle 15:00

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NEWS

Roma, ipotesi Bruno Conti in panchina contro la Salernitana per sostituire Mou

Con Josè MourinhoSalvatore Foti e altri due collaboratori squalificati, la Roma per il match d’esordio in Serie A contro la Salernitana all’Olimpico pensa al ritorno in panchina di Bruno Conti. La bandiera giallorossa, già allenatore del club nel 2005 dopo le dimissioni di Luigi Delneri, potrebbe affiancare simbolicamente il preparatore atletico Rapetti.

Come riferisce La Presse, al momento Conti si occupa del coordinamento tecnico delle squadre giovanili di quelle che vanno dall’Under 10 all’Under 14.

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Tifosi

Roma, i gruppi dei Distinti Sud domenica sciopereranno: ecco perchè

Nuova polemica in vista del ritorno della Roma allo stadio Olimpico. In occasione della sfida di domenica contro la Salernitana, i gruppi dei distinti Sud sciopereranno nei primi 10 minuti di gioco e non esporranno striscioni poiché nelle scorse ore agli abbonati del settore sono state inviate delle mail dallo SLO del club giallorosso imponendo il divieto di introdurre allo stadio bandiere di dimensione superiore a 1×1 e di tifare in piedi.

Sui social è esplosa la protesta dei tifosi organizzati dei distinti, che hanno pubblicato un comunicato anticipando l’iniziativa di protesta. E’ plausibile che alcuni tifosi dei distinti abbiano protestato con il club per la scarsa visibilità delle partite e da contratto la Roma è stata costretta ad intervenire.

Dopo un’attenta analisi della situazione attuale abbiamo deciso di scrivere questo comunicato in cui ribadiamo la nostra voglia di opporci fermamente a delle normative istituzionali totalmente prive di senso e che limitano la nostra libertà in quanto tifosi.
La situazione per chi frequenta regolarmente lo stadio sarà subito chiara.

Fino a qualche anno fa non c’erano barriere a separare la Curva Sud dai settori rinominati poi “Sud Laterale” e “Distinti Sud” Si era di fatto una cosa sola. Dopo anni in cui i due settori succitati si sono fatti sentire meno, nell’ultimo periodo (in particolare nella passata stagione) in distinti si sono iniziati a formare vari gruppi che hanno tentato di riportare in quella zona dello stadio un tifo più caldo e acceso. Non sta a noi dire se ci siamo riusciti o meno, ma sicuramente sta a noi dire che il nostro unico movente è stato l’amore per l’AS Roma. Amare è stato il nostro unico peccato e la nostra passione è stata ricompensata con un divieto assoluto per tutti i gruppi del settore di far entrare bandiere o tifare in piedi a partire dall’inizio del prossimo campionato e se questo sarà l’inizio della prossima stagione, non osiamo neanche immaginare quali altre limitazioni potremmo ritrovarci a subire in futuro. Siamo tutte persone unite dall’amore per la Roma, che ci unisce nonostante ognuno agisca sotto il nome di una bandiera diversa l’una dall’altra.

Ci confrontiamo su progetti ed iniziative in cui coinvolgere anche chi non fa parte di nessun gruppo e pensiamo giorno e notte a come rendere lo stadio nella sua interezza il più simile possibile alla nostra grandiosa curva, rendendolo di fatto un inferno giallorosso per gli avversari ed un paradiso d’amore per noi romanisti. La società stessa più volte ci ha chiamati tutti a rapporto con lo slogan “Porta una bandiera” E alla società stessa vogliamo dire che noi rispondiamo presente sempre, non solo quando ci sono big match di mezzo. Riteniamo perciò le scelte prese dalle istituzioni uno schiaffo in faccia al nostro amore ed alla nostra passione e ci opponiamo unitariamente ad esse. Per protesta Domenica 20 Agosto entreremo all’Olimpico al decimo minuto di gioco e non attaccheremo nessuno striscione. CHI VIETA LA NOSTRA PASSIONE NON MERITA IL NOSTRO RISPETTO!


In merito alla vicenda è intervenuto anche Lorenzo Contucci, noto avvocato vicino alle vicende dei tifosi:

“Una precisazione al post precedente: la Roma e lo SLO c’entrano ben poco in questa situazione: se delle persone si lamentano dello sventolio delle bandiere, la Roma – che ha un contratto con costoro – deve per forza intervenire. Il problema è, quindi, chi manda alla Roma le mail per lamentarsi dello sventolio in un settore che, finalmente, si stava colorando, costringendo la Roma a intervenire. Del resto esistono i Distinti Nord per potere vedere la partita. Altro è il discorso su come e quando sventolare bandiere grandi. La Sud si era indirizzata, un tempo, a sventolare i bandieroni a inizio partita, i primi 5 minuti, nei momenti di fomento, e per “svegliare” i dormienti nei momenti decisivi, scelta che ritengo saggia. Stessa cosa per quanto riguarda la Tevere: i diversamente abili, mi risulta, vengono agevolati dai gruppi che stanno lì per avere una buona visuale: se poi altre persone ne occupano lo spazio dei disabili si rientra nel concetto di maleducazione.

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Rassegna stampa

Roma, attacco sempre in stand by: Abel Ruiz e Ekitike i nuovi nomi

«La stagione della Roma parte con un tutto esaurito. Buona fortuna giallorossi in vista dell’inizio della Serie A 2023/24 previsto per questo weekend». In attesa del centravanti, José Mourinho si deve accontentare degli auguri, arrivati via social, da parte del Friedkin Group. Toccherà ad Andrea Belotti e a Stephan El Shaarawy provare a regalare i primi tre punti ai giallorossi, in attesa dei rinforzi che per il momento sono bloccati. […] La società giallorossa continua a trattare Marcos Leonardo attraverso Rafaela Pimenta, agente del calciatore, da giorni in Brasile. Tiago Pinto, invece, prosegue il dialogo con l’Atalanta per Duvan Zapata. Anche in questo caso c’è bisogno di uno sforzo per sbloccare la trattativa, dopo le richieste della società nerazzurra che vorrebbe cedere il calciatore, che ha già un accordo con la Roma, solo a titolo definitivo.

Come scrive il Corriere della Sera, l’infortunio di El Bilal Touré, che salterà la prima di campionato, potrebbe rallentare ulteriormente l’affare. Il g.m. studia piani alternativi: da Abel Ruiz dello Sporting Braga a Hugo Ekitike, attaccante classe 2002 nell’ultima stagione al Reims ma di proprietà del Psg, da cui sono già arrivati Paredes e Renato Sanches. Una curiosità: secondo Wikipedia l’attaccante di origini camerunensi sarebbe già di proprietà della Roma.

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Rassegna stampa

Tutto sul Gallo Belotti: l’attacco è soltanto lui

Un’estate a inseguire Morata, Arnautovic, Scamacca, Beltran, Marcos Leonardo e per ultimo Zapata. Domenica, però – con la caccia al centravanti ancora aperta – tocca a Belotti. Sì al Gallo, all’attaccante che prima di approdare alla Roma era stato capace di segnare 106 gol in serie A, raggiungere al Torino la valutazione di 100 milioni, esser richiesto al Tottenham da Mourinho, lo stesso che lo ha poi riabbracciato a Roma. […]

Come scrive il Messaggero, ha fatto la preparazione senza intoppi, segnando 4 reti, l’ultima a Tirana con un bel diagonale. Ed è proprio in Albania che ha dato segnali di risveglio. Non per il gol ma per il gesto di stizza che ha avuto a metà ripresa, quando il portiere del Partizani gli ha negato la doppietta. Dopo un’estate silenziosa, per certi versa abulica, Andrea ha dato finalmente un segnale di vita. Ed è da quello, più che dalla rete segnata, che deve ripartire. Anche perché stavolta, i problemi fisici per non aver svolto la preparazione non dovrebbero porsi. Si è sempre allenato non lamentando mai noie particolari. E se sta bene, il Gallo normalmente parte forte. Negli ultimi tre campionati con il Torino, per due volte Belotti ha segnato al debutto. E quando non lo ha fatto, stagione 2020-21, ha iniziato alla seconda raggiungendo quota 6 centri alla quinta giornata. Specializzato, quindi, in partenze sprint. Ed è quello che servirebbe a lui e alla Roma.

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Rassegna stampa

Roma, il ritorno di Paredes con la 16 sulle spalle benedetta da De Rossi

C’è un nuovo 16 in città. E no, non stiamo parlando di nessuno sceriffo, al massimo di un mago. Quel Leandro Paredes che torna a vestire la maglia della Roma per la sua terza vita in giallorosso. Il tutto con un’investitura speciale, la seconda più importante per tutti i tifosi della Roma: quella di Daniele De Rossi. Il padrone della maglia numero 16 per quindici anni, che ha voluto offrire il suo scudo al neo arrivato. “Bentornato a casa amico mio. Te queda pintado”, questo numero ‘sembra dipinto su di te’ – ha scritto De Rossi sui social.

Una storia di eredità – pesante – che l’argentino si è voluto prendere senza paura: “Non mi sarei permesso senza la sua autorizzazione – ha ammesso il giorno dell’ufficialità –. Daniele mi ha mandato un messaggio dicendomi che sarebbe stato un piacere che avessi io il suo numero. È un onore, sarò sempre grato per come mi ha sempre aiutato, dentro e fuori dal campo”.

Perchè il rapporto tra i due nasce da lontano. Dall’estate del 2014 quando un giovane argentino arrivava a Roma con tante speranze pronto a studiare dai “grandi”. E chi se non De Rossi, padrone del centrocampo poteva prenderlo sotto la sua ala. Due anni insieme, con la pausa del prestito all’Empoli, hanno fatto di Paredes il centrocampista completo capace di vestire le maglie di Psg e Juventus, laureandosi poco più di sei mesi fa campione del Mondo con l’Argentina.

Come scrive la Repubblica, adesso il ritorno “nella sua seconda casa”, quella Roma che lo ha scoperto e ora lo vuole rilanciare, dopo le tante difficoltà vissute a Torino lo scorso anno. Prendendosi con personalità le responsabilità. Quella di una maglia pesante ma anche il ruolo difficile di metronomo della squadra. Quella posizione che fino a poche settimane fa era di proprietà di un totem come Nemanja Matic. Passato in pochi giorni da leader a traditore e andato via tra le polemiche direzione Rennes.

Una possibilità di tornare arrivata quasi in extremis, che ha acceso la voglia di riscatto dell’argentino, pronto ad accettare la corte del Galatasaray. “Non potevo dire no, devo tantissimo a questi colori”. La voglia c’è, il posto da titolare anche. Già da domenica quando Paredes potrebbe fare il suo terzo esordio con la maglia della Roma. Mourinho è pronto a consegnargli le chiavi del centrocampo romanista. Per la felicità dei tifosi e della moglie Camila che sarà sugli spalti dell’Olimpico: “Qui è iniziato il nostro viaggio. La felicità di tornare è indescrivibile”.

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Rassegna stampa

Nei piedi di Aouar: ha già conquistato Mourinho e i tifosi. La Roma ora ha più soluzioni

Forse sarà solo una coincidenza, ma domenica si può davvero chiudere un cerchio. Per sempre. Perché il vecchio 22, Nicolò Zaniolo, sarà ufficialmente un giocatore dell’Aston Villa (dove ritroverà Monchi, il ds spagnolo che nel 2018 lo portò nella Capitale) mentre il nuovo 22 giallorosso, Houssem Aouar, esordirà per la prima volta all’Olimpico, con la casacca romanista.

Di fatto, un passaggio di consegne definitivo tra chi doveva accendere il cuore dei tifosi romanisti e chi rischia di poterlo fare a breve. Molto breve. Perché se c’è un giocatore tra i nuovi arrivati a Trigoria che in questo pre-campionato ha fatto vedere cose egregie quello è proprio Aouar. Quando il Lione giocò l’ultima volta a Roma era il 2016-17, l’era spallettiana, ottavi di finale di Europa League. La Roma vinse 2-1 (per poi perdere al ritorno in Francia 4-2 e venire eliminata), ma Aouar era ancora un ragazzino che si era da poco affacciato in prima squadra (anche se aveva già segnato agli olandesi dell’Az Alkmaar, nel turno precedente).

Come scrive la Gazzetta dello Sport, all’Olimpico quel giorno finì in tribuna, stavolta invece sarà protagonista. E i 62mila di domenica non vedono l’ora di goderselo dal vivo, dopo averlo visto solo a distanza, nelle 7 amichevoli giocate dalla Roma in questa pre-season (dove l’algerino ha segnato nel corso della prima, quella disputata a Trigoria e vinta per 4-0 contro i dilettanti della Boreale). Nel nuovo 3-5-2 giallorosso Aouar giocherà come mezzala sinistra, il ruolo dove Mourinho lo preferisce e dove è stato schierato quasi sempre in questa estate rovente.

Ma la cosa bella di Houssem è che ha dimostrato di essere davvero versatile. E di avere colpi straordinari. Mou, all’occorrenza, lo ha schierato anche seconda punta (considerando anche la carenza attuale di attaccanti), a tratti pure trequartista, quando per un po’ ha riprovato il vecchio 4-2-3-1 delle scorse due stagioni.

Ma, volendo, Aouar può giocare anche mediano, nel caso in cui si decida appunto di tornare all’antico. Insomma, è un giocatore di talento, ma che sa anche risolvere i problemi. Uno di quelli che ogni allenatore vorrebbe sempre avere con sé. Anche perché, appunto, in questa estate Aouar ha fatto vedere anche di che cosa è capace in campo: tocchi di prima, sponde, verticalizzazioni e qualità nel tocco di palla. Vederlo giocare è una delizia, proprio perché sa dare del tu al pallone. (…)

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Rassegna stampa

Con il Faraone in campo quasi un punto in più a partita

È titolare da maggio, El Shaarawy, e quando Mourinho l’ha sostituito ha fatto male, perché la Roma perse 2-1 a Firenze dove stava vincendo 1-0 proprio con un gol del Faraone. Domenica giocherà per forza, tra squalifiche e infortuni lì davanti sono rimasti lui e Belotti, e potrà stabilire un record perché in carriera non ha mai disputato 5 incontri consecutivi partecipando sempre a un gol. […]

Come scrive il Corriere della Sera, con i 9 gol della scorsa stagione ElSha ha consolidato la sua leadership nella rosa attuale, è 18° all time a quota 58. In serie A sono stati 7 e col Faraone titolare – 14 volte su 38 – la Roma ha viaggiato a una media-partita di 2,14 (clamorosamente superiore all’1,37 quand’era assente o partiva dalla panchina), media che porterebbe addirittura a 81-82 punti in un campionato intero. Altro che riserva…

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Calciomercato

Pinto-Tottenham, nuovi contatti

Tiago Pinto potrebbe andare a lavorare in Inghilterra al termine del contratto con la Roma o forse anche prima. Come riporta calciomercato.it, dopo i sondaggi esplorativi di marzo, gli Spurs continuano a seguire con interesse Pinto che gradirebbe la destinazione ma il Tottenham vorrebbe il subentro già ad inizio settembre, ipotesi al momento peregrina. Per questo è più probabile che il club londinese viri Matey Alemany, il quale lascerà il Barcellona il 2 settembre.

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Calciomercato

Roma-Santos, nuovo stallo per Marcos Leonardo: gli aggiornamenti

La trattativa tra la Roma e il Santos è nuovamente in una fase di stallo. La società brasiliana non intende privarsi di Marcos Leonardo se non per un’offerta irrinunciabile, mentre la Roma non intende acquistare il calciatore a gennaio, vorrebbe prenderlo subito ma non ha ancora fatto una nuova offerta. Nel frattempo il calciatore domenica giocherà contro il Gremio.