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Interviste

Salernitana, Sousa: “Abbiamo preso 7 scommesse sul mercato. Roma? Da Scudetto con una punta forte”

Paulo Sousa ha parlato alla vigilia del match contro la Roma. Ecco le parole del tecnico portoghese:

Sono arrivati pochi calciatori, domani c’è l’esordio. Convocherete qualcuno e cosa pensa di questi nuovi innesti?
“Per adesso c’è solo Legowski convocabile, gli altri non si sono allenati nemmeno con noi. Lo conoscevo già, era giovanissimo ed era abituato a giocare in un sistema di gioco e in un campionato completamente diversi. Lui, come gli altri che non conosco affatto, hanno bisogno di lavorare. Vengono da tornei molto inferiori rispetto alla Serie A italiana, sono scommesse forti del direttore sportivo e del presidente. Io cercherò di conoscerli il più velocemente possibile, anche dal punto di vista caratteriale. Voglio scoprire il loro potenziale e aiutarli a renderli al meglio. Dobbiamo creare valore, integrare la squadra e raggiungere l’obiettivo. Vi faccio un esempio. Posso permettermi di spostare Candreva di ruolo perché lo conosco da anni, già da prima che io venissi a Salerno. Kastanos, invece, non lo conoscevo bene e, lavorandoci, abbiamo ottenuto risultati mettendo le sue potenzialità a disposizione del collettivo. Tocca a me integrare i volti nuovi rispettando i loro tempi…ma nel più breve tempo possibile. Sono scommesse, lo ripeto”

Lei aveva chiesto 7 giocatori, forse questi innesti non erano concordati con il direttore…
“Io credo di parlare in italiano e sono stato chiaro. Non mi prolungherò oltre, stavolta mi sono espresso in modo perfetto. Inizio difficile? Anche su questo ho rilasciato dichiarazioni eloquenti. Più che cercare di lamentarmi preferisco essere concreto nel rispetto della tifoseria. Siano orgogliosi dei nostri giocatori, dal primo giorno di ritiro fino ad oggi ho visto tanta professionalità pur lavorando in condizioni difficili. Abbiamo passato il turno di coppa Italia, abbiamo vinto il trofeo Iervolino. Io sono molto felice del mio gruppo e su questa base voglio affrontare al meglio un avversario di livello come la Roma. A mio avviso, con un innesto importante davanti, possono competere per lo scudetto. Hanno uno stadio sempre pieno e un grosso allenatore. La Salernitana deve avere gioia di giocare in un ambiente straordinario, in uno stadio bellissimo e contro giocatori di alto livello”

Novità dall’infermeria?
“Quando ci sono difficoltà tocca a me trovare alternative come accaduto l’anno scorso. Lovato è convocabile, ci può dare una mano. Ma prenderò delle decisioni dettate anche dalla necessità di cambiare la partita in corso d’opera. Io voglio mantenere ritmi alti e cambiare struttura come successo spesso nella passata stagione. La freschezza atletica e mentale fa la differenza, a me piace che la squadra legga i momenti e provi a imporre dinamiche tali da poter vincere le partite. Anche quando affronti una candidata allo scudetto”

In attacco appena due scelte, Botheim e Dia…
“Boulayè ha fatto una settimana in più di lavoro, può partire dall’inizio. Ma so che non riesce a fare tutta la partita ai livelli che pretendiamo. Non potremo vedere da subito il calciatore che tutti conosciamo. La fase di integrazione è differente dal recupero fisico dopo un infortunio. In coppa mi ha positivamente sorpreso, in questi giorni l’ho visto bene ma ho visto un pochino di stanchezza mentale e fisica. So che può darci una mano”

Sousa ha entusiasmo al netto delle difficoltà?
“Ne ho tanto di entusiasmo. Io ho una passione, mi piace fare questo lavoro nel miglior modo possibile. Il rapporto con i giocatori fa la differenza, il mio compito è quello di farli rendere al meglio. Rappresentiamo una tifoseria importante, io sono motivatissimo”

L’anno scorso a Roma una grandissima Salernitana, è ripetibile quel tipo di gara?
“Non possiamo ripeterci, i momenti sono diversi. Ma ogni cosa è irripetibile. Anche durante una partita ogni azione è differente dall’altra. Vi dico: quando hai dei numeri hai la possibilità di decidere strategicamente cosa fare prima ma anche nel corso della gara”

Bronn e Mazzocchi sono pronti?
“Pasquale ha lavorato tutta la settimana. Non sarà brillante come quando è al massimo del suo potenziale, ma senza dubbio farà parte di questa partita. Su Bronn mi sono già espresso, vedrete dopo se lo convocherò o no”

Le ambizioni sono le stesse che aveva prima di iniziare la seconda avventura?
“I tifosi cantavano “Portaci in Europa”, ma a me piace essere realista ancor prima di essere ambizioso. Da quando sono arrivato, e in tutte le piazze dove ho lavorato, cerco di essere serio e di concentrarmi sulla crescita individuale e collettiva della squadra che guido. La mentalità è sempre la stessa: in casa e fuori noi vogliamo vincere le partite. Su questo nessuno potrà scrivere qualcosa in senso contrario. La nostra ambizione deve essere quella di restare in Serie A e dobbiamo lavorare tantissimo per raggiungere l’obiettivo”

Che gara si aspetta domani?
“L’avversario sarà diverso dalla Ternana, ovviamente, e giochiamo fuori casa in una competizione diversa ma sappiamo che dobbiamo far meglio rispetto alla settimana scorsa. I giocatori devono esprimere il massimo del proprio potenziale, solo in questo modo potremo portare a casa risultati. Vi dico: capisco il vostro mestiere, so che il testo degli articoli varia del tutto in base al risultato. Ma a me spetta rendere orgogliosi i nostri tifosi. Li amo tantissimo, sono fortissimi e sono presenti ovunque andiamo. Ci spingono e ci danno una mano. La mia grande motivazione e rappresentarli nel modo migliore, con impegno ed entusiasmo”

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Tifosi

Roma-Salernitana, previsti 61 mila spettatori. Cancelli aperti dalle 16:00

Domani si torna a fare sul serio. La Roma ospiterà alle 18.30 la Salernitana nel match d’esordio del campionato 23-24′. Ecco la nota della società relativa all’accesso dei tifosi all’Olimpico:

“L’Olimpico è sold out – sono attesi 61 mila spettatori – ma potete consultare la pagina biglietti per vedere se qualche Abbonato Plus avesse rimesso in vendita il proprio posto per questa gara. I cancelli dello Stadio apriranno alle 16. Come sempre, l’ideale è arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio.”

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Interviste

Gasperini: “Zapata domani può giocare ma nel mercato può succedere qualsiasi cosa”

Alla vigilia del ritorno in campo, ha parlato in conferenza stampa anche il tecnico dell’Atalanta Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Dea, che vorrebbe trattenere Zapata, ha dichiarato quanto segue sul conto del colombiano cercato anche dalla Roma: “L’Atalanta ha fatto degli investimenti importanti in attacco, cercando di ringiovanire, ma le presenze di Muriel e Zapata sono sicure, non è che questo infortunio cambia di molto ciò che ci siamo posti in questa settimana. Duvan ha recuperato dal finale di stagione, si è allenato con continuità, sotto l’aspetto della condizione sta meglio degli altri, per quanto mi riguarda domani può essere sicuramente in campo. Ciò che succede negli ultimi giorni di mercato è difficile da programmare. Oggi Duvan è un giocatore dell’Atalanta”

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NEWS

Roma, a bilancio impatto positivo dal mercato: +62 milioni

In base ai dati ufficiali e raccolti dalle stime emerse in queste settimane, tra i nuovi acquisti, l’operazione più onerosa per la stagione 2023/24 è quella che ha riguardato finora il centrocampista del PSG Leandro Paredes (quasi 7,9 milioni di euro tra stipendio e ammortamento), mentre gli acquisti di Evan Ndicka e di Houssem Aouar si posizionano su un gradino più basso. Considerando anche i due calciatori arrivati in prestito – Renato Sanches e Rasmus Kristensen -, tra ammortamenti dei calciatori acquistati a titolo definitivo e stipendi lordi, dovrebbero tradursi fino ad ora in maggiori costi per poco meno di 27,5 milioni di euro.

Come riferisce calcioefinanza.it, tra le operazioni in uscita, quella che ha fatto registrare l’effetto maggiore riguarda Roger Ibanez, ceduto all’Al-Hilal. Il trasferimento del calciatore ha fatto registrare un impatto positivo di quasi 27 milioni di euro tra plusvalenza e minori costi per la stagione 2023/24. Tra le cessioni, al secondo posto quella di Justin Kluivert al Bournemouth e al terzo quella di Nemanja Matic al Rennes.

I giallorossi hanno messo fine anche ai prestiti di Wijnaldum e di Camara (con il primo la società si libera di un ingaggio piuttosto pesante). In uscita, infine, la Roma ha fatto registrare le cessioni in prestito di Shomurodov, Darboe e Vina. La prima ha l’impatto positivo maggiore, quasi 2 milioni di euro tra il risparmio sullo stipendio e il ricavo da prestito. Le operazioni in uscita dovrebbero avere, secondo le stime, un impatto positivo per circa 89,6 milioni di euro per il bilancio 2023/24. A questa cifra ci si arriva sommando le plusvalenze/minusvalenze realizzate, il risparmio di ammortamento (nel caso dei giocatori ceduti a titolo definitivo) e il risparmio sull’ingaggio lordo per i giocatori usciti dalla rosa bianconera rispetto alla stagione 2022/23.

Tra entrate e uscite, dunque, l’impatto sul bilancio 2023/24 del calciomercato finora concluso dovrebbe tradursi secondo le stime in un impatto positivo per oltre 62,2 milioni di euro circa. Considerando invece il solo saldo tra entrate e uscite per quanto riguarda i cartellini (solo le operazioni a titolo definitivo), la sessione di mercato per la Roma è ferma ad un saldo positivo di 66,5 milioni di euro. Questo in attesa che la proprietà completi la rosa da mettere a disposizione di Josè Mourinho per la stagione.

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Interviste

Mourinho: “Ritardo chiaro sulla punta, ma la società mi ha fatto una promessa. Sono contento degli acquisti. Arbitri? Mi aspetto equità”

Josè Mourinho ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Salernitana:

Come si riparte? Si aspettava di non avere ancora un rinforzo in attacco?
“Abbiamo lavorato bene, direi molto bene, arriviamo praticamente con 40 giorni di lavoro, dove praticamente tutti i giocatori hanno fatto il 100% del lavoro o molto vicino, pochissimi problemi, neanche quei piccoli problemi che di solito si hanno d’estate. Arriviamo domani senza nessun infortunato, abbiamo due giocatori importanti squalificati, però arriviamo bene. Approfitto dell’opportunità per ringraziare tutto lo staff e i giocatori, perchè abbiamo lavorato molto molto bene. Abbiamo migliorato diversi aspetti del nostro gioco, ovviamente Renato e Paredes che sono arrivati questa settimana, possono aiutarci, perchè sono giocatori di qualità, ma essere pronti per giocare con noi nella squadra, sul piano tattico, non ancora. La situazione dell’attaccante la sappiamo tutti, per me venire qui a piangere non ha senso, non varrebbe la pena. Sappiamo tutti che dal momento che abbiamo perso Tammy il 4 giugno, tanto tempo fa, non abbiamo ancora fatto niente per compensare questa situazione. Lo sappiamo tutti noi. Il direttore e la società fanno il possibile per trovare delle soluzioni, io alleno i giocatori che sono a disposizione e chiedo una volta in più, ai nostri tifosi, di giocare con noi in attacco domani, abbiamo bisogno di loro. Abbiamo questo problema, abbiamo due titolari fuori che sono fondamentali per noi, quello che possiamo fare è lavorare al meglio per questa partita come abbiamo fatto. I tifosi possono aiutarci una volta in più, è fantastico avere uno stadio pieno a metà agosto con un caldo incredibile. Chiedo anche a quelli che sono arrabbiati perchè non ci saranno bandiere in distinti sud che entrano con 10 minuti di ritardo, di entrare prima, con o senza bandiera, abbiamo bisogno di tutti. Mi fido dei ragazzi. Con queste difficoltà, domani ci saremo”

La Salernitana? Che partita si aspetta?
“E’ una squadra con il potenziale per arrivare in Europa, ottimo allenatore, rosa di grande esperienza, l’anno scorso tanti risultati positivi, non hanno vinto tanto, ma hanno perso pochissimo. MI aspetto una partita difficile, però quale partita è facile in serie A? Nessuna. Non potrò mai dire di aspettarmi una partita facile. Mancherà Lorenzo, Paulo, ma è ripetere cose che sappiamo. Il mondo del calcio ancora mi stupisce, siamo ancora tanto indietro, perchè iniziare una competizione con l’obiettivo di renderla di altissimo livello, avere giocatori squalificati per accumulo di cartellini gialli è una cosa antica, vecchia. Se fosse per espulsione ok, ma fare una somma di gialli che poi ti porti all’anno successivo, quando c’è l’obiettivo di alzare il livello di interesse, ci saranno 10-11 squalificati, è una roba fuori moda”

Cosa si aspetta da Paredes e Renato Sanches? L’addio di Matic?
“Del signor Matic, dovrebbe dire lui qualcosa se vuole dire qualcosa. Ho sentito le parole del ds del Rennes e dopo quelle non ho da sentire altro. Lui ha detto che negoziava con Nemanja da più di un mese, che vuoi che aggiunga di più. Sono contento per Paredes, per non dire molto contento, mi piace da tanto tempo, lo scorso anno non ha avuto una stagione positiva, l’unica cosa positiva è la Coppa del Mondo per lui, ma alla Juve non ha fatto bene. Pre stagione inesistente, ha lavorato con un piccolo gruppo a Parigi, senza lavoro di gruppo, senza amichevoli, però è arrivato in una condizione molto positiva principalmente mentale, vuole aiutare, partirà dalla panchina ma sono convinto che domani ci possa dare una mano, magari non molti minuti, mi piace il suo modo di pensare calcio in quella posizione”

E’ stato scritto tanto del suo rapporto con la Roma, del suo incontro con Friedkin. Vi siete parlati? Avete pianificato qualcosa? Avrà quello che desidera?
“Speriamo alla fine del mercato di poter valutare in maniera globale quello che è stato il mercato. E’ difficile di valutarlo adesso, però tante cose che sono state fatte sono state fatte bene, direi molto bene. Fare 30 milioni in modo veloce sotto grande pressione a giugno, penso che il direttore e la società abbiano fatto bene. Non mi metto da parte, perchè ho dato un contributo importante per far crescere il valore di alcuni giocatori che da 0 hanno permesso di aiutare il club a salvare una situazione limite, ma grande lavoro fatto dalla società. Con le limitazioni che abbiamo come club per gli aspetti economico-legali si è fatto un ottimo lavoro, era molto molto difficile fare meglio. Nell’analisi vostra che qualche volte è molto critica e a volte è ultra positiva, direi che un po’ di equilibrio serve. Per esempio Paredes, Renato e Aouar sono tre giocatori che mi piacciono, però quante partite ha giocato Aouar l’anno scorso? Pochissimo, era in scadenza, aveva problemi col club. Leandro abbiamo detto una stagione non top, Renato nell’ultima stagione ha avuto tanti infortuni. Sono giocatori che mi piacciono ma devono essere preparati, tutelati e bisogna lavorarci. Non facciamo paragoni con altri club che hanno fatto investimenti enormi, su giocatori molto forti. Llorente e Ndicka sono contento. Diego abbiamo capito lo scorso anno che poteva essere al nostro livello, Ndicka ha bisogno di imparare i nostri meccanismi difensivi, non sa ancora farlo, ma la società ha fatto bene. Mi fa male al cuore leggere certe analisi su Ibanez: è troppo facile parlare di Ibanez e dire che ha sbagliato un paio di partite importanti come i derby, ma sarebbe più onesto dire che è stato fantastico per noi: il difensore più veloce, il più pericoloso su palle inattive, il più bravo nella pressione alta. A volte leggo che sono andati via giocatori non importanti. Al di là dell’attaccante, società e Tiago hanno fatto un bellissimo lavoro. Ovviamente non posso dire che sono super contento, perchè per me il campionato inizia domani non il 31 agosto, è difficile, ma ho rispetto e sono tranquillo. Non sono arrabbiato, non litigo con nessuno, cerco di essere positivo qua dentro, sono positivo anche perchè i giocatori hanno bisogno della mia positività. Sono convinto che la società voglia quello che voglio io. Non siamo su due lati opposti del fiume, siamo insieme, l’allenatore sono io e domani quando entriamo in campo, con Stefano Rapetti che sarà in panchina”

Con i Friedkin c’è stato un confronto progettuale?
“Il presidente non sarebbe contento se parlassi del mio rapporto con lui, di quante volte ci siamo parlati, quante volte ci siamo visti. E’ una persona ultra riservata, non gli piace che si parli di lui. Io sono un suo dipendente, non è giusto che parli di questo”

La Roma ha incassato dei soldi in queste settimane. Le è stato spiegato perchè ancora non è stato investito?
“Ci sono numeri di cui non ho ancora capito molto bene. Questa situazione del FFP e l’accordo che la Roma ha firmato con l’UEFA ci sono dei punti che non ho ancora ben capito, principalmente quando ci si paragona ad altri club con situazioni similari alle nostre col FFP per non parlare di squadre che sembra che giochino in un universo parallelo. Come allenatore non è il mio compito capire i numeri o fare commenti su questo. Io lavoro con i giocatori che ho a disposizione, mi devo fidare della parola del direttore e della società, che non finiremo il mercato senza trovare soluzioni in attacco. Qualche settimana fa scherzando ho detto se arriva Mbappe il 31 agosto arriva in ritardo, ovviamente scherzo ma siamo in ritardo. E’ una cosa che sappiamo tutti internamente, dalla proprietà in giù. Se non hanno trovato soluzioni, non hanno potuto, non hanno avuto la stessa capacità o successo che hanno avuto con altri giocatori in altri ruoli. Io aspetto ma intanto devo giocare domani, dentro la mia stanza, fidandomi della gente che c’è qui, è una cosa che facciamo dalla prestagione, non sono andato in alcune amichevoli ne in panchina, ne nello spogliatoio, abbiamo preparato i giocatori a questo scenario, i giocatori si sono allenati molto molto bene. Vediamo se prossima settimana succede qualcosa, se non succede andiamo a Verona con la nostra mentalità, uniti e iniziamo da domani”

Il cambiamento tattico con il centrocampo a tre, due attaccanti più accentrati. E’ un sistema che può darvi cosa di diverso? Pellegrini e Aouar insieme?
“Possono giocare, dipende tutto dal momento, dall’avversario e dal loro momento di forma. Al di là dei nuovi, chi c’era prima sa che possiamo cambiare più sistemi di gioco. A centrocampo abbiamo tanta gente multifunzionale. Non abbiamo un solo giocatore che sa giocare in una sola posizione. Bryan da 6 o da 8, Aouar Lorenzo da 8 o da 10, Renato è un vero 10, Paredes 6 o doppio pivot, Bove 8 o doppio pivot, ci danno tante possibilità”

A livello UEFA e in Italia sembra esserci stato un problema politico nei confronti del Mourinho allenatore. E’ stata fatta qualche valutazione da parte sua in questo senso? Può esserci un problema arbitrale per te e la Roma?
“Una cosa è la Roma, una cosa sono io. Per me la situazione è semplice: se è politico o no, non voglio entrare, a me solo interessa una cosa, che è il campo. Il campo, la partita, arbitri, Var, IV uomo e panchina. La unica cosa che mi interessa a me è uguale agli altri: onestà. “A me non piace Mourinho” non mi interessa, nella partita guardo Mou, Paulo Sousa, Roma o Salernitana, tutti uguali. A me interessa che gli arbitri guardino noi come gli altri e viceversa, tutti uguali. Non sono troppo preoccupato di questo. L’arbitro fa parte del gioco, il terreno di gioco, la nostra panchina è uguale agli altri. Lo stesso comportamento si permette a uno o all’altro. Voglio uguaglianza e se sarà così avremo la stagione perfetta”

Le è piaciuta la risposta del gruppo alla vicenda di Matic? Come si sono inseriti i nuovi?
“L’uscita del signor Matic nessuno se lo aspettava, ma la Roma ha avuto una risposta immediata e fantastica. Matic ha giocato per noi 50 partite, 75%, grandissimo giocatore, era molto importante per noi. Lo abbiamo perso, ma vengono Paredes e Renato Sanches, non peppino e tonino. Il problema è quando uno va e non arriva nessuno. I due nuovi non sono preparati al massimo livello, ma se li recuperiamo al top della condizione fisica e mentale hanno grandi qualità e qui non è che perdiamo qualcosa. Il gruppo è sempre stato un gruppo fantastico, la gente che va via, lo fa piangendo, il contatto con Sergio Oliveria, Veretout, Volpato, Tahirovic, o Diawara è quasi ogni giorno, siamo ancora famiglia. E’ andato via uno, sono entrati altri e la famiglia prosegue. Benvenuto a quelli che sono arrivati, che possano capire subito la nostra dinamica di gruppo e andiamo insieme”.

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Roma, si propone anche Gnonto per l’attacco

Domani all’Olimpico Mourinho chiede a Belotti i gol che non ha avuto in un campionato intero. Ma la Roma deve inserire in organico un attaccante affidabile, oltre a alla pista Marcos Leonardo che potrebbe riaprirsi a gennaio. Il nome più abbordabile nell’immediato è Duvan Zapata, con l’Atalanta che pretende un trasferimento a titolo definitivo. Tiago Pinto aspetta l’ok dei Friedkin per chiudere a 6 milioni più bonus, col giocatore che ha già accettato un contratto fino al 2026 a circa 3 milioni netti a stagione.

Come scrive il Corriere dello Sport, la Roma però potrebbe anche decidere di aspettare. Oltre a Morata che non sembra più raggiungibile sul tavolo restano profili più giovani come il francese Hugo Ekitike del Psg, lo spagnolo Abel Ruiz del Braga e Armando Broja del Chelsea, che però è stato bloccato da Pochettino. Nelle ultime ore intanto circola l’indiscrezione di Willy Gnonto che vuole lasciare il Leeds, anche se qui però non parliamo più di centravanti.

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Rassegna stampa

Roma, suggestione Lukaku

Domani inizia il campionato della Roma e Mourinho ha solamente un attaccante centrale a disposizione: Andrea Belotti. Che non basta, ovvio. Tiago Pinto aveva messo nel mirino tanti calciatori, che poi hanno preso altre strade (vedi Scamacca). Per Marcos Leonardo, ad esempio, si attende un segnale di apertura del Santos che ancora non è arrivato.

Non è detto che non possa esserci qualcosa nei prossimi giorni, soprattutto perché il Chelsea non ha ancora ufficializzato Washington e lo stesso ha tolto dalla sua pagina social il saluto ai suoi (ex?) tifosi. Dall’altra parte del Mondo si vocifera di un possibile accordo per trattenerlo almeno fino a dicembre, e in questo caso, forse, l’operazione giallorossa potrebbe avere il via libera. Vedremo, il tempo comunque stringe.

Come riferisce il Messaggero, rimane in piedi in questo momento soprattutto la pista Hugo Ekitike, centravanti del Psg che con il rientro di Mbappé (Luis Enrique lo ha convocato per la gara di oggi, in trasferta, contro il Tolosa) potrebbe avere pochissimo spazio. I rapporti tra i club sono ottimi e magari sotto la Tour Eiffel si potrebbe pensare al prestito, formula che piace a Pinto viste le poche risorse economiche e soprattutto i paletti Uefa. Nei radar del gm rimane Duvan Zapata, ma l’infortunio di Touré che quasi sicuramente non sarà a disposizione di Gasperini per la prima di campionato, al momento blocca ogni avanzamento nell’operazione.

Difficile Broja del Chelsea, più semplice forse Abel Ruiz del Braga, nazionale dell’Under 21 spagnola: Pinto ha fatto qualche sondaggio. Poche conferme su Gnonto mentre spunta il retroscena su Lukaku: i Friedkin ogni anno un colpo importante lo hanno fatto, se Romelu dovesse rimanere ancorato ai Blues (Vlahovic ha fatto capire di voler rimanere alla Juve) potrebbe diventare un’idea dell’ultim’ora.

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Calciomercato

Marcos Leonardo, stop alla trattativa Roma-Santos per l’estate: Pinto vuole bloccarlo per gennaio

La trattativa tra Roma e Santos per Marcos Leonardo si è definitivamente conclusa, almeno per questa sessione estiva. Il club brasiliano ha bisogno del suo attaccante e ha deciso di non cederlo fino a dicembre. A questo punto, come riferisce Sky Sport, la Roma tenterà di bloccare il calciatore per poi prelevarlo a gennaio, forte della volontà di Marcos Leonardo di raggiungere la capitale.

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Calciomercato

Roma, Zapata è il più ‘abbordabile’ ma serve l’ok dei Friedkin

L’attaccante arriverà, Pinto lo ha promesso a Mourinho e secondo quanto riporta il Corriere dello Sport, al termine di questo lungo giro di tentativi, quello più facile da prendere resta Duvan Zapata. Non è la prima scelta e nemmeno la seconda ma può diventare un buon sostituto di Abraham se sta bene.

Vanno tuttavia assecondate le richieste dell’Atalanta che pretende un trasferimento a titolo definitivo: Tiago Pinto sta aspettando l’ok dai Friedkin prima di chiudere per 6 milioni più bonus. Zapata ha già accettato il contratto fino al 2026, un anno in più rispetto alla scadenza bergamasca, per circa 3 milioni netti a stagione.

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Italia, Spalletti è il nuovo Ct della Nazionale

Luciano Spalletti è ufficialmente il nuovo Ct della Nazionale azzurra. Nelle scorse ore la FIGC ha trovato l’intesa definitiva con l’ex tecnico del Napoli sulla base di un contratto triennale – fino al Mondiale 2026 – da circa 3 milioni di euro annui.

La Nazionale dunque avrà in panchina Spalletti nonostante il prossimo contenzioso con Aurelio De Laurentiis: il tecnico di Certaldo non ha intenzione di pagare la clausola, il Napoli lo porterà in tribunale.