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NEWS

Roma, Azmoun in gruppo

Azmoun in gruppo, terapie per Abraham, Sanches e Zalewski. Ieri mattina la Roma è scesa in campo a Trigoria per la prima seduta di allenamento di questa sosta per le nazionali. Mourinho ha visto partire dalla Capitale 12 calciatori, molti dei quali compongono l’ossatura principale della rosa. Oltre ai giocatori non convocati, tra i quali Karsdorp, Smalling, Kristensen, Llorente El Shaarawy e Belotti, al centro sportivo Fulvio Bernardini sono rimasti anche coloro che attualmente sono infortunati e che hanno dovuto rinunciare alle rispettive nazionali, come Dybala e Aouar.

Dopo la seduta individuale di ieri, la Joya ha continuato il suo percorso di recupero personalizzato, mentre l’algerino è ancora alle prese con il fastidio al flessore sinistro accusato nel primo tempo contro il Milan. Ha svolto tutto l’allenamento con il gruppo Azmoun, che punta a tornare in perfetta condizione in vista della sfida con l’Empoli.

Come scrive il Tempo, oltre al calciatore ex Bayer Mourinho ha aggregato in prima squadra numerosi giovani della Primavera che in queste due settimane di stop al campionato accompagneranno i «grandi» negli allenamenti mattutini, come quello di questa mattina alle 10. Continuano invece i rispettivi recuperi Abraham, Sanches e Zalewski: i tre ieri hanno svolto una seduta di terapie con l’attaccante che ha documentato tutto con una storia su Instagram, dove ha condiviso anche una foto che ritrae lui e l’ex PSG con la maglia dello Swansea in Premier League, dove hanno giocato insieme nella stagione 2017-18.

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Rassegna stampa

Roma Dybala dipendente. La Joya porta gol e punti: “Adesso aspetto Lukaku”

Da giorni a Trigoria raccontano di avere ascoltato Paulo Dybala dire: «Non vedo l’ora di giocare insieme a Lukaku». E l’attesa, probabilmente, non dovrebbe essere neppure troppo lunga, perché entrambi gli attaccanti – al netto dei problemi – dovrebbero essere a disposizione di José Mourinho già alla ripresa del campionato, quando all’Olimpico sarà di scena l’Empoli.

[…] L’attuale fastidio della Joya è all’adduttore destro, dove si era infortunato nel corso del primo tempo dell’andata dei quarti di finale di Europa League contro il Feyenoord.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, da quel momento Dybala è stato gestito con il contagocce, ma nell’ultima amichevole prima del campionato (il 6 agosto a Tolosa) il fastidio si è riacutizzato, così come durante la ripresa della seconda giornata contro il Verona. Ma l’ora della coppia Dybala-Lukaku sta per scoccare e l’Empoli sta per essere il primo banco di prova.

A proposito dei toscani, nella sfida di tre giorni fa tra le due Primavera, vinta dai giallorossi in trasferta (3-5), dopo il ricorso dell’Empoli il risultato non è stato omologato dal giudice sportivo per un presunto utilizzo sbagliato, secondo le nuove norme, di un romanista. Venerdì il verdetto. Vuoi vedere che toccherà a la Joya e Big Rom vendicare i baby?

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Rassegna stampa

Tiago Pinto: “Roma da Champions”

A settembre arriva la verità di Tiago Pinto. Il gm della Roma rispetto al passato, è diverso: non è invecchiato, come magari mostra qualche meme “prima e dopo” che fa sorridere anche lui, ma ha imparato a dosare frecciatine e stoccate, verità e bugie, spiegazioni tecniche e risposte accuratamente non date.

Come scrive il Corriere dello Sport, prima di volare in Portogallo in vacanza, parla a Trigoria per oltre un’ora e ci tiene a ribadire alcuni concetti: i rinnovi (Mourinho, Dybala e anche se stesso) si affrontano solo in privato; gli obiettivi economici sono stati centrati, ha fiducia che vengano centrati anche quelli sportivi perché “l’ambizione mia e della società, da sempre, è quella di arrivare in Champions”; pensa di aver creato una squadra migliore dello scorso anno; sa bene che senza disponibilità economica il mercato dei prestiti è pieno di incognite, ma confida di essere riuscito a piazzare i colpi giusti. A farli rendere, e a metterli a posto fisicamente, ci penserà Mourinho, ma Pinto è convinto che la strada sia quella giusta.

A maggior ragione con un allenatore come Mourinho in scadenza e un giocatore come Dybala che si aspetta un nuovo contratto: “Ne parleremo nelle sedi opportune. Quello che conta è che adesso siamo tutti carichi e motivati. Tra me e José non c’è contrapposizione, ci diciamo le cose apertamente. Su Paulo ho sentito parlare della clausola e della paura di perderlo, la realtà è che l’anno scorso è arrivato e questo è rimasto. Godiamocelo”.

Pinto glissa sul rinnovo diretto, così come glissa quando gli viene chiesto se il mercato in uscita della Roma sia davvero chiuso anche se ci sono altri paesi in cui è ancora aperto. Decisamente più espansivo è quando parla del Fair Play finanziario: “Per il settlement agreement dobbiamo spendere il 70% dei ricavi. Poi c’è il transfer balance che fa il monitoraggio dei giocatori che sono nella lista Uefa da un anno all’altro e fa il bilanciamento tra i giocatori che entrano e quelli che vanno via. È difficile avere una squadre più forti riequilibrando il monte ingaggi”. Per questo motivo non sono arrivati Scamacca e Frattesi (di cui Pinto parla benissimo) mentre Zapata non è arrivato per incomprensioni con l’Atalanta: “Ma non mi sentirete mai dire qualcosa. Il mercato è così”. (…)

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Calciomercato

Marcos Leonardo sarà a Roma a gennaio

Sembra di ascoltare le parole dello scorso anno a proposito di Ola Solbakken, trattato durante l’estate e assoldato nel successivo inverno. Quando Tiago Pinto dice che “Marcos Leonardo era ed è un obiettivo” racconta una mezza verità. La realtà è che la Roma ha già chiuso l’affare per gennaio. Salvo nuovi colpi di scena, il giovane attaccante brasiliano sbarcherà a Trigoria all’inizio di gennaio. E poi magari sarà prestato a un’altra squadra italiana perché si ambienti.

Come scrive il Corriere dello Sport, era già successo a Paredes, presto suo compagno di squadra, quando arrivò a metà stagione dall’Argentina: Sabatini all’epoca lo piazzò per un semestre al Chievo. Ancora prima, un altro promettente brasiliano della Roma seguì questo percorso graduale di ingresso: Amantino Mancini, prestato al Venezia e poi protagonista con Capello.

Tiago Pinto ha chiarito che Marcos Leonardo sarebbe arrivato già in estate, se un ribaltone societario e tecnico al Santos non avesse fatto saltare la trattativa proprio all’ultima firma. Poco male. La Roma non solo ha potuto prendere Lukaku senza distrarre risorse dall’operazione principale ma avrà lo stesso il ragazzino, nazionale Under 20 brasiliano, pagandolo meno del previsto: l’offerta estiva, che con i bonus avrebbe raggiunto quota 18 milioni, dovrebbe scendere a 12. (…)

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NEWS

Giudice Sportivo: multa di 2mila euro alla Roma per il lancio di un fumogeno in campo

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni relative alle terza giornata di campionato. Come si apprende dal sito della Lega Serie A, la Roma ha ricevuto un’ammenda di 2mila euro perché i sostenitori al 30° del primo tempo hanno lanciato un fumogeno nel recinto di giuoco; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS. Prima sanzione invece per Lukaku e Paredes.

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Interviste

Pinto: ”La Champions è la nostra ambizione. Sanches? Una mia ossessione. Marcos Leonardo è un obiettivo”

Tiago Pinto, nella consueta conferenza stampa di fine calciomercato, ha parlato della sessione appena conclusa. Di seguito le dichiarazioni del General Manager giallorosso.

Che pensa di iniziare la stagione a scadenza? A Mourinho verrà proposto un rinnovo: è uomo del presente o anche del futuro?
“Faccio un’introduzione: mantengo la parola, ho sempre detto che non parlo tanto, ma sono disponibile a chiarire le situazioni del mercato alla fine della finestra del mercato. So perfettamente che ci sono altre domande e temi da affrontare. I rinnovi sono temi importanti, trattati internamente e non li trattiamo pubblicamente. In questo momento siamo consapevoli del momento che stiamo vivendo, siamo carichi e motivati per riprendere dopo la sosta il nostro obiettivo e le nostre forze per portare a casa i risultati. Siamo concentrati sulla Roma e su cosa poter fare meglio. I temi li affrontiamo internamente nei tempi e modi giusti”.

Verrà un momento in cui la Roma tornerà a investire sul serbatoio giovani?
“Quando comincia una sessione di mercato penso che dobbiamo mettere insieme tre piani diversi: il piano tecnico, dove vogliamo sempre costruire una squadra migliore della stagione precedente, e se facciamo il paragone tra i giocatori andati via e quelli arrivati la squadra è migliore perché abbiamo più alternative; il piano economico, abbiamo un settlement agreement quindi quando gli altri ds sono andati in vacanza io sono andato a cercare accordi economici per rientrare nel piano; poi il piano strategico: un club come la Roma per uscire da questa situazione è importante prendere giocatori giovani che possano avere risultati sportivi e economici nel futuro. Se avevo pagato 20 milioni Ndicka e Aouar, magari questa non sarebbe stata la domanda. Capisco la domanda, con i paletti stiamo cercando di equilibrare tutti e tre i piani, non è semplicissimo. Non dimentichiamo che dall’arrivo di Mourinho il settore giovanile è sempre stata una parte principale della strategia, lui ha sempre puntato sul settore e ha dato l’opportunità ai ragazzi. Oggi abbiamo due giocatori come Zalewski e Bove che sono ormai di prima squadra e altri due che lavorano sempre in primo squadra. Abbiamo aumentato il monte ingaggi, è legittima la domanda ma siamo riusciti a mettere tutti e tre i piani insieme”.

I due giocatori che ha citato hanno già fatto qualcosa, parlavo di giocatori come Marcos Leonardo.
“Marcos Leonardo è un obiettivo, è vero che questi giovani di prospettiva sono sempre nel nostro orizzonte. Oggi questi giocatori hanno valori importanti, quando abbiamo l’opportunità di farlo e lo facciamo. Ma vogliamo spiegare che Ndicka portandolo a zero sembra uno scarto di qualcuno e così non è”.

La squadra ha l’obbligo di lottare per la Champions? Mourinho è venuto in conferenza parlando di giocatori accostati alla Roma in circostanze particolari, per lei è uno stimolo o come sminuire?
“Sarà impossibile uscire da questa conferenza stampa con la sensazione di scontro con Mourinho. Voglio fare molta attenzione in quello che dico sull’allenatore, non vorrei minimante che possa uscire il minimo scontro tra di loro. Ci diciamo le cose in faccia, siamo motivati e carichi per portare avanti i progetti della Roma. Ripeto, non voglio il minimo scontro con nessuno e il tema Champions dal primo giorno in cui sono arrivato che ho sempre sentito sia la grande ambizione della proprietà. Ed è anche la mia, per me l’obiettivo è quello. Ma se arriviamo o no è un altro tema e se siamo obbligati o no, non sono parole che uso. Dal mio punto di vista, la logica è questa. Se si può giocare con le parole, non penso che io e Mourinho siamo in disaccordo con le cose. Il tema degli infortuni, dico due cose: con tutto il rispetto per la Roma, i tifosi e la città, è ovvio che non siamo il Manchester City. Potevo anche prendere Rice, magari se ero al City non ero io seduto qui, ma uno migliore. Dobbiamo sapere la realtà. L’altro tema è quello degli infortuni: oltre a Dybala, dal momento in cui Mourinho è arrivato il suo staff tecnico e lo staff medico della Roma siamo riusciti a mettere in condizioni interessanti quelli con problemi. Questa connessione è un asset, lo posso usare per convincere i giocatori. Renato Sanches, per non avere dubbi sul futuro, se andrà male l’unico responsabile sono io: sono ossessionato da quel giocatore, lo volevo al Benfica e adesso siamo riusciti a prenderlo. Se avrà problemi nel futuro, sarà colpa mia. Sono convinto che con questo allenatore, lo staff tecnico e medico, con tutto intorno, siamo capaci di farlo rendere. Per questo abbiamo fatto un tipo di contratto che se farà un tot di partire lo dobbiamo prendere. Come giocatore mi fa impazzire”.

Sugli arbitri ci sarà stessa linea dello scorso anno?
“Tutti i miei amici rideranno in Portogallo, il mio storico non è positivo. Siamo alla terza giornata del campionato, non voglio fare guerre né polemiche. Dobbiamo sentire quello che dicono gli arbitri e loro devono sentirci. Io ho un po’ smesso, non capisco più nulla. Non so rispondere. Oggi non capisco nulla e faccio fatica a rispondere. Non riesco a capire la differenza tra Zaniolo a Napoli e Rui Patricio contro il Milan. Non è una critica. Quello che sento che c’è calcio giocato e calcio del Var. Più che polemiche e interviste, le persone responsabili devono sentire quello che dicono allenatori e giocatori. Su alcune cose mi sento in difficoltà a dare un’opinione, quando non capisci l’uniformità e del tempo, non solo in Italia. Sappiamo che con il caldo delle partite e di voler vincere quando ci sentiamo sotto ingiustizie abbiamo atteggiamenti che alle persone non piacciono. Ma faccio fatica a capire la strada che il calcio segue”.

Scamacca, Marcos Leonardo, Beltran, Lukaku: se ci può spiegare la linea.
“Faccio una battuta: ho 38 anni, sono divorziato e non ho figli, sono abituato a prendere no, non è un problema. Non ho seguito attentamente tutti i nomi che ci hanno accostato. Due li abbiamo trattati: per Scamacca abbiamo parlato e non siamo riusciti per ragioni pubblicamente conosciute. Seguiamo Marcos Leonardo da 15-16 mesi, non era una situazione fatta ma l’accordo era sulla buona strada e abbiamo avuto la sfortuna che in un paio di mesi un club storico come Santos lotta per non andare in B, il coordinatore tecnico è stato licenziato, hanno cambiato allenatore e venduto due ragazzi, quindi la situazione si è complicata. Mi è dispiaciuto, ma è ancora un obiettivo e lo conosco bene. Tutti avete riconosciuto che è stato un mercato difficile per i club che cercavano un attaccante, è stato veramente complicato. Penso che tutti qua e i tifosi sono contenti di arrivare al 28 agosto e avere Lukaku invece del 1° agosto e avere Tonino. Su Beltran e la Fiorentina non so di cosa parli, conosciamo Beltran e non so cosa sia successo con la Fiorentina, per me è tutto a posto”.

La cessione Matic: impossibile risanare la situazione? Frattesi?
“Vi piace veramente parlare dei miei insuccessi (ride, ndr). Non voglio dire grandi cose su Matic, mi dispiace e non me lo aspettavo. Le ultime due settimane di Nemanja qua non me le aspettavo, ma sono diverso da voi su queste cose: voi prendete il lato negativo, io positivo. Siamo riusciti a prendere Paredes, non voglio perdere energie su queste cose, succedono, non merita molte più parole. Ho sempre detto che Frattesi era uno dei giocatori che mi piacevano di più, siamo liberi di scegliere, non ho rimpianti e voglio bene a tutti questi giocatori. Penso che Davide e Scamacca saranno importanti per l’Italia, voglio bene ad entrambi. E in ogni caso su Frattesi abbiamo preso dei soldi”.

Soldi che sono già utilizzabili?
“Ti ringrazio per la domanda. Ho bisogno di spiegarlo, magari per colpa mia avremmo potuto spiegarlo. Abbiamo due cose diverse nel piano del FFP: il settlement agreement, quando sono andato in fretta a fare i 30 milioni circa, noi siamo messi bene, tutto entra in questo piano. Dopo c’è un altro strumento che è il transfer balance, che fa monitoraggio dei giocatori nella lista A Uefa tra un anno all’altro ed è difficile metterlo a posto. Abbiamo fatto 15 milioni di euro dalle future rivendite, Zaniolo no perché è andato in prestito. Questi soldi non entrano nel transfer balance. Abbiamo fatto 17 milioni di euro con Missori, Volpato e Tahirovic, loro non erano lista A ma B e quindi non contano. Ho litigato una settimana con Luis Campos per Paredes sulle cifre, abbiamo fatto 2,5 milioni di trasferimento e 2,5 di bonus e deve giocare 80% delle partite da titolare. Nel balance conta il 100%. Con i principi del FFP sono d’accordo e anche con quelli della sostenibilità, ma con questo strumento il nostro lavoro diventa difficile perché arriviamo al momento in cui i due nuovi non possono entrare in lista. È una cosa tecnica, che vi sto spiegando”.

Qualcuno ha scherzato sul suo cambiamento fisico da quando arrivato ad ora. Questioni esterni e portiere.
“Pure io ho capito questo, sono diventato diverso ma sono dimagrito e ho successo. Sono stanco, non lo nascondo. È difficile essere tre mesi sotto questa pressione ed ansia senza dormire e mangiare, non mi condiziona molto la pressione esterna ma voglio fare le cose fatte bene. Infatti dopo la conferenza vado in Portogallo. Penso sia normale il giudizio delle persone su queste tre partite, per fortuna e speriamo avremo 54 partite da fare. Abbiamo Spinazzola, Zalewski, e gli altri che hanno qualità, possono fare meglio come tutti noi, ma sono troppo affrettati i giudizi per tre partite. Avremo margine di crescita, siamo motivati per far meglio e lo faremo, sono sicuro. Sul portiere ancora di più. Quando sono arrivato qui la situazione portieri era un problema. Rui è stato il migliore della Conference, poi nei top della Serie A per clean sheet, ora che non è stato al livello ci facciamo domande. Se giochiamo male, lo facciamo tutti. Ho fiducia in tutti i giocatori al 100%. Se qualche agente di un portiere ti ha detto che li ho chiamati, è bugia”.

Non è pericolo per i giocatori avere allenatore e Gm in scadenza?
“Ho risposto prima, su questi temi dei rinnovi parliamo nelle sedi giuste e non qui. Sono sicuro che in questo momento siamo tutti concentrati su un obiettivo: fare del nostro meglio durante la sosta, poi migliorare quello che dobbiamo quando ci ritroveremo tutti, insieme ed uniti come una famiglia. Ho detto quello sulla situazione dell’allenatore, figuriamoci se mi preoccupo della mia. È l’ultimo dei problemi”.

La trattativa più difficile?
“Sono veramente fortunato, l’ho detto nell’ultima conferenza stampa. Durante la prima estate non potevo uscire di casa dopo la partenza di Dzeko ed è arrivato Abraham, poi Dybala e quest’anno Lukaku. Sono trattative diverse, persone diverse, la cosa principale è far sentire ai giocatori che sono importanti. Non è tema di soldi e contratto, ma far capire che Roma è un club importante dove possono sentirsi importanti. Sono scaramantico, in tutte le sessioni mi piace portare uno così e vediamo nelle prossime. Sono molto fortunato”.

Spettro Arabia Saudita, si è parlato anche di Dybala. Avete mai avuto paura di perderlo?
“Pensavo che la domanda fosse se anche io andassi in Arabia. Ero molto contento di aver portato Dybala, qui mi avete chiesto della clausola e in tutta la stagione se n’è parlato. Abbiamo un grande rapporto con Paulo e il suo entourage, è un essere umano e professionista fantastico, abbiamo una comunicazione onesta, godiamoci il giocatore. Non ero preoccupato e almeno due stagioni possiamo goderci Dybala, poi nel momento giusto in futuro si parlerà di quello. Vi invito a fare una riflessione: quando si è detto e scritto che sarebbe andato via? Dovete riflettere sul chi e per cui si alimenta questa cosa. Non ho mai venduto aspettative fake, per cui ho un grande rapporto con lui, penso che sia contento qui e faremo tutto per continuare qui”.

Quando ha capito che l’operazione Lukaku sarebbe stata possibile?
“Non mi conviene dirlo. Ho tanti difetti ma non sono bugiardo. Non posso dire tre mesi fa, non potevo prenderlo a giugno e luglio. Ho un buon rapporto con le persone che lo seguono, conoscevo la sua situazione. Il mio lavoro è anche questo. Ci sono situazioni al 1° luglio impossibile, devi monitorare e non parlare con nessuno, poi sfruttare l’opportunità al momento giusto. L’intervento dell’allenatore è stato importante, come con tutti, ma in questo caso più importante per il lavoro che hanno. Poi avete visto il coinvolgimento dei proprietari, hanno semplificato il lavoro e hanno sbloccato le cose. Non mi va di dire il momento esatto, ma tutti questi giocatori come Lukaku e Dybala e altri che avevo in testa e non sono riuscito devi aspettare il momento e devi essere veloce. Abbiamo impiegato 4-5 giorni, se parli troppo perdi l’opportunità”.

Il mercato georgiano?
“Kvara è molto forte. Oggi lo scouting è più democratico, si sono tanti giocatori di Paesi non conosciuti circa 10 ani fa e oggi sono importanti anche perché tutti i club cercano di fare il meglio possibile con le minori risorse. La cosa più interessante nel calcio è che il calcio è più democratico”.

Non le chiedo il voto, ma quanto è soddisfatto? C’è un rimpianto?
“La stagione scorsa avete dato un voto molto buono… si vede alla fine. Voglio essere sempre coerente con quello che dico, ho sempre detto che il mercato è il 20-30% del successo sportivo, il lavoro quotidiano è più importante. Da quando i Friedkin hanno preso il club chiaramente hanno fatto investimenti importanti, farlo evolvere dal centro sportivo allo stadio, e la squadra deve essere riflesso di questa strategia e ambizione più delle interviste e delle parole. Dobbiamo mettere i fatti. Nel mio lavoro cerco di fare il meglio e garantire migliori condizioni della scorsa stagione, se mi chiedete se sono contento? Ho sofferto tanto e lavorato tanto, non siamo mai contenti. Ho imparato male dal mio vecchio presidente che quando chiudo una trattativa potevo far meglio. Non sono mai felice. Penso che abbiamo fatto un buon lavoro per rendere giustizia all’ambizione della proprietà”.

Scorrettezza per Zapata?
“Ho anche i miei difetti, sono testardo. Durante una trattativa ho qualità e difetti e ho una cosa magari non molto orientata in Italia: ho un orientamento tedesco, se dico una cosa è quella e basta. Non parlerò mai di scorrettezza, Atalanta e Gasperini possono prendere una scelta. Non posso nascondere di aver parlato con Zapata, non siamo riusciti a prenderlo e abbiamo trovato altre soluzioni. Ripeto: abbiamo parlato con lui, è stata una trattativa e alla fine non è andata in porto e non dirò mai che non lo abbiamo preso per scorrettezza”.

Roma-Milan?
“Ripeto: quando perdiamo lo facciamo tutti, quando vinciamo altrettanto. Non siamo contenti della situazione, ma non c’è motivo di panico. Sono state tre partite, difficili poiché il mercato è aperto, c’è confusioni e ci sono problemi. Ma siamo consapevoli del valore che abbiamo, che possiamo fare meglio. Sono motivato e carico per tranquillizzare tutti, avremo le condizioni per migliorare dopo la sosta. Facendo paragone con mercato e risultati, manca equilibrio e so che qui è difficile a Roma. Il giorno in cui abbiamo Azmoun ho 100 messaggi su Instagram e mi dicono ‘vattene, sei scarso’, scarso lo sono. Prendo Lukaku e mi fanno i complimenti. I giocatori hanno qualità, l’allenatore anche, siamo consapevoli del momento ma siamo carichi e motivati per trasformare il problema in una situazione positiva. Tranquilli”

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APPROFONDIMENTI

Roma, le fasce sono un problema: i numeri dal 2021-2022 paragonati con alcuni calciatori della Serie A

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Maignan sta ancora bloccando i cross effettuati dagli esterni della Roma. Nel corso della gara persa 1-2 contro il Milan, infatti, i quinti giallorossi hanno sbagliato costantemente le misure dei traversoni. I numeri di Celik, Zalewski e Spinazzola sono impietosi: 0 cross riusciti sugli 11 tentati. Con l’arrivo di Lukaku, inevitabilmente, bisognerà migliorare tale gesto tecnico. In una formazione votata all’attacco, il carrarmato di Anversa potrebbe essere coadiuvato da Belotti, per cui, sarà di vitale importanza la qualità con la quale le due punte dovranno essere servite. I 4 cross riusciti in 3 gare da parte di Kristensen (1), Spinazzola (1) e Karsdorp (2) sono un bottino troppo magro per una squadra che dovrebbe fare dei quinti un valore aggiunto.

Da Spinazzola a Karsdorp: i numeri impietosi dal 2021-2022

9.5.2022 Fiorentina vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Spinazzola ritorna in campo (Foto Gino Mancini)

Dall’arrivo di Mourinho, la Roma non ha mai avuto negli esterni un vero punto di forza. I giallorossi in tale reparto hanno ceduto anche diversi calciatori: Vina, Reynolds, Calafiori e Missori. Se lo Special One dovesse proseguire a giocare con la difesa a 3 con la conseguente linea di centrocampo con i 2 laterali di fascia, ad oggi, il tecnico portoghese, El Shaarawy permettendo, potrà affidarsi a 5 calciatori: Spinazzola, Zalewski, Karsdorp, Celik e Kristensen. Al netto del brutto inizio di stagione, quanto hanno inciso dall’arrivo di Mourinho sulla panchina della Roma?

I numeri delineano uno scenario chiaro ma allo stesso tempo buio. Dalla stagione 2021-2022, i 5 calciatori sopra citati, in tutte le competizioni, complessivamente hanno portato alla Roma solo 22 gol: 5 reti e 17 assist. La pochezza offensiva emerge maggiormente se tale dato viene paragonato con il contributo al gol che alcuni terzini o quinti della Serie A sono riusciti a dare nello stesso arco temporale. Di Marco (8 gol, 17 assist), Dumfries (8 reti, 15 passaggi decisivi), Theo Hernandez (10 gol, 15 assist) e Di Lorenzo (7 reti, 15 passaggi decisivi), infatti, singolarmente hanno portato più reti alle rispettive squadre. Altri calciatori meno blasonati della Serie A come Zappacosta (6 gol e 10 assist) o Mario Rui (14 assist), entrambi ex Roma, si avvicinano al contributo offensivo degli attuali quinti giallorossi dalla stagione 2021-2022.

I numeri in giallorosso dal 2021-2022 degli esterni romanisti presenti ora in rosa

Spinazzola: 46 presenze, 3gol e 6assist

Zalewski: 74 presenze, 2 gol e 3 assist

Karsdorp: 71 presenze e 7 assist

Celik (arrivato nella stagione 2022-2023): 35 presenze e 1 assist

Kristensen (acquistato nell’ultima sessione di mercato) 2 presenze senza contribuire ai gol della Roma

Totale: 228 presenze, 5 gol e 17 assist

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Nazionali

Nazionali Roma, ecco impegni e date di rientro per Lukaku e compagni

Complici gli stop muscolari accusati da Zalewski e Aouar, sono dodici complessivamente i calciatori della prima squadra che saranno fuori per i rispettivi impegni per le nazionali. Una buona chance soprattutto per Lukaku di giocare e mettere minuti nelle gambe in vista dell’esordio ufficiale dall’inizio con la Roma, che i tifosi auspicano sia contro l’Empoli alla ripresa del campionato.

Tutti i calciatori partiti dalla capitale saranno coinvolti in almeno due match tra gare ufficiali ed amichevoli. I primi a rientrare saranno Pisilli e Pagano (in Under 20) e Rui Patricio, che faranno ritorno a Trigoria martedì 12 settembre.

Il giorno seguente, mercoledì 13, è atteso il rientro della maggior parte dei giallorossi convocati dalle rispettive nazionali: i quattro azzurri chiamati da Spalletti, dopo le gare contro Macedonia e Ucraiana; Romelu Lukaku, Zeki Celik, Bove e Ndicka.

Ultimo in ordine di tempo dovrebbe essere Paredes che giocherà nella notte del 12 settembre il secondo match con l’Argentina, si imbarcherà nelle ore successive e probabilmente causa fuso orario, sarà realmente a disposizione di Mou a partire da giovedì 14 settembre.

ECCO IL QUADRO COMPLETO

Cristante/Pellegrini/Spinazzola/Mancini:
Macedonia del Nord-Italia 9 settembre
Italia-Ucraina 12 settembre
Rientro mercoledì 13 settembre

Lukaku:
Azerbaigian-Belgio 9 Settembre
Belgio-Estonia 12 Settembre
Rientro il 13 Settembre

Rui Patricio:
Slovacchia-Portogallo 8 Settembre
Portogallo-Lussemburgo 11 Settembre
Rientro il 12 Settembre

Celik:
Turchia-Armenia 8 Settembre
Giappone-Turchia 12 Settembre
Rientro il 13 Settembre

Paredes:
Argentina-Ecuador 8 Settembre
Bolivia-Argentina 12 settembre
Rientro tra il 13 e il 14 settembre

N’Dicka:
Costa d’Avorio-Lesotho 9 settembre
Costa d’Avorio-Mali 12 settembre
Rientro il 13 Settembre

Bove U21:
Lettonia-Italia 8 settembre
Turchia-Italia 12 settembre
Rientro il 13 settembre

Pagano/Pisilli U20:
Germania-Italia 7 Settembre
Repubblica Ceca-Italia 11 Settembre
Rientro il 12 Settembre

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Allenamenti

Trigoria, da Dybala a Renato Sanches: le ultime dall’infermeria

Condizioni diverse, infortuni diversi ma voglia di esserci, tutti, in occasione del ritorno in campo contro l’Empoli. Oggi Josè Mourinho riaprirà le porte di Trigoria alla porzione di squadra rimasta nella capitale. In sette lavoreranno in gruppo, insieme a diversi primavera: Svilar, Smalling, Llorente, Kristensen, Karsdorp, Belotti e El Shaarawy, Boer.

L’obiettivo, soprattutto per l’inglese, è ritrovare quella brillantezza fisica fin qui dispersa e lasciata solo come ricordo a tutti, nella serata di Budapest. Nel frattempo dall’infermeria arrivano buone notizie, propedeutiche ad immaginare come detto un possibile recupero in vista del ritorno in campo tra due domeniche.

Paulo Dybala sta lavorando duro per smaltire definitivamente l’infortunio muscolare accusato prima di Roma-Milan. Non solo la rinuncia alla sfida rossonera, ma anche quella dolorosa alla nazionale per la Joya che punta a ritrovare una maglia da titolare all’Olimpico, dove segnò il rigore decisivo contro lo Spezia nell’unico successo in campionato dei giallorossi nelle ultime 13 gare consecutive. Già ieri le prime risposte confortanti: Dybala sta svolgendo già del lavoro individuale in campo tra corsa, ripetute e pallone. Se non ci saranno intoppi comporrà con Lukaku la coppia offensiva contro i toscani.

Situazione similare per Renato Sanches: una leggera lesione muscolare lo ha appiedato prima di Verona. Due settimane di stop e ora la ripresa graduale degli allenamenti. Il lusitano presumibilmente contro i toscani sarà a disposizione. Fisioterapia invece per Zalewski e Aouar che fortunatamente non hanno accusato lesioni. I due fastidi muscolari vanno gestiti e probabilmente solo ad inizio settimana prossima rientreranno gradualmente in gruppo.

Infine Sardar Azmoun: l’iraniano deve lavorare solo sul piano fisico, perchè è rimasto fermo per oltre un mese a causa di una lesione al polpaccio. Servirà tempo e minutaggio graduale in qualche iniziale scampolo di partita per vederlo al top.

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GIOVANILI

Roma, il settore giovanile sarà diretto dal duo Gombar-Placido

La Roma cambia ai vertici del proprio settore giovanile. Dopo l’addio di Vincenzo Vergine, passato al Milan, la dirigenza giallorossa ha deciso di rivisitare alcuni ruoli affidando a Gianluca Gombar la qualifica di nuovo responsabile del settore giovanile.

Il dirigente si occuperà della parte amministrativa, mentre quella sportiva sarà affidata a Daniele Placido, uno degli scout di Tiago Pinto.

Dopo l’indicazione di Placido e Gombar nei nuovi ruoli del settore giovanile, come scrive il Corriere dello Sport, Alberto De Rossi resterà il responsabile degli allenatori, mentre Bruno Conti si occuperà del coordinamento tecnico delle attività dall’Under 10 all’Under 14.

Inoltre Carwyn Sharp ha rassegnato le dimissioni da responsabile del comparto medico della Roma per motivi personali.