Kumbulla prosegue il lavoro di recupero dopo l’infortunio al ginocchio. Il classe 2000 ha pubblicato una storia sul proprio profilo Instagram in cui mostra notevoli miglioramenti nel percorso di riabilitazione. Il difensore albanese, infatti, ha cominciato a lavorare con il pallone e ha svolto una seduta individuale su uno dei campi di Trigoria.
La Roma giovedì sera ospiterà il Servette nella seconda giornata della fase a giorni di Europa League. Alla vigilia della gara contro gli svizzeri, i giallorossi sosterranno l’allenamento di rifinitura a Trigoria intorno alle 10.30 e, come di consueto, i primi 15 minuti saranno aperti alla stampa. Alle 12:30, invece, Josè Mourinho parlerà in conferenza stampa. Al fianco del tecnico portoghese ci sarà Leandro Paredes.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca & Checco Oddo Casano) – Giovedì la Roma riaprirà il capitolo europeo, all’Olimpico, contro il Servette, nella seconda sfida del girone di Europa League. Una gara nella quale i giallorossi, oltre a cercare continuità di risultati dopo il successo sul Frosinone, proveranno a blindare il primo posto in classifica a seguito della prima vittoria in Moldavia contro lo Sheriff.
Mourinho è stato eloquente: ‘‘L’obiettivo è qualificarsi per la prossima fase. Lo scorso anno abbiamo iniziato con una sconfitta che ci ha creato difficoltà nella qualificazione e anche giocare i play-off contro una squadra da Champions che non è facile per una squadra come la nostra molto impegnata nella stagione. Se riuscissimo a vincere il girone sarebbe importante”.
Servette, storia e curiosità: dal fallimento al ritorno in Europa
STORIA E CURIOSITA’ – Il Servette Football Club Genève 1890, noto semplicemente come Servette, è una formazione svizzera che ha ereditato il nome dall’omonimo quartiere di Ginevra ‘Le Servette’.
La storia calcistica del club elvetico, almeno in patria, è costellata da periodi di grandi successi, visti i 17 titoli nazionali e le 7 coppe svizzere, che la collocano sul podio delle squadre locali più vincenti (dopo Basilea e Grasshopper) ma anche di momenti negativi e oscuri. Nel 2004, infatti, il Servette è fallito ed è tornato in Super League solo quattro stagioni fa.
Il club elvetico gioca le partite casalinghe allo Stade de Genève, costruito nel 2003, che ha una capienza di 30.084 spettatori. Le dimensioni del terreno di gioco sono di 105 per 68 metri. Il presidente del club granata è Thierry Regreness, ex diplomatico, ha lavorato anche alla FIFA e dal 1 aprile di quest’anno è il nuovo numero uno del club.
Il Servette ha finora disputato oltre 100 partite a livello internazionale. I Grenats sono stati la prima squadra svizzera a qualificarsi per una competizione internazionale. La più grande vittoria è stata ottenuta il 6 settembre 1961: 5-0 in casa contro l’Hibernians Paola. La sconfitta più pesante, invece, è stata subita il 12 ottobre 1955 al Santiago Bernabéu contro il Real Madrid con un punteggio di 5-0.
Marc Schnyder ha disputato il maggior numero di partite internazionali per il Servette FC, con 33 presenze per i Grenats. Il miglior marcatore è Jean-PaulBrigger, che è riuscito a segnare un totale di 9 gol. Il Ranking Uefa testimonia l’assenza degli svizzeri, negli ultimi anni, dal palcoscenico europeo: 216° posizione e accesso ai gironi di una competizione ottenuto solo nel corso di questa stagione.
Bilancio complessivo in Europa: 106 partite, 38 vittorie, 26 pareggi, 42 sconfitte, 150 gol fatti e 149 subiti (differenza reti +1).
Alla scoperta del Servette di Weiler: 4-4-2 e poca esperienza internazionale
Negli ultimi anni il Servette è piano piano tornato ai vertici del calcio svizzero, dove a dominare il palcoscenico elvetico si sono spesso alternate in testa Basilea e Young Boys. Alla fine della stagione 2021/22, tutta la dirigenza intorno al presidente Pascal Besnard ha lasciato il club. Dopo questo cambiamento, il Servette si è qualificato per la UEFA Champions League per la prima volta dalla stagione 1999/2000, terminando al secondo posto nella stagione 2022/23.
L’artefice del ritorno ai preliminari di Champions (eliminati dai Rangers) Alain Geiger è stato sostituito dopo un quinquennio da René Weiler. Classe 73′ ed ex difensore, l’elvetico ha girovagato per l’Europa tra Svizzera, Belgio e varcando anche i confini continentali per una breve esperienza in Giappone ai Kashima Antlers. Il suo modulo prediletto è il 4-4-2 ma in questa stagione non sta raccogliendo i risultati auspicati dalla proprietà: attualmente il Servette, infatti, è ottavo in classifica (su 12 squadre), dopo 9 gare, con appena 10 punti conquistati frutto di sole 2 vittorie stagionali in campionato, con 4 pareggi e 3 sconfitte. Numeri alla mano, la difesa della formazione elvetica è piuttosto fragile: in 16 partite gli svizzeri hanno incassato 25 reti.
Il calciatore più pericoloso è Chris Bedia: finalizzatore del gioco proposto dagli elvetici. L’attaccante ivoriano, infatti, è l’attuale capocannoniere degli svizzeri: 8 gol e 2 assist in 15 presenze. La Roma dovrà fare attenzione anche a Miroslav Stevanovic, ala destra che la scorsa stagione ha partecipato a 22 reti complessive (11 gol e altrettanti assist).
La rosa del Servette ha poca esperienza in campo internazionale: 1290 minuti in Champions League, 3.446 in Europa League e 540 in Conference (escluse le qualificazioni) per un totale di soli 5276 minuti. Un fattore sul quale la Roma dovrà fare leva per ottenere una vittoria che sarebbe preziosa per mantenere il primo posto nel girone.
12.5.2021 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Conte
(Foto Gino Mancini)
La stagione corrente, da contratto, è l’ultima di Josè Mourinho alla guida della Roma. Al netto di rinnovi, quindi, lo Special One il 30 giugno saluterà la Capitale. Come riporta Tuttomercatoweb, arrivano conferme sull’idea da parte dei Friedkin di puntare su Antonio Conte come prossimo allenatore.
La novità è che l’ex tecnico della Juventus non chiude la porta alla possibilità Roma. Anzi, la mette come prima scelta con il Milan, al netto di non potere tornare né alla Juventus, né all’Inter.
I Friedkin, quindi, volessero affondare, ci sarebbe anche la disponibilità di Antonio Conte, quella che è mancata in passato. L’ex ct della Nazionale è il primo nome per un eventuale post Mourinho. Il club giallorosso ha le idee chiare e vorrebbero una squadra competitiva, non solo in Europa.
Stamane la Roma si è allenata a Trigoria in vista della gara di giovedì (ore 21) contro il Servette. Nel corso della seduta, si è presentato anche Tiago Pinto che ha seguito da vicino il lavoro dei giallorossi. Il General Manager portoghese ha tenuto un colloquio con Mourinho. Lo Special One ha chiamato anche alcuni ragazzi della Primavera tra cui Joao Costa e Mattia Mannini.
Igor Pajac sarà l’arbitro di Roma-Servette, match valido per la seconda giornata della fase a gironi dell’Europa League.
Per la sfida dell’Olimpico, gli assistenti saranno invece i connazionali Ivan Mihalj e Vedran Durak. Patrik Kolaric e Ivan Bebek, anche loro croati, saranno rispettivamente IV Uomo e Var mentre l’assistente Var sarà lo spagnolo Juan Martinez Munuera.
Primo incrocio tra Pajac e la Roma, ma c’è un precedente con la Fiorentina nel preliminare di Conference League giocato (e perso 1-0) dai viola contro il Rapid Vienna lo scorso 24 agosto.
Lukaku è un pezzo da 90 in tutti i sensi. Come il numero di maglia che ha scelto e perché in questa stagione ha segnato con la Roma 4 gol – 3 in campionato e uno in Europa League – in 452’ e con il Belgio, nelle qualificazioni europee, 2 gol in 123 minuti. Totale: un gol ogni 96 minuti. In pratica, con Big Rom in campo, si parte da 1-0. È per questo che Mourinho ha già annunciato che giovedì sera, nella seconda giornata di Europa League, contro gli svizzeri del Servette, terrà a riposo l’affaticato Dybala ma non ha fatto parola su Lukaku .
ig Rom ha segnato 6 gol contro squadre svizzere nelle competizioni europee (preliminari esclusi): 5 contro lo Young Boys e 1 contro il Basilea ; solo contro le squadre tedesche ne ha fatti di più (7). Ha segnato in media 1 gol ogni 52 minuti giocati contro squadre svizzere nelle coppe europee (dati Opta).
Come scrive Il Corriere della Sera, la coppia con Dybala funziona molto bene. Da quando giocano insieme a tempo pieno, infatti, il belga ha segnato 4 gol e l’argentino 2 più 2 assist. Per approdare in giallorosso e rimettersi in vetrina da titolare inamovibile, Big Rom ha dovuto rinunciare a una parte dell’ingaggio: nei 3 anni di contratto restanti con il club inglese il suo stipendio scenderà a 7,5 milioni a stagione, rispetto agli 11 percepiti prima. Nella trattativa con il club inglese, il procuratore del centravanti ha però ottenuto una clausola rescissoria da 43 milioni, che prima non c’era. Lukaku, insomma, ha già un prezzo . I suoi gol possono qualificare la Roma alla prossima Champions ma anche fare gola ad altri club.
Alla fine della partita contro il Frosinone anche Leandro Paredes è uscito dal campo tra gli applausi. Merito di un secondo tempo giocato a buon livello, sicuramente a un ritmo diverso dalla prima metà di gioco nettamente insufficiente. Ecco, i due volti della gara dell’argentino sicuramente rispecchiano anche la prestazione dell’intera squadra. Passata sì in vantaggio nel primo tempo ma senza creare troppe occasioni da gol, né strafare sul piano del gioco.
Nei secondi quarantacinque minuti invece è scesa in campo una Roma sicuramente positiva, più verticale e da un passo migliore anche in mezzo al campo. Numeri decisamente insufficienti quelli del primo tempo, totalmente diversi invece nella ripresa nella distribuzione del gioco: 45 passaggi su 49 riusciti con il 91,8% di precisione, stessa percentuale di precisione dei passaggi nella trequarti avversaria. Poi undici possessi guadagnati, cinque duelli vinti e tre contrasti vinti su quattro. (…)
Come scrive il Corriere dello Sport, lui no, lui è sceso in campo in tutte le partite stagionali (compresa la gara contro lo Sheriff), per di più dal primo minuto. Con alti e (tanti) bassi, ma soprattutto il bisogno di giocare per migliorare. Perché Leandro non ha svolto la preparazione pre stagionale con il Psg e ha avuto bisogno di tempo per rimettersi in forma: il lavoro atletico durante le partita lo sta aiutando a migliorare nella condizione e nel ritmo partita, uno dei punti dolenti per lui in questo avvio. Ecco perché Mourinho lo schiera sempre in campo: più gioca e più ha possibilità di crescere nella condizione e, naturalmente, nel feeling con il gruppo: “Abbiamo tanti margini di miglioramento, non solo difensivamente ma anche offensivamente. Vogliamo lavorare e migliorare, abbiamo gente giovane che può aiutarci e gente con esperienza”.
“Siamo da Champions, abbiamo la squadra per lottare l davanti con le grandi squadre. Sappiamo che ci sono squadre forti, però anche noi abbiamo un gruppo pronto per essere nella parte alta della classifica”. Adesso Leandro, come tutta la squadra, dovrà dimostrarlo in campo.
Smalling può essere il miracolino di Cagliari, per dirla con Mourinho. Ma prima di allestire una squadra competitiva per la trasferta in Sardegna la Roma deve affrontare la seconda partita del girone europeo contro il Servette, ospite giovedì all’Olimpico. Sulla carta è l’avversario ideale per lasciare qualche giocatore a riposo, Mourinho ha già anticipato di voler lasciare fuori Dybala, che viene da tre partite intere in otto giorni. Ma è probabile che decida di cominciare anche senza Lukaku, lanciando la coppia d’attacco Belotti-El Shaarawy.
Come riporta il Corriere dello Sport, a centrocampo dovrebbero tornare titolari Aouar e Zalewski, con Pellegrini e Spinazzola in panchina, mentre in difesa Celik prenderà il posto di uno dei centrali, probabilmente Mancini, con Cristante ancora confermato nel pacchetto arretrato. In porta infine largo a Svilar, che secondo i piani studiati dallo staff tecnico giocherà tutto il girone di Europa League.
A Cagliari invece si rivedrà la squadra migliore possibile, compatibilmente con le difficoltà di organico del momento: oltre ai lungodegenti Abraham, ieri festeggiato dal club per i 26 anni, e Kumbulla, Mourinho non potrà contare almeno fino alla partita con il Monza del 22 ottobre su Renato Sanches, Llorente e appunto Smalling. Che ieri ha lavorato a Trigoria con i colleghi ammaccati per accelerare il processo di guarigione. Ma il problema tendineo dev’essere ancora risolto. […] Ma l’orientamento è di non rischiare nuove infiammazioni: la stagione è ancora lunga.
Marcos Leonardo continua a segnare e stupire in Brasile, con la Roma che lo aspetta in vista di gennaio, salvo clamorosi scossoni. Il brasiliano ha realizzato un’altra doppietta che consente al Santos di battere il Vasco da Gama e tenersi fuori dalla zona salvezza.
Con ogni probabilità il giovane attaccante a gennaio raggiungerà Trigoria ad una cifra contenuta. Il classe 2003 ha raggiunto quota 11 reti in campionato, Tiago Pinto ha già un accordo di massima con il Santos che, salvo contrattempi, gli consentirà di comprare Leonardo a circa 10 milioni più bonus. Pronto per lui un contratto di quattro anni e mezzo. Lo riporta il Corriere dello Sport.