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Interviste

Mourinho: ”Domani gioca Lukaku. Ndicka ha bisogno di imparare a giocare con noi”

José Mourinho, dopo aver parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Servette, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue parole.

Il significato di questa partita contro il Servette?
“Cercare il primo obiettivo di questa competizione, che è quello di qualificarci. Il secondo è arrivare primi, ma ora l’obiettivo è qualificarci. I tre punti fuori casa ci hanno dato un po’ di fiducia, la gara in casa va vinta per metterci in buone condizioni per qualificarci. Loro hanno perso con lo Slavia ma hanno fatto una buona qualificazione Champions, sono quasi andati ai gironi. Sono organizzati, l’allenatore lo conosco perché l’ho affrontato con lo Utd, è organizzato e le sue squadre hanno identità chiara. Non sarà facile ma vogliamo vincere”

Che tipo di gestione verrà fatta con Lukaku?
“Nessuna gestione. Dobbiamo gestire i giocatori con una storia clinica più complessa, con i giocatori che soffrono le tante partite, io mi fido dei feedback dei giocatori e delle loro sensazioni. Lukaku dice che ha bisogno di lavorare e per lui vuol dire giocare. Dobbiamo partire con Romelu e lui è molto felice di farlo”

C’è il problema numerico in difesa, la scelta di Cristante è la più affidabile?
“Abbiamo provato prima del Frosinone con altri giocatori lì e non c’è quella stabilità che volevamo, c’è già Ndicka che è un ragazzo che ha bisogno di imparare a giocare con noi, giocare con lui più un giocatore che non è un difensore diventa troppo complesso. Ci siamo fidati di Bryan e di far giocare Bove con Paredes, dobbiamo aspettare che Smalling e Llorente tornino”.

Sapete come si fa ad arrivare fino in fondo, ci vuole tanta energia…
“Lunghissima. Non solo questa competizione, anche la stagione. L’anno scorso abbiamo fatto due partite extra perché eravamo finiti secondi nel girone. Il primo obiettivo è qualificarci, poi finire primi ed evitare queste due gare di playoff. Pensare ora alla finale è prematuro, adesso pensiamo solo partita per partita”.

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Interviste

Paredes: “Amo Roma e voglio vincere dei titoli qui”

CONFERENZA STAMPA – Paredes ha parlato così alla vigilia di Roma-Servette:

Mourinho ha detto dopo che ti ama. Cosa sta cambiando dopo la partita col Genoa?
“Prima di tutto ringrazio il mister per le parole. Lavoriamo per migliorare, abbiamo una squadra forte che può fare molto, molto meglio”

Che ambiente hai trovato rispetto alla tua prima esperienza?
“Ho trovato una Roma molto cambiata, mi sento pronto per questa sfida, amo Roma e farò di tutto per dare il mio massimo e cercare di vincere qualcosa con questa maglia”

Ci sono giocatori che non hanno molto sentimenti che ovunque vanno hanno il loro rendimento. Poi ci sono quelli un po’ più sentimentali e pensavo a te. Per te questo ti dà una spinta in più o non contano?
“Sì, contano e tantissimo. Quando sono stato qui sono stato veramente bene, i primi 3 anni Psg sono stato bene, alla Juventus è stato un anno difficile. Appena arrivato qui il mister mi ha dato tanta fiducia e questo mi farà dare il massimo per me e per la squadra”

A che percentuale di condizione ti senti?
“Non lo so, mi sento molto meglio però, ho parlato col mister di questa cosa qua, non vuole che domani giochi molti minuti ma io volevo continuare a giocare perché per me è importante per arrivare al 100%”

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Interviste

Mourinho: “Farò turnover ma non eccessivo. Dublino? Vinciamo prima il girone. Amo Paredes”

CONFERENZA STAMPA – Le parole di Mourinho alla vigilia di Roma-Servette:

7 partite ogni 3 giorni. Questo è l’elemento da gestire?
“È una situazione che non possiamo nascondere, di cui si parla molto anche da altre parti del mondo valutando la qualità del gioco e l’intensità. Qualche cambio si farà ma non sarà turnover totale perché vogliamo vincere la partita”

Passi in avanti del gruppo in questi giorni? Le pesa non essere in panchina domani?
“Ho fiducia nei giocatori e nello staff, non stare in panchina può avere un piccolo impatto però non voglio andare oltre questo, dipende anche da come andrà la partita. Abbiamo vinto o perso con me in tribuna, non fa grande differenza questo. Dopo la partita contro il Frosinone, come avevo detto contro l’Empoli, con un altro allenatore sarebbe stata una partita di un altro mondo, con noi è stato normale vincere 7-0. Dopo Frosinone ho detto che non eravamo incredibili, così scarsi dopo le sconfitte. Dico questo quando si vince e questo quando si perde. Dopo il Frosinone il nostro lavoro non è cambiato, abbiamo lavorato su ciò che abbiamo fatto bene e ciò che va migliorato. Abbiamo vinto ma non tutto è stato perfetto e abbiamo lavorato, ovviamente è più facile lavorare sulle cose positive perchè migliori in autostima e fiducia, al contrario sulle cose negative serve equilibrio ma non puoi nasconderlo. Oggi abbiamo iniziato a vedere il Servette, dentro i nostri limiti perchè c’è poco tempo per lavorare, ma oggi abbiamo verificato fase offensiva e difensiva, per arrivare senza dubbi, anche se non con grande intensità ovviamente”

L’obiettivo della Roma è di provare a vincere questa Europa League?
“E’ prematuro, il primo obiettivo è qualificarci, secondo finire in testa, per evitare le due partite in più dei play-off contro le squadre della Champions che retrocederanno. Dobbiamo far di tutto per arrivare primi nel girone. L’obiettivo è andare passo dopo passo, dopo vedremo. Se vedi le squadre che sono già in Europa League, ci sono squadre di altissimo livello, se guardi le prime gare di Champions si può già immaginare che qualche squalo arriverà, è molto molto difficile. Lo scorso anno lo era altrettanto ma siamo arrivati a Budapest. Adesso pensiamo ai tre punti di domani, qualifichiamoci da primi e poi penseremo”.

Bove? 
“Quando parlate di Bove dovete ricordare chi lo ha fatto giocare, bisogna dire anche cose positive di me. Quando sono arrivato doveva andare in Serie C a giocare. Domani gioca di nuovo, è un ragazzo sano, lavora incredibilmente bene anche quando non gioca, è una qualità molto molto preziosa nel calcio di oggi dove tanti ragazzi non hanno questa forza mentale. E’ un ragazzo straordinario su questo aspetto, ovviamente più minuti accumula più evolve, ogni minuto che gioca bene o non bene, è uno che acquisisce esperienza e li prende con responsabilità. Gioca domani, è sempre positivo nella squadra, nel secondo tempo col Frosinone si è liberato, ha avuto più spazi, ha avuto l’opportunità di segnare, è un giocatore che cresce e l’orribile allenatore, il sottoscritto, è molto orgoglioso di avergli dato l’opportunità di passare dal livello di Serie C ad un livello importante del calcio italiano”

Paredes quanto sta dando in più alla Roma rispetto ad un Matic? Quanto invece c’è da lavorare quando la palla la hanno gli altri?
“E’ tutto vero, è un prodotto finito come giocatore, non è un ragazzino in fase di evoluzione. E’ quel giocatore là che io ti dico veramente che in fase offensiva mi è piaciuto tanto da sempre e adesso che lavoro con lui dico di più, amo Leandro con la palla, la squadra con lui è diventata una squadra che invece di avere sempre o quasi sempre meno possesso palla dell’avversario, ora ha sempre o quasi sempre più possesso palla, perchè è questa la sua caratteristica. Una connessione importante tra i difensori e la parte offensiva, una grande tranquillità con la palla tra i piedi, se la gode in quella fase. Senza palla è un pochino quello che siamo noi, non solo Leo: non siamo una squadra molto veloce, con una transizione reattiva, dobbiamo cercare equilibrio, per combattere questo tipo di problema. Nell’ultima partita mi è piaciuto questo equilibrio che la squadra ha avuto. La vera opportunità concessa è nata dalla profondità del loro attaccante sorta dalla mancata lettura dei nostri difensori che dovevano anticipare la profondità. Sono basicamente d’accordo con te. Mi piaceva tantissimo Nemanja, per questo motivo ha giocato con me in tre club diversi, mi piace tanto Paredes come giocatore e come uomo, in fase offensiva è un grande calciatore”

Match più importante per il Servette negli ultimi 20 anni, come vi preparate a questa sfida e alle sue insidie?
“Perchè la più importante? Anche per noi è importante questa sfida forse di più, perchè le responsabilità maggiori sono qui. Bisogna rispettare il Servette, non ha fatto bene finora in campionato, ma ha fatto bene nelle coppe. Ha un buon allenatore, l’ho incontrato con l’Anderlecht quando allenavo il Manchester, farò 4 cambi al massimo proprio perchè ho rispetto di loro, è una squadra organizzata con buone individualità. Auguro ai vostri tifosi di vivere una bella serata all’Olimpico, ma vi auguro anche di tornare a casa con zero punti”

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Tifosi

Roma-Servette, nuovo tutto esaurito: cancelli aperti alle 18.30

Domani alle 21 la Roma ospiterà gli svizzeri del Servette. Al netto del provvedimento con cui la UEFA ha ridotto la capienza dell’Olimpico, lo stadio è ancora una volta tutto esaurito. Coloro che hanno sottoscritto l’abbonamento Coppe nei settori interessati dal provvedimento potranno comunque accedere al loro posto, senza alcun vincolo.

I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 18:30. Da Roma-Servette, c’è una nuova grande possibilità per acquistare i prodotti AS Roma: il trailer-store. Si tratta di un punto vendita mobile nel piazzale della Tribuna Tevere. Lo troverete aperto nel prepartita, dalle ore 18:30, ma anche durante e dopo lo svolgimento del match. 

Ma c’è di più! Esclusivamente al trailer-store troverete le nuove “maglie matchday”. Sono t-shirt in edizione limitata, e sono rese uniche da un artwork dedicato per ogni partita casalinga della Roma! Ecco quella che è stata disegnata apposta per la sfida con il Servette!

Fonte: asroma.com

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NEWS

Curva Nord Inter: “Lukaku traditore”. Per Inter-Roma pronti 50 mila fischietti

Ha fatto rumore il duro comunicato della Curva Nord dell’Inter che ieri ha annunciato la particolare accoglienza che riserverà San Siro al ritorno a Milano di Romelu Lukaku.

Dopo la seconda e definitiva rottura della scorsa estate, la trattativa con la Juventus prima e l’approdo a Roma dopo, il pubblico nerazzurro non ha digerito l’addio del belga.

Inter-Roma è lontana (29 ottobre), gli ultrà nerazzurri però sono già pronti. Accoglieranno Lukaku – “traditore” è la parola più leggera – così: “La curva Nord distribuirà 50.000 fischietti da utilizzare a ogni tocco di palla di chi ha tradito la nostra maglia”.

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Allenamenti

Trigoria, la rifinitura di Roma-Servette: assenti e probabile formazione – VIDEO

La Roma è scesa in campo alle 10:30 per la consueta rifinitura alla vigilia di Roma-Servette, seconda sfida del gruppo G di Europa League.

Gruppo al completo, a cui è stato aggregato qualche ragazzo della primavera compreso Joao Costa convocato domenica scorsa col Frosinone. Assenti i tre infortunati: Smalling, Sanches e Llorente, oltre ad Azmoun che si sta allenando a parte per una gestione fisica.

Alle 12:30 la conferenza stampa di Paredes e Mourinho, che dirigerà lontano dagli occhi della stampa la seconda parte della seduta mattutina dopo il consueto riscaldamento e la prima parte atletico, focalizzandosi sulla probabile formazione di domani sera.

Sicuramente rivedremo dall’inizio Belotti ed El Shaarawy, con Zalewski e Aouar che dovrebbero avere una chance per ritrovare fiducia. Svilar in porta al posto di Rui Patricio è un’altra opzione valida.

La probabile formazione:
Svilar, Celik, Mancini, Ndicka; Karsdorp, Bove, Paredes, Aouar, Zalewski; Belotti, El Shaarawy

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Rassegna stampa

Zalewski, una chance per uscire dalla crisi

In Coppa Nicola Zalewski non vede il campo da titolare dal 20 aprile, si giocava all’Olimpico il quarto di finale di ritorno contro il Feyenoord. Per l’occasione era stato spostato a destra, ed è forse il ruolo da jolly che ne ha intaccato il rendimento. Era partito da attaccante sinistro con la Primavera, Mourinho per necessità lo ha lanciato con esterno basso e poi, all’occorrenza, lo ha spostato a destra. In questo campionato non gioca titolare dalla gara contro il Milan (1° settembre), il resto delle partite le ha disputate Spinazzola che contro il Servette prenderà un turno di stop.

Come scrive il Messaggero, José Mourinho sta vivendo il momento più delicato della sua esperienza romana, vincere domani con una squadra mista tra riserve e titolari sarebbe una boccata d’ossigeno. Dunque, per la porta si candida di nuovo Svilar, in difesa dovrebbe riposare Cristante che cederà il posto a Celik. Confermati Mancini e Ndicka. Sulla corsia di destra ci sarà Karsdorp (Kristensen è fuori lista), mentre a centrocampo sono in pole Paredes e Bove. Possibile l’impiego anche di Pagano, ma a partita in corso e a risultato acquisito. Domenica sera e rimasto a riposo Aouar che non gioca tItolare dal 2-1 allo Sheriff, dovrebbe essere lui l’altra mezzala del 3-5-2 sostituendo Pellegrini. In attacco la coppia Belotti-El Shaarawy, riposeranno Lukaku (forse) e Dybala (lo ha detto Mou).

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Rassegna stampa

Tra Expo 2030 e Stadio, il nuovo sponsor saudita crea fastidio in Comune

Una manciata di milioni per cancellare dalla maglia della Roma la scritta Spqr. E far posto a uno sponsor dell’Arabia Saudita, oggi il nemico pubblico numero uno della Città Eterna. La questione non è soltanto sportiva o economica. Ma politica. Perché intreccia il calcio, la Roma degli americanissimi proprietari Dan e Ryan Friedkin, agli interessi del Comune di Roma e di Riad. Con oggetto la contesa per ospitare l’Expo 2030. Per la capitale e il suo sindaco Gualtieri è l’ultima occasione di collocarsi sullo scacchiere globale degli investimenti internazionali, per rilanciarsi come capitale non solo italiana ma europea. (…)

Come scrive la Repubblica, l’occasione per allacciare di persona i rapporti con il governo di Riad. Che ha manifestato l’interesse di investire per sponsorizzare il club della capitale. Un’offerta non ricchissima, ma interessante. Che certo non può essere ignorata, visto che la Roma è senza sponsor dalla fine della scorsa stagione, quando ha annullato l’accordo con l’insolvente digitalbits accogliendo sulle maglie il logo del Comune di Roma, eredità dell’epoca romana. I sauditi hanno fiutato l’affare. E la questione ha già preso una piega favorevole, per la Roma, che presto potrebbe imprimere sulla divisa di Dybala e Lukaku un marchio saudita.Più precisamente, dovrebbe trattarsi di un marchio per il turismo in Arabia Saudita.

Come lo vivrà la città, la gente, se davvero come sembra nelle prossime ore l’accordo dovesse andare in porto? Certo è importante ricordare che la Roma ha un dossier fondamentale aperto col Comune: la realizzazione dello stadio a Pietralata. Un nodo cruciale per il futuro del club giallorosso, quindi anche per i proprietari americani Dan e Ryan Friedkin. Ma certo lo “sgarbo”, se finalizzato, rischia di creare spessori di attrito tra il club e l’amministrazione cittadina. Ostacoli che, a questo punto, nessuna delle parti vuol mettere sulla strada verso Pietralata.

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Rassegna stampa

Roma, il nuovo main sponsor arriva dall’Arabia Saudita: accordo imminente

Houston, abbiamo uno sponsor. La Roma dei Friedkin è pronta ad accogliere un nuovo partner come main sponsor, riempiendo così un buco lasciato vuoto dal burrascoso addio con Digitalbits. Dopo mesi di ricerca il team guidato da Michael Wandell è riuscito a strappare un’intesa con una società dell’Arabia Saudita (non una compagnia aerea) che garantirà, secondo quanto filtra dai primi rumors, un introito da almeno dieci milioni di euro all’anno. Dopo gli accordi con Enel, Q8 e vari altri sponsor minori la Roma è riuscita quindi a trovare un nuovo marchio a cui legarsi, raggiungendo l’obiettivo di migliorare i ricavi della società. Sempre restando al mondo arabo il club allenato da Mourinho disputerà un’amichevole contro l’Al Shabab.

Come scrive il Tempo, i giallorossi sono stati infatti contattati per i festeggiamenti inerenti al 75° anniversario della fondazione del Club saudita con una partita che si svolgerà al Prince Faisal bin Fahad Stadium, un impianto da circa 22mila posti. Molto probabilmente la trasferta in Arabia andrà in scena in una delle due soste per le nazionali, a ottobre o a novembre. Dopo la cessione di Ibanez all’Al Ahli per 33 milioni complessivi si fa quindi sempre più stretto il legame della Roma con la nazione che sta stravolgendo il calcio mondiale.

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APPROFONDIMENTI

Roma a basso ritmo: i numeri

Alla Roma mancano intensità e ritmo. Non servivano nemmeno i dati della Lega Serie A per comprenderlo, perché la verità era leggibile a occhio nudo. Ma il sostegno dei numeri può servire anche agli analisti del club per suggerire correttivi.

La squadra giallorossa infatti è vicina al podio delle squadre per camminata veloce, ma tra le ultime della serie A (14°) nei chilometri percorsi correndo.

La sensazione è che Mourinho stia vivendo una transizione ibrida generata dal ritardo nell’assemblaggio delle componenti. Per tutta l’estate aveva lavorato sulla costruzione dal basso, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia realizzativa, ma in questa ricerca ha smarrito l’identità che l’aveva condotto alle due finali europee consecutive.

Come scrive il Corriere dello Sport, i giocatori del nucleo storico, forse un po’ scarichi dopo la beffa di Budapest, hanno perso verve con conseguenze disastrose sulla fase difensiva: i segnali si erano avvertiti già prima del disastro di Genova. E gli 11 gol subiti in 7 giornate sono la spia delle difficoltà in cui gli errori del portiere Rui Patricio, che finora ha contabilizzato più reti al passivo che parate, hanno peggiorato il quadro clinico.