6.2.2021 Juventus vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Ronaldo Chiesa
(Foto Gino Mancini)
Un vecchio spot diceva che ‘una telefonata può allungarti una vita’, nel caso di Chiesa eventualmente può forse cambiargli la carriera. Dopo le difficoltà palesate con Allegri sia sul piano tattico sia per via del rientro post infortunio al ginocchio, l’esterno potrebbe cambiare maglia al termine della stagione.
Daniele De Rossi ha contattato Federico Chiesa. Il tecnico giallorosso avrebbe dunque individuato il primo rinforzo per l’attacco della Roma della prossima stagione.
Il contratto dell’ex attaccante viola con la Juventus scadrà nel 2025 e come riferisce calciomercato.it, ci sarebbe stata una prima telefonata di De Rossi a Chiesa nella quale il tecnico ha comunicato al calciatore di essere pronto ad accoglierlo qualora decidesse di lasciare Torino.
Sarebbe un investimento molto oneroso, il giocatore guadagna 5 milioni di euro netti l’anno, che la Roma potrebbe preventivare solo in caso di accesso alla prossima edizione della Uefa Champions League.
Mario Somma è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Il Bologna ha giocato la partita perfetta: la squadra ha avuto un’intera settimana per preparare la gara contro la Roma.I giallorossi, invece, hanno avuto altri impegni e, nonostante abbiano giocato sottotono, hanno sbagliato 5 occasioni da gol, per cui, rimango fiducioso. La squadra deve crescere sul piano psicologico per mantenere un livello elevato ogni 3 giorni. Questo aspetto un po’ mi preoccupa. Con Smalling e Lukaku probabilmente avremmo visto un’altra partita.
Somma sull’arbitraggio.Maresca è stato chirurgico nella gestione della gara: ha ammonito tutta il centro sinistra della Roma e questo i calciatori lo percepiscono. I giallorossi sono stati condizionati e hanno dovuto rallentare il proprio ritmo. Il gol di El Azzouzi era da annullare per gioco pericoloso.
Azmoun? Credo abbia superato Abraham nelle gerarchie: è più determinato del centravanti inglese.
La Lega Serie A ha reso noti gli anticipi e i posticipi della 35° giornata di campionato. La Roma giocherà in casa contro la Juventus domenica 5 maggio alle 20:45. Di seguito il quadro completo.
Venerdì 3 maggio Ore 20.45 Torino-Bologna (Dazn-Sky)
Fabio Cannavaro è stato presentato oggi come nuovo allenatore dell’Udinese. Di seguito le parole del tecnico che esordirà giovedì contro la Roma.
“La Roma viene qui a giocarsi la partita per vincere in venti minuti. Noi dobbiamo fare la corsa su noi stessi, guardando gli altri rischi di bruciarti. Abbiamo tanto lavoro da fare e spero di vedere passione allo stadio. Paradossalmente è più facile giocare contro squadre che giocano a calcio, senza dimenticarsi delle motivazioni, che devono essere triple contro Lecce, Empoli e Frosinone. Ma noi dobbiamo fare quello che ci interessa già dalla Roma, non aspettare gli scontri diretti. Serve alzare l’asticella dell’attenzione e della fame per portare il risultato a casa, quando non lo fai è soprattutto per un aspetto mentale. Oggi i giocatori sono super controllati e dobbiamo lavorare su quello”.
Il tecnico bianconero ha parlato del rapporto con De Rossi: “Il calcio è bello per questo perché ti regala emozioni e ti dà la possibilità di incontrare vecchi amici e vivere momenti del tuo passato. Però credo che la cosa più importante siamo noi perché sono partite fondamentali.”
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La sconfitta contro il Bologna (1-3), complica il campionato della Roma. I giallorossi, quinti in classifica (55), hanno un solo punto di vantaggio sull’Atalanta (54), che come la formazione di De Rossi, dovrà recuperare una partita. La differenza tra i due match, però, è abissale: la Roma dovrà disputare poco più di 20 minuti a Udine contro un avversario in lotta per la salvezza sul punteggio di 1-1. La squadra di Gasperini, invece, a maggio, incontrerà la Fiorentina che non avrà più nulla da chiedere al campionato.
De Rossi dopo la sconfitta con il Bologna è stato chiaro: ”Siamo dispiaciuti ma non distrutti, la corsa è ancora lunga in campionato, mentre in coppa mancano due battaglie prima della finale’‘. Insomma non è tempo di scelte tra Serie A ed Europa League.
Roma, similitudini e differenze rispetto a un anno fa: posizione in classifica e infortuni
Foto Farioli
La Roma, come la scorsa stagione, affronterà in semifinale di Europa League il Bayer Leverkusen di Xabi Alonso. Un anno fa Mourinho fu costretto a fare una scelta: concentrarsi quasi solo esclusivamente sulla competizione europea mollando il campionato. I giallorossi avevano 58 punti in classifica come Atalanta e Milan che occupavano la quinta e la sesta posizione. La Juventus fu penalizzata ufficialmente solo il 22 maggio, per cui, centrare la Champions League attraverso il campionato appariva più complesso rispetto alla strada europea. In aggiunta, la Roma era orfana di Kumbulla, Llorente, Smalling, Karsdorp, Wijnaldum e Dybala. Dopo la 33° giornata, si fermarono a turno anche El Shaarawy, Celik e Spinazzola. Insomma Mourinho aveva gli uomini contati.
La situazione, al momento, soprattutto sul fronte infortuni, è completamente diversa. De Rossi non potrà affidarsi solo su Ndicka e Lukaku che dovrebbero recuperare per l’andata di Europa League contro il Bayer Leverkusen. Anche la classifica lascia più speranze ai giallorossi: 55 punti, con una partita in meno, che valgono la quinta posizione che, in questa stagione a differenza di un anno fa, vale la qualificazione alla prossima edizione della Champions League. Atalanta (-1) e Lazio (-3) inseguono. Rispetto alla scorsa stagione (Inter, Bologna, Salernitana, Fiorentina e Spezia), il calendario della Serie A, però, è più complicato per la Roma: Udinese (recupero dal 71° dal punteggio di 1-1), Napoli (T), Juventus (C), Atalanta (T), Genoa (C) ed Empoli (T).
Per la formazione di De Rossi rimane viva la possibilità di accedere alla prossima Champions sia attraverso il campionato sia mediante l’Europa League. Classifica e infortuni ancora non costringono DDR a fare una scelta. Con il sogno di alzare la coppa a Dublino, la Roma non può mollare la rincorsa in Serie A. Se arriverà il momento di prendere una decisione verrà fatto, ma non è questo il giorno.
Il Giudice Sportivo ha reso note le sanzioni relative alla 33° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, squalificati Llorente e Paredes che salteranno la partita di domenica contro il Napoli. Settima ammonizione per Pellegrini, seconda per Angelino ed El Shaarawy. Azmoun, Mancini, Lukaku e Huijsen rimangono diffidati.
Buone notizie per Ndicka. Il difensore ivoriano, infatti, stamane, si è sottoposto a ulteriori visite di idoneità sportiva a Villa Stuart che hanno escluso problematiche cardiologiche. Il classe 99′, quindi, potrà tornare ad allenarsi ed essere a disposizione di De Rossi per il finale di stagione.
Il futuro di Lukaku rimane incerto. Il Chelsea, in estate,ha stabilito la cifra per la cessione del centravanti belga (43 milioni), in prestito alla Roma. Pochettino, il tecnico dei Blues, non esclude la possibilità che possa far rientro a Londra: “È un nostro giocatore, quindi è ovvio che saremo attenti. È un’opzione, ma ancora non abbiamo preso alcuna decisione in merito”.
Sardar Azmoun ieri c’ha provato, con tutto se stesso. Come nell’occasione del gol, il terzo stagionale, realizzato di rabbia. Tre tentativi, tre conclusioni, le prime due respinte da Skorupski, che non ha potuto nulla sulla terza.
L’iraniano nelle ore successive al match è l’unico giallorosso che sui social ha voluto esprimere un suo pensiero sulla sfida persa col Bologna: “Non è il risultato che volevamo ma continuiamo a lottare ! Forza Roma”.
Rientrato dopo circa un mese di stop per una lesione muscolare accusata con l’Iran, Azmoun ha avuto una stagione spesso costellata da stop fisici ma ha anche dato la sensazione di poter essere una pedina preziosa. Senza il peso magari di essere un titolare, quando è entrato dalla panchina sia con Mourinho sia con De Rossi ha dato dimostrazione di essere un calciatore utile alla causa. Duttile, forte fisicamente, una punta centrale anomala, non un bomber evidentemente ma capace di giocare con tutti i suoi compagni di reparto.
La Roma vanta un diritto di riscatto da 12 milioni ma sa che il Bayer Leverkusen non punterà sull’iraniano. Il ragazzo è pienamente integrato nel gruppo, ha già imparato l’italiano e vorrebbe restare nella capitale. Sarà una decisione che la Roma prenderà quando sarà nominato il nuovo ds. Magari la liquidità per il suo riscatto potrebbe arrivare dalla cessione di Shomurodov.
Daniele De Rossi ai microfoni della Roma ha voluto suonare la carica in vista dei prossimi impegni. Dopo aver analizzato la partita e aver riconosciuti i giusti meriti al Bologna, ha giustamente sottolineato che non è ancora nulla perduto:
“Paredes prima prende il giallo, si innervosisce ma poi ha una grande occasione. Quindi la squadra ha continuato a giocare. Siamo stati forse meno brillanti di altre volte, però il Bologna è forte. Giocano bene, soprattutto se vanno in vantaggio, trovano spazi per fare possesso palla e farti correre a vuoto. Non eravamo nella condizione migliore per fare questo tipo di partite. Ci sono state partite in cui al primo tiro abbiamo segnato, oggi non siamo riusciti e questo poi pesa. Loro hanno fatto gol al primo tiro e questo pesa nello svolgimento della gara. La squadra ha fatto una partita corretta, meno positiva del solito ma corretta”.
Ora bisogna ritrovare la calma: “Stiamo rincorrendo da molto. Al di là dei punti in meno, avevamo tante squadre davanti. Ora abbiamo tante squadre che ci rincorrono. I punti di differenza sono pochi. Può succedere di tutto. Ci aspettano partite difficili ma abbiamo le qualità per poterle vincere e mantenere la posizione in classifica”.
Come si gioca una partita di 18 minuti? “18 minuti… la prepari cercando di partire nel modo più forte possibile. Abbiamo fatto tante partite in cui abbiamo segnato nei primi 18 minuti, quindi segnare un gol non è impossibile. Gestire il viaggio, il ritorno… quello è più complicato. Però questo è stato deciso e andremo lì che questi sono punti che ci potrebbero servire tantissimo”.