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RETESPORT

Premio Villa Retesport (AUDIO)

Ogni domenica, dalle 10 alle 14, nel corso del programma Sempre di Domenica, gli ascoltatori di Retesport sono protagonisti con i loro brani sulla Roma e non solo… La rubrica ‘Premio Villa’ ormai dilaga nella Capitale grazie alla vostra fantasia. Ecco le canzoni di oggi. Buon divertimento e buon ascolto!

1) Uccellati a Milano
2) Battere un Lukaku
3) Il saluto a Mourinho
4) DDR (Premio Critica)
5) La sorcitudine (vincitore Premio Villa)
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Calciomercato

Roma, Chiesa più di un’idea per giugno

In attesa di capire chi sarà il nuovo direttore sportivo della Roma, i giallorossi cominciano a muoversi per la prossima stagione. Come riporta Il Tempo, a Trigoria sembrerebbe crescere l’interesse per Federico Chiesa, giocatore della Juventus in scadenza nel giugno del 2025. De Rossi lo conosce bene: entrambi hanno preso parte alla vittoria dell’Italia a Euro 2020 – il tecnico romanista era all’epoca un collaboratore del CT Mancini – e in giallorosso potrebbe ricoprire nuovamente il ruolo di esterno e, inoltre, il costo potrebbe non essere così proibitivo.

Il prestito biennale oneroso di oltre 12 milioni è già escluso dal bilancio, mentre dei restanti 43 pagati dal club bianconero alla Fiorentina ne sono stati 30, portando il valore residuo del calciatore a 13,78 milioni di euro. Questa è quindi la cifra minima che Giuntoli dovrebbe chiedere per evitare una minusvalenza e la scadenza di contratto tra due estati favorirebbe ulteriormente l’operazione. Il nodo da sciogliere sarebbe relativo all’ingaggio di 5 milioni, somma importante per la Roma ma non insostenibile, soprattutto visto il più che probabile ritorno al Chelsea di Lukaku a fine campionato.

Per concretizzare quella che sembra più di un’idea però è necessaria la qualificazione da parte dei giallorossi alla prossima – e ricchissima – Champions League. C’è tanto lavoro da fare a Trigoria: il futuro direttore sportivo dovrà innanzitutto sistemare tutti i giocatori che torneranno dai vari prestiti, da Belotti a Shomurodov, passando per Kumbulla e Solbakken. Eventuali cessioni che saranno importanti anche per rispettare il Settement Agreement con la UEFA.

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Pjanic: ”Roma sempre nel mio cuore. Sorpreso dall’esonero di Mourinho, ma De Rossi è il sostituto perfetto”

Miralem Pjanic ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato della sua avventura alla Roma e del lavoro di De Rossi. Di seguito le sue dichiarazioni.

Decise di lasciare la Roma dopo cinque anni.
“Questo è il calcio. Sono rimasto lì per 5 anni, ma già in precedenza avevo rifiutato tante opportunità. La Juventus mi voleva già alla fine del terzo anno, rifiutai perché sentivo di dover dare ancora qualcosa, volevo provare a vincere con la Roma. Non ci siamo riusciti, così ho deciso di provare altro. L’ho fatto soffrendo, ma sapevo che quella era la decisione giusta. Mi cercava anche il PSG, sono andato alla Juve e non ho rimpianti. La Roma comunque resterà sempre nel mio cuore. A proposito, non avevo alcun dubbio su De Rossi”.

Non è il primo che lo dice.
“Ho trascorso 5 anni con lui e mi aspettavo di ritrovarlo un giorno in panchina. Sono felice, è un amico e gli voglio bene. Sta mostrando il suo calcio e sono contento del rinnovo. Ora arriva il difficile: riuscire a mantenere questo livello. Lui lo ripete sempre: questo lavoro è favoloso, ma è da pazzi tra studio e pressioni. Daniele conosce la piazza, sa gestire bene l’ambiente e anche la stampa. Lo sento parlare, ci sa fare”.

Nello spogliatoio aveva un peso rilevante.
“Il primo difensore di ogni compagno di squadra. Se c’era qualcuno che parlava male di te, lui era sempre pronto a proteggerti. Da leader. Ed era il primo ad alzare la voce quando serviva, e così è anche da allenatore. Trova sempre le parole giuste. Sa meritarsi il rispetto dello spogliatoio. Ho avuto due fuoriclasse alla Roma: Totti era il leader tecnico, faceva magie in campo, De Rossi quello politico, lo definisco così. Mi ha sostenuto anche in un momento complicato alla Roma”.

Quale? Quando?
“Ho avuto difficoltà con Zeman, non mi vedeva. E in un primo momento non faceva giocare neanche Daniele. Ma lui mi ha difeso e tranquillizzato. ‘Ma come fa a non capire quanto sei forte e utile in campo?’, diceva. Insomma, mi ha aiutato a superare il momento negativo. Non ero abituato a non giocare, e a un calciatore basta un attimo per cadere in una crisi di
fiducia”.

De Rossi contro il Milan è stato perfetto.
“Esatto, ha preparato la doppia sfida in modo impeccabile sotto l’aspetto tattico e mentale. Questo perché è intelligente, serio e preparato. Ma anche perché ha avuto tanti allenatori forti da cui ha imparato proprio mentre giocava. Ha preso qualcosa da loro e ha sviluppato un suo calcio. La mossa di El Shaarawy a destra per bloccare Theo e Leao? Sorprendente e perfetta, e avrà ripensato a qualche mossa simile fatta da qualche suo allenatore in passato”.

De Rossi le ricorda Spalletti?
“Non esattamente, Daniele sta sviluppando un suo tipo di calcio. Diverso dal passato. Lui fa parte di una nuova generazione di allenatori, sta portando qualcosa di personale. Il calcio sta cambiando, ma è chiaro che tragga spunto anche da Spalletti e da altri. Ha il suo stile di gioco con un calcio offensivo e propositivo, ma allo stesso tempo tiene anche la squadra corta e non concede troppo. Daniele ha una sua visione, non copia, trae spunto. Mi sarebbe piaciuto averlo come tecnico”.

Il Bayer Leverkusen è una bella gatta da pelare.
“Xabi Alonso è un altro emergente, intelligente, carismatico, educato. Il Bayer è tosto, ma la Roma può farcela. Il Bayer paga forse l’inesperienza in Europa, la Roma invece arriva da due finali e può trarne vantaggio. Può vincere l’Europa League e qualificarsi in Champions”.

L’esonero di Mourinho l’ha sorpresa?
“Super sorprendente, lo ammetto. Anche perché la Roma veniva da un trofeo vinto e una finale europea andata come sappiamo. E la piazza lo amava. Ma il calcio è questo, si dimentica tutto e la società ha deciso così. Perfetta la scelta del sostituto, Mou comunque ha fatto un grandissimo lavoro sul piano della mentalità”.

Dybala?
“Paulo è tra i più forti con cui ho giocato, è tra i migliori tre del campionato ed è stratosferico. Esiste una Roma con Dybala e ce n’è una senza, due squadre completamente diverse. Si diceva la stessa cosa quando c’era Totti. Spero che la proprietà faccia di tutto per trattenerlo. Sento spesso Paulo, è molto contento di Roma e della Roma”.

Chi vince l’Europa League?
“La Roma, spero”.

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De Rossi: ”Lukaku non ci sarà ma siamo fiduciosi. Lotito? Ha sbagliato. Penso che nessuno ci debba rinfacciare che Ndicka non sia morto”

De Rossi, alla vigilia di RomaBologna, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Partita durissima con il Milan, hanno recuperato tutti? Come sta Lukaku? Chi può sostituirlo?
“Romelu non sarà convocato, ha avuto un problema muscolare di lieve entità, capiremo nei prossimi giorni quanto lieve e quanto ci metterà a tornare, ma siamo fiduciosi che non sia niente di grave. Giocherà uno fra Azmoun e Tammy, oggi vediamo l’allenamento e capiamo bene. Non escludo di poterli utilizzare entrambi durante la partita. È stata una partita complessa, si è messa in una maniera per cui la squadra necessitava di un grande sforzo fisico e mentale per restare saldi e difendere contro il Milan, hanno fatto uno sforzo incredibile, ma abbiamo recuperato, siamo pronti per giocare”.

Qual è la particolarità del Bologna di Motta?
“L’ho detto più volte, è la squadra più affascinante del campionato. Milan, Inter e Fiorentina giocano bene, tante squadre giocano bene, ma secondo me hanno giocatori di base per quella classifica alta, il Bologna invece è stato costruito per fare il campionato di metà classifica e sta facendo un capolavoro. I miei complimenti a Thiago e alla società sono sempre sinceri, hanno costruito un gioiello così. Tatticamente sono molto fluidi, si muovono tanto, si muovono i due centrali, si inseriscono. Noi facciamo una cosa abbastanza simile, c’è grande fluidità, è affascinante vederli e difficile affrontarli. Sarà difficile, ho grande stima di Thiago e dei suoi giocatori, per noi sarà un vantaggio che non avranno Ferguson, ma voglio mandare un abbraccio al ragazzo perché perde l’Europeo ed è una cosa devastante”.

La Ligue1 ha rinviato le gare di Marsiglia e PSG per favorire una preparazione migliore in Europa, lei cosa ne pensa? C’è una mancanza di tutela verso la Roma?
“Mi trovo completamente allineato con le parole della società, anche perché ne avevamo parlato insieme, anche con i presidenti. Hai parlato della Ligue1 e dell’aiuto che danno alle loro squadre, ma la stessa Lega ha sempre aiutato noi e le altre squadre gestendo gli orari, per aiutarci ad arrivare a queste partite nella maniera migliore, per avere il massimo del recupero. Qui si è creato un precedente particolare, a memoria è la prima volta che non viene accordata la tempistica migliore per fare una semifinale così importante. Mi dispiace che il presidente Casini non abbia ascoltato le nostre richieste, che secondo me erano legittime e sacrosante, mi dispiace che il capo delle competizioni, un uomo di calcio che è stato nell’Inter per tanti anni, non ci abbia aiutati e capiti, perché è un uomo di calcio, stava dentro al campo, faceva le coppe europee, sa benissimo quanto un giorno in più o in meno sia determinante per una squadra, detto ciò punto. Se no si innesca…il mio prof Venturati mi parlava sempre dell’effetto Florida, di quanto alcune parole ripetute in testa poi ti facciano sentire stanco, che non hai recuperato, debole, insomma è un esperimento che se volete vi vedete. Può essere devastante ripetere che siamo stanchi, che non ci hanno aiutati, che non ci hanno tutelati, è quello che è successo ma io da allenatore stando tutti i giorni a contatto con i ragazzi non ne parlerò più. La gestiremo in altre sedi”.

Come cambia il modo di attaccare della Roma con Abraham o Lukaku? Dybala falso 9?
“Domande interessanti. Alla prima non ti so rispondere bene, Tammy l’ho visto poco e lo voglio scoprire, è una forza della natura, è un giocatore con entusiasmo contagioso che dobbiamo incanalare in cose di calcio, a volte perde energie con l’arbitro, i tifosi, la palla, se riusciamo a incanalare quelle energie date dalla sua forza e dalla sua rabbia repressa per l’infortunio noi abbiamo un attaccante molto forte. Lo voglio studiare bene, voglio vederlo in campo, lui sta capendo cosa voglio dagli attaccanti, è un giocatore affascinante da allenare perché ha un potenziale enorme, non è troppo diverso da Romelu, ci sono anni di differenza di età e uno è più esperto, ma può diventare devastante come Romelu. Dybala sì, bravo, bella domanda, mi piacerebbe e ci ho pensato. Per giocare con un falso 9 come Paulo a mio avviso devi avere tanti giocatori di grande gamba sulle fasce, se lui viene incontro sulle fasce devi avere giocatori esplosivi, anche a centrocampo, giocatori che attacchino la profondità con una gamba importante che non è la prima qualità della nostra rosa. Mi piacerebbe, ma dobbiamo farlo combaciare con le altre caratteristiche altrimenti veniamo tutti incontro e facciamo partite come ci è già successo in qualche frazione di gara dove in aggressione gli avversari possono farci male”.

Curiosità tattica su Pellegrini: con il Monza parte da lì si accentra e segna, con il Sassuolo uguale, con il Milan prende il palo. Gli chiede lei quella posizione o se la ricerca lui?
“Anche con il Feyenoord ha fatto gol. Penso che sia inevitabile che un giocatore come lui si trovi in quella posizione giocando mezz’ala sinistra di piede destro, è portato a stoppare verso il centro del campo, per Bryan ed Edoardo è più facile andare esterni sul piede forte, penso sia una cosa di campo. Se ogni tanto va dall’altra parte piace, ma lui tatticamente mi stupisce e stupisce i miei collaboratori che lo conoscevano meno, mi dicono non pensavo fosse così forte, così intelligente, io aggiungo che come atletismo l’ho trovato un altro giocatore, sicuramente sviluppato per l’età, atleticamente è incredibile secondo me”.

Lotito ha detto che Ndicka è entrato in ospedale con il codice giallo, qual è la tua opinione su questo?
“Mi ero preparato… qui c’è un tweet delle 20:42 della Official SS Lazio, che dice forza Evan, ti siamo vicini. Io non ho mai visto alcuna squadra al mondo fare un tweet per un codice giallo, quindi evidentemente alle 20:42, poco dopo che eravamo andati via dallo stadio, c’era ancora la percezione che potesse essere qualcosa di molto grave. Non lo è stato, penso che dovremmo essere tutti contenti, penso che nessuno ci debba rinfacciare che il nostro amico, ragazzo, non sia morto, non sia ancora in ospedale con i postumi di un infarto. Quando ho parlato di gente che vede il marcio anche in queste situazioni parlavo dei social, lì ti dicono ‘l’hai fatto per risparmiare minuti’, che penso che su 30mila persone allo stadio non ce n’era uno che potesse pensare che fosse un vantaggio per noi. Dici sai l’hai sospesa al primo tempo giocando male, hai fatto il furbo. L’inerzia del secondo tempo era tutta a favore nostro, se proprio dovessimo giudicare quello stop noi abbiamo fatto una cosa che andava contro l’interesse calcistico e di risultato. Ripeto, se te lo mandano in direct dei ragazzini di 15 anni o dei tifosi sfegatati che vedono solo il risultato e non vanno oltre il loro naso ti dà fastidio 30 secondi e poi passa, se lo facciamo anche noi all’interno del calcio, e purtroppo ripeto nelle chiacchiere fatte con Butti, Casini, è uscita questa cosa, come se il fatto che lui non fosse morto era una nostra colpa, un nostro errore, quando come se non bastasse l’esser stati spaventati che fosse successo qualcosa a un nostro amico, giocatore, compagno, a un calciatore di qualsiasi squadra, è un peccato. Perdiamo quello slancio che dovremmo avere tutti per migliorare le cose, mi dispiace che lo faccia il presidente perché con lui a parte le nostre squadre di appartenenza ho un bel rapporto, ma stavolta ha sbagliato. Ha detto una cosa che non andava detta, l’ha detta davanti a un buffet e magari gli è sfuggito un colpo, però perdiamo sempre occasione per fare un passo in avanti, noi del mondo del calcio dovremmo essere più sensibili. Se qualcuno mette davanti la salute di un proprio amico o giocatore o collega dovremmo essere tutti d’accordo, tanti mi e ci hanno scritto mostrando solidarietà, non solo alle 20:42, ma fino a oggi”.

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NEWS

Serie A, Napoli-Roma si giocherà domenica alle 18:00

Deciso anche l’orario di Napoli-Roma. Dopo il voltafaccia della Lega di Serie A in merito alla richiesta della società giallorossa di posticipare la sfida contro l’Udinese, arriva l’ufficialità anche del giorno e dell’orario della gara di Napoli che si giocherà domenica prossima alle 18:00.

Dunque la Roma avrà ufficialmente solo tre giorni per preparare l’andata delle semifinali di Europa League contro il Leverkusen.

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Allenamenti

Roma, a due giorni dal Bologna out Lukaku e Ndicka

La Roma è tornata ad allenarsi questo pomeriggio a due giorni dal match contro il Bologna. Presenti regolarmente Azmoun e Abraham: tra i due attaccanti il ballottaggio per sostituire Lukaku.

Il belga infatti oggi non è sceso in campo in attesa degli esami strumentali che probabilmente saranno svolti nella mattinata di domani. Out ovviamente anche Ndicka che dovrebbe tornare a correre dalla prossima settimana.

La probabile formazione:

4-3-3 Svilar, Celik, Mancini, Smalling, Angelino; Paredes, Cristante, Pellegrini; Dybala, Baldanzi, Abraham

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Interviste

Motta: “Roma costruita per determinati traguardi, ma cercheremo di batterli”

Thiago Motta ha parlato così a due giorni da Roma-Bologna in conferenza stampa:

Sul match contro la Roma.
“Bella partita da giocare, la Roma è l’avversario di turno, costruita per determinati traguardi. Cercheremo di imporre il nostro gioco con grande rispetto per l’avversario. Sono una squadra forte che l’altra sera ha vinto ancora contro il Milan, e affronteranno il Leverkusen in semifinale. Da parte nostra servirà essere concentrati e determinati per mettere in campo una grande prestazione”.

Sull’infortunio di Ferguson
“Non stiamo cercando un altro Ferguson, perché lui è unico come tutti i ragazzi, ognuno ha le proprie caratteristiche. Approfitto per parlare di lui, mi dispiace tantissimo per quello che è successo, un ragazzo che fa tantissimo per il gruppo, si è visto anche dall’affetto ricevuto in seguito all’infortunio. Sono contento di vedere questa fratellanza tra i ragazzi, ho visto Sam che passa con il ghiaccio in mano e lo va a visitare. Questa è la forza del gruppo, spero veramente che possa recuperare al meglio ed il più presto possibile per tornare con i suoi compagni in campo. Ha una mentalità forte, sa che in questo periodo dovrà prendersi del tempo per recuperare, e noi lo aiuteremo in tutto quello che possiamo. Noi non cerchiamo un altro Lewis, vogliamo continuare a dimostrare il nostro gioco, chi entrerà farà molto bene, sono cose che succedono, qualcuno avrà la possibilità di prendersi il posto e dimostrare il proprio valore”.

Non cambierà il sistema di gioco.
“Cambieranno le caratteristiche di chi giocherà nel suo ruolo, ma non è il momento di toccare nulla, serve continuare come abbiamo fatto fino ad oggi. Giocheremo cercando di mettere in pratica il nostro gioco. Ferguson è sempre andato in campo dando il massimo, sarà uno stimolo in più per i compagni, che daranno il massimo come hanno sempre fatto e come ha sempre fatto il nostro capitano Lewis.

Sul possibile sostituto di Ferguson
“A quelli che non giocano non manca nulla, faccio scelte che sono le migliori per il momento della squadra. Fabbian così come Urbanski ed El Azzouzi stanno bene. Come sempre sceglierò in base anche all’avversario e a come vedo i nostri ragazzi. Serve mettere insieme tante cose, così che la squadra mostri la propria versione migliore”.

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De Rossi, domani la conferenza stampa alla vigilia di Roma-Bologna

Daniele De Rossi parlerà domani in conferenza stampa alla vigilia del match Champions contro il Bologna.

Appuntamento alle 10.30 dalla sala stampa di Trigoria. La trasmetteremo come sempre sulle frequenze di Retesport.

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ROMA FEMMINILE

Roma Femminile, festa Scudetto rimandata alla prossima: 0-0 con la Fiorentina

La Roma Femminile non ha chiuso i giochi Scudetto oggi. Il pari per 0-0 a Firenze non è bastato alle giallorosse per laurearsi per la seconda volta Campionesse d’Italia. Servirà un’altra giornata, presumibilmente la prossima, in casa al Tre Fontane contro il Sassuolo per regalare al pubblico romanista un’altra festa.

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Lotito attacca la Roma: “Hanno sospeso una partita per un codice giallo”

Clamorose le parole di Claudio Lotito, presidente della Lazio, in merito al caso della sospensione della sfida di Udine per il malore accusato da Evan Ndicka.

Durante il Consiglio Nazionale di Forza Italia si parla volentieri di calcio.

Secondo Lotito, non solo la Roma ha torto nel protestare per il recupero fissato al 25 aprile (troppo a ridosso dei match con il Napoli e il Bayer Leverkusen), ma non doveva nemmeno rifiutarsi di giocare domenica scorsa: «Diciamola tutta, hanno fermato una partita per un codice giallo».

Come riferisce lastampa.it, le certezze sono arrivate solo dagli esami in ospedale: trauma toracico. «Ma allora si poteva ricominciare a giocare la sera stessa», conclude il presidente raggiungendo finalmente il buffet.