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Roma-Lazio, i voti dei quotidiani: Mancini uomo partita. Llorente e Angelino dominanti

La Roma torna a vincere un derby contro la Lazio grazie al gol di testa di Gianluca Mancini, autore della rete del definitivo 1-0. Il difensore risulta il migliore in campo anche tra i quotidiani. Di seguito le pagelle dei giornali.

GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6.5
Mancini 7.5
Llorente 7.5
Angelino 7.5
Cristante 6
Paredes 5.5
Pellegrini 6
El Shaarawy 6
Dybala 6.5
Lukaku 5.5

Spinazzola 6
Smalling ng
Abraham ng
Bove ng

De Rossi 7

CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6.5
Celik 6.5
Mancini 7.5
Llorente 7
Angelino 7
Cristante 6.5
Paredes 6
Pellegrini 6
El Shaarawy 6.5
Dybala 6.5
Lukaku 6

Spinazzola 6
Smalling ng
Abraham ng
Bove ng

De Rossi 7

IL MESSAGGERO

Svilar 6
Celik 6.5
Mancini 7.5
Llorente 7
Angelino 7
Cristante 6.5
Paredes 6.5
Pellegrini 6
El Shaarawy 6
Dybala 6.5
Lukaku 6

Spinazzola 6
Smalling 6
Abraham 6
Bove 6

De Rossi 7.5

CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Celik 6
Mancini 7.5
Llorente 7
Angelino 7
Cristante 6.5
Paredes 6
Pellegrini 6
El Shaarawy 6.5
Dybala 5.5
Lukaku 6

Spinazzola 6
Smalling ng
Abraham ng
Bove ng

De Rossi 7

LA REPUBBLICA

Svilar 6
Celik 6
Mancini 7
Llorente 6.5
Angelino 6.5
Cristante 6
Paredes 6
Pellegrini 6
El Shaarawy 6.5
Dybala 6
Lukaku 5

Spinazzola 5.5
Smalling ng
Abraham 6
Bove ng

De Rossi 6.5

IL TEMPO

Svilar 6.5
Celik 6
Mancini 7.5
Llorente 7
Angelino 6.5
Cristante 6
Paredes 6.5
Pellegrini 6.5
El Shaarawy 5.5
Dybala 6
Lukaku 5.5

Spinazzola 6
Smalling 6
Abraham 6
Bove ng

De Rossi 7

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Interviste

Abraham: “Serata speciale per me, emozione grande al boato del pubblico sul mio nome”

Tammy Abraham ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la vittoria sulla Lazio:

Come va?
“Siamo soddisfatti, per me è una partita speciale ma la stagione va chiusa al meglio”.

Volevi tanto giocare. Quanto hai sofferto in questi mesi e cosa hai provato?
“Penso che quando sono tornato in campo e il pubblico ha cantato il mio nome ho sentito un’emozione inspiegabile. Emozionante, ma sono entrato per aiutare la squadra”.

Il tuo allenatore?
“Veramente emozionale, potevi capire dalla sua voce l’importanza della gara. Davvero importante per noi questa cosa. Si sente ancora un giocatore dentro e siamo felici di lavorare con lui”.

L’italiano?
“Benino, siamo contenti per la vittoria adesso continuiamo così (detto in italiano, ndr)”.

Come festeggerai?
“A cena con la mia famiglia, mangerò pasta al pesto”.

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NEWS

Immobile non ci sta: “C’è chi festeggia con stile e chi no nel derby”

Non l’ha presa Ciro Immobile. La sconfitta nel derby dopo due anni pesa psicologicamente e sulla classifica laziale. Il capitano biancoceleste ha commentato così i (presunti) eccessivi festeggiamenti della squadra giallorossa: “Ho visto caos per cose da derby. C’è modo e modo per esultare. C’è chi lo fa con stile e chi no”.

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Tifosi

Derby, la Roma torna sotto la Sud: Dybala e Mancini insieme agli ultras – FOTO

Grande festa al termine del derby. Dopo una prima sfilata con saluto prolungato ai tifosi giallorossi, tutta la squadra insieme a Daniele De Rossi, è tornata in campo per festeggiare ancora insieme alla Sud.

Dybala e Mancini si sono arrampicati sulla cancellata che divide il campo dagli spalti, sedendo al fianco di alcuni ultras giallorossi, per foto di rito e cori. Poi è stata consegnata alla squadra una bandiera con scritto ‘Anti Lazio’ e foto di gruppo davanti alla Curva.

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Interviste

De Rossi: “Sempre bello vincere il derby, sono tanto felice. Futuro? Mi sento mister presente”

Daniele De Rossi ha commentato così la vittoria nel derby per 1-0 contro la Lazio:

È più bello vincere un derby da giocatore o da allenatore?
“È sempre tanto bello. Da allenatore è diverso, quando perdi la colpa è sempre tua. Da tempo non vincevamo un derby, sentivamo una pressione incredibile, quella dei tempi migliori. Sono tanto felice, da allenatore c’è ancora più tensione emotiva, gli ultimi minuti sono stati tosti da sopportare. Ho chiesto al IV Uomo se il tabellone si fosse rotto perché il tempo non passava mai… È andata bene, sono tanto felice”.

Che emozioni hai provato?
“Io ero andato nello spogliatoio, poi i ragazzi sono tornati in campo per festeggiare con la Curva. I calciatori mi hanno quasi obbligato ad andare lì sotto. Quello è il loro momento, devono festeggiare con i tifosi. Da quando sono arrivato i tifosi ci hanno sempre sostenuto, anche io mi sono goduto qualche abbraccio con loro”.

C’è stato grande spirito di sacrificio.
“A Lecce erano mancate le seconde palle perché l’allenatore deve migliorare. Anche la squadra deve migliorare molto, durante la partita con il Lecce vedevo queste scene e mi arrabbiavo perché non avevo trasmesso la stessa carica che c’era in questo derby. Poi questa partita ti tira fuori sempre qualcosa in più ed è stato bello vederlo. A fine primo tempo ho ringraziato i ragazzi per il sacrificio. Nel primo tempo abbiamo giocato molto bene, l’atteggiamento è durato 90 minuti, sono stati tutti meravigliosi”.

Abraham?
“Ho bisogno di quei due cavalli davanti. Chi entra in un derby è sempre carico, lui rientrava dopo 9 mesi. Ogni giorno mi diceva ‘Non vedo l’ora’, allora oggi l’ho buttato dentro. Si allena con noi da alcune settimane, per vedere il vero Abraham ci vorrà un po’ di tempo”.

Hai dato alla squadra tranquillità e un gioco differente rispetto a prima. Quali meriti ti dai?
“Odio i finti umili che danno sempre i meriti agli altri, ma non so come spiegarlo. Questa opportunità mi è caduta dal cielo, era un’occasione enorme di andare a lavorare con giocatori forti. Essendo così forti a volte nascondono qualche pecca della mia inesperienza, ma il merito c’è. Ho cercato di migliorare il migliorabile, ho puntato su qualcosa che avrebbero potuto fare meglio e in queste partite si sono visti risultati buoni, ma anche partite brutte. Dobbiamo migliorare, ogni settimana vediamo quello che manca e ci lavoriamo”.

Hai fatto lo step successivo: ora vieni valutato per quello che fai in campo.
“Ho allenato in Serie B e ogni intervista iniziava con ‘l’ex campione del mondo’. Si parlava solo dell’ex calciatore e forse anche i risultati non aiutavano a parlare di altro. Qui ho trovato una squadra forte, mi sta facendo diventare famoso come allenatore (ride, ndr). C’è ancora tanto da fare, appena sbaglierò una partita non mi verrà perdonato niente dalla critica romana. Non voglio essere coccolato, va bene così”.

Da capitan futuro a mister futuro?
“Adesso direi mister presente. Più presente di così… Io ero uscito dal giro Roma, rientrare mi ha fatto effetto, ma ogni domenica c’è una botta di adrenalina nuova. Il derby l’ho vissuto abbastanza serenamente, ma le emozioni finali di oggi le porterò sempre con me. Futuro? Non lo so, non ci penso. Penso solo al presente”.

Oggi puoi rilassarti.
“Ho un patto con lo staff, mi proibisce di guardare le partite del prossimo avversario. Il Milan lo conosco, da stasera prepareremo la partita ma siamo sicuramente un po’ più leggeri”.

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Pagelle

Roma-Lazio 1-0, le pagelle di Retesport

Un Derby vinto con i denti, con il cuore, ma ancora con ampi margini di bel gioco e occasioni non sfruttate. E’ bastato il gol di Gianluca Mancini di testa su assist di Dybala per strappare dopo due anni un successo nella stracittadina. Grandissime prestazioni di Celik, Angelino e Llorente.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6,5

Celik 7

Mancini 7,5

Llorente 7

Angelino 7

Paredes 6,5

Cristante 6

Pellegrini 6

El Shaarawy 6,5

Dybala 6,5

Lukaku 6

De Rossi 7

Sost.:
Spinazzola 6
Smalling SV
Abraham 6
Bove 6

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NEWS

Mancini impazzisce sotto la Sud e sventola la bandiera con il ratto laziale – FOTO

Gianluca Mancini anima e cuore della Roma. In gol nel derby e poi un’esultanza forsennata a fine partita.

E’ la sua giornata, la giornata di Gianluca Mancini che dopo il gol vittoria contro la Lazio è andato a festeggiare sotto la Sud, facendo l’inchino, salvo poi tornarci al termine del match.

Ovazione e cori per il difensore giallorosso, che ha poi imbracciato e sventolato la bandiera sfottò biancoazzurra che raffigura un ratto.

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Interviste

Mancini: “Sono l’uomo più felice del mondo. L’inchino a questa curva unica”

Gianluca Mancini ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 1-0 nel derby:

Come stai?
“Mi batte il cuore fortissimo”.

Cosa stai provando in questo momento?
“Derby vinto dopo tanto tempo, ho segnato al mio decimo derby. Mi mancava il gol, sono l’uomo più felice del mondo”.

Cosa significa per te segnare in un derby?
“Non vincevamo da tanto, i tifosi se lo meritavano. Ci hanno sempre sostenuto anche dopo la sconfitta in Coppa Italia. Il gol ti rende felice, ma l’importante era vincere per noi, per la classifica e i tifosi”.

Pellegrini ti ha prestato i pantaloncini, li hai persi durante i festeggiamenti.
“Li ho dati a questi fantastici tifosi, la maglia me la terrò, me la conserverò per sempre”.

L’inchino sotto la Sud? Poi hai sventolato anche una bandiera a fine partita
“È bello festeggiare con i nostri tifosi, ovviamente senza mancare di rispetto a nessuno. L’inchino è per questa fantastica Curva, c’è un grande affetto reciproco. I tifosi sono fantastici”.

Hai avuto qualche problema fisico?
“Sì, ho avuto qualche problemino. All’intervallo ho preso qualcosa perché in queste partite rimango sempre in campo, esco solo se ho una gamba rotta. Starei troppo male in panchina”.

Vincere il derby vi dà la carica giusta per questo tour de force?
“Sì. Ci fa lavorare meglio, venivamo da risultati negativi nei derby. Questa è una partita speciale, ma la stagione non è finita. Sarà un mese intenso, festeggiamo ma piedi per terra”.

Ora vai a divertirti con i compagni.
“Forza Roma!”.

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Tifosi

Curva Sud, spettacolo prima del derby: Lupa, ASR e uno striscione d’amore

Pochi minuti dopo l’inizio del derby, la Curva Sud ha inscenato una splendida coreografia disegnando con cartoncini rossi, gialli e bianchi una lupa capitolina e il simbolo storico ASR, con uno striscione in calce: “Sei tu la mia unica sposa, sei tu il mio unico amore”.

In Tevere invece poco prima disegnato con la stessa modalità l’effige storica di Agostino Di Bartolomei.

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NEWS

Roma-Lazio, il boato dell’Olimpico al nome di De Rossi – VIDEO

“Figli di Roma, Capitani e Bandiere”, con questo prologo Matteo Vespasiani, speaker dell’Olimpico, ha presentato alla lettura delle formazioni il nome di Daniele De Rossi, accolto da un boato assordante dal pubblico di fede romanista, presente per il derby.

 
 
 
 
 
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