CiccioGraziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
La Roma ha giocato un primo tempo di alto livello: l’uscita di Dybala ha penalizzato la squadra che, nelle ripresa, è calata. L’Athletic Bilbao, con i cambi, si è migliorato mentre i giallorossi si sono peggiorati: pareggio complessivamente giusto. La prestazione della formazione di Juric è positiva: bicchiere mezzo pieno perché continuo a vedere note positive.
Prosegue Graziani.
La Roma pressa e verticalizza di più: la squadra è meno prevedibile ma 10 giorni non possono bastare per giudicare il lavoro di Juric.
Soulé? Non mi è dispiaciuto è un calciatore che mi piace.
Abdulhamid? Juric non è un’aziendalista, per cui, se non si dimostrerà all’altezza finirà in panchina.
Baldanzi? Va utilizzato con più continuità altrimenti sembra costantemente sotto la lente di ingrandimento e questa situazione potrebbe penalizzarlo come accadrebbe a tutti i calciatori.
Esordio amaro in Europa League per Ivan Juric. La Roma, infatti, ha pareggiato 1-1 contro l’Athletic Bilbao ma è stata in vantaggio fino al 85°. Aitor Paredes ha rimandato la prima vittoria dei giallorossi che, soprattutto nel primo tempo, hanno dato la sensazione di controllare la gara. La formazione di Juric, però, malgrado abbia fatto registrare oltre il 60% di possesso palla, non è riuscita a chiudere la partita dopo il vantaggio di Dovbyk.
La Roma avrebbe potuto raddoppiare con Soulé, che non ha concretizzato un’occasione da gol nitida maturata al 54°, ma ha faticato a creare altri presupposti concreti per indirizzare il risultato finale. I giallorossi, infatti, nella prima giornata di Europa League, hanno effettuato appena 4 tiri, solo l’Elfsborg ha calciato meno (3) e hanno fatto registrare 16 attacchi, ultimi in questa speciali classifica dominata dal Galatasaray (62). In aggiunta, la Roma si è procurata appena 2 corner: solo Viktoria Plzen, Paok ed Elfsborg hanno fatto peggio.
La Roma dopo il pareggio contro l’Athletic Bilbao (1-1) è tornata subito ad allenarsi a Trigoria. Seduta di scarico per chi ha giocato titolare il match di Europa League e lavoro sul campo per gli altri. Zalewski ancora in gruppo mentre Le Fée non ha preso parte alle esercitazioni con il pallone insieme ai compagni.
ROAD TO BILBAO (di Nicolas Terriaca) – Ieri sera alle 21, è iniziato il percorso della Roma in Europa League che ha solo un obiettivo: la finale al San Mamés in programma il 21 maggio. I giallorossi hanno esordito allo stadio Olimpico contro l’Athletic Bilbao in un’atmosfera anomala: stadio pieno e silenzio assordante percepito anche fuori dall’impianto. Un contrasto che ha fatto rumore ed è durato fino al 15° minuto di gioco: ”Continua il dissenso… Con 15 minuti di silenzio”
Protesta Curva Sud
Dopo un quarto d’ora, la Curva Sud ha alzato la voce ed è entrata in partita.
La Curva Sud, al 15° minuto, inizia a sostenere la squadra
La Roma ha fatto lo stesso: ha iniziato la gara stordita, senza spunti e con poco ritmo, ma nel momento in cui lo stadio ha aumentato i decibel, ha cominciato a dominare l’Athletic Bilbao. Possesso palla, intensità, aggressività, recuperi e qualità: un cocktail perfetto che ha portato al gol di Dovbyk.
Esultanza al gol di Dovbyk
Il centravanti ucraino non si ferma: 3° gol consecutivo su assist perfetto di Angelino. La Roma, però, non è riuscita a convertire il dominio del campo in tante occasioni e soprattutto nel raddoppio determinate per indirizzare la partita. Alla fine del primo tempo, il pubblico è comunque soddisfatto. All’inizio della ripresa, è arrivata la prima brutta notizia: fuori Dybala, per un indurimento al flessore, e dentro Soulé. La prestazione della squadra mette in un angolo pensieri nefasti ed epiloghi già visti senza la Joya. La Curva Sud ha ricominciato a cantare e, al 54°, Soulé ha avuto una grande occasione da gol: tiro parato da Agirrezabala e imprecazioni dei tifosi.
La Roma, stanca e meno brillante, ha concesso il possesso all’Athletic Bilbao che comunque ha trovato difficoltà a impensierire Svilar. Al 71°, Celik si è fermato per un indurimento all’adduttore, per cui, Juric si è girato verso la panchina e ha fatto esordire Abdulhamid. Goliardia e ovazione per il terzino arabo: ”Ao è entrato er treno daje”. Dopo pochi minuti, ci si è resi conto dell’inadeguatezza dell’ex Al-Hilal.
Abdulhamid entra in campo al 71°
Il calo qualitativo e fisico della Roma è evidente: la Curva Sud, quindi, ha alzato i decibel.
La Curva Sud sostiene la squadra in calo nel secondo tempo
Il muro della squadra giallorossa, però, è crollato al 85° sul colpo di testa di Aitor Paredes. Imprecazione generale dei tifosi: ”Finisce sempre così non è possibile”. La Roma ha iniziato il suo percorso europeo con un pareggio casalingo (1-1) lanciando segnali incoraggianti e palesando lacune ormai diventate delle voragini: cercasi un terzino destro, lo striscione che molti sostenitori vorrebbero esporre.
La Roma, dopo il pareggio contro l’Athletic Bilbao (1-1) nella prima giornata di Europa League, è già immersa nel campionato. I giallorossi, infatti, domenica alle 15, affronteranno il Venezia di Eusebio Di Francesco. Ivan Juric, in vista del sesto turno di Serie A, parlerà domani in conferenza stampa alle 14.
Lorenzo Pellegrini tornerà a disposizione per la sfida contro il Venezia. Il capitano romanista, dopo lo stop in Coppa, domani tornerà a lavorare in gruppo alla vigilia del terzo match consecutivo in casa.
E’ immaginabile, che come avvenuto per Cristante anche ieri, non ci sarà un’accoglienza felice per il sette giallorosso, che però è chiamato in questo momento a tornare in fretta ai suoi livelli, visto anche il problema accusato da Dybala.
“Ha sentito un leggero fastidio, abbiamo preferito non rischiare ma non c’era nessuna voglia di gestirlo, avrebbe giocato almeno 60 minuti”. Così Ivan Juric a caldo ieri sera, dopo lo stop muscolare accusato da Dybala al tramonto del primo tempo contro l’Athletic Bilbao.
La Joya, che stava disputando una prova in crescendo soprattutto dopo il primo quarto d’ora un po’ in sordina da parte sua e di tutta la squadra, questa mattina ha svolto subito tutti i test clinici che hanno fortunatamente scongiurato l’ipotesi più grave, cioè quella della lesione.
Test negativi che hanno sicuramente fatto tornare il sorriso al calciatore e Juric che potrà gestirlo in vista di domenica. In assenza però di infortuni, ma trattandosi solo di un affaticamento, è altamente probabile che Dybala farà parte dei convocati per Roma-Venezia, poi la scelta del suo minutaggio dipenderà dal tecnico.
Sotterrare ‘l’ascia di guerra’ e reintegrarlo il prima possibile. La Roma non ha altre chance sul fronte Zalewski. Nonostante le motivazioni anche legittime, almeno dal punto di vista societario, legate alle frizioni con il calciatore e i suoi agenti, Ivan Juric ha espresso a più riprese un’esigenza tecnica e numerica che è apparsi più vivida ieri sera nel corso di Roma-Athletic Bilbao.
L’infortunio di Saelemaekers è il primo elemento sportivo da considerare nell’analisi complessiva che tocca anche la posizione del polacco. Il belga era stato preso per giocare ala destra o sinistra nel 4-3-3, poi era diventato quasi fondamentale già con De Rossi con il passaggio al 3-5-2. L’arrivo di Juric avrebbe reso ancora più importante la presenza dell’ex rossonero.
Senza Saelemaekers, con Dahl di fatto ai margini della rosa e il giovane Sangarè rispedito in Primavera a fare esperienza, Juric ha a disposizione sugli esterni Angelino e El Shaarawy a sinistra, Celik e Saud a destra. Numericamente benino, ma non può bastare. Anche perchè l’arabo, al di là dell’ovazione goliardica del tifo giallorosso, ha mostrato di non essere ancora pronto per il calcio europeo; Celik ora si è fermato per un problema fisico e quindi già con il Venezia sarà mini emergenza.
Chissà che gli ultimi eventi, al netto di ciò che sarà fatto sul mercato a gennaio – con Ghisolfi di nuovo appieno dentro i meccanismi di selezione dei calciatori da acquistare – possano spingere proprio in queste ore la Roma ad accelerare sul fronte rinnovo con gli agenti di Zalewski.
La contrattazione è iniziata, il calciatore è tornato a lavorare in gruppo ma domenica è auspicabile che venga convocato e che possa dare una mano, magari anche solo in corsa, visto che non è reduce da infortuni e ad inizio anno ha disputato comunque tre presenze, di cui una da titolare.
15 minuti di silenzio e contestazione aperta da parte del pubblico romanista, in particolar modo della Curva Sud, che dopo aver esposto uno striscione eloquente è tornata fortissimo a fare il tifo per i colori giallorossi.
E’ diventato virale il video dei ragazzi della Sud che poco prima dello scoccare del 15 minuto si sono improvvisamente alzati, hanno issato le bandiere al vento, appeso le ‘pezze’ dei gruppi e strillato con forza ‘Curva Sud olè’, generando un boato che è sembrato anche svegliare la Roma in campo, fin lì un po’ contratta, trascinandola verso un crescendo importante nel primo tempo.