Categorie
Calciomercato

Gasp-Atalanta, prove di rinnovo: ieri il primo vertice

Si è tenuto ieri, lontano da occhi indiscreti ma all’interno del quartier generale atalantino, il primo incontro tra Luca Percassi – ad dell’Atalanta – e Gian Piero Gasperini.

Da inizio gennaio sono note le frizioni tra la società e il tecnico, che una quarantina di giorni fa aprì per la prima volta alla possibilità di un addio dalla Dea dopo tanti anni di straordinario lavoro.

L’incontro di ieri è stato di carattere ‘introduttivo’, così come lo ha definito stamane la Gazzetta dello Sport. La volontà delle parti è quella di sedersi prossimamente al tavolo delle trattative per capire se ci sono realmente le basi per proseguire il rapporto sancito dall’ennesima qualificazione in Champions della squadra nerazzurra o separarsi con un anno d’anticipo rispetto all’attuale contratto in scadenza nel 2026.

La sensazione come emerge anche dai media atalantini in queste ore è che l’Atalanta proverà a trattenere ancora Gasp, ma in Italia a breve potrebbe scattare un vero e proprio valzer delle panchine: già sicure di cambiare Roma, Milan e Juventus, con il Napoli che potrebbe lasciar andare Conte al termine della stagione, con o senza Scudetto.

Categorie
NEWS

AS Roma e Policlinico Campus Bio-Medico: iniziativa gratuita di prevenzione prima di Roma-Milan

Nuova iniziativa straordinaria della Roma in vista della partita contro il Milan. Il club giallorosso, in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico ha promosso un’iniziativa di prevenzione medica. Di seguito la nota della Roma.

Nuovo evento di prevenzione in favore dei tifosi previsto allo Stadio Olimpico prima del fischio d’inizio di Roma-Milan in collaborazione con la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, Official Medical Partner del Club.
L’AS Roma rilancia il proprio impegno in favore della community promuovendo anche in questa stagione un’iniziativa di prevenzione medica in concomitanza con l’ultimo match contro il Milan in programma domenica 18 maggio allo Stadio Olimpico.

Grazie alla collaborazione degli specialisti del Policlinico Campus Bio-Medico, i tifosi che si prenoteranno a questo link fino alle 18:00 del 17 maggio, potranno effettuare una valutazione medico-sportiva con misurazione della pressione arteriosa ed elettrocardiogramma nell’apposita tensostruttura che sarà attiva allo Stadio Olimpico, nei pressi della Fan Zone, dalle 18:30 alle 20.30.

Chi non riuscisse a effettuare la prenotazione, potrà comunque recarsi sul posto per ritirare un gadget in omaggio e avere indicazioni per poter prenotare una visita di idoneità sportiva al Policlinico Campus Bio-Medico a condizioni agevolate.

L’iniziativa rientra nella policy Health & Well Being della UEFA Sustainability Strategy 2030 a cui il Club giallorosso si ispira.

Svolgere attività fisica regolare contribuisce a migliorare non solo la salute cardiovascolare e muscolare, ma anche il benessere mentale. Inoltre, l’esercizio fisico aiuta a prevenire molte patologie croniche, come il diabete di tipo 2 e l’osteoporosi. Occorre, però, praticarlo in sicurezza, sottoponendosi agli esami e alle visite specialistiche del caso.

Vi aspettiamo!

Categorie
NEWS

Roma-Milan: domani alle 12:30 Ranieri parlerà in conferenza stampa

La Roma domenica alle 20:45 ospiterà allo stadio Olimpico il Milan, match valido per la 37° giornata di Serie A. In vista della partita, domani alle 12:30, Claudio Ranieri parlerà in conferenza stampa.

Categorie
NEWS

Totti: ”Ranieri ha fatto un lavoro straordinario. Tornare alla Roma? È casa mia, valuterei un ruolo importante”

Francesco Totti ha rilasciato un’intervista a TRT SPORT in cui ha parlato anche della possibilità di tornare alla Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.

Il lavoro di Ranieri?
“La Roma con Ranieri è cambiata sicuramente. Ha portato un grande entusiasmo e, come possiamo definire, è un vero ‘uomo di Roma’. Ha fatto un lavoro straordinario, portando la Roma dal basso fino a giocare in Champions League. Questo è un percorso che va sicuramente apprezzato, e per questo siamo tutti felici di lui”.

Torneresti alla Roma?
“Se ci fosse l’opportunità di avere un ruolo importante nella Roma, lo valuterei sicuramente. La Roma è sempre stata la mia casa, e se un giorno dovessi essere chiamato, ci siederemo e valuteremo tutto. Sono stato un giocatore importante per la Roma, e se dovesse esserci un incarico importante, lo considererò”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Dovbyk a raggi X, colpi di testa, assist e duelli: differenze e similitudini rispetto a un anno fa

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Artem Dovbyk è il pomo della discordia in casa Roma. Dopo la sconfitta contro l’Atalanta, tra radio e social, i tifosi giallorossi hanno espresso il proprio penserio che va dal ”Non sa stoppare un pallone, non è presentabile in Serie A” al ”Dzeko fece male il primo anno, aspettiamolo”. I numeri, parzialmente, riassumono la stagione del centravanti ucraino: 45 presenze, 17 gol di cui 12 in Serie A e 3 assist. Le reti segnate in campionato hanno portato alla Roma 17 punti, più di quanto fatto da Lukaku un anno fa (16).

Al netto di quanto fatto sottoporta, le prestazioni del classe 97′, spesso, hanno deluso i tifosi che si aspettavano qualcosa in più dal capocannoniere dell’ultima Liga. Dovbyk in molte occasioni è risultato avulso al gioco offensivo della Roma e troppo molle nel momento in cui si è alzato il ritmo e il livello dell’agonismo. Alcune delle difficoltà che ha trovato il centravanti ucraino sono sono da ricondurre alla stagione dei capitolini: 3 allenatori diversi e squadra poco propensa a segnare. In aggiunta, c’è da considerare che per Dovbyk questo è il primo anno in Serie A. La domanda sorge spontanea: i tifosi della Roma hanno già visto tutti i pregi e i difetti dell’ex Girona?

Dovbyk, conferme e qualità non espresse: ecco il paragone con la sua esperienza al Girona

Foto Farioli

Mancano solo due partite ad Artem Dovbyk per concludere la sua prima stagione con la maglia della Roma. C’è chi spera sia l’ultima e chi è convinto che l’anno prossimo mostrerà tutte le sue qualità e ripeterà il percorso di Dzeko. I numeri, in parte, riassumono le caratteristiche del centravanti ucraino e ciò che quest’anno non ha fatto vedere, a differenza della scorsa stagione.

Dovbyk con la maglia giallorossa in 7 partite (Atalanta, Lazio, Parma, Napoli, Lazio, Como, Atalanta) non ha mai tirato e addirittura in 14 occasioni non è riuscito a calciare verso la porta (Atalanta, Verona, Lazio, Parma, Napoli, Lazio, Como, Atalanta, Napoli, Bologna, Fiorentina, Inter, Venezia, Juventus). Dati che confermano le impressioni dei tifosi che troppe volte lo hanno visto estraneo alla manovra offensiva della squadra.

Facendo un paragone tra i numeri della scorsa stagione e quelli di quest’anno, emergono similitudini e differenze tra le due versioni di Dovbyk. Iniziamo da ciò che accumuna le due annate e quindi sottolinea il pregio o il difetto di turno. Il centravanti ucraino con la maglia del Girona ha effettuato 85 tiri in campionato: 5 fuori area, 18 in area piccola e 62 in area di rigore di cui 50 con il piede sinistro, 29 di testa e 5 con il piede destro. Dati che non lasciano spazio a interpretazioni: il classe 97′ utilizza esclusivamente il mancino e vive nell’area avversaria.

Le prestazioni e i numeri con la maglia della Roma confermano quanto emerso. Dovbyk, infatti, ha calciato 63 volte: 11 fuori area, 11 in area piccola e 41 in area di rigore di cui 42 con il piede sinistro, 14 di testa e 7 con il piede destro. Chiamato a un gioco diverso, l’ex Girona ha tirato di più dalla distanza ma il rapporto con le conclusioni totali è il medesimo. L’altra similitudine è nella poca propensione a utilizzare il piede destro: un limite tecnico su cui dovrà lavorare per crescere.

La differenza sostanziale, da ricondurre a due modi di giocare diversi, è nel numero di colpi di testa: meno della metà (29-14) con la maglia della Roma. Inevitabilmente anche il numero di gol è completamente divergente: 6 zuccate vincenti con il Girona e appena una con i giallorossi. Ecco una qualità che i tifosi capitolini non hanno potuto apprezzare.

Una delle critiche rivolte a Dovbyk, è l’incapacità di vincere i duelli, malgrado sia alto 189cm. Cosa succedeva un anno fa? Il centravanti ucraino ha avuto la meglio nel 50% dei duelli aerei (40 su 80) e ha perso 50 palloni. Numeri che non hanno nulla a che fare con ciò che l’ex Girona sta facendo in Serie A. L’attaccante giallorosso ha vinto il 41,7% dei duelli aerei e ha perso addirittura 79 palloni, già 29 in più rispetto alla scorsa stagione. Altra differenza? La quantità di assist serviti e quindi la capacità di dialogare in maniera efficace con i compagni. In Liga, Dovbyk ha fatto registrare 8 passaggi vincenti mentre con la maglia della Roma si è fermato a 2. Certe qualità non possono smaterializzarsi improvvisamente.

Non è un caso se il centravanti ucraino è il calciatore del campionato italiano che ha segnato più gol in area piccola (6 su 12). Pregi e difetti non possono sparire all’istante.

Categorie
NEWS

Roma-Milan, chiuso il settore ospiti: ecco il motivo

Domenica alle 20:45, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Milan, partita valida per la 37° giornata di Serie A. I rossoneri non saranno seguiti dai propri tifosi poiché è stata disposta la chiusura del settore ospiti. Il Questore di Roma ha disposto la limitazione del “regime di vendita per la tifoseria della Roma” ai soli residenti nel Lazio e ha disposto anche il “divieto di trasferta per i tifosi del Milan con interdizione del regime di vendita per tutte le regioni d’Italia e conseguente chiusura del settore ospiti presso lo stadio Olimpico”.

Ecco quanto scrive la Questura di Roma.

“Si segnala come alla vigilia del match su alcune piattaforme social esponenti della tifoseria milanista avevano esternato la volontà di profanare il settore Curva Sud, abituale dimora calcistica della tifoseria giallorossa. Alle predette esternazioni sono seguite reazioni, sempre veicolate attraverso i social, della tifoseria romanista che aveva annunciato azioni in danno della componente rossonera. Al riguardo si segnala come effettivamente durante le fasi di deflusso si sono registrate alcune azioni controindicate in danno di esponenti della tifoseria milanista”.

Cosa è successo, dunque, ieri sera? “Alcuni veicoli riconducibili a questi ultimi, lasciati in sosta a piazzale Clodio, hanno subito il danneggiamento di pneumatici. Ancora, nella zona di piazzale degli Eroi, sono stati segnalati alcuni tentativi di aggressione posti in essere da esponenti della tifoseria romanista in danno ai tifosi del Milan. Al riguardo, un riscontro è derivato dall’indentificazione di due supporter giallorossi, immotivatamente presenti nella zona di via Cipro” trovati in possesso di due maglie del Milan “verosimilmente” rubate ai tifosi rossoneri”.

Infine, dice sempre la Questura della Capitale: “Ad arricchire lo scenario intervengono gli atti vandalici posti in essere in Curva Sud e nei bagni con l’imbrattamento delle sedute nonché degli ambienti destinati ai servizi sanitari”. Tutto questo ha fatto sì che le autorità abbiano deciso di vietare la trasferta di domenica prossima”.

Categorie
NEWS

Kumbulla: ”Futuro? A Roma ancora non c’è l’allenatore. Balzaretti mi chiama sempre”

Marash Kumbulla ha rilasciato un’intervista a Gazzetta.it in cui ha parlato anche della sua esperienza in Spagna e del futuro. Di seguito le dichiarazioni del difensore albanese.

Partiamo da lì, dal futuro, anche se non c’è molto da dire.

“Infatti. L’unica certezza è il ritorno alla Roma visto che il prestito all’Espanyol è secco. Poi si vedrà, al momento non c’è nemmeno l’allenatore…”.

In questi mesi la Roma si è fatta sentire?

“Eccome. Federico Balzaretti mi chiama sempre, è anche venuto qui a vedermi qualche volta. Il rapporto con la società è ottimo. Poi è chiaro, tutto dipende dal tecnico. Però ci sarà tempo, ora non ci penso tanto, la cosa importante è che io abbia trovato continuità, sto bene fisicamente e ho giocato tanto”.

Altri contatti con la Roma?

“Sono nella chat del Fantacalcio con alcuni compagni, e li ogni tanto chiedo informazioni ma con discrezione. E soprattutto gli faccio i complimenti e li appoggio da tifoso. Peccato per la sconfitta di Bergamo, ma che girone di ritorno che hanno fatto? Incredibile!”.

Chi si prende il quarto posto?

“Io tifo Roma, però è una battaglia tremenda, durissima. Sinceramente non saprei”.

E lo scudetto?

“Continuo a dire Napoli, nonostante il pari col Genoa. Hanno un vantaggio importante e due partite sulla carta abbordabili con Parma e Cagliari, non penso che se lo facciano scappare”.

Torniamo indietro, il 17 agosto 2024 l’Espanyol annuncia il suo arrivo.

“Tutto cotto e mangiato molto rapidamente. È arrivata l’offerta, mi è piaciuta e sono partito senza pensarci su troppo. Volevo solo giocare e qui sembrava possibile. Ed è stato così: il 24 già in campo da titolare. Quattro partite con l’Espanyol, due di Nations League con l’Albania, e via così. Prima panchina a novembre, e sono entrato nella ripresa. In un crescendo bestiale di feeling coi compagni e la tifoseria. Non potevo chiedere di più”.

Sensazioni?

“Eccezionali. Nella stagione 22-23 con la Roma ho giocato poco, e a fine aprile mi sono rotto il crociato. Fuori fino a febbraio, giusto qualche partita a Sassuolo. Improvvisamente, qui sono sempre in campo, con piacere e profitto. Non avevo mai giocato così tanto, ed è bellissimo”.

Tanti anni in Serie A, il primo in Liga.

“Fuori dal campo non ci sono grandi differenze: la vita è molto simile visto che culturalmente Italia e Spagna sono Paesi molto vicini. Sul campo si è diverso: qui c’è molta meno tattica e ci sono molti più giocatori di qualità nella fascia diciamo di livello medio. E poi tra Real Madrid e Barcellona hanno dei fuoriclasse incredibili”.

Approfondiamo il tema tattico.

“Qui ti danno una struttura ma poi ti lasciano ampie libertà di manovra e di scelta, penso ai difensori in fase di costruzione e agli attaccanti nell’uno contro uno. Si fidano del tuo istinto e la cosa offre quindi più libertà in un ambito di spensieratezza tattica. Sta ai giocatori vincere i duelli con gli avversari e indirizzare le partite secondo il proprio istinto. È una responsabilità che a me piace”.

E l’atmosfera?

“Gli stadi mi hanno sorpreso: il 90% sono belli, grandi, erba perfetta, strutture piacevoli e ambiente caldo. Da questo punto di vista sono più avanti che da noi in Italia. Mi sono trovato benissimo”.

Domani c’è il derby col Barça. Che può vincere il campionato davanti alla tv stasera se il Madrid non batte il Maiorca, oppure a casa vostra se vi superano.

“Ehhhh, lo so, lo so. Dovremo fare di tutto perché non succeda, anche perché è già successo due anni fa, hanno festeggiato a Cornellá e non è stata una bella cosa. Io non c’ero ma mi hanno detto che ci sono state parecchie tensioni per cui questo derby di domani qui è segnato col circoletto rosso, se ne parla parecchio”.

Da difensore come vede la linea alta di Flick?

“È un bel casino! La loro idea è quella di pressare subito e alto facendo tanta densità, la cosa offre parecchi spunti positivi ma aumenta i rischi di farsi beccare in profondità, come è successo con l’Inter o col Real Madrid negli ultimi giorni. L’Inter è una squadra molto matura e intelligente e ha saputo colpire nei momenti giusti. Però poi fanno 4-5 gol a tutti perché hanno giocatori fenomenali, quindi…”.

Sono 167 reti prima del derby.

“Grazie per avermi ricordato questo dato. Proprio oggi ne parlavo con i compagni, gli ho detto che anche se dovessimo andare avanti 2-3 a zero non dobbiamo festeggiare né sentirci a casa, questi ti fanno 3 gol in 5 minuti”.

Facciamo un po’ di mercato. Due consigli per gli acquisti tra i suoi compagni.

“Il primo è scontato: Joan García, il portiere. È fortissimo e infatti lo vogliono tutti. Completissimo, gioca bene coi piedi, alto, fisico, tra i pali è difficilissimo fargli gol, bravo in uscita. Non lo conoscevo, è impressionante. Il secondo è il mio compagno di reparto, Lele Cabrera. Centrale roccioso, forte di testa e super simpatico, ridiamo tanto. È stato in Italia, a Crotone tanti anni fa per 6 mesi, poi è tornato in Liga”.

Ha messo un circoletto rosso anche sul 7 giugno?

“Si si, da un po’”.

Albania-Serbia non è una partita qualsiasi.

“No. Non vedo l’ora, respirare quel clima… Per ora l’ho vissuto solo da tifoso, da bambino, ora posso giocare. Sarà una partita difficile, la Serbia è molto forte, ma giochiamo in casa e in queste partite conta. È come un derby, una partita a sé”.

Con una connotazione politica e nazionalistica piuttosto forte.

“Si, ma è e deve restare solo una partita di calcio”.

Categorie
NEWS

Roma-Milan, arbitra Piccinini: precedenti e polemiche

Sarà Piccinini l’arbitro di Roma-Milan, penultima giornata di Serie A in programma domenica sera allo stadio Olimpico.

Sono 9 i precedenti tra la Roma e il fischietto di Forlì: 6 vittorie giallorosse e 3 sconfitte. In questa stagione ha diretto già un match tra Roma e Milan, ma in Coppa Italia, gara persa dai giallorossi 3-1.

L’ultimo precedente invece è il recente successo casalingo contro il Cagliari per 1-0 grazie alla rete di Dovbyk.

A completare la squadra arbitrale ci saranno gli assistenti Carbone e Del Giovane, mentre il IV uomo sarà Massimi. Var e Avar saranno rispettivamente Mazzoleni e Dionisi.

Categorie
Calciomercato

Roma-Saelemaekers, riscatto più lontano: gli aggiornamenti

Alexis Saelemaekers ha vissuto tre stagioni in una, da quando ha scelto di indossare seppur in prestito la maglia della Roma: una prima fase fermo ai box per infortunio, una grande rinascita in inverno grazie al sostegno di Claudio Ranieri e questo periodo finale dove sembra esser finito nel dimenticatoio.

Domenica potrebbe tornare a sorpresa titolare. Sì a sorpresa, perchè ad un certo punto della stagione la sua presenza (preziosa) dal 1′ era data per scontata. Che cosa si sia rotto tra lui e Ranieri non è dato sapere, ma di certo sono giorni che l’ipotesi del suo riscatto dal Milan appaia sempre meno probabile rispetto ad un mese fa.

Come riferisce Nicolò Schira sui social, il belga è destinato al momento a tornare al Milan. Le due società probabilmente si aggiorneranno più avanti, ma non c’è mai stata coincidenza di idee sul reale valore dei due cartelli coinvolti nello scambio estivo (quello del belga e quello di Abraham).

Inoltre il prossimo allenatore rossonero potrebbe pensare di trattenere Saelemaekers. Si allungheranno i tempi ed è probabile che la Roma stia già guardando oltre alla ricerca di esterni offensivi più prolifici del belga.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Bologna in Europa League diretta e ora è corsa a 5 con un posto in meno

180 minuti e tutti i verdetti del campionato di Serie A saranno finalmente scritti nero su bianco. Uno dei tornei più incerti e folli dell’ultimo decennio almeno.

Dallo Scudetto alla zona retrocessione è praticamente tutto ancora in ballo. Chi non ha più nulla da chiedere a questo campionato sta comunque onorando i suoi impegni, chiedere al Napoli di Conte fermato dal Genoa già salvo da un pezzo.

Il Bologna ieri sera ha scritto un verdetto storico: dopo 51 anni è tornato a vincere un trofeo, la Coppa Italia, che vale un altro risultato importante. Per il secondo anno consecutivo i felsinei giocheranno nelle coppe europee. Lo scorso anno fu la Champions, quest’anno è l’Europa League con sguardo ad un quarto posto che resta però complicatissimo da raggiungere visto che davanti a sè, la formazione di Italiano, ha tre squadre: Juve, Lazio e Roma, in ordine attuale di classifica.

Se il campionato finisse oggi, i giallorossi sarebbero sesti e in Conference, perchè la vittoria del Bologna, sfila un posto alla qualificazione diretta alla prossima Europa League tramite piazzamento in campionato.

La Roma vincendo entrambe le partite che le restano, avrebbe però una serie di certezze: arriverebbe davanti a Milan, Fiorentina e Bologna, quindi come minimo qualificata alla prossima Conference (già vinta nel 2022), salvo scivoloni di Lazio e Juventus.

In caso di arrivo a parimerito con i biancocelesti, immaginando i bianconeri quarti, la Roma sarebbe quinta in virtù degli scontri diretti. In caso di arrivo a tre, come noto, la Roma sarebbe in Champions. Solo con la Juve i giallorossi ad oggi sarebbero sfavoriti da una differenza reti che vede la formazione di Tudor in vantaggio di 3 reti su quella di Ranieri.