El Shaarawy, in scadenza alla fine del prossimo mese di giugno, ha prolungato il proprio contratto con la Roma. Il Faraone, infatti, ha raggiunto la percentuale di presenze necessaria per far scattare il rinnovo automatico fino al 2026. La prossima, dunque, sarà la sua decima stagione nella Capitale, come riferisce il Tempo.
Da valutare però effettivamente se El Shaarawy farà parte della Roma della prossima stagione. I soli 3 gol di questa stagione e lo scarso minutaggio degli ultimi mesi, soprattutto in merito ad un eventuale arrivo di Gasperini, potrebbero far riflettere le parti e separarsi nel corso del prossimo mercato estivo.
Claudio Ranieri e Florent Ghisolfi sono partiti questa mattina da Roma per Milano. L’obiettivo è definire nelle prossime ore tutti gli accordi con Gian Piero Gasperini e arrivare all’annuncio del tecnico, anche per evitare sgradevoli e possibili inserimenti.
Il ds intercettato da alcuni tifosi ha esclamato: “L’allenatore arriva presto”.
Stefano Capozucca, ex direttore sportivo del Genoa, ha scelto e portato per due volte in rossoblù Gian Piero Gasperini. Il ds è intervenuto ai microfoni di Retesport in esclusiva per un suo pensiero sul possibile accordo con la Roma:
“C’è un grande movimento di mercato sugli allenatori in Italia, però posso dire che Gasperini per me è un fratello, un amico, lo conosco benissimo. Lo portammo da Crotone a Genova e portò i rossoblù dalla Serie B al 4 posto in Serie A e in Europa. Ha valorizzato giocatori straordinari, ha delle doti eccezionali da tecnico, può allenare qualsiasi squadra”.
L’impatto con una grande piazza? “Si continua a ripetere la storia dell’Inter, fece 5 partite, non gli diedero tempo di affermare il suo metodo. Arrivò dopo il triplete, in una dimensione non favorevole. Io credo che sia pronto per qualsiasi squadra, ma da tempo”
I punti di forza di Gasperini? “E’ un lavoratore straordinario, i giocatori pigri che non hanno voglia di lavorare non trovano spazio con lui. In Italia lui e Conte sono quelli che sul piano degli allenamenti, dalla parte atletica a quella tattica, sono i più maniacali. La sua metodologia è la sua forza, poi ha un grande pregio: non guarda la carta d’identità, ha lanciato decine di giovani, guarda le qualità, le caratteristiche e non l’età”.
Quanto entra nel mercato il pensiero di Gasperini? “Prima di tutto la società che prende Gasperini sa che tipo di calcio vuole produrre. Lui suggerisce caratteristiche, profili e la società poi deve cercare di accontentarlo. Se vuole un esterno destro, non
Reputa adatta al calcio di Gasperini la rosa della Roma? “Sinceramente non credo di avere tutti gli strumenti per rispondere a questa domanda. Sicuramente Gasperini conoscerà già a memoria le caratteristiche dei calciatori giallorossi e qualora diventasse il tecnico della Roma, saprà valorizzarli”
La comunicazione di Gasperini, pensa possa essere un problema? “Gasperini in campo è una persona, fuori dal campo è una persona completamente diversa. E’ una persona simpatica, divertente, passi delle serate bellissime fino a tardi a parlare di calcio e del resto. In campo è un animale. E’ un tecnico straordinario, me lo auguro per la Roma possa esserci questa opportunità, sarebbe una scelta perfetta per la piazza giallorossa”
Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Di Livio: ”Sono molto contento, stravedo per Gasperini mi piace tutto quello che fa. Dybala? A lui piacciono trequartisti come lui da Gomez a Ilicic, sarà uno dei punti fermi della Roma.Che male ha fatto Gasperini alla piazza giallorossa? Non capisco tutto questo astio nei suoi confronti.
Da quanto mi ha detto so che bisognerà aspettare ancora un po’ di tempo per ufficializzare Gasperini perché si sta trovando un accordo sullo staff che dovrà sostenerlo. Se un allenatore come lui accetta è perché il club gli ha dato delle garanzie.
Dovbyk? Con Gasperini gli attaccanti sono un valore aggiunto, potrebbe valorizzarlo.
Maurizio Coppola: Da tifoso non mi piace, ma da uomo di calcio non posso negare che è un grande allenatore a cui non si può dire niente: farà lavorare 24 ore i suoi ragazzi. Spera possa aprire un ciclo come ha fatto a Bergamo: mi fido ciecamente di Ranieri.
Prosegue Coppola.
Vedremo una Roma diversa, Gasperini è abituato ad allenare squadre molto fisiche. Mancini, Koné, Soulé, Angelino, Ndicka potrebbero far parte della sua formazione titolare.
La Roma è molto vicina al sostituto di Claudio Ranieri, ovvero Gian Piero Gasperini. Come scrive Calciomercato.it, domani potrebbe esserci un colloquio tra l’attuale tecnico dell’Atalanta e i Friedkin.
Claudio Ranieri, a Solomeo in occasione del Global Lunch dei 100 migliori giovani giocatori in lizza per l’European Golden Boy, ha rilasciato delle dichiarazioni. Di seguito le sue parole pubblicate da Gianluca Di Marzio.
”Sognavo di fare il calciatore. Se sono andato oltre? Non pensavo di fare l’allenatore. Avevo detto non vengo a fare il corso poi alla fine sono andato anche io e mi sono detto: vediamo se capisco di calcio, se ho delle idee, se so parlare ai giocatori, alla stampa, poi è venuta fuori Cagliari che è stata la spinta per il grande calcio. Ho fatto una carriera con alti e bassi, ma c’è stata la forza della famiglia, di mia moglie che sono 50 anni che mi sopporta, è stata la cosa bella assaporare anche l’amaro che c’è nel calcio e avere la determinazione nel lottare”.
Prosegue Ranieri
”Al Watford succedeva l’inverso di Leicester, tutto sempre la negativo, poi è tornato il Cagliari, siamo tornati in Serie B, ci siamo salvati, ed ho detto posso smettere, e giuro di aver detto ‘smetto’, poi molti dirigenti mi hanno chiamato e dentro di me ho detto, se devo tornare solo a Cagliari o con la Roma e pregavo che non mi chiamassero. Quando cambiarono De Rossi con Juric ho pensato, è passata, sto tranquillo e invece mi hanno richiamato, ma questa volta è vero, smetto, passo dall’altra parte, vediamo se sarò capace, c’è tanto da imparare e da fare, io ho tanta voglia di fare”,
Ha aggiunto Ranieri. ”La cosa più facile è entrare in sintonia con i calciatori, dove sono riuscito è andata bene, non do’ mai colpe a nessuno se non a me stesso per cercare di migliorare”.
Aleandro Rosi, ex terzino della Roma che a Genova (2014-15) è stato allenato da Gian Piero Gasperini, probabile sostituto di Ranieri, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Gasperini? È una persona con un carattere forte che non scende a compromessi, non ha peli sulla lingua, è un sergente di ferro, un po’ alla Capello, però, con un metodo tutto suo: allenamenti a 2000 all’ora con tutti i giocatori che gli vengono dietro. Lo stile di Gasperini è simile a quello di Zeman ma più innovativo: durante la settimana, infatti, ti fa lavorare duramente. L’Atalanta è una squadra fisica con calciatori alti 190cm.
Prosegue Rosi.
Gasperini arriva a Trigoria e vorrà avere tutto sotto controllo: i calciatori dovranno essere dei soldati. Credo possa essere il profilo giusto perché è un animale da campo.
Rosi racconta un aneddoto.
Venivo da Sassuolo ed ero stato operato al naso e faticavo a fare attività sportiva tant’è che sono stato fermo 3 settimane. Sono andato al Genoa. faccio i test per vedere massa magra e grassa con quest’ultima al 9%. Gasperini mi ha chiamato e mi ha detto ”Bello guarda che non sei venuto in vacanza”.
Tende a litigare con la squadra?Non guarda in faccia nessuno o lo ami o lo odi. Gasperini è l’allenatore moderno che ha stravolto il calcio.
Dybala?Non ce lo vedo con Gasperini, però, il mister potrebbe anche trovare un modo per valorizzarlo. Il talento potrebbe permettere all’argentino di trovare un posto, la certezza è che il calcio del Gasp è massacrante.
Calciatori adatti al suo calcio? Ci vuole tanta gamba e aggressività perché predilige un pressing asfissiante per soffocare l’avversario. Vedo bene Cristante e Koné, che potrebbe essere il nuovo Ederson.
Pellegrini?Non lo vedo molto bene, credo siano più adatti Cristante e Koné.
Conclude Rosi.
Non ci sono vie di mezzo, credo che a Roma o farà male male oppure molto bene. Spero possa venire nella Capitale e vincere qualcosa di importante.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) –Sarà sicuramente una scelta valida ma la cosa più importante è perché ho smesso: per dare al nuovo allenatore una possibilità di progetto. Dateci fiducia, vedrete che alla fine avremo ragione. Claudio Ranieri ci mette la faccia: il suo sostituto sarà un tecnico in cui crede fortemente. Il candidato principale, che sembra ormai a un passo dalla Roma, è Gian Piero Gasperini.
L’attuale allenatore dell’Atalanta, dopo un fitto colloquio con la dirigenza, ha deciso di mettere la parola fine alla sua esperienza a Bergamo. La società giallorossa è pronta a iniziare un programma triennale affidandosi alla sua esperienza e capacità di valorizzare calciatori apparentemente inadeguati. Gasperini è un tecnico che divide esattamente a metà la tifoseria capitolina: c’è chi evidenzia il suo lavoro straordinario all’Atalanta e chi non lo ritiene adeguato alla piazza di Roma.
Metamorfosi Atalanta: ecco il capolavoro di Gasperini
Gian Piero Gasperini ha iniziato la sua avventura a Bergamo nella stagione 2016-17. L’avvio è stato scioccante: 4 sconfitte dopo le prime 5 partite e appena 3 punti raccolti che spedirono l’Atalanta in fondo alla classifica al 19° posto. I Percassi hanno difeso il proprio tecnico rinnovandogli la fiducia: mai mossa fu più azzeccata e lungimirante. La Dea, infatti, ha chiuso la stagione al 4° posto con 72 punti, record assoluto della propria storia, sino a quel momento… Ecco l’inizio della rivoluzione Gasperiniana. Il tecnico di Grugliasco, in 9 stagioni, ha trasformato un club marginale che è retrocesso 34 volte in Serie B, sino a passare per la Serie C nel 1981-82, in una realtà centrale in Italia e in Europa. Un capolavoro.
L’Atalanta dal 2016 al 2025, in 8 occasioni, è stata protagonista in una coppa internazionale: 5 partecipazioni alla Champions e 3 all’Europa League. La Dea non si è limitata a far parte dei tornei Uefa ma si è presa la scena. La formazione di Gasperini, infatti, ha scritto la storia del club con risultati straordinari: 5-1 in casa dell’Everton, 2-2 tra le mura del Barcellona, 1-1 contro il Manchester City e dominio totale con il Liverpool ad Anfield in due occasioni 0-2 e 0-3. Il tris firmato nel 2023-24 è stato il preludio alla vittoria dell’Europa League contro il Bayer Leverkusen: altro 3-0 storico contro una formazione che sino al quel momento non aveva mai perso una partita in stagione.
In Serie A, ha raggiunto il miglior piazzamento della storia dell’Atalanta (3°) con ben 78 punti, altro record del club. Fino alla stagione 2015-16, prima dell’arrivo del Gasp, la Dea non era mai andata oltre la 6° posizione ed era accaduto solo in 4 occasioni (1988-89, 1961-62, 1947-48 e 1940-41). L’Atalanta durante la rivoluzione Gasperiniana ha raccolto 623 punti, alle spalle di Juventus (711), Inter (707), Napoli (699) e Milan (641), e ha segnato 665 gol, solo i nerazzurri di Milano hanno fatto meglio. Nella classifica globale sino al campionato antecedente alla sua esperienza a Bergamo, la Dea aveva ottenuto 2210 punti fermandosi all’undicesima posizione, lontana ben 1663 lunghezze dal quinto posto.
Gasperini ha portato la sua squadra in finale di Coppa Italia in 3 occasioni: lo stesso numero di volte dell’intera storia dell’Atalanta. La formazione nerazzurra, però, le ha perse con Lazio (2018-19) e Juventus (2020-21, 2023-24): una delle critiche rivolte al tecnico di Grugliasco.
Insomma, stando alla pura cronaca, Gasperini ha trasformato un club che aveva vinto una sola Coppa Italia (1962-63) ed era abituato a retrocedere in Serie B, in una realtà centrale in Italia e in Europa. Un capolavoro che vale più di uno scudetto vinto.
Notizia inaspettata in casa Fiorentina. Come scrive Fabrizio Romano, Raffaele Palladino ha deciso di dimettersi, abbandonando immediatamente il suo incarico.
🚨🟣 Raffaele Palladino has decided to resign as Fiorentina head coach, leaving his job immediately. pic.twitter.com/5B7K7nrvMX— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) May 28, 2025