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Allenamenti

Ferguson ok. Out solo Dybala e Ndicka. Oggi alle 17:00 test con l’Everton

Evan Ferguson è tornato a lavorare in gruppo. Ieri l’irlandese ha smaltito l’affaticamento muscolare e sarà dunque della gara.

Out ancora Ndicka e Dybala. Contro l’Everton probabile l’impiego di Ghilardi dal 1′ e il ritorno in campo di Pisilli e Cristante.

In attacco ci sarà anche Mati Soulè, che si è messo alle spalle definitivamente il problema alla caviglia.

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Calciomercato

Roma, l’obiettivo primario è Fabio Silva: ma serve una cessione

La Roma dopo il no secco e ribadito dal City per Echeverri, ha dirottato le sue attenzioni su Fabio Silva.

Come riferiscono diversi quotidiani questa mattina, il portoghese continua a dare priorità all’opzione giallorossa rispetto ai club tedeschi che si sono interessati a lui, ma non lo farà in eterno. Il Dortmund secondo la Repubblica ha messo sul tavolo 16 milioni, rifiutati dal Wolves.

L’attaccante ha un anno di contratto ancora e rappresenta sulla carta un’occasione. La Roma però ha necessità, secondo il Tempo, di fare una cessione prima di affondare a titolo definitivo e finora ha proposto solo un prestito con diritto di riscatto.

La settimana prossima sarà decisiva per il suo eventuale trasferimento in giallorosso.

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NEWS

Ranieri al fianco di Gasp: il senior advisor è in Inghilterra

Claudio Ranieri ieri è sbarcato in Inghilterra. Il senior advisor giallorosso giunto dalla capitale, ha visionato le splendide strutture della federazione britannica, per poi seguire le sedute d’allenamento e parlare con Gasperini.

Oggi sarà in tribuna al fianco di Massara e della proprietà per la sfida in famiglia contro l’Everton.

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Calciomercato

Calciomercato Roma: accordo con il Celta Fortuna per la cessione di Oliveras

Jan Oliveras saluta la Roma. Come scritto da Fabrizio Romano, il Celta Fortuna ha raggiunto un accordo con il club capitolino per ingaggiare il terzino sinistro. Il classe 2004 domani si recherà a Vigo per le visite mediche e lunedì firmerà il suo nuovo contratto. La Roma mantiene il 50% sulla futura rivendita.

🚨🇪🇸 Celta Fortuna agree deal to sign Jan Oliveras from AS Roma.

AS Roma mantain 50% sell-on clause.

Oliveras travels to Vigo tomorrow for medical, signature on Monday. pic.twitter.com/id1uYIgS6F— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) August 8, 2025

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Interviste

El Shaarawy: ”L’intensità è la priorità del mister. Ci sono i presupposti per fare bene. Fascia da capitano? Un onore”

Stephan El Shaarawy ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali della Roma. Di seguito le dichiarazioni dell’esterno giallorosso.

Siamo a metà ritiro in questo bel posto, mi sembra un posto adeguato.

“Sì, struttura molto bella. Stiamo lavorando forte, con molta intensità, che è la cosa che sta richiedendo il mister in maniera prioritaria. C’è grande disponibilità ed entusiasmo da parte di tutti. Ci sono i presupposti per fare bene.”

E’ cambiato qualcosa dai primi ritiri cha hai fatto in carriera o è sempre la stessa dinamica?

“Un po’ di cose sono cambiate, soprattutto con l’avvento dei social si dà più importanza alle attività di marketing, che prediligono di fare le tournèe estive e le amichevoli di cartello. Dal punto di vista del lavoro non è cambiato tantissimo, c’è qualche metodologia nuova, ma alla fine il focus è sempre quello di migliorare la propria condizione per arrivare al campionato pronti. Massima serietà ed impegno da parte di tutti, che non è mai mancato.”

Tu hai attraversato tante fasi nella tua carriera. Ce n’è una che pensi ti abbia insegnato di più?

“Sicuramente le fasi che ti insegnano di più sono quelle in cui hai momenti di difficoltà, dove magari soffri un po’ di più. Nella mia carriera ne ho vissuta qualcuna, penso al primo grave infortunio avuto al Milan, avevo 20 anni, mi ha tenuto lontano dal campo per un anno intero. Non ho avuto paura di smettere ma ero in un periodo difficile, non avevo mai avuto un infortunio così lungo. Impari a rialzarti, che era l’unica via possibile, impari anche il valore della resilienza. Poi c’è stato quello del Monaco nel 2015. Lì stavo bene, però, non rientravo nei piani dell’allenatore e della società. Mi sono allenato da solo, ma impari ad andare avanti per la tua strada, ti alleni per te stesso, e speri che ci siano delle opportunità nuove. Poi l’opportunità della Roma è arrivata ed è arrivata bene. C’è stata anche quella della Cina, che è stata un insegnamento molto importante. Quella scelta è stata molto pensata, e ho ragionato un po’ più con la testa. Quando sono tornato sono stato veramente contento.”

Ti saresti immaginato al primo giorno a Trigoria che nel 2025 saresti stato uno dei capitani della Roma?

“No, è un orgoglio e un onore. Indossare la fascia di capitano della Roma è un qualcosa di speciale. Senti il peso della storia di una città intera, ti senti in dovere di dare tutto e di non risparmiarti. Questo è quello che ho fatto e che farò sempre, con o senza fascia. Chi mi conosce sa che sono sempre stato uno che ha dato tutto per la Roma, che ha sempre dato il massimo impegno quando chiamato in causa, e così continuerà ad essere. Il mister è stato chiaro in questo: vuole che ci siano nello spogliatoio più giocatori che guidino il gruppo, che trasmettano lo spirito giusto, un senso di appartenenza. Qui ci sono giocatori che ci sono da tanto tempo come me, Lorenzo, Bryan, Mancio, che lo hanno fatto in questi anni. Ci sono altri giocatori che sono qui da meno tempo ma hanno tanta esperienza. C’è un giusto mix per far andare le cose nella direzione giusta.”

Il tuo gol preferito è il più bello o ce n’è uno che significa di più anche se non è tra i più belli?

“Un po’ tutte e due. Il primo è stato quello che ho sentito di più, venivo dal periodo che avevo vissuto prima. E’ stato come una rinascita. Presentarsi all’Olimpico con un gol di tacco sotto la Sud all’esordio, oltre che bello, è stato significativo ed importante per me. Su tutti dico quello.”

Tolti i tuoi, hai un gol preferito nella storia del calcio?

“Ne ho anche tre o quattro. Ci sono quelli che mi fanno venire i brividi, che sono i tre gol del Mondiale del 2006: quello di Grosso, quello di Del Piero, ed il rigore in finale contro la Francia. Sono brividi continui. Tolti quelli i miei preferiti sono quello di Kaka contro il Manchester, quello di Ronaldinho al Bernabeu, e quello di Neymar al Santos, che ha vinto anche il Premio Puskas, una delle sue serpentine con gioco di tacco, uno-due e poi ha scavalcato il portiere con l’esterno destro. Gol stratosferico.”

Il tuo gol preferito che hai quasi fatto?

“Quello in semifinale col Liverpool. Ho preso un palo e poi una mano…”

Cos’è per te il talento? Sei riuscito a capire quanto conta il talento e quanto il lavoro per farlo fruttare?

“Penso che si debba partire da una buona base di talento sempre, perché ti permette di dimostrare quanto vali, di emergere e di arrivare ad un certo livello. Quando arrivi ad alto livello, la cosa che ti mantiene in alto è il lavoro, il sacrificio, la dedizione e la testa. Il talento non ti prepara al fallimento, il lavoro sì. Solo col talento fai fatica. Penso che la ricetta migliore sia una buona dose di talento, ma senza il lavoro non vai molto lontano. Quando arrivi a un certo livello devi sempre avere quell’ambizione di migliorarti sempre, e solo col duro lavoro la ottieni. Ci vuole costanza, impegno e dedizione in quello che fai.”

Cosa ti emoziona ancora nel calcio, sia da giocatore che da spettatore?

“Da protagonista in campo il momento del gol. Per me è il momento di soddisfazione più alto, che mi riempie il cuore. Quando realizzi che la palla entra, soprattutto se sei in casa, è qualcosa di unico a cui non ci si abitua mai, e col passare degli anni mi emoziona ancora di più. Da spettatore mi sono sempre piaciute le giocate dei singoli, dei miei idoli. Quando ero piccolo guardavo i video delle loro skills, per poi cercare di replicarle. Accendere la tv e guardare la partita solo per quel giocatore lì è un qualcosa che mi emoziona.”

In diversi momenti della tua carriera alla Roma hai messo da parte l’individualità. Forse è lì l’equilibrio tra talento e lavoro.

“Sì, capisci che tipo di giocatore sei diventato. Negli anni a Roma, soprattutto quando sono tornato dalla Cina, ho visto questo cambiamento. Nelle volte in cui c’era bisogno di aiutare la squadra io ero sempre lì in prima linea, mettendo da parte l’individualità. E’ una caratteristica mia.”

Hai fatto anche l’esterno di copertura quando serviva.

“Sì, ti riesci ad adattare a quelle che sono le esigenze del mister, quello che richiede la situazione in quel momento. Credo di essere riuscito a farlo abbastanza bene.”

Hai qualche Serie tv o film che ti piace in particolare?

“Guardo entrambi. L’ultima Serie Tv che ho visto è Adolescence. Mi ha colpito perché è diversa da tutte, è tutta in piena sequenza. Unica e bellissima. Tratta tematiche delicate, però bella.”

Musica?

“Generalmente ascolto un po’ di tech house, un po’ di reggaeton, un po’ di tutto. Ogni tanto la metto in spogliatoio. Soulè e Dybala mettono un po’ di reggaeton, la mia è un po’ più spinta, ma magari nello spogliatoio non è il caso. Gli altri accettano.”

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Calciomercato

Calciomercato, Ziolkowski presto sarà un nuovo calciatore della Roma

Jan Ziolkowski a breve vestire la maglia della Roma. Come scrive Fabrizio Romano, nella notte si sono stati contatti positivi: il contratto è stato concordato al 100%. Gasperini presto avrà a disposizione un difensore centrale giovane (classe 2005) da integrare in un reparto che probabilmente saluterà Kumbulla.

🚨🟡🔴 Jan Ziolkowski, due to become new AS Roma player very soon. Positive talks took place overnight.

The contract is 100% agreed. 🏁🔜 pic.twitter.com/yx45BZzDsd— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) August 8, 2025

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Calciomercato

Il Bologna pensa a Pisilli: la Roma per ora declina ogni idea di cessione

Il Bologna è alla ricerca di un centrocampista con cui rinforzare la squadra a disposizione di Italiano. Come riportato da La Gazzetta dello Sport, i Felsinei nei giorni scorsi hanno contattato la Roma per chiedere informazioni su Pisilli. Il club capitolino, per ora, avrebbe declinato ogni idea di cessione.

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Calciomercato

Dubbi su Dovbyk: per ora resta, ma se arriva un’offerta la Roma valuterà la cessione

La Roma difende Dovbyk, costato oltre 40 milioni la scorsa stagione, ma l’attaccante ucraino appare sempre più fuori dal gioco di Gasperini, con prestazioni deludenti come contro l’Aston Villa. Nell’allenamento a St. George’s Park ha svolto lavoro individuale con lo staff tecnico. Se arrivasse un’offerta di almeno 32 milioni, il club valuterebbe la cessione per evitare minusvalenze.

Villarreal, Leeds e West Ham hanno mostrato interesse, ma il prestito richiesto dagli spagnoli è stato rifiutato. In caso di partenza, possibili sostituti sarebbero Krstovic o Fabio Silva. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.

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Interviste

Soulè: “Voglio vincere con la Roma. Posso giocare ovunque”

Matias Soulè ha parlato ai microfoni de il Tempo. Ecco le sue dichiarazioni:

Come sta andando questo ritiro in Inghilterra?
«Ci stiamo trovando molto bene. Mi sono fermato un paio di giorni per il problema alla caviglia, ma stiamo lavorando tanto. È un ritiro tosto, però piano piano ci stiamo  ambientando per arrivare pronti per il campionato».

È quasi un mese che vi allenate con Gasperini. Quali sono le sensazioni?
«Sta andando benissimo con lui. Parlo per me e penso anche per la squadra. Ci sta aiutando
molto, piano piano stiamo capendo le idee che ha, sono molto offensive, vuole provare a tenere palla, uscire dal basso, cosa che magari non facevamo tanto prima. Soprattutto a me piace tanto avere il pallino del gioco. Ogni giorno ci adattiamo sempre di più al suo gioco»

Il suo ruolo è un po’ cambiato rispetto all’anno scorso, come si sta trovando?
«All’inizio pensavo che avrei avuto un po’ più di difficoltà. Ma la sua idea di giocare sempre in avanti, di essere ben proiettato verso la porta, mi sta piacendo molto. Mi sento molto bene e mi sto trovando molto bene. Io poi so fare un po’ tutti i ruoli. Potrei giocare pure a sinistra, quinto aperto o esterno aperto. Però ovviamente questo mi piace di più, mi piace essere più vicino alla porta, essere lì tra le linee, è un’altra cosa rispetto all’anno scorso. Però mi sento molto bene e mi sto trovando molto bene, devo migliorare tanto e lo sto imparando».

Com’è stato questo suo primo anno a Roma?
«All’inizio non è stato bellissimo, ci sono state un po’ di difficoltà della squadra e anche individualmente. Però piano piano, dopo l’arrivo di mister Ranieri, ho ritrovato la tranquillità e la fiducia di cui avevo bisogno. Giocando semplice ogni volta e provando a dare sempre di più, sono migliorate un po’ le cose, soprattutto alla fine della stagione. Adesso mi trovo molto bene, con piena fiducia».

A gennaio c’è stato un momento in cui poteva andare via…
«Sì, ho avuto qualche offerta e quindi ho dovuto parlare con il mister per chiedergli cosa voleva fare con me, volevo capire se avrei continuato a non giocare e quindi se era meglio andare via per avere minuti. Però parlando con lui mi ha detto che mi avrebbe dato le mie opportunità e che sarebbe arrivato un bel momento per me. Devo ringraziarlo, perché mi ha dato fiducia e tranquillità per esprimermi al meglio. C’è la voglia di fare bene tutto l’anno, spero di poter iniziare come ho finito l’anno scorso».

Quali sono gli obiettivi di quest’anno?
«Vogliamo arrivare fino in fondo in tutte le competizioni, in campionato, Europa League e Coppa Italia. L’anno scorso abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo di entrare in Champions League, ci è mancato solo un punto. Sarebbe stato bellissimo, soprattutto per come è iniziata la stagione e quella striscia di vittorie che poi abbiamo fatto. Spero che quest’anno la possiamo raggiungere».

Pensa che con Gasperini si riesca a trovare questa continuità nel corso dell’intera stagione per arrivare in Champions?
«Penso di sì. Ci deve essere tranquillità intorno alla squadra, noi stiamo lavorando ogni giorno e in ogni partita, proviamo sempre a migliorare per arrivare ai nostri obiettivi e spero che si possa raggiungere. Con il mister e con tutto lo staff c’è un bell’ambiente di lavoro, lavoriamo tanto. Rimanendo compatti possiamo fare veramente meglio, lo spero».

Lei e Dybala siete grandi amici, però giocate nello stesso ruolo. Come gestirete questa “concorrenza”?
«Deciderà il mister (ride, ndr). Lui mi ha chiesto di fare il quinto e ha visto che potrei anche
farlo. Poi mi piace giocare come sto giocando adesso, mi sto trovando molto bene, però non ho problemi a fare altro, come con l’Inter lo scorso anno. Anche a sinistra posso giocare, non ho nessun problema a spostarmi sull’altra fascia. Faccio tutto».

Un altro suo amico è Paredes, che è tornato al Boca Juniors…
«Ci manca tanto, con lui e Paulo eravamo sempre insieme, ora ha scelto di tornare a casa. Era il suo sogno, spero che il Boca riesca a riprendersi. Sono contento per lui».

Magari ne arriva un altro di argentino…Ha parlato con Echeverri?
«Gli ho solo chiesto come stava, però davvero non so niente di mercato. Non ci parlavo da tanto, adesso mi ha risposto su Instagram, però sinceramente non so niente. Non mi ha chiesto consigli sulla Roma o Roma».

Dovbyk e Ferguson sono i due centravanti con cui dovrà dialogare, come si trova con loro?
«Molto bene. Ferguson è appena arrivato, ci stiamo conoscendo. Sono un po’ diversi come caratteristiche. Devono adattarsi a questa maniera di giocare del mister, che è diversa  dall’anno scorso. Però ci stiamo lavorando tanto e io penso che faremo una grande stagione, speriamo».

Qual è il suo rapporto con Roma città e con la tifoseria della Roma?
«Mi trovo molto bene, sono felice qua. I tifosi e la città sono una cosa incredibile. Ho anche comprato casa a Roma. Mi sono stabilizzato, spero di poter rimanere per tanto tempo e di poter fare le cose bene. Il primo periodo è stato un po’ difficile, però piano piano, lavorando, sono riuscito a cambiare un po’ tutto. Ora sono veramente felice».

La Roma ha fatto firmare un triennale a Gasperini. Dove si vede lei alla fine di questi anni?
«Sarò più maturo, con più esperienza. Spero di poter vincere qualcosa in questi tre anni, voglio farlo con la Roma il prima possibile. Questo è un progetto che vuole rimettere la Roma dove merita di essere. Non entriamo in Champions da tanto, quello sarebbe un traguardo bellissimo».

Gasperini ha detto che i Friedkin hanno grandi progetti per la Roma, lei percepisce questa voglia di far bene da parte dei proprietari?
«Sono sempre presenti, si vede con tutti gli investimenti che fanno, perché vogliono fare
qualcosa di buono e speciale. Poi se il mister, che è venuto qua dopo aver fatto tanti anni all’Atalanta in cui ha fatto benissimo, ha scelto la Roma perché evidentemente c’è un  progetto buono e ambizioso. La società ci sta aiutando e noi dobbiamo aiutare loro in campo per riportare la Roma in alto».

Dei nuovi calciatori chi l’ha stupita?
«El Ayanoui mi è piaciuto molto, è un giocatore che può fare tutto, buono tecnicamente, sa
recuperare bene la palla».

L’anno prossimo c’è il Mondiale, è un suo obiettivo esserci?
«Certo, per noi argentini la nazionale è importantissima, è un mio obiettivo giocarci e andare al Mondiale».

Sappiamo che e un grande appassionato di mate. In cambio di cosa lei si separerebbe dal mate?
«Rinuncio al mate, che io porto ovunque, se quest’anno si vince qualcosa con la Roma (ride,
ndr). Io voglio fare tanti gol e andare in doppia cifra».

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Interviste

Gasperini: “Progetto giovani entusiasmante. Il primo obiettivo è la credibilità dei tifosi. Soulè e Dybala possono giocare insieme”

Gian Piero Gasperini è intervenuto ai microfoni di Sky Sport, nel corso del programma sul Calciomercato. Ecco le sue parole:

Quanto manca per vedere la Roma che ha in testa?
“Un mese è già qualcosa, abbiamo fatto tante cose insieme. Ho incontrato un gruppo coeso e legato, che mi ha dato grandissima disponibilità. Abbiamo fatto tanto, ma si può fare ancora di più”.

Quale è il suo obiettivo stagionale?
“Acquisire credibilità agli occhi dei nostri tifosi e avere la considerazione che stiamo facendo un lavoro che possa portare loro delle soddisfazioni. Speriamo ci voglia meno tempo possibile. La Roma deve essere sempre ambiziosa e guardare in alto, ma in questo momento ciò che mi auguro di poter ricevere è la credibilità. Abbiamo imboccato la strada giusta”.

Ziolkowski è in arrivo? Fabio Silva è il grande obiettivo della Roma? 
“Bisogna guardare ciò che abbiamo fatto con gli arrivi di Wesley, El Aynaoui, Ferguson, Ghilardi… Sono tutti ragazzi giovani e hanno già avuto esperienze importanti. Loro sono il tipo di profilo per il quale la proprietà si è rivolta a me. Questa non è la direzione usuale per una squadra come la Roma, ma è ciò che stiamo cercando di fare. Vogliamo costruire in questa direzione una squadra che possa crescere”.

Ha sentito Fabio Silva?
“No. In questo mese riesco a guardare soltanto gli allenamenti della squadra (ride, ndr). Ma è innegabile che ci sono tanti giocatori in questo momento, siamo nel momento cruciale del mercato soprattutto per gli attaccanti e questo fa parte del calcio”.

Lei è bravissimo nel lavorare con i giovani…
“Quando ho parlato per la prima volta con la proprietà il progetto che mi è stato esposto era rivolto proprio in questa direzione e a me ha dato tanto entusiasmo, dato che l’ho fatto anche in altre squadre. Questa direzione è diversa per la Roma, ad esempio quando ti rivolgi a un altro tipo di mercato, puntando su giocatori importanti, si hanno costi ed età diverse. Quei giocatori possono portarti un miglioramento immediato, ma in prospettiva meno efficace. Questo è il motivo per cui il progetto giovani può essere una novità a Roma ed è lo stimolo forte che mi ha spinto a venire qui. Ho lavorato così in tanti club e se riuscissi a farlo anche a Roma sarebbe straordinario”.

Il ‘no’ di Ranieri in conferenza stampa sul suo arrivo era vero o una bugia?
“Devi chiederlo a lui (ride, ndr). In quel momento era una fase molto importante del campionato, quindi è stato bravissimo a dire così. La vera decisione l’ho presa a fine campionato, dopo l’ultima partita. Ho chiesto all’Atalanta la possibilità di incontrarmi con altre squadre e in tre giorni è successo tutto”.

Possono coesistere Dybala e Soulé nella sua idea di calcio?
“I giocatori bravi possono coesistere, magari averli sempre in squadra. Entrambi sono mancini e prediligono giocare nella stessa zona, ma Dybala ha giocato anche in altre zone di campo. Soulé è giovane e ha bisogno di incrementare il suo raggio di azione, può avere altri tipi di esperienze in campo. L’anno scorso ha fatto anche il quinto, dimostrando grande duttilità. Quando hai delle qualità puoi giocare in diverse zone del campo e questo è un valore”.

Il cambiamento del capitano? Ha parlato con Pellegrini?
“Adotto da sempre questa gerarchia e mi dispiace abbia creato questa situazione. In una squadra i potenziali capitani devono essere di più e sono tutti i giocatori in grado di sostenere la fascia. Bisogna avere determinati requisiti e se in una squadra ci sono più elementi vuol dire che c’è sicuramente un nucleo più omogeneo e forte. A Dublino Toloi non ha giocato, De Roon era squalificato e quindi Djimsiti divenne capitano, ma quando alzò la coppa lo fece con tutti gli altri. Questo è il mio concetto di squadra. Voglio avere più persone attaccate alla squadra e chi sta qui da più tempo ha sicuramente i requisiti ed è giusto che sia capitano. Si tratta di un criterio molto semplice e non è soggettivo. Per me i capitani sono quelli che fanno parte del nucleo più forte della squadra”.

Preferirebbe scegliere un giocatore o avere maggiore tempo per sviluppare la sua idea di calcio in fase di calciomercato?
“Il tempo non basta mai e proprio per questo non parlo di risultati, bensì di credibilità che la gente riconosce. Poi il tempo ti viene concesso. Tutti vorremmo partire forte con una squadra amalgamata e con delle vittorie, questo è l’obiettivo ma non lo prometto”.

La sintesi è: portatemi i calciatori che al tempo ci penso io?
“Sì. I calciatori sono la parte fondamentale, ma anche lo spirito della squadra è importante. Poi ovviamente contano i risultati”.

La situazione Lookman? Per lei è pronto per fare il salto all’Inter?
“Mi dispiace perché abbiamo vissuto dei momenti così belli che si corre il rischio di ricordare questi giocatori per l’ultimo episodio, quando invece ce ne sono stati tantissimi meravigliosi. Sono dispiaciuto per il ragazzo e per la società e mi auguro che questa situazione possa risolversi”.

La aspettiamo con nuove notizie di mercato…
“Ve le porterò sicuramente… (ride, ndr)”.