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Svilar e i suoi fratelli: nel 2025 la difesa migliore d’Europa è della Roma

Domenica scorsa, con un pizzico di fortuna e grazie alla bravura del suo indiscusso campione tra i pali, la Roma ha chiuso nuovamente un match di Serie A senza subire reti.

Attualmente, come ricorda la Gazzetta dello Sport, quella giallorossa è la retroguardia meno perforata d’Europa con una sola rete all’attivo (seguono Dortmund, Milan, Arsenal, Crystal Palace e Bayern Monaco a 3).

Se si estende però il dato a tutto il 2025, nelle 25 gare di campionato disputate finora, i numeri diventano realmente impressionanti anche alla lettura più distratta: appena 12 reti incassate in tutto l’anno solare, con le seconde migliori difese d’Europa dopo il primato continentale dei giallorossi, cioè Napoli e Athletic Bilbao, a 20 gol subiti.

Su questi dati certamente incide da una parte la formula rintracciata da Ranieri con il trio Celik-Mancini-Ndicka, su cui Gasp sta proseguendo a lavorare senza intaccare, con intelligenza e buon senso, quasi nulla, ma soprattutto il valore di Mile Svilar, fuoriclasse assoluto. 15 gare senza subire reti su 25 di campionato nel 2025, in molte delle quali spiccano interventi prodigiosi come quelli su Orban di domenica scorsa.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”La Roma non è da scudetto. Bene Pellegrini, Wesley insufficiente. Dovbyk? Bel gol”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma è prima insieme ad altre squadre, Dovbyk ha fatto un bel gol indirizzando il pallone di testa e qualcuno dall’alto sta aiutando la squadra: ecco i 3 elementi che voglio sottolineare dopo la vittoria contro il Verona. L’esultanza del centravanti ucraino ci fa capire che è un ragazzo che ha vissuto momenti di frustrazione, quel calcio non l’avrei dato dopo la rete. La vittoria ha valore perché è arrivata soffrendo e con un pizzico di fortuna.

Prosegue Graziani.

Roma per Gasperini è una sfida allettante che non può sbagliare altrimenti si continuerebbe a dire che è bravo solo in determinate piazze. Mi auguro che si possa sfatare questo mito.

Roma da scudetto? No, ci sono squadre più forti anche se la Roma nel 2025 ha fatto molto bene.

Pellegrini? Ha fatto una buona gara da 6,5, si è applicato.

Wesley? Male, ha fatto una fatica enorme perché non trovava la posizione.

Conclude Graziani.

Bisogna riconoscere che l’Hellas in alcuni momenti ha messo sotto la Roma. Comunque sono contento per il periodo che stanno vivendo i giallorossi, ho fatto una foto alla classifica perché mi fa piacere vedere lì la squadra di Gasperini.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”La Roma di Gasperini sta facendo un lavoro straordinario. Pellegrini tornerà in Nazionale”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La partita di ieri era fondamentale perché c’era in ballo la vetta della classifica e la Roma ha risposto presente. La squadra giallorossa ha iniziato bene, poi ha rischiato di pareggiare contro un Verona ostico e con attaccanti veloci. Credo che il caldo condizioni la formazione di Gasperini: in Francia di sera c’era più gamba.

Prosegue Di Livio.

Ogni allenatore ha una storia e quella di Gasperini ci dice che nelle prime 5-8 partite le sue squadre non girano perché vengono caricate molto di lavoro. Questo significa che la Roma sta facendo un lavoro straordinario prendendo punti preziosi.

Di Livio sulle fasce.

Hanno giocato due calciatori riposati ma non sono mai riusciti a sfondare. Ho visto comunque tanto impegno.

Celik? Sta facendo bene da tante partite.

Ferguson? Dovbyk ha fatto un grande gol e una bella giocata per Pellegrini poi non ha dialogato molto con la squadra: non ci si può accontentare deve ancora lavorare molto. Ferguson, invece, ha giocato meglio con i compagni.

Pellegrini è entrato a far parte dello zoccolo duro? Con umiltà e sacrificio si sta riprendendo la Roma, anche se ancora deve lavorare molto. Peccato per l’azione in cui Dovbyk gli ha servito un ottimo pallone: se fosse stato più veloce, sarebbe riuscito a sfruttare meglio la giocata dell’ucraino. Lo sto vedendo bene, ha voglia di recuperare. Pellegrini tornerà in Nazionale.

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Retesportivi all’ascolto, le vostre pagelle di Roma-Verona: top Svilar, insufficiente Angelino

La Roma di Gasperini vince con l’Hellas Verona grazie ai gol di Dovbyk e Soulé. Nella consueta rubrica ‘Retesportivi all’ascolto’, sui nostri social, vi abbiamo chiesto di dare un voto alle prestazioni di ogni singolo calciatore giallorosso. Di seguito le vostre pagelle: top Svilar, insufficiente Angelino.

Svilar 8

Celik 7

Mancini 6,5

Ndicka 6,5

Wesley 6

Cristante 6,5

Koné 6,5

Angelino 5,5

Soulé 7

Pellegrini 6,5

Dovbyk 7

Ferguson 6

El Shaarawy 6

Tsimikas 6

Ziolkowski 6

Hermoso 6

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Trigoria: allenamento in campo per chi ha giocato meno col Verona. Individuale per Dybala (VIDEO)

La Roma, dopo la vittoria contro l’Hellas Verona, oggi è tornata subito al lavoro in vista della gara di Europa League in programma giovedì con il Lille (ore 18:45). Lavoro sul campo per chi ha giocato meno ieri, seduta di scarico per gli altri. Differenziato con il pallone per Paulo Dybala. ”Forza” la parola d’ordine di Gasperini.

🔜 Roma-Lille 🟡🔴#ASRoma pic.twitter.com/UETLdOTiDB— AS Roma (@OfficialASRoma) September 29, 2025

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Celik, una certezza anche per Gasp: 0 dribbling subiti e assist decisivo a Dovbyk

Zeki Çelik sta diventando una certezza anche per Gian Piero Gasperini. Il turco, dopo aver convinto Ranieri a dargli fiducia più arretrato nella linea formata da 3 difensori, sta persuadendo anche il tecnico di Grugliasco. Il classe 97, in scadenza di contratto, sta mostrando le qualità migliori da quando ha abbassato il proprio raggio di azione: da esterno o terzino destro non ha mai trovato continuità in giallorosso mentre da centrale è diventato una risorsa importante.

Nella stagione 2023-24, in Serie A, ha disputato appena 6 partite dall’inizio mentre un anno fa con Ranieri ha cominciato il suo percorso di crescita da difensore centrale: prestazioni convincenti arricchite dal gol con il Porto e gli assist contro Athletic Bilbao e Como. In Italia nel 2025, la Roma è la squadra che ha subito meno gol e il turco è stato uno dei protagonisti insieme a Mancini, Ndicka e Svilar. Con l’arrivo di Gasperini nulla è cambiato: esclusa la prima gara in cui era squalificato, è sempre sceso in campo. Il classe 97′ ha disputato il 64,6% dei minuti a disposizione e nell’ultima settimana non è mai uscito dal rettangolo verde di gioco. ”In questo momento Celik, Hermoso, Ndicka, Mancini sono qualcosa di molto efficace e molto importante per la Roma”, ha dichiarato il tecnico di Grugliasco.

Celik, contro il Verona, ha servito l’assist decisivo per il primo gol stagionale di Dovbyk, è stato il secondo calciatore per metri percorsi in conduzione verso la porta avversaria (84,1m) e primo per palloni recuperati (6) insieme a Ndicka, Soulé e Wesley. In aggiunta, il classe 97′ ha vinto il 100% di duelli aerei e non ha subito nessun dribbling. Dati convincenti che hanno persuaso anche Gasperini: Celik è diventato una risorsa tecnica.

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Roma-Verona: i numeri di una squadra stanca ma che continua a vincere

La Roma chiude una settimana perfetta con la terza vittoria in 7 giorni: Lazio (0-1), Nizza (1-2) e Verona (2-1) le vittime. Tanti segnali positivi soprattutto da 2 calciatori che erano ai margini del progetto Gasperini: Pellegrini e Dovbyk. Entrambi, infatti, si sono sbloccati e hanno segnato gol importanti per i successi della squadra: al derby per il numero 7 giallorosso e contro il Verona per il centravanti ucraino. Il tecnico di Grugliasco, a fine mercato, era stato chiaro: ”Ora devo recuperarli”.

La prestazione contro la formazione di Zanetti non è stata brillante e Gasp ha spiegato i motivi: ”C’era più di qualcuno in difficoltà sotto l’aspetto del recupero fisico/atletico e in tanti momenti il Verona aveva più energia e rapidità di noi. Era la prima volta che giocavamo 3 partite in una settimana, sono rimaste delle scorie e non ce lo aspettavamo”. Nonostante la stanchezza, la Roma ha vinto la 5° partita su 6 in stagione, ragion per cui il tecnico non può che essere soddisfatto.

I numeri, però, confermano una differenza notevole tra la formazione giallorossa e il Verona sul piano della rapidità. L’Hellas, infatti, ha fatto circolare il pallone a una velocità pari a 33,05 km/h mentre i capitolini si sono fermati a 23,54 km/h. In aggiunta, anche con il pallone tra i piedi la discrepanza è stata ampia: 6,41 km/h in conduzione per la Roma e 9,76 km/h tra le file della squadra di Zanetti. Dati che vanno a corroborare la tesi del tecnico di Grugliasco: molti calciatori hanno sofferto i carichi di lavoro abbinati a 3 partite in una settimana e la brillantezza è venuta meno. Ciò che rimane invariato però è il risultato finale, quello che più conta: la Roma vince e non subisce gol.

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Gasp va all’incasso, dicono che le vittorie aiutino

IL GRAFFIO DI MAC (di Fabio Maccheroni) – Brava, fortunata, poi quasi dilagante la Roma che nel finale legittima la vittoria (2-0) su un Verona più pericoloso del Torino che all’Olimpico ha preso i tre punti. La notizia? Due gol di attaccanti dopo i gol dei difensori in Coppa: Dovbyk schierato come molti prevedevano e con Soulé che, saltellante per crampi riusciva ugualmente a trovare il colpo vincente. Dovbyk ha giocato una delle migliori partite con la Roma, allungando la squadra e ha segnato con un colpo di testa ‘da centravanti’. Il vero protagonista del successo è comunque Svilar con almeno due interventi che giustificano l’ingaggio.

Il Verona ha creato problemi con la rapidità di attaccanti che ormai nemmeno sorprendono più: ma sprecano anche, facendo la differenza tra meriti e risultati. Gasperini è l’altro elemento che ha fatto la differenza, non solo con la popolarissima scelta di Dovbyk dall’inizio (tante stamattina le telefonate in radio dei tifosi che speravano nel suo riscatto), ma sopratutto con la tempestiva e azzeccatisdima rotazione dopo 10′ del secondo tempo. Dall’altra parte i motori del centrocampo veneto avevano allentato lasciando più spazio a Koné e Cristante.

Buona anche la prova di Pellegrini: 90′ sono un segnale chiarissimo, il fisico risponde, piedi con i guanti sono importanti. Da segnalare infine l’esordio del ventenne Ziolkowski quando Ndicka, accusando fatica e forse un leggero acciacco, ha chiesto il cambio. Senza guardare troppo lontano, Gasp va all’incasso, dicono che le vittorie aiutino.

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Roma-Hellas Verona 2-0, i gol di Retesport – AUDIO

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Roma in testa al campionato dopo 5 giornate: ecco da quanto non accadeva

Una vittoria molto sofferta, ma che porta altri 3 punti fondamentali in classifica. La Roma ieri ha raccolto il quarto successo in campionato, il quinto stagionale tenendo conto anche l’esordio europeo di Nizza.

Come nel 2021-22 – la prima stagione con Mourinho in panchina – la Roma ha 12 punti su 15 dopo cinque giornate, ma i giallorossi non erano primi in classifica (sempre in coabitazione con almeno un’altra squadra), da undici anni.

Precisamente dalla stagione 2014-15 con Garcia in panchina e allora come ieri la Roma vinse sempre a fine settembre per 2-0 contro l’Hellas Verona in casa.