Gianluca Mancini è il leader assoluto della difesa giallorossa e forse anche l’anima della squadra. In questi anni, è passato attraverso una serie di miglioramenti che lo hanno affermato ormai come perno assoluto della linea difensiva.
Da braccetto ormai, nell’ultimo anno, sta giocando e bene da centrale ritrovando anche la nazionale nell’ultimo periodo da quando è salito in sella alla panchina azzurra, Rino Gattuso.
Con i tifosi ha costruito un legame autentico, alimentato da gesti e parole che hanno il sapore della sincerità. Il suo contratto scade nel 2027 e, anche se la società al momento ha altre priorità, il tema del rinnovo tornerà presto sul tavolo. A fine stagione sarà inevitabile parlarne. L’idea di chiudere in giallorosso lo attrae, ma più di ogni altra cosa conta la sensazione di appartenere a un progetto che lo rappresenta. Lo scrive il Corriere della Sera.
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
La Roma perde ma non esce ridimensionata. Con Dybala centravanti si gioca per non perdere e non per vincere, la squadra deve avere una sua idea e schierare almeno uno dei due attaccanti, anche se sono scarsi. Il primo tempo è stato al di sotto delle aspettative, la Roma ha finito la partita con 3 attaccanti meritando il pari. Una prestazione che serve da lezione a Gasperini: gli esperimenti si fanno al laboratorio, non nel calcio. Rimane comunque uno dei top allenatori in Europa.
Prosegue Graziani.
Sono mancati Pellegrini e Soulé anche per la bravura dell’Inter. Non si può lasciare tanti spazi a calciatori come Barella, Çalhanoğlu e Mkhitaryan. La Roma, comunque, ha fatto un secondo tempo superlativo.
Bailey? Assomiglia molto a Neres, però, quando vedo attaccanti battere i calci d’angolo mi viene il volta stomaco.
Conclude Graziani.
La Roma adesso ha questi attaccanti e deve cercare di farli andare in campo con serenità, anche se non possono dare quello che tutti si aspettano. Altrimenti tu allenatore, in tempi non sospetti, ti incaz*** con la società o devi fare di necessità virtù. Tra Dovbyk e Ferguson scelgo l’irlandese.
Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Ci sono delle sconfitte che portano tanto, fa parte del calcio. La Roma non meritava di perdere contro l’Inter, malgrado un primo tempo in cui è partita male regalando un gol. La rete di Bonny ha condizionato la prima frazione di gioco ma nella ripresa la squadra ha fornito un’ottima prestazione mettendo in difficoltà i nerazzurri. Ko episodico contro una delle migliori formazioni della Serie A.
Gasperini?La prestazione di sabato mi fa capire che ha intrapreso un percorso giusto e vincente.
Di Livio sulla scelta del centravanti.
Ora si capisce perché Gasperini schiera Dybala centravanti… I due attaccanti non rispondono. A tanti non è piaciuta questa mossa ma riesco a capire il mister.
Bailey?Un dribblomane che può servire molto alla Roma.
Dovbyk?Calciatore che si abbatte troppo dopo ogni episodio negativo. Non ha un carattere forte reagendo a situazioni avverse.
Wesley?Dumfries non gli è mai andato via, ha fatto una grande partita: chi dice altro deve seguire un altro sport.
Ndicka?La scelta di schierarlo a destra è l’unica cosa che non ho capito.
Ziolkowski?Un po’ irruento, però, mi piace: deve migliorare nei tempi di intervento ma è un buon investimento.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho in trionfo
(Foto Gino Mancini)
José Mourinho ha ricevuto il premio “Eccellenza del Mediterraneo” e Pari Opportunità, conosciuto come “l’Oscar del Mediterraneo”, nell’ambito della manifestazione promossa dall’Associazione Giornalisti del Mediterraneo. A margine dell’evento lo Special One ha parlato della sua esperienza a Roma.
“Non credo di meritare questo premio, ma è sempre un orgoglio riceverlo. Ringrazio di cuore per il riconoscimento ‘Eccellenza del Mediterraneo’. Ripeto, forse non lo merito, ma tutto ciò che rappresenta il legame tra me e Roma e i romanisti, in questi due anni e mezzo meravigliosi della mia vita e della mia carriera, resterà sempre un motivo di grande orgoglio. Grazie mille”.
La Roma, dopo la sconfitta contro l’Inter (0-1), è tornata ad allenarsi per preparare la partita di Europa League con il Viktoria Plzen, in programma giovedì allo stadio Olimpico (ore 21:00). Bailey ha svolto la seduta con i compagni segnando anche un gol nella partitella.
Proseguono le difficoltà in fase realizzativa della Roma. La formazione di Gasperini, contro l’Inter, ha creato più occasioni rispetto ad altre partite di questo avvio di stagione ma non è riuscita a segnare. Valutando il valore dell’avversario, la crescita della squadra giallorossa è tangibile ma il risultato finale è deludente: 0 gol e il mister che impreca in panchina dopo l’errore di Dovbyk di testa a porta vuota. Un problema atavico in casa Roma.
Ranieri ad aprile parlava così dell’attacco: ‘‘State scrivendo, giustamente, che la Roma segna poco. Per il prossimo anno, quindi, dobbiamo prendere calciatori che sappiano fare gol“. Detto ma non fatto. Un paradosso avendo un allenatore come Gasperini che ritiene fondamentale la fase offensiva e gli interpreti che ne fanno parte. Al momento gli unici due volti nuovi in attacco, Ferguson e Bailey, per motivi diversi, ancora non hanno segnato. Il tecnico spera di inserire velocemente l’esterno giamaicano: ‘‘È un giocatore con caratteristiche diverse. L’ho buttato dentro un po’ così, ieri ho ricevuto l’ok dei medici e oggi ha fatto uno spezzone. È un giocatore che va inserito, ma le sue caratteristiche ci saranno utili. Non ha ancora fatto una partitella insieme a noi in allenamento, ma siamo convinti che ci darà una mano”.
La Roma ha segnato appena 7 gol in altrettante partite di Serie A: la media è facile, uno a match con una proiezione di 38 reti a fine campionato. Una misera. Malgrado la squadra giallorossa fatichi a essere prolifica sotto porta, è 2° in classifica insieme a Napoli e Inter a un solo punto dal Milan capolista. Un’anomalia, dati i numeri in fase realizzativa.
Nei top 5 campionati, infatti, nessuna squadra con una media di un gol fatto a partita è così avanti in classifica: l’Athletic Bilbao è la migliore e si staglia in 7°/8° posizione con 14 punti in 9 match. Seguono Amburgo 11°, (8 punti in 7 gare), Aston Villa 11° (12 punti in 7 partite), Getafe 12° (11 punti in 9 match) e Fulham 14° (8 punti in altrettante sfide di Premier).
Gasperini, dopo la prestazione contro l’Inter, è comunque fiducioso: ”Siamo convinti, forse per la prima volta, che faremo bene quest’anno. Abbiamo varietà, stiamo recuperando giocatori e soluzioni in attacco”. Il pensiero fisso dell’allenatore è sempre lo stesso: avere più risorse possibili in fase offensiva per rendere la squadra più forte e competitiva.
Una sconfitta e tanti rimpianti. Ecco la sintesi di Roma-Inter, match terminato 0-1 frutto del gol di Bonny al 6° minuto di gioco. La formazione giallorossa ha creato i presupposti per pareggiare ma è stata imprecisa e poco efficace: 11 tiri dall’interno dell’area di rigore e 5 conclusioni in porta non sono bastate per superare Sommer. I capitolini hanno prodotto 1,6 gol attesi senza segnare, in Serie A non accadeva dal 18 settembre 2022 contro l’Atalanta. Ecco da dove deriva il rammarico di Gasperini e dei tifosi giallorossi che speravano in un risultato diverso, soprattutto dopo aver visto Dovbyk sbagliare di testa un gol già fatto a porta vuota.
”Siamo convinti che meritavano qualcosa in più ma questo è il calcio. Quando tiri 11 volte da dentro l’area è veramente tanto, da dentro l’area le percentuali di realizzazione sono molto alte. Credo che la differenza sia stata nelle conclusioni, nella capacità di tiro, ci siamo arrivati vicino diverse volte. Il risultato, più che dalle altre cose, è stato determinato da questo: ci è mancata forza, precisione e conclusione”.Parola di Gasp.
Dovbyk-Ferguson deludono Gasp: un solo gol in 9 partite come Bologna, Verona e Pisa
Foto Fraioli
La Roma, per la 3° volta in stagione, perde allo stadio Olimpico senza segnare. Insomma nel 33,3% delle partite, i giallorossi non sono riusciti a superare il portiere avversario. Numeri che non avrebbero nulla a che fare con una squadra di Gasperini, eppure è così. I capitolini hanno raccolto 5 punti in più rispetto alla scorsa stagione segnando un gol in meno: 7 reti in altrettante partite, non accadeva dal 2010.
Dovbyk e Ferguson sono la grande delusione. Il centravanti ucraino potrebbe essere definito uno ‘scarabocchio calcistico’, ossia non si riesce a capire cosa sia in questo momento. Difficile interpretare le sue prestazioni anonime, dopo l’unico gol segnato in stagione contro il Verona. Performance insipide a cui si aggiungono errori marchiani: 2 rigori consecutivi sbagliati con il Lille, un tiro da pochi metri mandato fuori al Franchi e un colpo di testa sparato alto a porta vuota contro l’Inter. Tanti pezzi di un puzzle che, incastrati, formano un’immagine horror.
L’altro centravanti a disposizione di Gasperini, dopo un buon inizio, sembra sparito. Ferguson, infatti, contro l’Inter, per la 4° volta in stagione, è partito dalla panchina e nei minuti finali non è riuscito ad aggiungere nulla all’attacco giallorosso. Il centravanti irlandese è ancora a secco di reti con la maglia della Roma, l’unica azione degnata di nota in cui ha partecipato a un gol rimane il passaggio decisivo a Soulé nella trasferta di Pisa, 2° giornata di campionato. Troppo poco.
Analizzando le squadre della Serie A, in tutte le competizioni e quindi in 9 partite, nessuna ha dei centravanti che hanno fatto peggio. Solo le punte di Bologna (Castro), Hellas Verona (Orban) e Pisa (Nzola), come quelle della Roma, hanno segnato appena un gol nelle prime 9 gare stagionali.
Gasperini, già giovedì con il Viktoria Plzen, spera di trovare la soluzione giusta per rilanciare almeno uno dei centravanti che sicuramente fino a gennaio avrà a disposizione. Nella sessione invernale di calciomercato potrebbe arrivare un aiuto, ma prima c’è la necessità di trovare i gol di chi ora veste la maglia della Roma. Tra qualche mese potrebbe essere troppo tardi…
Leon Bailey ha assaggiato la passione del pubblico romanista sabato sera contro l’Inter. “Atmosfera unica”, ha scritto sui social dopo la sconfitta contro i nerazzurri.
Il giamaicano finalmente è tornato a giocare, dopo lo sfortunato esordio della sua avventura romanista. Sceso infatti dall’aereo a metà agosto e firmato il contratto con la Roma (guadagnerà 3.3 milioni annui) Bailey si è infortunato gravemente al termine del suo primissimo allenamento.
Il percorso di recupero è stato particolarmente lungo, anche più di quanto si aspettasse lo staff giallorosso e Gasp, dopo aver detto che sarebbe stato realmente pronto entro una decina di giorni, sabato sera a sorpresa l’ha buttato dentro negli ultimi venti minuti.
Nulla di trascendentale, però Bailey ha già mostrato due caratteristiche che potrebbe far molto comodo all’attacco, fin qui asfittico dei giallorossi: la duttilità, perchè ha giostrato inizialmente sulla sinistra per poi esser dirottato sulla fascia destra; l’imprevedibilità. Tra le linee è un calciatore che rispetto a tutti gli altri della rosa (forse escluso Soulè) ha nel gioco di gambe e la rapidità d’esecuzione quando punto l’uomo, la sua forza migliore.
“Ovviamente non posso essere felice, perché il risultato non è stato a nostro favore, ma posso dire di essere contento per essere rientrato. Spero di poter aiutare molto la squadra.” – ha dichiarato felice al termine della sfida contro l’Inter: “Non è stato un inizio fortunato per me, ma ora sono rientrato dall’infortunio e spero di potermi inserire in questa squadra e aiutarla a progredire nella giusta direzione, come so che questi calciatori sono in grado di fare. Ma il cammino è ancora lungo, dobbiamo restare positivi: la prossima partita arriverà presto. Dobbiamo concentrarci su quella e dimenticare questa partita il prima possibile ,perché dobbiamo solo guardare avanti”.
Si discute e tanto a Retesport della questione attaccanti. La Roma ha segnato finora in Serie A la ‘miseria’ di 7 reti, di cui una siglata da Dovbyk che però tra Lille, Firenze e sabato sera contro l’Inter avrebbe avuto la possibilità di segnarne almeno tre, rimanendo a zero.
Andrea Pugliese de la Gazzetta dello Sport, è intervenuto ai microfoni di Retesport analizzando la situazione dell’attacco giallorosso: “E’ evidente che Gasperini volesse altri calciatori che per motivi diversi non sono arrivati. L’esperimento però di Dybala falso-nove anche contro l’Inter non ha funzionato. Per questo, anche se per caratteristiche assolute non mi fa impazzire, io schiererei Dovbyk da qui alle prossime sei-sette partite, dandogli continuità e facendogli sentire la fiducia. So per certo che giocherà giovedì, sperando che trovi finalmente continuità almeno fino a gennaio quando qualcosa andrà ricercato sul mercato. Attenzione però all’inserimento di Bailey: da quanto ricostruito in queste ore il giamaicano potrebbe essere elemento utile per rivedere la formula senza centravanti, insieme a Soulè e Dybala.”
Sconfitta con rimpianti allo stadio Olimpico. La Roma perde 0-1 contro l’Inter che è passata in vantaggio dopo pochi minuti grazie al gol di Bonny. I giallorossi, nel secondo tempo, hanno creato i presupposti per pareggiare ma imprecisione ed errori grossolani a porta vuota gli hanno impedito di portare a casa dei punti vitali per mantenere la vetta della classifica. Nella rubrica ‘Retesportivi all’ascolto’, sui nostri social, vi abbiamo chiesto di dare un voto a ogni calciatore della Roma nel match contro l’Inter. Koné e Mancini ampiamente sufficienti, delusione Dovbyk.