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Infermeria

Dybala, oggi gli esami clinici al flessore

Oggi Paulo Dybala si sottoporrà agli esami strumentali per stabilire l’entità del nuovo infortunio al flessore sinistro, avvertito subito dopo il rigore calciato e sbagliato contro il Milan.

Le lacrime in panchina dell’argentino e le parole di Gasperini a fine gara fanno temere una lesione seria: “Dobbiamo capire quando potrà recuperare, ma sicuramente non prima della prossima sosta. Spero di poterlo riavere il prima possibile“. Lo scrive la Repubblica.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”La Roma non è lì per caso. Dovbyk? Lo avrei fatto entrare 15-20 minuti prima”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Gasperini non si fida più di tanto di Dovbyk che speravo potesse entrare 15-20 minuti prima. Nel gioco aereo, dati i tanti cross, si sarebbe potuto rivelare una pedina importante, anche se non è eccezionale in questo fondamentale.

Roma in crescita?

La Roma non è lì per caso, nonostante alcune difficoltà. Gasperini se le sta inventando un po’ tutte, lo schieramento iniziale non mi era piaciuto ma la prima mezzora mi ha smentito, dato che ha giocato solo la Roma che ha creato 3 occasioni ma senza fare gol. Dopo la rete di Leao, è accaduto il contrario con il Milan che è entrato forte. Se Dybala avesse segnato il rigore, i giallorossi non avrebbero rubato nulla.

Ti aspetti una reazione contro i Rangers? Certo, dopo una sconfitta c’è rabbia. L’Europa dà la possibilità di fare un po’ di turnover per testare chi ha giocato meno, darei una chance a Dovbyk. C’è chi vuole riprendersi qualcosa dopo il ko contro il Milan.

Pisilli? Giovedì spero possa essere una delle prime maglie per Gasperini, è un ragazzo che ha bisogno di qualche chance in più.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Dominare a Milano non è facile, lavoro straordinario di Gasperini. Perché i calciatori tirano sempre a giro?!”

Angelo Di Livio è intervento ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Devo fare i complimenti a Gasperini per il lavoro straordinario che sta facendo. Ieri la squadra ha giocato con grande personalità, la partita è stata preparata alla perfezione: ci sono state 2-3 situazioni tattiche che mi sono piaciute. È vero che dà fastidio uscire sconfitti ma dominare a Milano non è facile. Peccato che si fa tanta fatica a segnare, mi domando: ma perché i calciatori tirano sempre a giro?! Il particolare che ha fatto la differenza è questo, se la Roma fosse passata in vantaggio, avremmo visto una partita ancora più emozionante.

Dovbyk? Era difficile per lui incidere perché il Milan si stava difendendo nella propria metà campo.

Dybala? Mi hanno sorpreso alcuni stop a seguire sbagliati, al netto del rigore che si è fatto parare da Maignan.

Cristante? Ha annullato Modric sotto tutti i punti di vista, il croato lo ha sofferto in maniera incredibile: in questa nuova posizione più avanzata mi piace tantissimo. C’è rammarico, ma la strada è giusta.

In attacco contro i Rangers? Mi aspetto Dovbyk, c’è solo lui. Gasperini rilancerà la coppia con formata da Soulé e Pellegrini alle spalle dell’ucraino.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, dalla Spagna: contatti per Arévalo del Racing Santander. Monitorato El Mala del Colonia

La Roma pensa al futuro. Come riportato da Marca, il club giallorosso ha messo nel mirino Jeremy Arévalo, attaccante classe 2005 del Racing Santander che ha segnato 7 gol in 12 partite di campionato. Nelle scorse settimane, infatti, ci sarebbero stati contatti diretti tra il club capitolino e la famiglia del giocatore. La dirigenza romanista avrebbe addirittura invitato i familiari di Arévalo nella Capitale per presentare il progetto tecnico e discutere di un possibile futuro insieme.

Al momento, però, non esiste ancora una trattativa ufficiale tra la Roma e il Racing Santander, società con cui il giovane attaccante (in possesso di doppio passaporto spagnolo ed ecuadoriano) ha un contratto fino al 2027. Oltre alla Roma, comunque, ci sarebbero anche altre società sul calciatore. I giallorossi guardano anche altri profili giovani, come Malek El Mala del Colonia. Massara si muove per mettere le basi in vista delle prossime sessioni di mercato.

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APPROFONDIMENTI

Milan-Roma, 14 tiri dall’interno dell’area avversaria per i giallorossi: mai così tanti in campionato

Altra sconfitta con rammarico per la Roma. Dopo il ko contro l’Inter (0-1), malgrado un secondo tempo all’attacco senza concretizzare quanto creato, ieri a San Siro, in casa del Milan, i giallorossi sono usciti dal campo con il medesimo punteggio (1-0) e gli stessi rimpianti. La squadra di Gasperini, prima di subire il gol di Pavlovic al 39°, ha dominato la formazione rossonera: recuperi alti, intensità, ritmo, occasioni da gol e zero azioni offensive concesse all’avversario. Tutto bello ma il parziale non era cambiato e il punteggio era ancora sullo 0-0. Cristante, El Aynaoui, Ndicka, Wesley e Dybala sono risultati sterili e inefficaci con i loro tiri. È bastato un contropiede condotto da Leao per cancellare quanto di bello mostrato in campo.

L’approccio e l’atteggiamento, esclusi i minuti finali del primo tempo e l’avvio della ripresa, sono stati di alto livello ma la bassa qualità dei tiri verso la porta, considerando anche il rigore sbagliato da Dybala, merita un approfondimento. Gasperini, rammaricato, lo sa bene: ”Il salto di qualità lo abbiamo fatto, se non nelle conclusioni. Dobbiamo cercare di concludere meglio e di essere più precisi in questo perché è quello che ci sta mancando. Non solo nei tiri, ma anche nel gioco aereo e negli ultimi 16 metri. È quello che ci sta penalizzando un po”.

La Roma contro il Milan ha tirato dall’interno dell’area di rigore, zona in cui la pericolosità dovrebbe essere molto elevata, ben 14 volte: numero più elevato nelle sue prime 10 partite di Serie A. La squadra giallorossa quindi è riuscita a calpestare le zolle di campo più insidiose per l’avversario ma ha sparato a salve annullando quanto di buono fatto per arrivare sino a lì. Una mole di gioco impressionante, soprattutto nei primi 38 minuti, per velocità di esecuzione e pressione sui calciatori del Milan che erano inermi di fronte a così tanta aggressività.

Il miglioramento è eloquente ma la freddezza sottoporta rimane un problema atavico che perseguita i giallorossi. La Roma contro Milan (14), Parma (10), Sassuolo (11) e Inter ha calciato 46 volte dall’interno dell’area di rigore ma ha segnato solo 3 reti rimanendo a bocca asciutta negli scontri diretti con le milanesi. Rispetto alle prime partite di campionato si evidenzia una crescita a livello di produzione offensiva ma la medesima bassissima efficacia nel convertire le conclusioni in gol. La Roma contro Fiorentina (5), Hellas Verona (5), Lazio (10), Torino (10), Pisa (6) e Bologna (6), in 42 occasioni, ha calciato dall’interno dell’area avversaria, cioè meno di quanto fatto nelle ultime 4 gare di Serie A.

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NEWS

De Rossi vicino al Genoa: si pensa a un contratto fino a giugno con rinnovo legato alla salvezza

Daniele De Rossi potrebbe iniziare una nuova avventura in panchina. Come scrive Gianluca Di Marzio, il Genoa sta continuando a cercare il sostituto di Vieira e l’ex tecnico giallorosso sembra essere in pole nelle gerarchie del Grifone, sempre più convinto a puntare su di lui. Per De Rossi l’eventuale contratto sarebbe fino a giugno con rinnovo legato alla salvezza.

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NEWS

Guida e il mancato doppio giallo a Fofana: ecco perchè il francese non è stato espulso

Episodio controverso tra l’80’ e l’83’ di Milan-Roma. Il francese Fofana, che doveva essere precedentemente ammonito per un fallo a palla lontana su El Aynaoui non sanzionato da Guida, riceve il giallo per l’entrata durissima su Pellegrini al limite dell’area.

Un intervento quasi da arancione per il centrocampista del Milan, che ‘si salva’ solo perchè il piede, seppur scomposto, non appare dal replay totalmente a martello sulla gamba del 7 giallorosso.

Pellegrini batte successivamente una punizione e centra in pieno il braccio largo dello stesso Fofana. Giusto ovviamente il rigore, ma in molti si sono chiesti perchè non è arrivata la seconda ammonizione per il francese. In realtà, secondo le ultime indicazioni, solo se è un DOGSO chiaro, essendoci Maignan in porta non può essere considerato tale e in generale non c’è neanche la volontarietà del fallo di mano che avrebbe potuto portare all’ammonizione, negli altri casi questa dinamica è stata declassata al pari dei tackle.

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Interviste

Capello: “La Roma è lassù con merito, ha il DNA di Gasp”

“La Roma ha dimostrato contro il Milan di stare con merito lassù a lottare con le altre big, ha dimostrato di aver incamerato il DNA di Gasperini. La grande determinazione, l’intensità, il grande sacrificio di tutti, la voglia di lottare su tutti i palloni, Soulè e Dybala hanno corso e pressato anche loro, secondo me la Roma sarà una sorpresa per tutto l’anno“, così Fabio Capello, ospite del CLUB di Sky Sport al termine di Milan-Roma, al commento da doppio ex della sfida vinta dai rossoneri di Allegri.

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APPROFONDIMENTI

Dovbyk, ingresso desolante: 1 pallone toccato in 20 minuti

La sconfitta della Roma a San Siro contro il Milan, per larghi tratti dovuta agli stessi problemi visti ad esempio contro l’Inter all’Olimpico o in altre occasioni, ha inevitabilmente innescato importanti riflessioni sul conto dell’attacco giallorosso, tra i meno prolifici d’Italia e d’Europa.

Dopo la rete importante contro il Parma e l’ottimo ingresso anche a Reggio Emilia col Sassuolo, Artem Dovbyk forse sperava di giocare più dei 20 minuti concessi da Gasperini (recupero compreso) ieri sera al Meazza, stadio nel quale in due precedenti occasioni aveva realizzato 1 assist e 1 gol, purtroppo ininfluente, nella sfida di Coppa Italia persa lo scorso inverno.

Il tecnico piemontese ha sottolineato a fine partita però un aspetto su cui la squadra giallorossa deve necessariamente migliorare: la capacità di fare gol negli arrembaggi finali, quando aumenta il numero di palloni scagliati in mezzo dalle fasce o sugli sviluppi di calci d’angolo. Una dinamica nella quale Dovbyk non sembra per niente trovarsi a suo agio.

Le statistiche dell’ucraino di ieri sera sono in questo senso desolanti: 0 tiri in porta, 0 contrasti tentati o vinti, ma soprattutto 1 solo tocco del pallone in 20 minuti, cioè l’appoggio arretrato per Pellegrini da cui è scaturita la punizione che a sua volta ha portato al rigore poi fallito da Dybala. Troppo poco, veramente troppo poco. La sensazione è che quando si alza il tenore dell’elettricità in campo, quando serve mettersi in proprio, Dovbyk faccia veramente fatica a calarsi nella contesa.

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Infermeria

Infermeria Roma, ecco quando tornano Ferguson e Angelino

Evan Ferguson avrà bisogno ancora di qualche giorno di riposo per rimettersi in sesto dopo il trauma distorsivo alla caviglia destra (con interessamento capsulo legamentoso) accusato mercoledì contro il Parma. L’irlandese dovrebbe, a questo punto, saltare un giro con la propria nazionale per recuperare il tempo perduto, così da ripresentarsi in forma alla ripresa di Cremona, il 23 novembre.

Non ci sarà per Rangers-Roma di giovedì e per Roma-Udinese di domenica prossima neppure Angelino. Una bronchite asmatica e delle condizioni di salute non proprio ottimali hanno reso fiacco lo spagnolo, atteso ora da una nuova preparazione fisica una volta che si sarà stabilito appieno fisicamente. Anche nel suo caso è presumibile ipotizzare un ritorno al lavoro dopo la sosta. Lo riferisce il Corriere dello Sport.