Alessandro Onorato, assessore al Turismo, Grandi Eventi e Sport del Comune di Roma, ha parlato dello stadio dei giallorossi che dovrà sorgere a Pietralata. Di seguito le sue dichiarazioni
”Stadio della Roma? La palla è nel campo della società, credo si tratti di giorni perché devono presentare il progetto definitivo. Possiamo rimanere molto ottimisti. É importante, a prescindere dal tifo per la Roma o per la Lazio, che si facciano stadi e nuovi impianti per fare in modo che questa città sia internazionale e all’avanguardia”
Il Midtjylland vuole continuare a sorprendere. La formazione danese, prima in Europa League con 12 punti, si presenta fiduciosa allo stadio Olimpico: ‘‘Abbiamo studiato molto la Roma, siamo pronti. Giochiamo contro la squadra prima in Serie A, sarà una sfida difficile ma non impossibile, possiamo farcela”. Le parole di Tullberg, tecnico fortemente influenzato dal calcio di Gasperini: ‘‘Ho studiato molto soprattutto la fase di non possesso e provo a replicare quello che fa”. Stando alle sue dichiarazioni, il Midtjylland potrebbe affrontare la squadra giallorossa con un atteggiamento aggressivo giocando a specchio con delle marcature a uomo.
La formazione danese, in Europa League, è quella che ha realizzato più gol (11), tiri in porta (26) e che possiede la miglior percentuale realizzativa (21,6%). Le giocate di Franculino (3), capocannoniere della competizione, e compagni sono risultate quelle più efficaci con una precisione (49%), al momento, senza rivali (26 su 51). La Roma a esempio ha calciato 15 volte in più (66) ma ha centrato lo specchio in meno occasioni (18, precisione 27,2%).
Dati offensivi di alto livello che vengono compensati dal numero di conclusioni concesse agli avversari. La formazione danese, in campionato, ha permesso alle squadre rivali di tirare 217 volte, circa 13,5 a partita, in patria è 7° in questa speciale classifica su appena 12 formazioni. La Roma, quindi, dovrebbe avere gli spazi necessari per continuare a mostrare la propria crescita, anche sul piano realizzativo.
Midtjylland, i precedenti contro le italiane
Midtjylland
Il Midtjylland, alle 18:45, disputerà la 7° partita contro una squadra italiana. La formazione danese ha già affrontato Napoli, Atalanta e Lazio raccogliendo una vittoria, un pareggio e 4 sconfitte. L’unico successo risale alla stagione 2022-23: 5-1 con i gol di Paulinho, Kaba, Evander, Isaksen e Sviatchenko a umiliare i biancocelesti allenati da Sarri.
Per la Roma sarà il 7° match con una squadra danese. L’ultimo precedente risale alla lontana stagione 1998-99 contro il Silkeborg: vittoria per 1-0 firmata Marco Delvecchio. Complessivamente i risultati sorridono ai giallorossi: 4 successi, un pareggio e un ko con il Bröndby. Sconfitta che fu cancellata dal trionfo all’Olimpico agli ottavi di ritorno di Coppa Uefa 3-1 con i gol di Totti, Balbo e Carboni.
La Roma alle 18:45 ospiterà allo stadio Olimpico il Midtjylland di Mike Tullberg, match valido per la 5° giornata di Europa League. La squadra danese, sorprendentemente, sta dominando la competizione a punteggio pieno: 4 vittorie in altrettante gare contro Sturm Graz (2-0), Nottingham Forest (2-3), Maccabi Tel Aviv (3-0) e Celtic (3-1). Gasperini ha alzato l’asticella dell’attenzione: ”Quella di domani (oggi ndr) è una sfida da prendere con le molle, che ci permetterà di non pensare troppo alla partita di domenica contro il Napoli. Il Midtjylland primo in classifica può essere relativamente una sorpresa, ma è assolutamente meritato per le partite che ha fatto. Io so del valore della squadra e ne ho visto anche l’evoluzione”.
Franculino, Castillo, Osorio, Gogorza alcuni dei talenti da attenzionare per limitarli durante la partita e chissà anche in ottica calciomercato… ”Tante squadre lavorano bene, con tanti bravi giocatori in giro e basta andare a guardarli. Ce ne sono davvero”. Il messaggio chiaro di Gasp.
Midtjylland, club e squadra giovane per sorprendere anche in Europa
Club, allenatore e calciatori sono uniti dalla parola giovane. Il Midtjylland, infatti, è nato nel 1999 dalla fusione dell’Ikast FS e dell’Herning Fremad, concordata da due presidenti lontanissimi dai petrodollari moderni: Johnny Rune, un falegname e Steen Hessel un rivenditore di auto. In appena 26 anni la società danese ha vinto 4 campionati e 2 coppe di lega centrando l’obiettivo prefissato nel momento dei primi vagiti calcistici: essere protagonisti in patria e rubare la scena a Brøndby e Copenaghen.
I risultati migliori del Midtjylland, in Europa, sono i gironi di Champions League nel 2020-21 e i playoff o 16° di finale di Europa League. In questa stagione, però, gli uomini allenati da Tullberg, tecnico di soli 39 anni, potrebbero scrivere nuove pagine della breve storia del club. L’allenatore danese è subentrato a Thomas Thomasberg, esordendo con una sconfitta (2-1) il 14 settembre contro il Nordsjaelland. Nelle successive 14 gare il rendimento è stato di altissimo livello: 11 vittorie, 2 pareggi e un solo ko arricchiti da 35 gol fatti e appena 8 reti subite. Tullberg, cresciuto nelle giovanili del Borussia Dortmund, dovrebbe presentarsi allo stadio Olimpico a specchio con la Roma: difesa a 3 come fatto in 12 match su 15.
I calciatori da monitorare sono tanti da Franculino, 21 anni, 19 gol e 3 assist in stagione a Castillo classe 2004 ecuadoriano, 5 reti e 7 passaggi decisivi. La lista è lunga con Osorio, ala destra di 21 anni, Gogorza, cresciuto nelle giovanili del Midtjylland, nato nel 2006, e Ousmane Diao difensore centrale del 2004 che ha già segnato in 2 occasioni in Europa League
La Roma non molla la presa su Joshua Zirkzee. L’attaccante olandese resta saldamente in cima alla lista dei desideri del club per il mercato di gennaio, un obiettivo considerato ideale per rinforzare il reparto offensivo e dare nuove soluzioni a Gasperini. E nelle ultime settimane, a Trigoria, si è lavorato con continuità per capire i margini di una possibile operazione che, almeno sulla carta, potrebbe infiammare la finestra invernale.
Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Zirkzee avrebbe già espresso un primo, significativo via libera: il giocatore sarebbe infatti ben disposto a trasferirsi nella Capitale. Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché testimonia quanto il progetto giallorosso, la città e il ruolo che gli verrebbe ritagliato abbiano fatto breccia nelle sue intenzioni. Insomma, dal lato del calciatore il terreno è fertile, e questo alimenta fiducia nelle possibilità di chiudere l’operazione.
Foto Fraioli
La Roma punta Zirkzee ma ora serve l’affondo
Il vero ostacolo, però, resta il Manchester United, società che al momento non ha alcuna intenzione di aprire alla formula preferita dalla Roma: il prestito, che sia secco, con diritto di riscatto o con un eventuale obbligo condizionato. I Red Devils hanno un piano più netto, più rigido e finora non negoziabile: cedere Zirkzee soltanto a titolo definitivo, per una cifra che oscilla tra i 25 e i 30 milioni di euro. Una richiesta importante, soprattutto per un mercato di gennaio che di solito non concede colpi troppo onerosi, e che obbliga la Roma a valutare tempi, priorità e soprattutto margini economici.
Nonostante la grande concentrazione della Roma tutta, a partire da Gasperini, sul campo e sui risultati delle prossime gare che daranno un ulteriore senso alla stagione giallorossa, è inevitabile che più passino i giorni, più si cominci a parlare di mercato.
La finestra invernale scatterà i primi di gennaio, ma la Roma vuole farsi trovare pronta. Massara sta lavorando su diverse soluzioni in entrata, tenendo aperti anche alcuni fronti in uscita.
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Pisilli, ora o mai più: il centrocampista ha bisogno di giocare
Recentemente Gian Piero Gasperini ha parlato e bene di Niccolò Pisilli, affermando addirittura di dovergli restituire qualcosa per l’abnegazione che mette ogni giorno in allenamento e la crescita mostrata anche in Under 21. A Cremona un piccolo segnalo: quei minuti finali che forse saranno il preludio per un suo utilizzo.
El Aynaoui per ora gli sta davanti nelle gerarchie ma tra una quindicina di giorni partirà per la Coppa d’Africa e quindi per Pisilli siamo quasi giunti al momento verità. La Roma valuterà il da farsi, consapevole che ci sono già oggi club interessati ad averlo a gennaio.
Tra questi sicuramente Parma e Genoa, dove ritroverebbe il suo mentore Daniele De Rossi. Secondo tuttomercatoweb, l’ipotesi che la Roma prenderebbe in considerazione è di un prestito secco fino a giugno.
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Ghilardi chiede spazio: c’è il Toro
Daniele Ghilardi è un altro ragazzo che sta trovando pochissimo spazio (eufemismo) e che a gennaio può partire. Acquistato per 1 milione in prestito con obbligo di riscatto fissato a 8, finora ha maturato appena 6 minuti in campo.
Secondo quanto riferito da Tuttosport, il difensore ex Hellas interessa fortemente al Torino che deve acquistare un difensore centrale duttile, in grado di fare alternativamente il braccetto e il centrale di una linea a tre. Ghilardi, qualora dovesse restare ai margini nelle prossime settimane, chiederà di esser ceduto per ritrovare fiducia e campo dopo l’ottima stagione a Verona e un Europeo Under 21 da protagonista.
La Roma è sempre più vicino ad uno step fondamentale in merito alla lunga rincorsa verso la costruzione del nuovo stadio a Pietralata.
La consegna del progetto definitivo per il nuovo impianto è ormai imminente. Sebbene non ci sia ancora una data ufficiale, la presentazione è attesa tra la prima e la seconda settimana di dicembre. Il leggero slittamento è dovuto alle interlocuzioni finali per definire i dettagli della “convenzione”, il contratto che regolerà tutti i rapporti tra la Roma e il Campidoglio.
Proprio su questo fronte, ieri sarebbe arrivata una svolta decisiva: sarebbe stata raggiunta un’intesa di massima su tutti i punti chiave ancora in discussione. Sebbene manchi l’ufficialità, l’accordo definisce aspetti fondamentali.
Dalla convenzione al progetto definitivo: lo Stadio della Roma si avvicina
Come riporta il Messaggero, un punto cruciale riguarda le penali per eventuali ritardi, che saranno calcolate solo sulle opere pubbliche (ponti, parcheggi) e non sullo stadio. Per l’impianto, la Roma si assumerà il “rischio d’impresa”, iniziando a pagare il canone d’affitto annuale da una data prestabilita, a prescindere dal fatto che lo stadio sia già operativo o ancora in costruzione.
È stato definito anche l’assetto societario: la Roma creerà una società apposita per la costruzione, per poi affidare la gestione a un’altra entità che, su richiesta del Campidoglio, dovrà essere direttamente riconducibile alla proprietà dei Friedkin.
Ora non resta che capire quando la Roma presenterà il progetto e in quale formula. Probabile che venga presentato un progetto privo
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Ryan Dan Friedkin
(Foto Gino Mancini)
La Roma è concentrata sulla sfida di questa sera contro il Midtjylland, ma a Trigoria il focus è già rivolto anche al mercato invernale, dove sono iniziate le prime manovre operative.
Come riportato dal Corriere della Sera, nei giorni scorsi Gasperini e Massara hanno ottenuto il via libera dalla proprietà per intervenire sul mercato. I Friedkin metteranno a disposizione un budget dedicato agli acquisti: la società giallorossa, dunque, non sarà costretta a muoversi soltanto tra scambi e prestiti, ma avrà la possibilità di investire, pur nel rispetto dei vincoli imposti dal Fair Play finanziario.
Due attaccanti ma non solo: Friedkin investe
E’ noto che Gasperini vorrebbe degli investimenti soprattutto in attacco: un numero nove e una seconda punta di piede destro, in grado di coprire quel buco a sinistra lasciato in estate.
Friedkin ha autorizzato la sua dirigenza ad investire, anche perchè la sensazione è che una stagione così potrebbe non ricapitare: la Roma è prima e in questo 2025 è sempre stata davanti a tutti. L’obiettivo di tornare in Champions non è mai stato così vicino, salvo nella maledetta serata di Budapest.
Angelino sta lavorando duramente per tornare il prima possibile a disposizione di Gasperini.
Lo spagnolo sembra ormai aver messo alle spalle la fase più acuta della malattia che lo ha colpito due mesi fa e che lo tiene lontano dalla prima squadra ormai dallo scorso fine settembre.
Foto Fraioli
Angelino a lavoro: ora il rush finale prima del rientro in gruppo
L’ultima prestazione risale alla quinta giornata: una sessantina di minuti contro l’Hellas Verona, una gara non eccezionale dell’ex Lipsia sostituito nel finale. Poi una bronchite asmatica gli ha impedito di tornare a disposizione di Gasperini. I postumi di questa malattia lo hanno fortemente debilitato, impedendogli di allenarsi con regolarità.
Da una decina di giorni Angelino è tornato in campo. Sta lavorando individualmente tra corsa e pallone ed entro la prima metà di dicembre potrebbe tornare a lavorare integralmente in gruppo. La speranza di Gasp è di riaverlo a disposizione il prima possibile, considerate le difficoltà di adattamento finora mostrate da Tsimikas.
Il percorso di recupero e l’ok definitivo al rientro in gruppo di Angelino ovviamente dovrà essere ‘vidimato’ da staff medico e staff atletico.
Bryan Cristante, alla vigilia di Roma-Midtjylland, è intervenuto in conferenza stampa al fianco di Gasperini. Di seguito le parole del centrocampista giallorosso.
Sei indispensabile.
Provo a fare il mio meglio in tutte le partite poi faccio quello che mi chiede il mister. Negli anni le ho provate un po’ tutte. In questi momento ho più facilità ad adattarmi in varie posizioni, so come interpretarle.
Il tifoso romanista è maturato con il passare degli anni?
Sì dai quest’anno siamo bravi a sapere che è presto. Stiamo facendo un’ottima stagione ma bisogna rimanere equilibrati perché basta poco per cambiare la rotta quindi dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Dobbiamo continuare così e lavorare bene sempre con questo equilibrio. Lo stiamo facendo bene e anche la piazza se ne è accorta, c’è bisogno non esaltarsi o buttarsi giù troppo. L’equilibrio è fondamentale in una stagione così lunga.
Come hai ritrovato Gasperini: è cambiato in qualcosa?
Il mister l’ho ritrovato come a Bergamo (ride ndr). Sapevo benissimo che arrivava un allenatore forte che ci avrebbe insegnato tanto, l’importante era solo ascoltarlo, convincerci che era la persona giusta da seguire. La squadra è stata brava a farlo dal primo giorno, sulle qualità del mister c’è poco da dire.
La finale di Budapest è uno stimolo? Ci è rimasto l’amaro in bocca per la finale. Ma ogni stagione deve passare: ci sono tante partite su cui mettere la testa, non ci si può perdere nel passato. Siamo arrivati a un passo, sappiamo quanto è bello giocare le finali. Sarebbe bello portarla a casa, vogliamo fare bene e provare a riportarla a casa. L’obiettivo è quello.