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Dovbyk può finire in Turchia: c’è il Fenerbahce

DOVBYK, POSSIBILE PASSAGGIO IN TURCHIA – Il Fenerbahce si prepara con ambizione alla sessione invernale di calciomercato, alla ricerca di un centravanti di peso capace di innalzare il livello offensivo della squadra.

Il club turco ha messo gli occhi su diversi profili della Serie A, dove non mancano attaccanti che, pur di grande qualità, stanno vivendo mesi complicati. Come rivelato da Maurizio Russo di calciomercato.it, il primo nome sul quale il Fenerbahce aveva provato a muoversi era quello di Francesco Pio Esposito, giovane talento dell’Inter. Tuttavia, i nerazzurri lo considerano un elemento imprescindibile per il futuro e lo hanno dichiarato incedibile, chiudendo ogni possibile trattativa.

Nella lista del Fenerbahce rimangono però due nomi di grande interesse: Artem Dovbyk e Gianluca Scamacca.

Foto Fraioli

Dovbyk a breve il ritorno ma a gennaio può partire

Artem Dovbyk si è rimesso in sesto e lunedì sarà a disposizione col Como. Avrà nuove chance da titolare, considerata la scarsa considerazione di Gasperini per Ferguson.

L’ucraino sta comunque vivendo un periodo particolarmente complesso. Nonostante le aspettative elevate al suo arrivo, Dovbyk ha raccolto uno scarso minutaggio, complice la concorrenza e la difficoltà di adattarsi velocemente alle richieste tattiche della squadra. La mancanza di continuità sta limitando il suo impatto e il club turco osserva con attenzione la situazione, convinto che un attaccante con le sue caratteristiche fisiche possa rendere molto di più in un contesto dove sarebbe centrale nel progetto tecnico.

Discorso diverso ma altrettanto delicato per Gianluca Scamacca, che sta ritrovando costanza nell’Atalanta oltre al gol decisivo in Champions.

Con queste premesse, il Fenerbahce potrebbe tentare l’assalto a uno dei due attaccanti, sognando un colpo capace di cambiare volto al reparto offensivo nella seconda metà di stagione.

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Calciomercato

Ferguson e Zirkzee, destini incrociati: la Roma deve ‘ritrattare’ col Brighton

ZIRKZEE FERGUSON QUALE FUTURO? -La Roma guarda con grande attenzione alla prossima sessione invernale di calciomercato, consapevole della necessità di rinforzare il reparto offensivo per affrontare al meglio la seconda parte della stagione.

Il profilo che più convince dirigenza, staff tecnico e ambiente giallorosso è quello di Joshua Zirkzee, attaccante olandese attualmente legato al Manchester United. La conferma arriva anche da fonti autorevoli come Fabrizio Romano, secondo cui la Roma avrebbe già manifestato il proprio interesse concreto per il giocatore.

Tuttavia, la trattativa non è semplice come potrebbe sembrare. La società capitolina, infatti, è in attesa di conoscere la decisione definitiva del Manchester United: al momento non esiste alcuna garanzia che il club inglese sia disposto a liberare Zirkzee già a gennaio. I Red Devils stanno valutando le loro esigenze tecniche e l’eventualità di lasciar partire l’attaccante senza una sostituzione immediata appare, almeno per ora, incerta. Per questo motivo, a Trigoria si predica prudenza e si invita alla calma, consapevoli che l’operazione richiederà ancora tempo e pazienza.

Ferguson, serve una nuova trattativa Roma-Brighton e poi Zirkzee

Parallelamente, la Roma deve fare i conti con la situazione legata a Evan Ferguson, il cui futuro nella Capitale appare meno solido di quanto previsto al momento del suo arrivo. Nonostante le aspettative iniziali, l’attaccante irlandese non è riuscito a ritagliarsi lo spazio sperato e il suo percorso in giallorosso potrebbe interrompersi prima del previsto.

Gasperini ieri ha parlato del calciatore, sottolineando delle differenze evidenti rispetto all’atteggiamento avuto ad esempio da Hermoso sin dall’inizio del ritiro. Parole che abbinate alla probabile titolarità di Dybala stasera, sanno di stroncatura quasi definitiva.

Le indiscrezioni provenienti dall’area Brighton chiariscono però un punto fondamentale: nel contratto di prestito non è presente alcuna clausola che permetta di interrompere l’accordo unilateralmente o con una semplice comunicazione. Ciò significa che, per anticipare l’addio di Ferguson, sarà necessario avviare una nuova trattativa tra le due società e raggiungere un’intesa economica soddisfacente per entrambe le parti.

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Calciomercato

Delgado (dt Boca) su Dybala: “Speriamo di poter fare uno sforzo”

DELGADO DYBALA – Da settimane si rincorre la voce di un possibile trasferimento di Paulo Dybala al Boca Juniors. Un desiderio che è stato più volte sottolineato dal padre di Leandro Paredes, grande amico della Joya, anche nei giorni scorsi ma che l’argentino almeno attraverso il suo entourage ha respinto al mittente.

Nei giorni scorsi Dybala ha pubblicato una foto su Instagram con una didascalia (Paulo Dybala & la Roma), interpretata da molti come un messaggio chiaro al popolo romanista, della serie: “Io resto qui”. Nel frattempo però la società non ha mai aperto con i suoi agenti il fascicolo del rinnovo di contratto.

Anche Ricky Massara ha aggiunto di recente che non ci sono novità e non sono previste novità a breve sul tema. Inoltre sono diversi i club da MLS e Arabia Saudita che potrebbero avanzare proposte allettanti all’argentino.

Tra le more di questa attesa potrebbe dunque insinuarsi un tentativo concreto del Boca a gennaio, in vista della prossima Copa Libertadores.

Delgado (dt Boca) su Dybala apre: “Speriamo…”

Ecco come si inquadrano le dichiarazioni di Marcelo Delgado, ex calciatore e attuale direttore tecnico del Boca Juniors ai microfoni di Radio La Red: “Speriamo di poter fare uno sforzo, al di là della possibilità. Tutto quello che so è che il suo contratto scade a giugno 2026. Si valuterà e vedremo cosa succede”. 

Per la prima volta dal mondo Boca Juniors, in via ufficiale si parla dunque di questa ipotesi di calciomercato, al momento però molto distante dalla realtà considerando da una parte le difficoltà economiche del club argentino e dall’altra l’attuale ingaggio del calciatore, pari a 8.5 milioni annui netti. In più Dybala è in procinto di diventare papà ed è difficile immaginare un trasferimento nelle prossime settimane.

Intanto Gasperini continua a nutrire grande fiducia in Dybala. Nonostante sia finora una stagione molto negativa per l’argentino, questa sera partirà titolare contro il Celtic.

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Siparietto Gasp-Italiano: “Mi raccomando teniamo alto il ranking”

Nel corso delle interviste serali di Sky Sport, Gian Piero Gasperini ha salutato in diretta Vincenzo Italiano, impegnato con il suo Bologna come la Roma nel sesto match d’Europa League.

Il tecnico giallorosso ha rivolto un saluto caloroso al collega, affermando: “Teniamo su questo ranking eh… abbiamo bisogno di fare delle grandi prestazioni. In bocca al lupo e congratulazioni per tutto”. Salutando il suo collega ha fatto riferimento al ranking, che sarà fondamentale per tutte le squadre della Serie A. 

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Interviste

Mourinho: “Peccato che lo Scudetto sia una lotta a tre Inter-Milan-Napoli, andrei volentieri al Circo Massimo…”

“È difficile. L’Inter ha il super potenziale con la rosa top. Il Napoli uguale. Il Milan gioca una partita alla settimana, ha un allenatore fantastico come Max (Allegri, ndr) che può allenare in un modo che Antonio (Conte, ndr) e Christian (Chivu, ndr) non possono fare”.

Queste le parole di Josè Mourinho al termine di Benfica-Napoli, sul nostro campionato. Subito dopo l’analisi tecnica, Mourinho ha svelato la sua speranza: “E purtroppo penso che sarà fra questi tre, perché mi piacerebbe tantissimo… Anch’io andrei al Circo Massimo, però non penso”.

Ieri sera il tecnico lusitano ha condotto i suoi ad una vittoria meritata e importantissima contro il Napoli, rientrando in corsa per una qualificazione ai play off di Champions League, ma incalzato sull’argomento ha voluto dimostrare ancora il suo legame con i colori giallorossi.

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Rassegna stampa

Celtic-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: Dybala titolare da prima punta

La Roma affronta il Celtic nel sesto turno di Europa League. Assente Dovbyk, mentre torna Angelino a disposizione ma ovviamente siederà in panchina.

Gasperini dopo le dichiarazioni di ieri, in assenza di Baldanzi, rilancerà Dybala titolare. Poco turnover secondo i principali quotidiani in difesa, ma chance dall’inizio per Pisilli, come preannunciato dal mister ieri in conferenza stampa.

Foto Fraioli

Celtic-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani:

  • CORRIERE DELLO SPORT
    Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulè, Dybala, Pellegrini
  • GAZZETTA DELLO SPORT
    Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulè, Dybala, Pellegrini
  • IL MESSAGGERO
    Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulè, Dybala, Pellegrini
  • IL TEMPO
    Svilar, Ghilardi, Ndicka, Hermoso; Celik, El Aynaoui, Pisilli, Wesley; Soulè, Dybala, Pellegrini
  • IL ROMANISTA
    Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Dybala, Ferguson, El Shaarawy
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Hermoso: ”Folorunsho? Si commenta da sé. Grato a Gasp che mi ha fatto sentire di nuovo il piacere di affrontare le sfide senza paura”

Mario Hermoso, alla vigilia di Celtic-Roma, ha parlato in conferenza stampa al fianco di Gasperini. Di seguito le sue dichiarazioni.

A Cagliari abbiamo visto cosa è successo: hai avuto modo di parlare con Folorunsho?
“Non abbiamo parlato, non spetta a me commentare quello che è successo, si commenta tutto da sé. Spetta alla Lega decidere fino a che punto determinati atteggiamenti sono accettabili”

Ti sei mai sentito fuori dal progetto?
“Quando sono arrivato qui a Roma, sono arrivato in un momento difficile per il club. Ci sono stati diversi cambi di allenatori, perché ho vissuto dei mesi complicati sia a livello sportivo che personale. Nel mercato di gennaio ho avuto l’occasione di andare a giocare al Leverkusen e quindi ho ritrovato quelle sensazioni di cui un calciatore ha bisogno. Mi sono sentito importante e fino all’infortunio, diciamo, tutto è andato per il meglio. In vista della nuova stagione, era chiaro che, alla luce dei precedenti negativi avuti nella prima parentesi alla Roma, era difficile per me poter pensare di continuare. Mi sembrava anche che il club stesse cercando dei profili diversi e più interessanti per il progetto che avevano intrapreso, ma quando è iniziata la nuova stagione, grazie al mister, grazie a un colloquio che abbiamo avuto già dal primo giorno, in cui io avevo chiesto di avere l’opportunità di fare un precampionato normale, una preparazione, cosa che non avevo potuto fare nella stagione precedente. Il mister mi ha dato questa opportunità, mi ha detto che mi avrebbe giudicato sulla base del lavoro fatto quotidianamente in campo. Gli sono molto grato, mi ha fatto sentire di nuovo quel piacere di allenarmi, di giocare, di affrontare le sfide senza paura. In questo senso, sento che siamo due persone simili, persone che vanno dritte per la loro strada, senza paura, senza timore. Alla luce di tutto questo, spero di poter continuare questo rapporto, questa collaborazione ancora a lungo, e mi pare che anche i risultati si stiano vedendo a livello mio personale e di squadra”.

La cosa che stupiva l’anno scorso, ricordando il calciatore che eri stato a Madrid, è che sembravi diverso. Quest’anno nella Roma abbiamo ritrovato caratteristiche avevi. A parte le differenze fra tecnici, hai trovato caratteristiche comuni tra i due?
“Come è stato detto pochi minuti fa, il mister è stato uno dei primi a introdurre la difesa a 3, per difendere e per impostare, creare lo spazio per centrocampisti e attaccanti, con continui inserimenti. Mi adatto bene a questo calcio, mi piace, con o senza palla. A livello fisico quando sono arrivato non era un buon momento per me. L’affinità con Simeone è la grande capacità di saper trasmettere alla squadra dentro al campo e nello spogliatoio a gruppi di calciatori con lingue diverse, culture diverse, modi diversi di intendere il calcio. Si tratta di un’operazione complessa, è far andare tutti nella stessa direzione”.

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Gasperini: ”Gioca Celik, vorrei dare spazio a Pisilli. Dybala? È in condizione di giocare. Ferguson ha avuto tante opportunità…”

Gasperini, alla vigilia di Celtic-Roma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Dybala è pronto per giocare 90 minuti?

“Quando il giocatore è guarito, è in condizione di giocare. Ha avuto un’influenza, si supera. È tanti mesi che si allena, può avere un problema momentaneo, ma poi si va avanti come tutti i giocatori”.

Contro il Napoli e il Cagliari la Roma è tornata a calciare poco in porta. È una casualità o un segnale che la preoccupa?

“Non siamo mai stati molto prolifici tutto l’anno, probabilmente è una nostra difficoltà strutturale. Abbiamo fatto bene a sprazzi, nelle ultime due partite in effetti abbiamo fatto poco. Con il Napoli non era semplice, ma abbiamo fatto poco anche a Cagliari dove abbiamo trovato condizioni non facili, siamo stati meno capaci a produrre situazioni pericolose. Non è mai un problema singolo di un reparto, ma con tutta la squadra dobbiamo tornare ad un’espressione di gioco che può portarci a essere più pericolosi in avanti”.

In passato ha sempre evitato il discorso della stanchezza. A noi osservatori, invece, la squadra è sembrata un po’ stanca. È un tema che esiste o è solo una nostra impressione?

“Dipende che tipo di stanchezza intende. Stanchezza fisica no, anche per i parametri che ci sono. Sicuramente l’espressione della partita è stata meno efficace. Faccio fatica ad intuire che tipo di stanchezza ci possa essere, si gioca dopo quattro giorni, non è che non si possa recuperare. Poi ci può essere la stanchezza nervosa, dovuta ad altre situazioni, ma da un punto di vista fisico-atletico la squadra corre fino alla fine”.

A Ferguson sembra che manchi una scintilla per trovare continuità di prestazioni. Da qui a gennaio può migliorare o trovare più spazio?

“Non ci sono antipatie o simpatie per i giocatori, ci sono le prestazioni. Ferguson ne ha avute tante di possibilità, a parte quando è stato fuori per infortunio. Poi, lo vogliamo aspettare, certo che possiamo, è un ragazzo giovane e si possono aspettare migliori prestazioni da quelle fatte finora. L’esempio di Hermoso è qui a dimostrarlo. Con lui non ho avuto nessun tipo di rapporto prima, come con Ferguson, ma le caratteristiche di Hermoso gli hanno permesso di diventare una colonna portante di questa squadra. Non solo a livello tecnico, ma anche nello spogliatoio, nel campo contro gli avversari, per quello che esprime nella partita. Io mi auguro fortemente che sia così anche per Ferguson. È giovanissimo, è stato fermo un anno, quello che non si è riusciti a tirargli fuori fino adesso, magari si riuscirà da qui in avanti”.

Ha l’occasione di fare una doppietta in poche settimane, prima i Rangers e poi il Celtic. Cosa ne pensa del Celtic?

“Il Celtic è un’ottima squadra, come visto anche nell’ultima partita che ha giocato, ha fatto un’ottima gara nonostante il risultato negativo. Non è mai facile giocare in trasferta, in questo stadio meraviglioso, che trasuda anche tradizione e storia, penso che domani sarà una bella partita, che sia una gara tra due squadre che vorranno cercare di ottenere quei punti pesanti a poche giornate dalla conclusione della fase campionato”.

A che punto è la fase della sperimentazione per il ruolo di riferimento centrale in attacco? Nelle ultime gare abbiamo visto diversi giocatori alternarsi in quella posizione.

“Abbiamo avuto molte defezioni, anche lunghe, vedi Dovbyk, Ferguson. Ma ci hanno giocato anche Baldanzi e Dybala. Quello che ha fatto spesso bene è Baldanzi, ma anche gli altri in modo un po’ alterno. Il problema non è solo quello, come detto. Ma di tutta la fase offensiva. Siamo rimasti all’assist di Mancini per Celik, quello è stato il momento più alto, dobbiamo ripartire anche da quello”.

Il Celtic con l’arrivo del nuovo allenatore ha schierato una difesa a tre. Lei che l’ha reso così popolare questo sistema, ci spiega quali sono i vantaggi di questo atteggiamento? E nel vedere la gara del Celtic, ha notato miglioramenti?

“Sono stati bravi, i gol sono stati casuali, uno su calcio d’angolo. Ma hanno interpretato bene la partita, dimostrazione che i moduli sono acquisiti, sono più i dettagli a fare la differenza. È vero che in Europa questo atteggiamento tattico ora è abbastanza diffuso, anni fa era solo un po’ l’Atalanta la novità. Non so come giocherà il Celtic domani, ma è una squadra che a me piace, ha fatto una gara offensiva, aperta, mi ha fatto un’ottima impressione a parte il risultato che non è stato positivo”.

Ha novità sulle situazioni di Ndicka e El Aynaoui in ottica Coppa d’Africa?

“Non abbiamo certezze oggi, speriamo di averne domani. Lunedì è molto vicino, stanno parlando con le federazioni. In linea di massima posso dire che domani giocherà Celik, vorrei dare spazio a Pisilli, poi per il resto dovremo stare molto attenti, è una partita vera, di Europa. Quanto a El Aynaoui devo capire se ha superato del tutto questo fastidio al ginocchio che ha da qualche giorno, mentre Ndicka può giocare ogni giorno o ogni quattro è relativo… (ride, ndr)”.

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Riise: ”La Roma può arrivare in Champions. Dybala? Mi piacerebbe se restasse”

John Arne Riise ha rilasciato un’intervista Footitalia.com in cui ha parlato della Roma di Gasperini e della partita dei giallorossi contro il Celtic. Di seguito le dichiarazioni dell’ex terzino dei capitolini.

Cosa ne pensi della nuova Roma di Gasperini? Riuscirà a qualificarsi per la Champions League?
“Penso che abbia avuto un buon inizio. La sconfitta contro il Napoli è stato un piccolo contrattempo, ma sono abbastanza fiducioso che la Roma possa entrare tra le prime quattro e rimanerci. Penso che questo sia un grande obiettivo. Sono rimasto impressionato dal loro inizio di stagione e spero che possano continuare così”.

Tsimikas e Angelino giocano attualmente sulla tua fascia. Ti piacciono questi giocatori?
“Ad essere sincero, non ero un grande fan di Tsimikas al Liverpool. Ho pensato che fosse positivo che avesse accettato una nuova sfida, perché non ero del tutto convinto che sarebbe riuscito a raggiungere il livello richiesto al Liverpool. È un buon giocatore, ovviamente, ma al Liverpool non è riuscito a esprimersi al meglio ed era ora di cambiare. Mi piacciono entrambi i giocatori, ma spero che possano dare il meglio di loro alla Roma, così come spero che Kerkez possa dare il meglio di sé al Liverpool. Devono dimostrare di meritarsi un posto da titolare alla Roma”.

La Roma è alla ricerca di un attaccante a gennaio. Si parla del futuro di Dybala e Ferguson: li terresti?
“È difficile con Dybala, perché è un grande giocatore. Inoltre Ferguson ha grande potenziale, ma i top club sono sempre alla ricerca di nuovi giocatori e se non rendi al meglio per un periodo di tempo prolungato cercano un sostituto. Non sono ancora del tutto sicuro di Ferguson perché non l’ho visto abbastanza, ma non è stato eccezionale. Dybala, invece, è molto ben inserito lì. Non so se andrà via o meno, ma mi piacerebbe che restasse. Penso però che la Roma dovrebbe cercare dei sostituti, almeno per stimolarli e per avere maggiore competizione. Se non riescono a rendere per un periodo lungo, però, dovranno andarsene”.

Pensi che Ferguson possa tornare in Inghilterra a gennaio? Potrebbe essere il profilo adatto per il Fulham?
“Sarebbe un trasferimento interessante. Se Evan decidesse di lasciare la Roma, dovrebbe andare in un posto dove abbia anche più possibilità di giocare. Si tratta di un buon giocatore e il Fulham potrebbe essere il tipo di squadra in cui potrebbe dare il meglio di sé. Potrebbe trarne vantaggio, perché lì i giocatori vengono seguiti con attenzione. I tifosi gli darebbero tempo. Quindi potrebbe essere un’ottima mossa per lui”.

Celtic-Roma?
“Giocare contro i Rangers è diverso rispetto al Celtic. C’è più pressione quando affronti il Celtic e il pubblico è molto caldo. La Roma arriverà lì e giocherà con uno stile diverso da quello a cui è abituato il Celtic. Contro il Celtic sarà una partita molto veloce. Ma sono abbastanza fiducioso che la Roma possa giocare una grande partita e ottenere un buon risultato contro di loro. Ma una cosa è certa, l’atmosfera al Celtic Park è pazzesca. Questo potrebbe essere un fattore importante per la Roma, perché lo Stadio Olimpico è un grande stadio con una pista di atletica che separa il pubblico dal campo. Il Celtic Park è più chiuso, quindi la pressione può essere un fattore importante”.

La Roma ha ottenuto risultati discreti in trasferta in Europa. Pensi che quest’anno riuscirà a conquistare 6 punti su 6 a Glasgow in Europa League?
“Penso proprio di sì. Penso che la Roma abbia avuto un buon rendimento finora. L’unica cosa che potrebbe essere difficile, secondo me, è capire se riuscirà a gestire lo stile di gioco del Celtic e l’atmosfera dello stadio. So per esperienza che i giocatori del Celtic partiranno dal fischio d’inizio per travolgerti, cercando di creare occasioni e ottenere il sostegno dei tifosi e questo potrebbe essere intimidatorio se non sai come reagire. Ma questa è l’unica cosa che mi preoccuperebbe. A parte questo, sono fiducioso che la Roma possa ottenere la vittoria”.

Evan Ferguson è stato accostato anche al Celtic…
“È difficile per i giocatori che arrivano da un altro paese giocare bene fin da subito. Non sta segnando e al momento sta faticando alla Roma. Forse gli piacerebbe andare al Celtic, non ne sono sicuro. Ma al momento non sta vivendo un grande momento alla Roma. Quindi non mi sorprenderebbe se cercasse di cambiare club e ricominciare da qualche altra parte. È un peccato perché quando ha iniziato la sua carriera tutti erano entusiasti di lui. La gente diceva che sarebbe stato il nuovo Harry Kane, ma ha avuto sfortuna con gli infortuni e non è riuscito a trovare il ritmo giusto nelle ultime due stagioni”.

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Roma-Como a Feliciani. Al VAR torna Mazzoleni

Designati gli arbitri per la quindicesima giornata di Serie A.

L’arbitro della gara tra Roma e Como sarà Ermanno Feliciani, il quale sarà coadiuvato dagli assistenti Scatragli e Palermo. Il IV Uomo sarà Massimi, mentre VAR e AVAR saranno rispettivamente Mazzoleni e Giua.

Sono quattro i precedenti con il fischietto di Teramo per i giallorossi, che contano tre successi e un pareggio. L’ultimo in ordine di tempo il 2-0 casalingo contro l’Hellas Verona.