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Londrillo (Resp. Settore giovanile Pescara) a RS: “Arena forte mentalmente e tecnicamente. Ecco come l’abbiamo scoperto…” – AUDIO

La nota lieta della Roma nella sconfitta contro il Torino in Coppa Italia è stata la rete di Antonio Arena del momentaneo 2-2. Il giovane, classe 2009, ha segnato al suo esordio in partite ufficiali con la squadra giallorossa pochi minuti dopo l’ingresso in campo voluto da Gian Piero Gasperini.

Di lui ha parlato a ReteSport, il direttore del settore giovanile del Pescara, Angelo Londrillo. Di seguito le sue parole.

RIASCOLTA QUI L’INTERVENTO INTEGRALE

Le parole del direttore Londrillo

Che tipo di ragazzo è Antonio Arena, prima ancora che giocatore?
“Fantastico. Ho sempre detto che la sua caratteristica più bella è che è forte prima di tutto nella testa. Fin da quando ha messo piede nel nostro centro sportivo è sempre stato un ragazzo molto quadrato, educato, con la testa sulle spalle. In un calcio dove forse oggi c’è meno qualità rispetto al passato, essere forte mentalmente è la base per arrivare o quantomeno per avere le basi per provarci.”

Come fa una società come il Pescara Calcio a scoprire un calciatore nato in Australia e già così forte a 15 anni?
“La nostra attività di scouting con l’Academy è stata una carta vincente. C’è un progetto condiviso che va anche fuori dai confini nazionali. Nonostante siamo un club di medio livello, abbiamo una buona rete di osservatori e formatori in Canada, Australia e altri Paesi. Nel caso di Arena siamo stati bravi a vederlo nel suo contesto australiano e a portarlo qui. Una volta arrivato, era oggettivo che fosse diverso dalla media, e da lì è iniziato tutto l’iter che ha portato al tesseramento.”

Quanti ragazzi come Arena ci sono nel vostro settore giovanile e qual è la programmazione per portarli nel professionismo?
“Noi viviamo di questo. Il presidente e la società hanno sempre puntato molto sul settore giovanile. La massima ambizione è portare i ragazzi in prima squadra. A volte i top club arrivano prima ed è difficile trattenerli, ma se riusciamo a farli crescere e magari anticipare il loro percorso fino alla prima squadra, per noi è la massima soddisfazione.”

Qual è la migliore caratteristica tecnica di Antonio Arena in questo momento?
“L’ho sempre giudicato un giocatore completo: calcia bene di destro e di sinistro, è bravo nel gioco aereo, attacca la profondità e il primo palo, una qualità che oggi manca a molti attaccanti.”

Due sere fa lo avete visto segnare: se lo aspettava?
“Sì. Vi racconto un aneddoto: ero a letto, guardavo la partita dal cellulare. Quando il telecronista ha annunciato l’ingresso di Arena, ho posato il telefono e ho pensato che avrebbe segnato. Con noi ha sempre fatto gol alla prima partita in ogni categoria: Under 15, Under 16, Primavera, prima squadra. Anche in amichevole con la Roma aveva segnato. È una combinazione di bravura e anche di quel pizzico di fortuna che ieri sera c’è stata di nuovo. Ci siamo emozionati tutti qui a Pescara.”

C’è invece qualcosa che deve migliorare tecnicamente?
“Sì, certo, ha 16-17 anni. Quando era con noi doveva migliorare nel gioco spalle alla porta e nella protezione del pallone. Ha grandi capacità di smarcamento e attacco della profondità, ma in quell’aspetto doveva crescere. Allenandosi con giocatori di livello e facendo esperienze anche in Nazionale Under 17, penso che possa migliorare molto. E torno sempre lì: è forte di testa.”

È stato Baldini a chiederlo o è stato il settore giovanile a segnalarlo?
“È nato tutto in modo naturale. Nella sua prima stagione ha giocato in tutte le categorie del settore giovanile. L’anno scorso, da Under 16, ha iniziato la preparazione con la prima squadra. Dopo pochi giorni si vedeva chiaramente che stava troppo bene, fisicamente e tecnicamente. Abbiamo chiamato il direttore sportivo, che gli ha dato subito un’occhiata. Da lì è nato il percorso che lo ha portato all’esordio e al gol.”

Assomiglia a qualche ex giocatore italiano nato in Australia?
“Di piedi è diverso, ma potrebbe ricordare qualcosa. Preferisco non fare nomi per non mettergli pressione, però sì, qualcosa potrebbe ricordare.”

Quali devono essere le abilità di una società per integrare un giovane in prima squadra?
“Serve coraggio. Antonio è precoce fisicamente, come ha detto anche Gasperini, ma bisogna avere il coraggio di far giocare questi ragazzi e dargli opportunità. Serve anche un pizzico di fortuna. Poi sta a loro farsi trovare pronti. Qui a Pescara la società punta molto sul settore giovanile e i risultati lo dimostrano. Questa dovrebbe essere la filosofia dei club italiani, anche per dare nuovo slancio alla Nazionale.”

Da abruzzese: quanto è bello vincere una promozione ai rigori con un portiere infortunato che fa i miracoli?
“È stata un’emozione immensa. Plizzari qui a Pescara è diventato giustamente un eroe. Quella partita sembrava scritta dal destino: Pescara doveva tornare in Serie B. È stata sofferta, ma bellissima. Ora speriamo di mantenere la categoria, perché Pescara e tutto il movimento abruzzese la meritano.”

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Calciomercato

Zirkzee, ipotesi ancora viva: gli aggiornamenti

La Roma non ha ancora mollato definitivamente la presa su Joshua Zirkzee e, nonostante gli arrivi di Vaz e Malen, potrebbe tentare un nuovo affondo nei prossimi giorni.

Dovranno uscire necessariamente dei calciatori davanti: non solo Baldanzi promesso sposo del Genoa, ma anche uno se non entrambi i centravanti.

Come riferisce Sky Sport però l’ipotesi Zirkzee non è tramontata, anzi. La Roma ha un accordo col calciatore da settimane, che spinge per un trasferimento nella capitale, poichè si è reso conto ormai che la sua esperienza allo United è stata fin qui particolarmente infruttuosa.

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Calciomercato

Roma, obiettivo esterno sinistro. Tsimikas può tornare al Liverpool

La Roma non pensa solo all’attacco. Le dinamiche di mercato interne al club sono molto fluide e dopo il doppio colpo Vaz-Malen, la società giallorossa starebbe pensando di rinforzare anche le fasce.

Il focus in particolare sull’out mancino dove Tsimikas non ha evidentemente convinto Gasperini. Il greco – nei piani di Massara – doveva essere il vice Angelino. La sparizione dello spagnolo e le difficoltà dell’ex Liverpool hanno costretto Gasp a traslare Wesley a sinistra, ripromuovendo Celik sull’out di destra.

L’allenatore vorrebbe avere un calciatore in grado di fare la differenza, magari riportando il brasiliano sulla sua fascia naturale. La Roma si è mossa dunque per restituire in primis Tsimikas al Liverpool (con un paio di club interessati a prelevarlo in prestito) e sta contestualmente scandagliando il mercato in cerca di rinforzi utili. Due nomi sono sul taccuino: Fortini della Fiorentina e Seys del Bruges.

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Rassegna stampa

Tra Sidney e la Calabria: nel mondo di Arena

Con Amedeo Amadei ha in comune soprattutto una cosa, la Lucchese. Perché il Fornaretto segnò proprio ai toscani il suo primo gol, in un Roma-Lucchese del 9 maggio 1937, diventando il più giovane marcatore della storia giallorossa, con i suoi 15 anni, 9 mesi e 14 giorni. Antonio Arena, invece, alla Lucchese ha segnato 103 giorni dopo il centravanti di Frascati, esattamente a 16 anni e 25 giorni, quando con il Pescara lo scorso 15 febbraio realizzò la sua prima rete da professionista.

E’ già nella storia della Roma essendo il terzo marcatore più giovane della storia dopo Amadei e Stefano Okaka. Arena ieri ha festeggiato a casa sua, a Casal Palocco, dove si è trasferito da poco con l’intera famiglia: papà Antonino, mamma Melissa e la sorella. Dopo esser sbarcato a Trigoria la scorsa estate, Antonio ha vissuto i suoi primi mesi nel convitto del club, per poi prendere appunto casa.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, i nonni sono partiti anni fa da Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, per cercare fortuna in Australia. E a Sydney Antonio è cresciuto, tornando poi l’estate in Calabria. E’ cresciuto con l’inglese, ma a casa si è sempre parlato anche l’italiano. Ecco perché una volta sbarcato a Pescara, tre anni fa, non ha avuto difficoltà a riprendere confidenza con la nostra lingua.

A portarlo in Italia è stato Marco Arcese, responsabile del vivaio del Pescara (e da calciatore cresciuto proprio nella Roma), a cui lo ha segnalato Anthony Ucchino, che lavora per gli abruzzesi nella academy di casa, la Ucchino Football Academy. «Antonio era già promesso sposo del Betis Siviglia, sono andato a Sydney per parlare direttamente con la famiglia – dice -. E’ venuto da noi nel settembre del 2023, è stato amore a prima vista. E’ un professionista nato, un predestinato. Ha la fame negli occhi, quella di diventare calciatore. E’ un incrocio tra Vieri e Inzaghi: Vieri per quanto riguarda la parte fisica e per come attacca la profondità, Inzaghi per lo smarcamento. È un ragazzo che vede la porta come pochi, si trova sempre al posto giusto al momento giusto. Gasperini da lui saprà tirargli fuori il meglio, spero che la Roma ci punti».

A lanciarlo nel Pescara è stato Silvio Baldini, attuale ct dell’Italia Under 21: «Ne sentirete parlare», disse subito dopo il suo primo gol con il Pescara. Intanto, però, in Figc si sono mossi già da tempo per “blindarlo”. Arena, infatti, il 16 aprile 2024 aveva esordito con l’Australia U16 (vittoria per 4-3 contro la Svizzera), ma il suo sogno è sempre stato quello di giocare per l’Italia. Sogno che si è avverato nel gennaio 2025, con l’Under 16, l’inizio di una scalata che lo ha poi portato a giocare da protagonista il Mondiale U17 (con due gol e un assist ha contribuito al bronzo azzurro) e ora ad affacciarsi anche nell’Under 18. L’Australia spera sempre di fargli cambiare idea, da martedì sera però è ancora più difficile.

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Infermeria

Pellegrini, oggi il rientro in gruppo

Lorenzo Pellegrini è pronto a tornare in gruppo. Dopo 5 gare saltate, il numero 7 giallorosso è pronto a rientrare in gruppo.

Infortunatosi il 24 dicembre, con gli esami strumentali che avevano poi evidenziato una lesione al bicipite femorale sinistro. I tempi di recupero erano stimati in tre o quattro settimane e adesso, dopo giorni di segnali positivi nelle sedute individuali, Gasperini lo avrà nuovamente a disposizione.

Un recupero importante in vista del Torino. 

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APPROFONDIMENTI

Il Marocco pazzo di El Aynaoui. Il CT: “E’ fantastico”. MVP contro la Nigeria, ora la finalissima

Neil El Aynaoui a prescindere da come andrà a finire domenica contro il Senegal, tornerà dall’esperienza in Coppa d’Africa con un carico di emozioni e di convinzione straordinari.

Il centrocampista giallorosso ieri sera ha disputato una gara veramente straordinaria, limitando qualsiasi percussione centrale del duo Lookman-Osimhen, recuperando da mediano basso davanti alla difesa una miriade di palloni. Non a caso, anche grazie al gol dal dischetto nella lotteria finale dei rigori, si è guadagnato il premio di MVP di serata.

El Aynaoui conquistata l’Africa, vuole conquistare definitivamente anche Roma

Insieme a Brahim Diaz è il calciatore che probabilmente ha fatto meglio in questa edizione della Coppa d’Africa e ora domenica sfiderà il Senegal di Manè: “Incredibile, avete visto l’atmosfera che c’era oggi allo stadio. Godiamoci questa serata, ma presto dovremo concentraci sulla finale. Sapevamo che sarebbe stata una partita complicata, la Nigeria ha fornito una grande prestazione. Abbiamo giocato la partita che volevamo, siamo stati solidi dal punto di vista difensivo e non abbiamo concesso tante occasioni. Poi siamo andati a rigori e già al Mondiale Bounou aveva dimostrato quanto fosse bravo. Sapevamo di avere a disposizione una grande arma“.

Sui social i tifosi marocchini apprezzano sempre di più questo ragazzo che risulta aver rapidamente convinto anche Gasperini. La scorsa estate si creò uno sgradevole duello a distanza tra l’ex Lens e Rios, che sicuramente all’origine era il desiderio principale del tecnico giallorosso. Ma saltata l’operazione con il Palmeiras, Massara è stato bravissimo a chiudere l’affare con il Lens portando nella capitale un centrocampista che ha lavorato inizialmente molto per scalare le gerarchie di Gasp, riuscendo a diventare presto uno dei titolari nella testa del mister. Reattività, recupero palla, aggressione e inserimento, rispecchia perfettamente le caratteristiche del mediano che piace all’allenatore piemontese tanto che, al suo rientro post Coppa d’Africa, sicuramente sarà considerato un inamovibile o quasi.

Pazzo di lui anche il CT del Marocco, Regragui, che ha parlato di El Aynaoui così: “È un giocatore fantastico. È arrivato nel gruppo con umiltà e tatticamente è impeccabile. Vi racconto un aneddoto: due anni fa non ero sicuro di portarlo in nazionale, ma ho riflettuto e ringrazio Dio. Ha giocato una grande partita, tale padre tale figlio: ricordo una partita che suo padre giocò agli US Open contro Andy Rodick. Hanno la stessa mentalità”.

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Calciomercato

Ciampino, le immagini dello sbarco di Malen: oggi l’ufficialità – VIDEO

Dopo Robinio Vaz, anche Malen è sbarcato nella capitale. L’attaccante olandese è arrivato a Ciampino con un volo proveniente dall’Inghilterra intorno alle 21:40.

Sorridente, si è sottoposto ad una serie di selfie con una cinquantina di tifosi presenti. Domani visite mediche e firme, poi l’ufficialità dell’operazione in prestito con obbligo di riscatto da 27 milioni complessivi.

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Roma, Ufficiale l’acquisto di Robinio Vaz

La Roma ha ufficializzato l’acquisto a titolo definitivo di Robinio Vaz dal Marsiglia. Ecco il comunicato del club:

L’AS Roma è lieta di annunciare l’acquisto a titolo definitivo di Robinio Vaz dal Marsiglia.
Il calciatore ha sottoscritto un contratto fino al 2030.

Nato a Mantes-la-Jolie il 17 febbraio 2007, muove i primi passi nel calcio tra il Mantes e il Sochaux, prima di venire acquistato dal Marsiglia nel 2024. Con la squadra di De Zerbi esordisce in prima squadra il 14 gennaio 2025 nella gara di Coppa di Francia contro il Lille.

Da quel momento diventa a tutti gli effetti uno degli attaccanti della rosa di prima squadra giocando anche in Ligue 1 e in Champions League, mettendo a referto 22 presenze complessive e 4 gol, confermandosi uno dei migliori talenti transalpini under 20.

Ha scelto la maglia numero 78.

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Calciomercato

Calciomercato Roma, Baldanzi verso il Genoa: i dettagli

La Roma, dopo aver chiuso le operazioni Vaz e Malen, si concentra sul mercato in uscita. Come riporta Matteo Moretto, il club giallorosso sta limando gli ultimi dettagli con il Genoa per la cessione di Tommaso Baldanzi. Le due parti hanno un accordo verbale sulla base di un prestito con diritto di riscatto a 10 milioni di euro. Manca solo l’ultimo sì della Roma per chiudere l’affare.

Baldanzi-Genoa, i due club stanno limando gli ultimissimi dettagli. Trattativa in definizione.

Accordo verbale sulla base di un prestito con diritto di riscatto a 10 milioni di euro.

Manca solo l’ultimo via libera della Roma.— Matteo Moretto (@MatteMoretto) January 14, 2026

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Calciomercato

Calciomercato, dall’Inghilterra: la Roma abbandona la pista Zirkzee

Non arrivano buone notizie dall’Inghilterra sul fronte Zirzkee. Come riportato da Teamtalk.com, la Roma ha abbandonato la trattativa per il centravanti olandese comunicando nel weekend la decisione all’entourage del calciatore. Il club giallorosso ha scelto di non aspettare più il Manchester United, che allo stesso tempo ha informato la società capitolina, che per il momento, non può liberare l’attaccante.

Zirzkee ha compreso la situazione e, dato che una sua cessione a gennaio diventa sempre più difficile, spera di riuscire a convincere il nuovo allenatore Michael Carrick. Il classe 2001 cerca spazio e, malgrado avesse già un accordo con la Roma, potrebbe rimanere a Manchester.