Categorie
APPROFONDIMENTI

La pasta del Capitano

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – “Magari per Lorenzo il meglio deve ancora venire”. L’ultima frase in ordine di tempo di Mourinho su Pellegrini, risale alla vigilia della sfida europea a Rotterdam, quando a domanda diretta sulle condizioni del calciatore giallorosso e le sue difficoltà di rendimento, il tecnico ha deciso di schierarsi ancora dalla parte del suo capitano. Il giorno dopo Pellegrini ha sbagliato un rigore pesante, ma Mourinho neanche in questa occasione lo ha abbandonato e i fatti gli hanno dato ragione, ancora una volta, vista la trasformazione del 7 nelle ultime tre gare ufficiali. D’altronde Dybala sullo Special One è stato chiaro: “Spesso Josè ci anticipa ciò che accadrà in campo”. Neanche fosse uno sciamano del pallone.

Ovazione, striscioni ed energia positiva per il capitano Pellegrini

Le parole del lusitano non si sono perse nel vuoto perchè lo stesso atteggiamento di Mou è stato assunto dalla stragrande maggioranza del pubblico, quanto meno di quello che nella realtà e non sui social – dove è più facile scadere nell’insulto gratuito pensando di esser più tutelati davanti ad uno schermo o uno smartphone – non lo ha lasciato solo nel momento del bisogno. Perché un capitano non si abbandona mai e non è solo questione di origini. La Sud ha esposto nei minuti iniziali di Roma-Udinese uno striscione eloquente e diretto: “Nel bene e nel male, un capitano rimane tale” e complice, anche, la grande ovazione del pubblico nel corso del riscaldamento, non è un caso che i motori di Pellegrini si siano magicamente riaccesi. Da lì tre partite, tre grandi prestazioni contro Udinese, Feyenoord e Atalanta e tre gol consecutivi su azione (oltre a due pali), ma soprattutto la sensazione che la Roma abbia ritrovato quel leader tecnico che, per vari motivi, non è riuscita ad avere quest’anno con la medesima continuità della scorsa stagione.

La mano tesa di Totti

A sugellare e chiudere il cerchio mediatico ed emotivo su Pellegrini, è arrivato anche l’intervento pubblico di Francesco Totti, che da sempre stravede per il ragazzo e qualche giorno fa ne ha parlato così: “Lorenzo è un ragazzo eccezionale e un grande calciatore ha dichiarato l’ex numero 10 ai microfoni di DAZN “ci siamo sentiti dopo Rotterdam e ho cercato di spronarlo per superare questo momento difficile. Sono felice che ci sia riuscito perchè nell’economia del gioco giallorosso, Pellegrini è fondamentale”.

Investiture e rinascita. Pellegrini ha sempre riconosciuto con onestà di non essere stato al top in questa stagione. “L’impegno non è mai mancato, chi mi conosce sa quanto tenga a questa maglia” ha ripetuto con orgoglio Lorenzo, consapevole delle difficoltà mostrate in larghi tratti di questa annata che ora però riserva le portate del menù più succulente. La corsa Champions ancora tutto da scrivere e un’altra semifinale europea, la quarta della sua carriera in giallorosso, la terza con la fascia da capitano al braccio (nessuno mai come Pellegrini nella storia della Roma). Il capitano giallorosso ha raggiunto quota 8 reti e 9 assist in questa stagione e molto probabilmente chiuderà nuovamente in doppia cifra come lo scorso anno nello score complessivo.

25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Pellegrini Coppa (Foto Gino Mancini)

Ed è irrazionale quanto dannatamente bello il calcio anche per questo: uno sport imprevedibile che ti butta giù e ti rialza nel giro di pochi giorni. In tanti la sera di Rotterdam avrebbero scritto la parola fine sul rapporto tra Pellegrini e la Roma, magari spinti da un pregiudizio tecnico che sembra riemergere puntualmente sul conto del calciatore nei momenti di calo. A distanza di 10 giorni, alla luce anche dell’emergenza infortuni, del buio tecnico di Abraham e delle precarie condizioni fisiche di Dybala, la Roma calcistica si affida nuovamente all’estro e alla pasta del Capitano, con la speranza che riesca a supportare il peso tecnico della squadra sulle sue spalle. Ma Lorenzo sa, che non sarà solo e gli basterà guardare alla sua destra, salendo le scalette dell’Olimpico che conducono sul terreno di gioco, per averne nuovamente conferma. De Rossi, su questo, insegna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *