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Calciomercato

Gasp tra rinnovo e futuro lontano dall’Atalanta: “Voglio capire i reali programmi. La Roma? Lì c’è uno più bravo…”

Gian Piero Gasperini ieri sera ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport tra presente e futuro prossimo, a margine di una manifestazione a Portofino:

Sulla Roma
“Roma? Non si può perché c’è un allenatore troppo forte e magari cambia idea… Quello che hanno fatto per Ranieri è stato bellissimo”.

Sull’ultima giornata di Serie A
“Ieri è stata una giornata bellissima perché c’erano 9 partite in contemporanea. Vedere tutte quelle partite con gli allenatori che si facevano buttare fuori è stato bellissimo. Ho pure pensato che sti allenatori sono proprio matti. In questo campionato raggiungere il nostro obiettivo è stato davvero bellissimo. Vedere tutti contendersi qualcosa e noi essere così tranquilli è incredibile”.

Sul futuro
“Di scontato non c’è nulla, è stato bello seguire 9 gare in contemporanea ieri tutte importanti per la classifica. Tutte tranne la nostra di sabato e questo dimostra quanto sia stato equilibrato e questa dà valore a quello che ha fatto l’Atalanta. Ha ormai raggiunto una forza e un equilibrio che questo contrattempo in caso del mio addio non l’avrà di sicuro. Anche se questo non vuol dire nulla sulla mia permanenza o meno, dobbiamo sederci e parlarne assieme”.

Sul contratto
“Il rinnovo non è determinante, ho un contratto con l’Atalanta. Come ha detto Luca Percassi tra di noi c’è un’armonia tale che non ci saranno problemi tra di noi. Poi c’è il calcio di mezzo e a differenza degli altri anni quello che ha fatto l’Atalanta non sarà facile da ripetere e questo mi preoccupa. Non è così scontato. È stato un campionato veramente difficile, guardate ieri sera l’Inter o il Napoli. Più che pensare ai punti che abbiamo perso sono quelli che abbiamo fatto che mi convincono della bontà del nostro campionato. Valuteremo quelli che saranno le possibilità, come sempre l’Atalanta deve guardare ai bilanci e ci saranno delle partenze, dipende quali. Non sarà facile ripetersi”.

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Calciomercato

‘Klopp ha detto sì alla Roma’ – la clamorosa indiscrezione de La Stampa. L’agente e la Roma smentiscono

La Roma ha scelto il nuovo tecnico. Secondo il quotidiano la Stampa, nella versione online, domenica 18 maggio alle ore 22.57 il tedesco ha detto sì. Trattasi di Jürgen Klopp.

Bisogno di aggiungere altro su testa, carriera, successi? Zero. Bisogno di rinforzi per il club giallorosso? Sei. Tre titolari e tre riserve più due Primavera da valutare in ritiro. Ruoli: un difensore centrale titolare che gioca nel campionato austriaco (impossibile sapere ora chi è), un esterno destro titolare sempre straniero, una prima punta (piace – e molto – Lucca dell’Udinese) e un difensore centrale come rincalzo (favorito Leoni del Parma) e un mediano sempre come riserva (piace molto Prati del Cagliari ma è favorito il Torino), altrimenti Atta dell’Udinese trattenendo l’ottimo Pisilli. Ciliegina: il baby Palestra dell’Atalanta, jolly difensivo, che la Dea, però, non vuole vendere. Almeno ora.


Intorno alle 9.30 è iniziata però a circolare la smentita dell’agente del tedesco. Marc Kosicke, agente dell’attuale coordinatore delle attività calcistiche del gruppo Red Bull“La notizia di Klopp come prossimo allenatore della Roma non è vera”.

Fonte: winwin.com

In rapida successione arriva anche la secca smentita della Roma, riferita dallo stesso estensore che su La Stampa ieri sera aveva acceso la fantasia dei tifosi accostando il nome di Klopp alla società giallorossa.

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RETESPORT

Roma-Milan 3-1, i gol di Retesport – VIDEO

Un’altra serata magica all’Olimpico, per celebrare degnamente il prossimo addio alla panchina di Claudio Ranieri e per restare in corsa per la Champions.

Ecco il racconto dei tre gol giallorossi siglati da Paredes, Mancini e Cristante da parte di Retesport

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Calciomercato

L’Atalanta propone il rinnovo a Gasp: gli aggioramenti

Gianpiero Gasperini può restare all’Atalanta.

Dopo i vertici dei giorni scorsi, in queste ore la presidenza Percassi ha proposto al tecnico un rinnovo di contratto fino al 30 giugno 2027.

In attesa della risposta di Gasperini, sullo sfondo resta la proposta della Roma come riferito da Sky Sport.

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NEWS

Torino-Roma, ufficiale data e orario: le ultime

La Lega di Serie A ha ufficializzato la data e l’orario dell’ultima giornata di campionato.

Venerdì sera in anticipo si disputeranno le sfide Scudetto che coinvolgeranno Inter e Napoli.

La Roma affronterà il Torino domenica sera in trasferta alle 20:45 e in contemporanea con le sfide di Lazio e Juventus rispettivamente contro Lecce e Venezia.

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Calciomercato

Ajax-Farioli, ufficiale la separazione: Premier, Bundesliga e Roma nel suo futuro

L’Ajax comunica ufficialmente l’addio dopo una sola stagione con Francesco Farioli.

Il tecnico italiano, dopo aver perso lo Scudetto subendo la rimonta dal PSV, aveva già lasciato intendere ieri che una decisione era stata presa.

Ora nel futuro di Farioli ci sono varie opzioni all’estero, tra Premier e Bundesliga ma in Italia la Roma resta alla finestra.

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Tifosi

L’Olimpico a sostegno di Pellegrini: striscioni in Sud e in Tevere – FOTO

Lorenzo Pellegrini ha chiuso, come noto, anzitempo, questa complicatissima stagione in giallorosso e nonostante sia stato spesso bersaglio, soprattutto sui social e sui media, di aspre critiche, ieri sera ha ricevuto un abbraccio virtuale dall’Olimpico.

In Curva Sud e in Tribuna Tevere sono infatti stati esposti due diversi striscioni di sostegno per il capitano, reduce dall’operazione chirurgica che lo terrà fermo per circa 4 mesi.

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Rassegna stampa

Roma-Milan 3-1, le pagelle dei quotidiani: Mancini il migliore, Paredes ‘gran giocata’

La Roma vince anche contro il Milan e resta in scia della Juventus in vista degli ultimi 90 minuti della stagione.

Ecco le pagelle dei giornali:

LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar 6.5; Celik 6, Mancini 7.5, Ndicka 6.5; Soulé 6.5 (77′ Rensch 5.5), Koné, 7.5, Paredes 7 (77′ Gourna-Douath 6), Cristante 7, Angeliño 6.5; Saelemaekers 6.5 (84′ Baldanzi SV); Shomurodov 5.5 (84′ El Shaarawy SV). Allenatore: Ranieri 8

IL CORRIERE DELLO SPORT
Svilar 7; Celik 6, Mancini 7, Ndicka 6.5; Soulé 6 (77′ Rensch SV), Koné 7, Paredes 7 (77′ Gourna-Douath SV), Cristante 7, Angeliño 6.5; Saelemaekers 6 (84′ Baldanzi SV); Shomurodov 6.5 (84′ El Shaarawy SV). Allenatore: Ranieri 7

IL MESSAGGERO
Svilar 7; Celik 6.5, Mancini 7.5, Ndicka 6.5; Soulé 7.5 (77′ Rensch SV), Koné 7, Paredes 7.5 (77′ Gourna- Douath SV), Cristante 7.5, Angeliño 7; Saelemaekers 6.5 (84′ Baldanzi 6); Shomurodov 6.5 (84′ El Shaarawy 6). Allenatore: Ranieri 7.5

IL CORRIERE DELLA SERA
Svilar 7.5; Celik 5, Mancini 7.5, Ndicka 6; Soulé 6.5 (77′ Rensch SV), Koné 6.5, Paredes 6.5 (77′ Gourna-Douath SV), Cristante 7, Angeliño 6; Saelemaekers 5 (84′ Baldanzi SV); Shomurodov 5 (84′ El Shaarawy SV). Allenatore: Ranieri 7.5

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Interviste

Ranieri: “Mi mancheranno certe emozioni, ma è giusto smettere anche per il bene della Roma”

Claudio Ranieri ha parlato a DAZN dopo la vittoria sul Milan:

Che sensazioni prova?
“Ancora sto sotto l’effetto dell’adrenalina, in seguito quando rivedrò le immagini mi emozionerò. Essere apprezzati dalla propria gente è meraviglioso. Abbiamo iniziato in modo difficile, ma la squadra non si è mai disunita e non ha mai mollato. Non era facile, sono contento per i ragazzi, per i tifosi e per il presidente”.

La coreografia?
“Guardavo l’arbitro e gli dicevo di iniziare, invece gli avevano detto di aspettare ancora un minuto. Il calcio mi dà emozioni in positivo e in negativo, chiaramente quelle in positivo fanno più piacere”.

Che stagione è stata questa?
“Questi ragazzi mi hanno seguito dal primo giorno. Alcuni mi conoscevano, ho detto loro di aiutarmi perché da solo non ce l’avrei fatta. Sono stati intelligenti e bravi. Quando sono arrivato il morale era a terra. All’inizio in Napoli-Roma la squadra ha giocato bene e a Londra abbiamo fatto una grande partita pareggiando all’ultimo. Queste sono le cose che mi piacciono, lottare fino all’ultimo in modo che si esce dal campo con la consapevolezza che se hai perso è perché gli avversari sono stati più bravi. Posso solo accettare il responso del campo. Piano piano ci siamo quadrati sempre di più, inanellando questi 19 risultati consecutivi”.

Crede alla Champions?
“Non ho mai creduto a niente, solo nel lavoro e nella pulizia mentale dopo una vittoria o una sconfitta. Non guardiamo quello che abbiamo fatto, alleniamoci bene perché c’è un’altra partita. Dobbiamo essere pronti, credo nei miei giocatori. Ora andiamo a Torino contro una squadra compatta e vivace. Vedremo alla fine cosa saremmo riusciti a fare”.

RANIERI IN CONFERENZA STAMPA
Si porterà per sempre con lei le emozioni che le ha regalato questo stadio stasera?
“Sicuramente, sono state emozioni fortissime. Ho fatto questo mestiere proprio per le emozioni che il calcio riesce a regalare sia in positivo sia in negativo. Questa serata sarà da incorniciare per le emozioni e l’affetto che i tifosi mi hanno dimostrato. Sono contento che la squadra si sia fatta amare, nelle difficoltà non ha mai mollato. I ragazzi hanno saputo comprendere il mio linguaggio, pochissime volte ho dovuto alzare la voce e questo la dice lunga sull’intelligenza di questo spogliatoio”.

A 90 minuti dalla fine questa squadra si gioca la Champions. È un fatto eccezionale?
“È un fatto bello, finché non è finita non è finita. Dobbiamo lottare come oggi, consapevoli di aver fatto tutto. Parlando della partita avevamo iniziato molto bene, pressando e giocando in velocità. Dopo l’espulsione ci siamo rilassati pensando fosse facile. Il Milan ha una qualità indescrivibile, forse sono i più forti, magari non sono riusciti a fare squadra, ma quando trovano la quadra non ce n’è per nessuno. Siamo stati bravi nel secondo tempo a sfruttare l’uomo in più, cosa che nel primo tempo non abbiamo fatto”.

Ha rispolverato Paredes e Saelemaekers…
“Avevo bisogno di un filtro davanti alla difesa e di due mezzali che facessero da incursori. Ho chiesto a Cristante e Koné di andare vicino agli attaccanti tra le linee. Con Paredes avevamo bisogno di gestire la palla, sapevamo che il Milan non ci veniva a prendere alto, quindi potevamo far girare palla e imbucare le punte o le mezzali. Saelemaekers lo avevo visto bene già a Bergamo, contro la sua ex qualcosa era giusto dargli qualcosa, infatti ha fatto una bellissima partita”.

La serata più bella della sua carriera?
“Sicuramente quello che ho vissuto qua a Roma, con la Sud e tutto lo Stadio. Come ho detto prima forse ancora ho l’adrenalina dentro, me la godrò nei prossimi giorni quando rivedrò le immagini. Voglio rivedere come è stata la mia carriera, datemi ancora 7 giorni o 4, non so quando giocheremo”.

La prossima partita sarà la sua 501,e sul codice fiscale dei romani c’è scritto H501.
«Non me ne frega niente (ride, ndr)».

Qual è il segreto della sua gestione?
«Io cerco sempre di entrare in sintonia con la squadra, di creare un feeling. Credo molto, pur parlando poco, nel dialogo, nella lealtà e nel rispetto reciproco. Quando qualcuno mi fa notare questo, non so cosa rispondere. Io sono semplicemente me stesso. Parlo chiaramente in faccia, non ho paura di dire le cose quando sento che è il momento giusto per farlo. Non ho mai rimproverato un mio giocatore pubblicamente, non gli ho mai dato la colpa per far notare un errore. Si lavora sull’errore per migliorare, punto. È questo un segreto? Non lo so. Io cerco soltanto di tirare fuori il meglio da tutti. Cerco che i miei giocatori vengano ad allenarsi con il sorriso sulle labbra. Poi, certo, si lavora seriamente e duramente. Ma con voglia. Ci si diverte, tra virgolette. Non si deve venire al campo con noia o malumore. Questo sono io, sono stato così fin dall’inizio della mia carriera da allenatore. Non sono stato un grande calciatore, ero un giocatore normale. Ho militato per otto anni in una squadra che ha lottato, che è salita e scesa. Non ero al livello dei miei giocatori, quindi mi sono sempre immedesimato in loro. Non mi sono mai dimenticato com’ero io e com’erano i miei compagni. E questo mi ha aiutato a rapportarmi con i giocatori in una certa maniera».

Le mancheranno tutte queste emozioni?
«Mi mancheranno, ma credo che sia giusto dire basta, anche per il bene della Roma. Potrei restare, sì, ma no, c’è bisogno di un altro allenatore che prenda in mano questa squadra, altrimenti si rischierebbe di perdere un anno. E io questo non lo voglio, per la mia Roma, da tifoso».

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APPROFONDIMENTI

Roma, la prima maglia della prossima stagione ‘torna al passato’ – FOTO

Svelati sui social nuovi dettagli della prima maglia della prossima stagione, che sarà nuovamente griffata Adidas per il terzo anno consecutivo.

Rispetto alla versione vintage di quest’anno, si tornerà al classico con un rosso più acceso, striature arancioni su fianchi e spalle che ricordano le stagioni 92-94, in tinta unita e senza particolari modifiche.

Fonte: footyheadlines.com